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  • Cuccia per Cani – Come Scegliere, Opinioni e Prezzi

    In questa guida spieghiamo come scegliere la cuccia per cani.

    In casa sta arrivando un altro nuovo componente, quindi nel caso tu abbia deciso di voler adottare un cane è fondamentale che abbia a disposizione tutti i comfort necessari. La cuccia non deve essere intesa soltanto come un luogo in cui il pet va a dormire ma un rifugio sicuro dove potersi nascondere dalla solita routine quotidiana o semplicemente per rilassarsi qualche oretta.

    Come Scegliere Cuccia per Cani

    Uno dei pensieri più diffusi tra proprietari è la preoccupazione di come far sfogare il proprio cane, spesso fomentata dalla paura che non correndo abbastanza oltre a non fare una vita da cani ci si metta nelle migliori condizioni per ritrovarsi la casa a soqquadro. E allora ecco che si ricorre alla pallina, al tira e molla, all’area cani dove sarà possibile lanciare il quadrupede di turno nella mischia, al jogging o ai pomeriggi in cui si pratica agilty.
    In realtà abbiamo già avuto modo di sottolineare in passato, come la calma e l’autocontrollo vadano costruiti con una gestione attenta e non tanto ricercati come risultato di attività ipercinetiche che, se mal equilibrate, hanno invece l’effetto collaterale di allenare il nostro cane alla vivacità e alla reattività che tutti i proprietari temono.
    Il rischio che si corre, infatti, è che preoccupandosi soprattutto di cosa può fare o potrebbe combinare il proprio cane si sottovaluti l’importanza del “dolce far niente”, ovvero del riposo che quotidianamente necessita ogni cane e senza il quale anche il più sportivo dei quadrupedi difficilmente troverà pace.
    Partiamo da un presupposto fondamentale: ogni cane dovrebbe poter riposare almeno 15/18 ore al giorno, tempo che nei cuccioli si dilata fino a 20 ore. Rifacendosi alla Piramide di Maslow, il sonno, dopo la fame e la sete, rappresenta quindi il terzo e ultimo bisogno fisiologico, che vi suggerisco di soddisfare al meglio perchè non di rado alcuni comportamenti problematici sono generati proprio dalla carenza di evidenti momenti di relax.
    Sto parlando di quella che definisco la «vita del casellante». Con questa espressione mi riferisco a quei cani che trascorrono la giornata dietro al bancone di un bar o in negozio, rizzando le orecchie ogni volta che si apre una porta o suona il telefono. Ma anche a quei cani che, pur trovandosi a casa loro o in giardino, sono costantemente stimolati dai proprietari o da rumori provenienti dall’esterno e che per questo motivo non riescono a chiudere occhio in maniera continuativa.
    Per evitare che ciò accada è fondamentale seguire alcune semplici regole, così che la cuccia del vostro cane diventi un’isola felice dove potersi rilassare in vostra assenza o quando invece non potete dedicarvi a lui perchè in altre faccende affaccendati.

    I cani sono animali non schizzinosi per cui chiariamo subito una cosa: sebbene non dimostrino alcuna attenzione al colore o alla marca della loro cuccia, sono estremamente interessati rispetto alla comodità e alle dimensioni che la stessa può offrirgli.
    Ecco perchè al di là che sia un vecchio sacco a pelo o un cuscinone colorato, prima di tutto è fondamentale che la cuccia sia grande abbastanza da permettere al nostro cane di sdraiarcisi sopra comodamente e altrettanto soffice in modo da evitare che le articolazioni poggino sul pavimento. Inoltre non dimentichiamoci che la cuccia deve essere isolata dal suolo e lontana da eventuali fonti di calore, come termosifoni e stufe che a lungo andare non gioveranno alla sua salute.
    Non dimentichiamoci che i cani sono animali sociali e che fra i loro bisogni vi sono anche quelli di appartenenza che li spingono a vivere in gruppo e, in base anche alle caratteristiche peculiari di ogni razza, a tenerci d’occhio. Per questo motivo ho sistemato la “zona relax” dei miei cani negli angoli esterni delle stanze di maggior frequentazione, come la cucina, il salotto e la camera da letto, lasciando poi a loro la possibilità di scegliere dove riposare nel momento del bisogno.
    Se è vero che gli stati di calma vanno costruiti e incentivati quotidianamente e che alla solita immagine del capobranco alpha preferiamo quella del leader amico e carismatico a cui il cane deve fare riferimento, cerchiamo allora di mostrarci sempre il più possibile sereni e rilassati quando siamo in casa e non perdiamo occasione di premiarlo tutte le volte che non reagisce in maniera esasperata agli stimoli esterni o che semplicemente lo vediamo sonnecchiare sulla sua cuccia.
    È così che ridurremo la sua reattività e non certo considerandolo un subalterno. In questi casi non uso mai del cibo molle o delle gratificazioni vocali così da non invogliarlo ad alzarsi, ma sono solito premiare tale situazione avvicinandomi e dando ad ognuno di loro uno snack da masticare che li tenga impegnati sul loro cuscino per qualche minuto, come ad esempio un osso di bufalo o un’orecchia essiccata. La masticazione infatti stimola il rilascio di endorfine e, di conseguenza, il benessere dei nostri amici a 4 zampe.
    Capite bene che se questo avviene sulla loro cuccia, abbiamo raggiunto un duplice importante risultato in un colpo solo! Se il nostro cane avrà imparato ad apprezzare la sua cuccia e questa non si trova in un punto isolato della casa, allora non ci sarà nulla di male ad invitarlo ad andarci sopra quando lo riteniamo necessario, ad esempio mentre mangiamo.

    Per fare un acquisto sicuro e ben ponderato, prima di scegliere la cuccia per cani è necessario tenere in considerazione alcuni elementi.

    Dimensioni

    Il primo aspetto su cui focalizzarsi sono le dimensioni della cuccia. Essa non deve essere né troppo piccola per non risultare scomoda e né troppo grande in quanto sussiste il rischio che troppo spazio impedisca al quadrupede di sentirsi protetto e sicuro.

    Per poter stabilire dunque, le dimensioni giuste è fondamentale verificare che l’animale riesca a stare in piedi all’interno della stessa e riesca oltretutto a fare un giro su se stesso.

    Se si adotta invece un cucciolo, per evitare di acquistare due cucce, basta sapere le dimensioni che avrà da adulto e il gioco è fatto.

    Non è importante se l’animale deve abbassarsi per poter entrare all’interno, anzi questa particolarità può essere vista come un vantaggio perché significa che l’abitazione è protetta da intemperie, pioggia e vento. Naturalmente questo vige se il giaciglio verrà ubicato fuori.

    Il luogo dove porre la cuccia

    Se l’intento è quello di fare stare il quadrupede all‘interno dell’abitazione è necessario porre la cuccia nel salotto, mentre sono da evitare i luoghi troppo affollati. In questo caso, ovviamente, servirà una cuccia per cani da interno.

    Se invece l’intenzione è quella di ubicarla all’esterno è consigliabile non metterla direttamente a contatto con il terreno ma è doveroso creare una base isolante. Così facendo il cane non starà a contatto con l’umidità del terreno.

    Materiali

    Anche qui bisogna fare una piccola premessa: in base al luogo in cui si decide di far stare il peloso si può prediligere il materiale che meglio si preferisce. Diversi dunque, sono i materiali che vengono impiegati per la realizzazione della stessa: in legno, in plastica o in metallo.

    Di sicuro il materiale che garantisce il miglior isolamento termico è il legno: fresco d’estate e caldo d’inverno. Ovviamente parliamo di legno trattato con sostanze prettamente naturali e non nocive per l’animale stesso, hanno l’indiscusso vantaggio di poter essere pulite facilmente, mentre l’alluminio e la plastica non sono materiali che vengono molto consigliati perché hanno lo svantaggio di non essere adatti per le temperature troppo elevate.

    In aggiunta sia il metallo che la plastica hanno il fondo molto duro, pertanto se la scelta dovesse ricadere su uno dei due materiali bisogna adagiare una coperta o un cuscino in maniera tale che il pelosetto possa dormire comodamente.

    Come abituare il cane alla propria cuccia

    Prima di iniziare il training voglio ricordarvi che questo esercizio non deve essere insegnato col fine di punire il cane mandandolo “a cuccia”, per tanto il segnale “vai al tuo posto” non dev’essere mai dato come esito di una sgridata, ma come il suggerimento che date ad un amico che, non sapendo come comportarsi, ha bisogno delle vostre istruzioni.

    Chiamate il vostro cane e fatevi trovare vicino alla sua cuccia così che, al suo arrivo, possiate invitarlo a salirci con un semplice gesto, quasi lo vogliate incuriosire. In questa fase è importante non parlare, ma limitarsi ad essere coinvolgenti.

    Appena sale con le quattro zampe gratificatelo dandogli un bocconcino, poi allontanatevi di un paio di metri, richiamatelo da voi e ripetete il tutto per almeno cinque volte prima di concedervi una pausa. In un secondo momento chiamate il cane vicino al suo cuscino e, frapponendovi fra i due, chiedetegli di sedersi.

    Gratificatelo e fategli annusare dei bocconcini che avete in mano, poi giratevi lateralmente come se doveste farlo passare e, mentre lo fate, indicategli la sua cuccia e, con la stessa mano, lanciateci sopra i premietti, così che per mangiarli debba raggiungere la sua Isola Felice. Quando lo fa gratificatelo e lasciategli consumare il suo lauto premio…

    Continuate ad esercitarvi in questo modo e quando noterete che il vostro quadrupede avrà capito cosa volete che faccia, provate a non lanciare il premio sulla cuccia ma a limitarvi ad indicarla e se lui vi andrà sopra, anche solo per verificare la presenza di cibo, allora dovrete gratificarlo, dargli un premio più sostanzioso dei precedenti (il cosiddetto jackpot!) e interrompere l’esercizio.

    Quando riprenderete sarà arrivato il momento di inserire il segnale scelto, ovvero “vai al tuo posto”, pronunciandolo una sola volta in maniera chiara e con tono allegro e coinvolgente mentre indicate la cuccia del vostro cane. Per verificare che il vostro amico a quattro zampe abbia effettivamente compreso l’esercizio potreste chiamarlo mentre è in un’altra stanza e farvi trovare vicino alla sua cuccia, limitarvi ad indicarla e a pronunciare il segnale.

    Se vi darà ascolto a questo punto non vi resta che consolidare il risultato ottenuto continuando a premiare il cane e aumentando la distanza da cui darete il segnale, se invece vi guarderà con sguardo interrogativo non arrabbiatevi e non spazientitevi: dovrete solo esercitarvi ancora un po’ cercando ci comprendere se avete commesso degli errori durante il training.

    Tipologie di cucce per cani

    In commercio ce ne sono di tutti i tipi e modelli, scegliere quella che fa al proprio caso non è assolutamente semplice, tuttavia se il tuo amico a quattro zampe vive la maggior parte del suo tempo all’esterno è consigliabile acquistare una cuccia che sia riparata dal freddo, dal caldo, dalle intemperie. Quindi dovrà essere ben coibentata.

    Le cucce da esterno sono delle casette in legno da porre in cortile con un’apertura – una porticina – che consente l’ingresso e l’uscita dell’animale dalla piccolissima costruzione, dove tra l’altro il cagnolino tende a portare i suoi oggetti (ossa, pupazzi, o qualcosa che in segreto ci ha “rubato”). Tuttavia, il fatto che siano piccole non significa che debbano essere scomode ma – per lui – devono risultare spaziose e ampie. Ecco perché la cuccia da esterno è perfetta in primavera e in estate, specie di sera. Vediamo le migliori. Come è stato accennato in precedenza il materiale maggiormente prediletto per poter usufruire di questo beneficio è il legno trattato. Garantisce un ottimo isolamento soprattutto dal freddo e dal gelo e rende l’interno del giaciglio piuttosto confortevole.

    Se invece l’intento è quello di fare abitare il quadrupede dentro casa allora è consigliabile dirigere l’attenzione verso le cucce morbide in stoffa o in ecopelle.

    Per soddisfare alle loro esigenze il mercato ha pensato a tanti, tantissimi oggetti messi in vendita negli zoo-negozi migliori sia fisici sia in e-commerce. Variazioni nate soprattutto perché le necessità dei cani variano da razza a razza per cui bisogna capire come gestire queste differenze e come garantire il migliore benessere.

    Il cane si abitua in fretta a dormire nella sua cuccia specialmente di notte, quindi deve essere della misura giusta (né troppo grande né, soprattutto, troppo piccola) ed essere molto confortevole. Ci sono le cuccette imbottite e a imbottitura spessa o sottile che protegge dai pavimenti freddi e duri. Alcune cucce presentano poi fodera in cotone e in peluche; o anche ciniglia con cuciture in velluto. Alcuni modelli, inoltre, sono a bordo alto o a bordo alto (con però una bassa apertura per agevolarne l’ingresso). Altre ancora hanno il cuscino estraibile, addirittura double-face e persino antiscivolo.

    Un altro fattore importante nella scelta della cuccia è l’età, per cui cani più anziani o sportivi ricercheranno più comfort – dato per esempio dalle cucce ortopediche o quelle con rivestimento antimacchia e idrorepellente. Per i piccoli, invece, si preferiscono cuccette morbide e avvolgenti, a ricordare la mamma. Ad ogni modo, vi farà piacere sapere che la maggior parte delle fodere delle cucce da interno sono removibili e danno la possibilità di lavarle a trenta gradi in lavatrici.

    Alcune cucce sono dei veri e propri letti per cani, disponibili addirittura ibridi o 2 in 1. Questi ultimi modelli si trasformano in cuscinetti per attività outdoor come il campeggio, oppure in auto. Infine, ci sono anche modelli molto particolari e belli, a forma di casa (che assomigliano a quelle da esterno), a forma geometrica o altre forme particolari, che magari richiamano prodotti della cultura pop.

    Cucce per Cani più Vendute

    In questa lista è possibile trovare le cucce per cani più vendute in questo momento con le opinioni degli acquirenti e il prezzo.

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  • Gerbillo – Allevamento, Alimentazione e Caratteristiche

    In questa guida spieghiamo quali sono le caratteristiche del gerbillo, come allevarlo e l’alimentazione corretta.

    Il gerbillo appartiene alla famiglia dei gerbillini, è un piccolo roditore originario dei territori del deserto del Gobi, fra Mongolia e Cina, non è un animale desertico ma predilige le zone steppose luoghi incolti.
    In natura si ciba prevalentemente di erbe, radici, ed insetti.
    Nel 1935 furono catturati i primi 40 esemplari per esportarli negli Stati Uniti come animali da laboratorio dal 1960 iniziò anche l’allevamento del gerbillo come animale domestico vista la sua docilità ed intelligenza.

    Negli ultimi anni il gerbillo proveniente dalla Mongolia è diventato un animale da compagnia per l’uomo molto diffuso, grazie alla sua docilità e alla forte resistenza alle malattie.
    Il gerbillo è molto meno mordace di un criceto, per cui è adatto ai bambini e piacevole per tutti gli amanti di piccoli animali e roditori.
    Ecco i vantaggi dell’adozione di un gerbillo: è molto sveglio, attivo durante il giorno, molto curioso, non emette cattivi odori ed il suo comportamento è intrigante da osservare. È un animale a cui piace vivere in gruppo.
    Chi decide di convivere con un gerbillo deve seguire alcune semplici regole per riuscire a soddisfare le sue esigenze.
    È necessario innanzitutto predisporre un ambiente adatto ai suoi bisogni da cui non possa fuggire e nel quale sia semplice rispettare le norme igieniche.
    Non deve mai mancare fieno nella sua “casetta”, in quanto è fonte di nutrimento e allo stesso tempo rende morbida la base della teca o del nido. Se si decide di adottare un gerbillo, individuare preventivamente un veterinario che abbia conoscenze specifiche per la cura di questo animaletto.
    Sarebbe meglio, se possibile, adottare più di un esemplare, sia per la sua salute fisica sia per il suo umore, poichè la solitudine si riflette in maniera negativa sul suo benessere.
    Si consiglia di accogliere in casa una coppia di gerbilli, se gli esemplari sono di genere diverso e in età fertile bisognerà attrezzarsi, poiché mediamente nascono 5 piccoli ad ogni gravidanza. Inoltre, è bene evitare accoppiamenti tra animali consanguinei per non indebolirli e renderli più propensi a malattie o malformazioni.
    Ricordarsi di rispettare sempre il comportamento del gerbillo, in natura è facile preda di altri animali, ed è quindi timoroso e restio ad essere toccato. Alcuni individui possono risultare aggressivi, ma non sono mai cattivi.

    Caratteristiche Gerbillo

    l gerbillo è un piccolo roditore , con una lunghezza del corpo di circa 10/12 cm e una coda di 6/12 cm, il peso varia dai 100 g ai 52 g, il maschio si presenta più grande rispetto alla femmina.
    I colori del mantello possono essere i più svariati dall’aguti ( colore della forma selvatica) al bianco, nero, crema, dorato o pezzato ecc ma tutti si presentano molto più chiari sul ventre avvicinandosi tutti ai toni del crema o del bianco.
    La pelliccia appare lucida e di consistenza sericea, causata dalla sostanza ( contiene feromoni ) espulsa dalla ghiandola di Harderian posta sulla pancia che serve a segnare il territorio o i componenti del loro stesso gruppo famigliare.
    Il musetto del gerbillo è arrotondato con occhi neri e tondi, le orecchie sono piuttosto piccole e ricoperte di pelliccia, sua particolarità sono gli arti, i posteriori lunghi per saltare e gli anteriori più corti e manipolatori, tutti sono dotati di unghie lunghe e nere predisposte a scavare.
    La distinzione dei sessi è evincibile osservando la distanza tra l’ano e gli organi genitali, tale distanza è quasi doppia nel maschio, i testicoli non sono sempre evidenti perchè ritenuti internamente ed esposti solo nel periodo dell’accoppiamento.

    Carattere Gerbillo

    Il gerbillo è un animaletto molto docile ed intelligente, essendo un roditore sociale e gregario ama il contatto fisico, non può assolutamente vivere da solo .
    E’ di indole morbosamente curiosa ed intrepida, non si spaventa facilmente preferisce prima appurare “con naso” l’eventuale pericolo ed al limite fuggire, questa sua caratteristica lo rende uno dei roditori più docili e raramente si potrà ricevere da loro un morso.
    E’ molto attivo sia di giorno che di notte e se ha la possibilità di restare libero per la casa si lancerà in corse saltellanti, è molto giocoso e divertente ma necessità assolutamente di vivere con un suo simile, se tenuto solo diventa apatico,sporco e stressato anche se noi gli dedichiamo cure ed affetto.
    Nella scelta dei 2 gerbilli dovremmo riflettere bene, se decidiamo per una coppia sarà necessario acquistarli in 2 negozi diversi per evitare consanguineità, se invece preferiamo 2 femmine sarà un ottima idea prendere 2 sorelle, che già si conoscono e che sono abituate al loro odore, anzi in questo caso lo stress di cambio alloggio sarà inferiore, ma assolutamente mai tenere un gerbillo da solo.

    I gerbilli comunicano i loro stati d’animo attraverso suoni e comportamenti
    -Saluto, si leccano sul naso riconoscendosi con il gusto della saliva
    -Felicità, si lavano il muso,la pancia, e la loro coda tenendola con i piedi
    posteriori.
    -Eccitato saltano con tutti e i piedini
    -Paura assume una posizione eretta con la manine giunte come per pregare
    -Curiosità annusare l’aria con gli occhi e le orecchie all’erta
    -Invito al gioco si rotolano davanti al compagno di giochi mostrando la gola
    -Irritato Allontanerà il compagno o la vostra mano con la testa.
    -Lotta si prendono a testate iniziando una lotta furibonda

    Gabbia per il Gerbillo

    La gabbia da acquistare dovrà misurare per una coppia circa 60x30x30, meglio se attrezzata con piani e scalette, dovremmo prediligere quelle con i bordi del fondo alti ( visto che scavando spesso buttano fuori la sabbietta) e piuttosto resistente per non finire distrutta dai denti del gerbillo, quindi no a gabbie in legno o totalmente in plastica.
    Un alternativa alla gabbia è un terrario di 80x80x40, che andrà chiuso con un coperchio a rete ben fissato.
    All’interno della gabbia o terrario sono necessari degli arredi molto resistenti ( l’ideale è la terracotta o l’acciaio), una tana, , un ramo da scalare e rosicchiare, una pietra ( ci si limeranno le unghie ), la ciotola per il cibo e il beverino dell’acqua, naturalmente deve restare abbastanza spazio per scavare, loro principale attività.
    La gabbia andrà così sistemata : dovremmo mettere uno strato di tutolo di mais o sabbietta per roditori sul fondo della gabbia riempiendolo per circa 3/4 cm, più ne metteremo e più il gerbillo troverà divertente scavare.
    La pulizia della gabbia potrà essere fatta settimanalmente o quando lo riterremo necessario visto che ha differenza di altri roditori il gerbillo puzza poco e sporca ancor meno!, infatti urinano pochissimo e le feci sono molto secche, questo perchè hanno dei reni molto potenti in grado di ridurre la perdita di liquidi attraverso la concentrazione di urina e delle feci.
    Questo non vuol dire che non necessitano di acqua, anzi dovremmo assicurarsi che il beverino sia sempre pieno e con acqua fresca e pulita.
    Un altro accessorio immancabile è una vaschetta dai bordi bassi riempita al 70% da sabbietta fine per cincillà e dal 30% da talco, che servirà al gerbillo per il bagno di sabbia che lo aiuta a liberare dal sebo in eccesso e da eventuali parassiti.
    La gabbia andrà posta in un punto della casa dove la temperatura sia intorno ai 15° – 25° C e con un umidità pari al 50%.
    Ogni tanto possiamo metterli al sole per qualche minuto per farli crugiolare un pò ma facendo attenzione ad offrirgli un punto della gabbia ombreggiato, i gerbilli riescono a sopportare bene il calore ma il freddo no.
    Il gerbillo per la sua facile gestione il suo carattere dolce è uno dei pochissimi animali adatto ai bambini.
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    Alimentazione Gerbillo

    Nella cura del gerbillo (un ruolo fondamentale è rivestito dall’alimentazione. Questo  un animale onnivoro che richiede una dieta bilanciata, per scongiurare eventuali problemi di salute quali sovrappeso, diarrea o sterilità.

    Un esemplare di gerbillo adulto mangia normalmente circa 12 grammi di cibo al giorno. Un gerbillo da riproduzione esige un apporto maggiore di proteine, circa il 16%, ed un minor contributo di grassi, circa l’8%. Un esemplare non da riproduzione ha un fabbisogno di proteine al 12% e di grassi al 7%. I piccoli di età inferiore ai due anni, invece, hanno necessità di pochi grassi, solo il 4%, e del 10% di proteine.

    Gli alimenti

    – I mix di semi, facilmente reperibili nei negozi di animali, sono una delle principali fonti di nutrienti per i gerbilli. Attenzione perché in commercio ne esistono di vari tipi, proposti nella maggioranza dei casi per l’alimentazione dei roditori e presentano un alto contenuto di semi oleosi, come quelli di girasole. Se si acquistano questi mix, ricordare di togliere preventivamente tutti i semi di girasole. La scelta appropriata si distingue in un mix composto esclusivamente da semi di mais, avena, grano, orzo e pellet di erbe.

    – Il fieno non può assolutamente mancare nella dieta del gerbillo. Le proprietà del fieno sono molteplici: aiuta a controllare la crescita dei denti, previene episodi di diarrea o di stipsi, favorisce la digestione, coadiuva la fermentazione dei cibi ed una parte delle porzioni servite non sarà ingerita ma sarà destinata dal gerbillo alla costruzione del nido.

    – La frutta e la verdura, al contrario di quanto si possa pensare, non vanno elargite in grandi quantità perché potrebbero causare diarrea o intossicazione da semi contenuti nella frutta stessa. Possono essere tranquillamente offerte al pet: mele e pere, zucchine e zucca, cavolfiore e broccoli, carote, spinaci, piselli, asparagi, finocchi, erba medica, insalate ma solo quelle meno ricche di acqua.

    – Gli insetti sono considerati dai questi animaletti una vera e propria prelibatezza, ma non sono alimenti essenziali nella loro dieta, anche se forniscono una buona dose di proteine. I più semplici da trovare sono i grilli e le larve del miele o della farina.

    Tra gli alimenti del padrone possono essere offerti saltuariamente al gerbillo: pane secco, formaggio, pop corn non salati, riso soffiato, cereali e noccioline.

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  • Duprasi – Allevamento, Alimentazione e Caratteristiche

    In questa guida spieghiamo quali sono le caratteristiche del duprasi, come allevarlo e l’alimentazione corretta.

    Il duprasi, Pachyuromys duprasis, chiamato anche gerbillo dalla coda grassa o dalla coda clava, è un piccolissimo roditore appartenente alla sottofamiglia dei Gerbillinae.
    Abita nelle zone desertiche e rocciose dell’Africa e dell’Asia, nelle quali vive scavando gallerie che raggiungono persino un metro di profondità.
    Risulta essere un animale insettivoro; ciò nonostante si nutre anche di piante; in natura è notturno, ma in cattività è attivo sia di giorno che di notte.

    Caratteristiche

    Ha un corpo massiccio e rotondo ricoperto da un fitto mantello dalla tonalità grigia e marrone, con ventre e dorso bianchi.
    Il muso acuminato è costituito da lunghi baffi, gli occhi sono grandi; la coda, invece, priva di peli e dalla caratteristica forma a clava, è un vero e proprio deposito adiposo e nei soggetti in salute appare ben arrotondata.
    L’esemplare maschile pesa circa 80-82 g e si distingue da quello femminile per la distanza ano-genitale maggiore e per il peso; la femmina è più leggera (55-60 g) e dopo i 4 mesi di età presenta 4 paia di capezzoli ben visibili e assenti nel maschio.
    Il corpo del duprasi è lungo 10-13 cm e la coda raggiunge la lunghezza di 5-6 cm.
    La sua dentatura è composta da 12 molari e 4 incisivi, non sono presenti invece pre molari e canini.

    Riproduzione

    La maturità sessuale è raggiunta dal duprasi verso i 2-5 mesi di età.
    Per fare in modo che la riproduzione avvenga, è necessario porre entrambi i sessi in un ambiente nuovo, accertando che non vi siano lotte o conflitti fra i due.
    Qualora si presentino contrasti, le due parti vanno divise e fatte accoppiare successivamente con altri esemplari; mentre, in caso di riuscita, la coppia può stare insieme per una settimana e in seguito separarsi.
    La gestazione ha una durata di 19-22 giorni e la femmina mediamente partorisce 3 piccoli per parto.
    Alla nascita i cuccioli sono sordi, ciechi e sprovvisti di pelo, ma fortunatamente dopo la prima settimana di vita, le loro dimensioni raddoppiano; a 16 giorni sono già in grado di aprire gli occhi, a 21 possono consumare cibo solido e a 28 sono svezzati.
    Una volta che lo svezzamento si è concluso, i figli devono allontanarsi dalla madre, la quale deve riposarsi per almeno un mese prima di sperimentare un nuovo accoppiamento.
    In cattività i gerbilli dalla coda grassa possono procreare per tutto l’anno.

    Carattere

    Questo roditore ha un carattere mite e tranquillo.
    Non ha bisogno di particolari cure e si lascia toccare senza difficoltà.
    Non soffre la solitudine, perciò può essere tenuto anche da solo.

    Allevamento

    Risulta essere importante collocare il duprasi in un recipiente spazioso, con un fondo pieno, costituito da uno strato sottostante di truciolato.
    Il duprasi può essere tenuto in una normale gabbia per roditori, meglio se a pareti lisce (per esempio di plexiglas) per evitare traumi alla coda o alle zampe. Per una coppia è consigliata una gabbia almeno di 50x50x50 cm. Sul fondo è preferibile porre un substrato morbido ed assorbente tipo segatura, sabbia, tutolo di mais o pellet di segatura pressata, evitando la segatura di cedro e di pino. Il loro passatempo preferito è il bagno di sabbia, che serve a tenere in ordine la pelliccia, pertanto all’interno dell’alloggio è necessario porre una piccola vaschetta piena di fine sabbia. Inoltre poiché adorano costruirsi un nido, è bene mettere a disposizione vecchie scatole, tubi di carta igienica, da cucina, o tubi di plastica, che loro lavoreranno a loro piacimento. I duprasi trascorrono la maggior parte del tempo a dormire nelle gallerie ed escono al calar del sole per mangiare e giocare. Come i criceti adorano correre sulla ruota che gli permette di fare dell’attività fisica e di passare un po’ di tempo.
    La temperatura da mantenere si aggira sui 24°C con umidità di 35 -50%.
    L’adattamento del roditore ai climi aridi determina una scarsa presenza di urina; nonostante ciò è bene cambiare una volta a settimana il materiale del fondo, evitando la pulizia solo se sono presenti cuccioli nati da poco.
    La gabbia deve essere dotata anche di una ruota per criceti, così che al duprasi sia permesso praticare esercizio fisico.
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    Alimentazione

    Per quanto riguarda l’alimentazione, il nutrimento più adatto è il pellet, da integrare con piccolissime quantità di vegetali, farfalle notturne e grilli.
    Sono assolutamente da evitare i mangimi per criceti, dal momento che causano obesità.
    Per l’acqua è consigliabile l’uso di un abbeveratoio a goccia, fornito sempre di acqua fresca e pulita.
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  • Istinti e Sensi del Cane

    Da quando iniziò il processo di domesticazione, l’allevamento selettivo operato su oltre 4000 generazioni ha cambiato l’aspetto fisico di alcune razze, rendendole quasi irriconoscibili. Eppure anche il piccolo Chihuahua ha molte delle caratteristiche comportamentali del Lupo. Come il Lupo, il cane domestico comunica con la voce e con il corpo, le sue orecchie e la sua coda sono molto espressive, e mantiene gli stessi istinti del gruppo.

    ISTINTO
    La parola istinto racchiude una serie di comportamenti innati che non dipendono da esperienze precedenti, ma sono scritti nel codice genetico. Sono generalmente comportamenti utili alla conservazione della specie. Ad esempio, una cagna sa come prendersi cura dei suoi piccoli, anche se si tratta della sua prima cucciolata. E ancora, un cucciolo appena nato cerca immediatamente la mammella della madre per la suzione del latte. La predazione, o la ricerca del cibo in genere, il comportamento sessuale, le cure materne e così via, sono quindi tutti comportamenti istintivi che i nostri cani “conoscono” e trasmettono geneticamente ai propri discendenti. In alcuni casi un comportamento istintivo può essere “raffinato” da uno o più comportamenti appresi, adeguandolo così alle circostanze o ad un determinato bisogno in quel momento. L’istinto è quindi, come abbiamo già detto, garante della conservazione della specie e della sopravvivenza individuale.

    UDITO
    I Cani hanno generalmente un Udito molto sensibile e sviluppato e sono in grado di captare suoni troppo acuti per l’orecchio umano. Questa grande capacità uditiva è estremamente utile ai cani nell’inseguimento della preda e per le comunicazioni fra di loro. In tempi recenti, i cani sono stati usati per assistere e aiutare persone sorde e allenati a segnalare suoni come quelli di un Telefono che squilla Risulta essere nel suo meccanismo simile a quello dell’uomo ma è un senso molto sviluppato, il cane sente suoni di un’intensità quasi vicina a quella degli ultrasuoni, circa 40mila hertz, e può percepire fino a 100mila vibrazioni, mentre l’uomo ne può percepire solo 30mila, ecco perché gli addestratori usano un tipo di fischietto del quale noi sentiamo appena il suono, ma i cani lo avvertono benissimo.
    La mobilità degli orecchi gli permette di localizzare perfettamente la direzione da cui proviene il suono rende nel cane ancora maggiore l’efficacia dell’udito. Tra mille rumori il nostro amico sa riconoscere quelli che gli interessano, il motore della macchina del padrone, o il suo rumore dei passi, esprimendo così gioia prima che egli abbia suonato il campanello di casa.

    COMUNICAZIONE
    Le Volpi si mantengono in contatto a mezzo di Ululati, questo metodo è ben sviluppato nelle razze nordiche degli spiz, che lavorano in gruppo. Anche le mute che seguono una pista abbaiano, per segnalare la loro posizione al cacciatore.
    La posizione degli Occhi, posti abbastanza lateralmente sulla testa, dà ai cani una visione ampia e consente loro un buon controllo dell’ambiente circostante. I Cani vedono meglio degli uomini al buio, in quanto le cellule della retina sono sensibili anche alla luce debole.
    Sicuramente è il senso del cane che nel corso dei secoli non si è sviluppata abbastanza, anzi si può dire che essi soffrano di miopia, perché qualunque cane non distingue visivamente il proprio padrone se questi si trova in un gruppo di persone ad una certa distanza, ma è il suo odorato che glielo fa riconoscere. Con luce scarsa il cane vede assai meglio dell’uomo ma meno in grado di cogliere le sfumature del colore. A distanza ravvicinata il cane nota anche il più impercettibile movimento che sfugge all’occhio umano e si credeva che i cani non vedessero i colori, mentre studi recenti hanno dimostrato il contrario, essi sono in grado di distinguere il rosso, il giallo, il blu e il verde. La diversa collocazione degli occhi rispetto all’uomo, meno frontali e più laterali, permette all’animale di avere un campo visivo di un’ampiezza maggiore e varia di razza in razza, per esempio nei cani da caccia gli occhi sono posizionati di lato, così da avere un campo visivo ancora più ampio, mentre nel boxer sono in una posizione centrale, il che gli permette di vedere bene da entrambi gli occhi, ma rende limitata la visione nei luoghi piccoli.

    ODORATO
    L’ottimo fiuto, comune a tutti i cani, è molto sviluppato in razze come il Bloodhound, che lo usa per seguire la preda. I cani mediante il loro naso percepiscono anche tracce di odore difficilmente rilevabili. Risulta essere senza alcun dubbio il senso più sviluppato e più importante del cane. Le sue cellule olfattive superano, a secondo della razza, i 100milioni, ed arrivano anche a 200milioni nel Pastore Tedesco, mentre nell’uomo arrivano appena a 5mila. La sua capacità di sentire gli odori è molto sviluppata, egli anche se non annusa un particolare oggetto, ma lascia semplicemente scorrere l’aria dalle narici è in grado di distinguere un oggetto da un altro o una persona dall’altra, con estrema facilità. Mentre nell’uomo la vista è il senso più importante, così per il cane è l’olfatto, egli può perdere la vista ma è capace di orientarsi anche per strada solo grazie all’odorato. Pare che il cane dopo aver sentito un odore ne conservi la memoria, sapendolo ritrovare in qualsiasi luogo anche dopo molto tempo. Il cane, inoltre ha una vera passione per annusare cose, persone e animali e questo gli permette di raggiungere un alto grado di allenamento di questa funzione. Il naso (tartufo) viene mantenuto umido da particolari cellule, in modo che anche le più piccole particelle odorifere vengono catturate, disciolte e rese percepibili.

    IL GUSTO
    Non è molto sviluppato ed è strettamente correlato all’olfatto, infatti quando egli sente un odore gradevole, soprattutto se si tratta di cibo, emette saliva in eccesso, e che nel boxer provoca un rivoletto ai lati della bocca. Il cane, si suppone, non sono in grado di riconoscere le sfumature dei sapori, in quanto hanno meno papille gustative rispetto all’uomo.

    MARCATURA DEL TERRITORIO
    L’urina dei cani contiene un agente chimico altamente individuabile, il Feromone. Un Cane comunicherà ai suoi simili i limiti del suo territorio con la propria Urina. Dopo la pubertà, i cani spargono urina sollevando una gamba, invece che accovacciandosi come le femmine, così da colpire un bersaglio come un albero o un palo. Grattano anche il terreno, rilasciando odore dalla Glandole Sudoripare disposte in mezzo alle dita. Gli odori dei due sessi sono differenti e i cani maschi urinano almeno il triplo delle femmine.

    AGGRESSIONE
    I cani maschi che si incontrano in condizioni di antagonismo, eseguono una serie di movimenti indicanti sottomissione o minaccia di aggressione, senza poi attaccare l’avversario. In tal caso assumono una posizione eretta, la coda diritta, la cresta alzata, il collo esteso, la bocca aperta sui denti e ringhiano.

    SOTTOMISSIONE
    Se un cane si sottomette, si accovaccia, con le orecchie basse e la coda in mezzo alle gambe; può anche scappare, mentre il cane dominante lo insegue; oppure può rovesciarsi sulla schiena, come un cucciolo, ed emettere un pò di urina se non trova una via d’uscita. In ogni caso, un cane che si sottomette completamente non viene attaccato.

    AMICIZIA
    Nonostante la loro necessità di stabilire un ordine gerarchico, i cani sono sociali per natura e generalmente vanno d’accordo. I cani da compagnia sono generalmente meno rumorosi dei segugi, la cui abbaiata non è molto opportuno quando ci sono dei vicini. Un cane da compagnia scodinzolerà e aprirà leggermente la bocca in saluto quando un membro della famiglia fa ritorno a casa.
    Si può definire come il sesto senso del cane che gli permette di prevedere ciò che sta per accadere nell’immediato, come l’arrivo del padrone, quando gli si vuole fare qualcosa a lui spesso non gradita, come il bagno o prevedere tanto le azioni quanto i sentimenti e le reazioni del proprietario. Le sviluppatissime capacità sensoriali del cane hanno fatto da sempre pensare che egli possedesse qualità magiche, ma in realtà sebbene siano dei fatti incredibili c’è una spiegazione a tutto. Essi sanno ritrovare la strada di casa anche se si trova molto lontano da essa, e si muovono su terre a loro sconosciute: questa particolarità tanto nota sembra sia dovuta alla sensibilità nell’avvertire variazioni anche minime nel campo magnetico della terra,e questo particolare senso “elettromagnetico” gli permette di avvertire le pur minime vibrazioni della crosta terrestre, ciò li rende in grado di prevedere i terremoti. In merito a questo sono stati fatti degli esperimenti che in presenza di potenti magneti questa capacità diminuisce notevolmente. È stato anche accertato che il cane è in grado di predire temporali, infatti può capitare di vedere il cane in uno stato di agitazione, che trema e uggiola prima dell’arrivo della pioggia, questa forma di sensibilità è invece legata al cambiamento della pressione atmosferica e forse anche alle variazioni di livello dell’elettricità statica.

  • Fasi di Sviluppo del Cucciolo di Cane

    I primi mesi di un cucciolo sono fondamentali e delicati per lo sviluppo del loro comportamento. Tutto quello che avviene in questo periodo è decisivo e a volte irreversibile. Per cui è importante conoscere i diversi stadi del cucciolo e a cosa si va incontro.

    Periodo Neonatale

    (dalla nascita a 12 giorni)

    I cuccioli in questo stadio sono ancora ciechi e sordi e, anche se hanno gli altri sensi sviluppati, la loro sopravvivenza dipende dalla madre.
    I piccoli hanno in sè comportamenti innati per la sopravvivenza e subito iniziano a muoversi verso la fonte di calore.
    La madre stimola il loro primo respiro leccandoli nella zona ombelico-genitale e stimola la loro evacuazione leccando le loro parti genitali, girandoli e mettendoli a pancia all’aria (anche questo servirà ai cuccioli: insegna al cane a utilizzare da adulto il comportamento di “sottomissione passiva”).
    La madre mangierà subito i loro escrementi….. Perchè??
    Bisogna tornare indietro ai loro antenati: i lupi. Gli escrementi vengono subito mangiati per non lasciare odori forti per i predatori.

    I cuccioli ancora non riescono a mantenere la propria temperatura corporea per cui si ammucchiano tutti insieme ed è probabile che le stimolazioni tattili, che vengono causate da questi contatti, li aiutino nella maturazione sensoriale.

    Periodo di transizione

    (da 13 gg ai 20 gg)

    In questo periodo vi è uno sviluppo fisico e nervoso molto rapido.
    Innanzitutto i cuccioli iniziano ad aprire gli occhi e più tardi svilupperanno l’udito.
    Iniziano a sporcare autonomamente, senza l’aiuto della stimolazione della madre. Ed iniziano a reggersi un pò con le loro zampe.
    Quindi inizieranno a reagire agli stimoli ambientali, senza mostrare timore, e ci saranno i primi cenni di gioco. E’ fondamentale che i cuccioli non vengano allontanati dalla cucciolata, ne possono derivare gravi conseguenza sul loro sviluppo comportamentale.

    Periodo di sicualizzazione

    (dalla 4° alla 10°/12° settimana)

    I cuccioli iniziano ad uscire dalla sala parto.
    Iniziano il loro sviluppo comportamentale e le loro abilità specie-specifiche (ogni razza sviluppa le proprie abilità).
    Si sviluppa il loro coordinamento fisico, e vi è uno sviluppo rapido dell’encefalo.
    In questo periodo la madre smette di allattarli, allontanandoli, ma continua a regurgitare il cibo per la loro sopravvivenza.
    Oltre il ruolo fondamentale della madre, anche il gioco in sè ha un ruolo molto importante.
    Attraverso il gioco iniziano ad imparare:
    -l’inibizione al morso: giocando con la madre e con i fratelli impareranno a gestire la forza della loro mandibola e quindi a giocare senza stringere esageratamente. Grazie ai vocalizzi dei fratelli e grazie alla loro mamma che interverrà nei momenti opportuni.
    -comportamenti sociali: impareranno a rapportarsi all’interno della cucciolata e con i propri simili (comunicazione intraspecifica) e con l’essere umano (comunicazione interspecifica).
    -gerarchizzazione: la madre insegnerà loro la gerarchizzazione nel branco, ad esempio la gerarchizzazione alimentare (prima mangia la madre poi i cuccioli)
    I cuccioli iniziano a muoversi in branco. Verso le 7 settimane si iniziano a notare le differenze caratteriali tra un cucciolo e l’altro (il cucciolo più debole viene “attaccato” dal branco e si distanzia)

    Periodo della paura

    Il primo periodo che si può incontrare è tra i 50-60 gg, poi tra i 4 mesi e tra gli 8-9 mesi.

    In questo periodo è fondamentale che il cucciolo non faccia esperienze negative, altrimenti potrebbero nascere dei problemi nel futuro.
    I cuccioli iniziano ad avere paura davanti alle situazioni da loro non conosciute.
    Per cui quando il cucciolo non ha voglia di avvicinarsi a qualcosa, per timore, non si deve andare in conflitto con lui costringendolo o rinforzando le sue paure accarezzandolo. La costrizione può ancora di più intimorire il cucciolo e le carezze di fronte alle sue paure sono fonte di incoraggiamento verso le stesse.

    Periodo giovanile

    (dopo 80 gg)

    I cuccioli vengono allontanati dalla madre. Impareranno da essa i gesti e i schemi comportamentali della corretta sottomissione.
    Aumenta la loro tendenza ad esplorare.
    Come ho già scritto, verso i 4 mesi si avrà un nuovo periodo della paura, ed è qui che possono iniziare i schemi comportamentali aggressivi.

    Periodo della maturità sessuale

    (6-9 mesi)

    Inizia la loro capacità di riprodursi. E l’età del primo calore è variabile e dipende dalla razza.

    Periodo della maturità sociale

    (3-4 mesi dopo quella sessuale)

    Iniziano ad emergere comportamenti come l’aggressività.
    Hanno la consapevolezza di schemi comportamentali.
    E possono iniziare conflitti con il btranco o l’uomo.