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  • Come Insegnare Riporto al Cane

    In questa guida spieghiamo come insegnare il riporto al cane.

    Come Insegnare il Riporto

    Questo esercizio può essere affrontato in molteplici modi e con vari oggetti da lanciare e riportare: a me piace iniziare con la pallina anzi: con due palline, perché la pallina con il suo movimento saltellante ed irregolare stimola moltissimo il senso predatorio del cane, che andrà molto probabilmente al suo inseguimento. Ciò è dovuto al fatto che nella mente del nostro amico scatterà l’immagine di una piccola preda in fuga, per esempio quella di un piccolo coniglio.
    Quindi la pallina è molto più stimolante ed attraente di un pezzo di legno che cade a terra in modo inanimato per fermarsi immediatamente: in più è morbida.
    E perché allora non iniziare subito con un fagiano? Il fagiano no… non ora … vi prego: “Stiamo” imparando e, come in tutte le cose, prima si impara a camminare e poi a correre”. Il fagiano preventivamente abbattuto, con il suo odore, inviterebbe il cane che non lo conosce ancora a spiumarlo, masticarlo, magari a mangiarlo, distraendolo dal fine primario del riporto ed andando a creare un fastidioso precedente che in futuro porterebbe in nostro cane a rovinare le nostre prede abbattute ed a non riportarle.
    E poi per un cucciolo, un fagiano da riportare, sarebbe troppo impegnativo per dimensioni e peso.

    Al nostro scopo si prestano benissimo delle comuni palline da tennis che rimbalzano bene, sono leggere e veloci, sono ben visibili e sono praticamente quasi indistruttibili.
    A questo punto, scelto l’oggetto da riportare ed armati della solita pazienza, comprensione, amore e passione, apprestiamoci a lanciare una delle due palline agitandola preventivamente nelle nostre mani: accertiamoci cioè di aver ricevuto l’attenzione del nostro cane e di averne suscitato la curiosità. Solo a questo punto potremo effettuare il nostro lancio che, per le prime volte sarà corto, evitando di emulare i campioni di baseball americani e questo per vari motivi, primo dei quali, vogliamo che il cane veda esattamente la pallina durante il lancio e
    dove va a finire. Poi con l’esercizio ed il miglioramento del nostro ausiliare, potremo cimentarci in lanci più lunghi.

    A lancio effettuato, il cane correrà all’inseguimento della sua preda.
    A preda raggiunta, alcuni cani hanno la naturale tendenza al riporto, altri no.
    Nel primo caso il cane raccoglierà la pallina e avviandosi verso di noi ci guarderà festoso ed orgoglioso per l’impresa compiuta ed è arrivato il fatidico momento di emettere il nostro ordine: PORTA ed anche il momento di animare tra le nostre mani la seconda pallina rendendola ai suoi occhi più bella di quella che ha conquistato, più attraente, più viva.
    Quando noterà la splendida seconda pallina di cui siete in possesso non potrà che correre da voi, con la prima pallina in bocca.
    A questo punto chinatevi di fronte a lui (e non sopra di lui), inducetelo ad avvicinarsi facendo leva sulla sua curiosità e sul suo desiderio di possedere la seconda pallina. In tutto ciò parlate il meno possibile perché lui non capisce la nostra lingua, ma solo alcune parole, cioè – nella migliore delle ipotesi – i nostri ordini o i comandi: tutto il resto non lo aiuterà ma gli porterà solo confusione.
    Quando sarà arrivato molto vicino, lo trarremo a noi facendogli sentire il contatto fisico e solo a quel punto lo premieremo con le coccole e con un entusiastico BRAVO.

    Una volta data la gratifica verbale, elargiremo tempestivamente (quasi contemporaneamente) come premio un succulento bocconcino. Non importa se il cane avrà ancora la pallina in bocca e non l’avrà lasciata: questo riguarda il passo successivo.
    Il nostro obiettivo sarà che il cane associ il riporto all’iniziale comando “PORTA” ed all’ottenimento dell’ambìto premio di tipo sociale (coccole + bravo) ed alimentare (bocconcino).
    In questa fase, non dobbiamo indispettirlo sottraendogli la pallina conquistata perché desideriamo che si fidi di noi; quindi – con furbizia – gli faremo credere di non essere interessati alla sua preda. Del resto la pallina che detiene, cadrà da sola dalla sua bocca quando il cane mangerà il piccolo premio alimentare.
    A questo punto noi avremo conseguito il nostro scopo, senza aver intaccato la naturale possessività del nostro amico, che avrà lasciato la presa della pallina in cambio di qualcosa di più appetibile e motivante.
    Potremo allora raccogliere la pallina e proseguire il gioco con il lancio della stessa pallina o dell’altra.

    Una volta che il cane sarà in grado di ripetere questo esercizio con una certa frequenza, potremo introdurre il comando successivo, ovvero il “LASCIA”.
    Ripetendo l’esercizio del “PORTA”, allorché il cane sarà a contatto fisico, non elargiremo più alcuna gratifica, verbale, sociale o alimentare, ma – cercando di mantenerlo sempre attento sulla seconda pallina – ordineremo il “LASCIA” e contestualmente con dolcezza estrarremo dalla sua bocca la pallina che ci avrà riportato.
    Quando il cane, allentando la presa, ci consegnerà la “preda” riportata, ecco che con grande entusiasmo andremo nuovamente a gratificarlo così come avevamo dapprima fatto per il “PORTA”.
    Dopo alcune ripetizioni, il cane assocerà anche al comando “LASCIA” tutte le gratificazioni già sperimentate per l’esercizio precedente.

    Cosa Fare se il Riporto non è Naturale

    Una delle imperdonabili carenze della cinofilia ufficiale è di non aver fatto conoscere alla massa dei potenziali proprietari di cani le doti caratteriali delle singole razze. Il momento in cui l’acquirente di un American Staffordshire Terrier si accorge che quel cane ha un carattere difficile e comportamenti potenzialmente pericolosi, giustamente denuncerà il fatto che nessuno lo aveva informato in anticipo che quelle sono le caratteristiche tipiche di quella razza.
    Non è infatti raro assistere a competizioni di Agility, Obedience o Disc Dog in cui fanno la loro bella figura dei cani da caccia che, guarda caso, sono stati selezionati decisamente per altro scopo.
    Quindi se si riesce a far fare Agility o Dog Dance ad un cane da caccia, si potrà parimenti addestrarlo al riporto, anche se mancante nel DNA di quel cane.
    Quando si parla di educazione cinofila, nulla va dato per scontato e ci dobbiamo approcciare ad essa con “elettroencefalogramma piatto”. Per cui, quando nel precedente articolo ho scritto che il cane va motivato e successivamente premiato per ogni suo più piccolo progresso, intendevo veramente e letteralmente dire “per ogni più piccolo progresso”.

    Compiere un esercizio, qualunque esso sia, per certi cani è una cosa naturale; per altri, è quasi una cosa naturale; per altri ancora potrebbe essere una cosa totalmente “sconosciuta” o comunque non prevista dal loro codice genetico.
    Ecco allora che, per questi casi, saremo noi a dover costruire dal nulla ciò che vogliamo ottenere. Come? Ripeto: premiando ogni loro più piccolo progresso.
    Facciamo un esempio: lancio la pallina (o l’oggetto prescelto) ed il cane non la guarda nemmeno, nulla.
    Lancio ancora la pallina più e più olte ed al cane non interessa ancora, nulla.
    Cerco allora di stimolare il cane, la sua curiosità, il suo fiuto: ad esempio prima di lanciare la pallina, la strofino su di un wurstel e gliela faccio annusare, poi la lancio e così via, finchè una volta, si gira e la guarda.
    Ecco: qui deve aprirsi il cielo! Il cane va premiato, coccolato, bisogna fargli capire che ciò che vogliamo è che guardi la pallina.
    Faremo parecchie ripetizioni affinché il cane fissi nelle sua mente in modo chiaro ed inequivocabile ciò che desideriamo da lui.
    Una volta costruita e fissata questa parte di esercizio (guardare la pallina…), non lo premieremo più per tale manifestazione, se non saltuariamente per mantenere l’attenzione. Ripeteremo ancora il gioco, finché ad un certo punto il cane non effettuerà un accenno di movimento nelle direzione della pallina lanciata.
    Allora lo premieremo e gratificheremo nuovamente per fargli capire che desideriamo egli si diriga in direzione dell’oggetto lanciato.
    Come già detto, faremo poi parecchie ripetizioni affinché il cane fissi nelle sua mente in modo chiaro ed inequivocabile ciò che desideriamo da lui. E così premieremo il suo primo passo in direzione dell’oggetto lanciato, e poi il secondo e poi il terzo, sino a quando andrà ad annusare la pallina, sino a quando l’abboccherà, sino a quando con la pallina in bocca accennerà un inizio di riporto e così via, sino a costruire l’intero esercizio del riporto, fissandolo “fotogramma per fotogramma”.
    Troppo lungo? Troppo tempo? Poco tempo a disposizione? Poca pazienza? Poca voglia?
    In questo caso allora forse è meglio optare per l’acquisto di un buon Retriever, magari già Campione di lavoro.
    In questo modo, con molta pazienza e molta passione, lavorando con il proprio cane, si possono costruire una serie di esercizi praticamente infinita, che va dal seduto al farsi portare il giornale o le pantofole, l’unico limite che avremo sarà la nostra fantasia.

    A tutti noi fa piacere possedere e vedere all’opera un buon cane da ferma, ed altrettanto piacere ci fa vederlo effettuare anche un ottimo riporto a bocca soffice, ma non dimentichiamoci che, come dice la parola, è un cane da ferma, non da riporto.
    Quella del cane da ferma che deve riportare, è una prestazione aggiuntiva.
    Il nobile inglese (o continentale) che andava a caccia nei suoi sconfinati possedimenti, ci andava con diversi cani, ed ognuno di essi (o più d´uno) era specializzato nel suo lavoro e basta: c’era il cane che cercava e fermava e quello che riportava la selvaggina.
    Quindi, per alcuni cani è chiaro che non sarà cosa istintiva riportare.
    Allora, con la solita pazienza, tenacia ed amore starà a noi, passo dopo passo, plasmare qualcosa dal nulla, visto che il nostro amico non è naturalemte dotato di quella qualità.
    Non perdiamoci d’animo quindi e sperimentiamo con il nostro amico a quattro zampe, quanto sia piacevole “lavorare” con lui, vederlo progredire di giorno in giorno ottenendo col tempo quanto ci siamo prefissi in origine.

    Va detto poi che con l’esercizio, il cane impara i meccanismi che utilizziamo per costruire questo o quell’esercizio, facendoci perdere sempre meno tempo, divenendo sempre più propositivo e più rapido nell’acquisizione delle nozioni che vorremo impartirgli per effettuare con successo gli esercizi più disparati.
    Non dimentichiamo poi che lavorando in questo modo, contribuiremo all’arricchimento del rapporto con il nostro cane che comprenderà in modo inequivocabile che noi siamo il leader del “branco” di cui egli fa parte. Questo fatto è indispensabile per fare in modo che il cane possa fidarsi di noi.

  • Obedience – Addestramento e Regolamento

    In questa guida parliamo dell’obedience, una disciplina ideata per valutare le doti di apprendimento del cane.

    Risulta essere una disciplina aperta a tutti i cani di età superiore ai 12 mesi, iscritti al libro genealogico di razza, mirata ad insegnare al cane un comportamento controllato e collaborativo, improntata su di un binomio composto da armonia e complicità tra cane e conduttore che porta ad un’intesa perfetta in ogni ambito dell’attività.

    Sono previste tre classi e relativi esercizi

    CLASSI
    Classe 1 (solo nazionale): riservata ai cani di razza di età superiore ai 12 mesi.
    Classe 2 (solo nazionale): riservata ai cani di razza di età superiore ai 12 mesi che hanno superato il brevetto
    della Classe 1.
    Classe 3 (nazionale e internazionale): riservata ai cani di razza di età superiore ai 15 mesi che hanno superato il brevetto della Classe 2.

    ESERCIZI
    Debuttanti: sociabilità, condotta con guinzaglio, condotta senza guinzaglio, richiamo semplice, terra durante la marcia, tenuta di un oggetto, salto semplice, posizioni a distanza, terra 1 minuto con conduttore a vista, valutazione generale.
    Classe 1: sociabilità, terra 1 minuto con conduttore assente, condotta con e senza guinzaglio, “resta in piedi” durante marcia, richiamo semplice, invio in avanti con terra nel quadrato, riporto di un oggetto del conduttore, alto andata e ritorno, odorato e riporto, posizioni a distanza, valutazione generale.
    Classe 2: seduto in gruppo 1 minuto, terra in gruppo 2 minuti, condotta senza guinzaglio, resta in piedi e seduto durante marcia, chiamata con terra, invio in avanti con resta in piedi e terra nel quadrato, riporto, salto con riporto, odorato e riporto, posizioni a distanza, valutazione generale.
    Classe 3: seduto in gruppo 1 minuto, terra in gruppo 3 minuti, condotta senza guinzaglio, resta in piedi seduto e terra in marcia, chiamata con resta in piedi e terra, invio con resta in piedi e terra nel quadrato, riporto direttivo, salto con riporto, odorato e riporto, posizione a distanza.

    Per arrivare ad ottenere buoni risultati in questa disciplina è necessario molto lavoro e dedizione.
    Risulta essere importantissimo imparare a capire i tempi di attenzione del proprio cane per non esagerare con l’allenamento, e creare di conseguenza degli stress inutili e che comprometterebbero il lavoro svolto sino a quel momento.

    L’obedience, come tutti gli sport cinofili, deve essere un momento di gioia, divertimento e apprendimento reciproco che scaturisce da una perfetta intesa tra uomo e cane.

  • Mondioring – Addestramento e Regolamento

    Il Mondioring è uno sport cinofilo aperto a cani di tutte le razze iscritti ad un libro genealogico riconosciuto (ossia provvisti di pedigree riconosciuto dall’FCI), ufficialmente accettato dall’ ENCI nel 2001, ma già praticato da circa dieci anni in Francia, Svizzera, Belgio e Olanda.

    Lo scopo di questa disciplina è innanzitutto di mettere in evidenza le attitudini naturali del cane, la qualità del suo addestramento e la perizia del conduttore, considerando in ogni caso il patrimonio genetico del cane.
    In questo sport le difficoltà sono progressive in base alle categorie dei concorrenti.
    Inoltre è un momento di competizione e confronto per gli appassionati di addestramento e sicuramente motivo di spettacolo per gli spettatori.

    Il Mondioring è una disciplina affascinante e spettacolare, che mette in evidenza il temperamento e l’equilibrio del cane che deve essere sempre pronto ad affrontare situazioni di diversa natura e che lo stimola a ragionare autonomamente per valutare tutte le potenziali situazioni. Per questo nell’ambito del Mondioring i cani devono essere scrupolosamente esaminati e valutati dal punto di
    vista caratteriale perché non tutti sono dotati dell’equilibrio necessario a svolgere una disciplina così impegnativa.
    Per questo sport è sempre raccomabile affidarsi ad un Istruttore qualificato perché la disciplina “anche se legata al morso” non deve assolutamente essere impostata sull’aggressività ma sul naturale istinto predatorio insito in ogni cane e sul gioco.
    A dimostrazione che il morso nel Mondioring non è espressione di aggressività, bensì “un gioco”, ho visto cani da competizione a livello mondiale che si rifiutavano di mordere il figurante perché sopra il costume aveva indossato un impermeabile.

    Le classi previste sono 4:
    -Debuttanti: a cui sono ammessi soggetti di tutte le razze anche se sprovvisti di pedigree purché abbiano compiuto i 12 mesi di età (punteggio max. 100);
    -Categoria 1: possono partecipare tutti i soggetti con pedigree di almeno 12 mesi di età (punteggio max. 200);
    -Categoria 2: vi possono partecipare tutti i soggetti che abbiano ottenuto almeno 2 volte 160 punti in Categoria 1 (punteggio max. 300);
    -Categoria 3: vi possono partecipare tutti i soggetti che abbiano ottenuto almeno 2 volte 240 punti in Categoria 2 (punteggio max. 400).
    Ogni cane può concorrere un numero infinito di volte nella stessa categoria anche se ha ottenuto i punti per il passaggio alla classe superiore.
    Non potranno partecipare cani in cattive condizioni di salute. Le femmine in calore entreranno in campo per ultime.

    Un cane viene escluso dalla prova qualora cerchi di attaccare altre persone al di fuori del figurante preposto alla fase della difesa.
    Il conduttore deve essere iscritto ad un sodalizio riconosciuto dall’ENCI e qualunque suo atto di brutalità nei confronti del cane determina la squalifica dalla prova.

    Il programma comprende tre tipi di prove che si svolgono tutte senza collare e guinzaglio:
    -obbedienza;
    -salto;
    -morso.

    Esercizi di obbedienza
    -Condotta al piede senza guinzaglio:
    Tragitto con 3 cambiamenti di direzione, un dietrofront e due arresti.
    -Assenza del conduttore:
    Categoria 1 e 2 – posizione a terra o seduto;
    Categoria 3 – conduttore nascosto – durata un minuto;
    Durante l’assenza verrà effettuata una distrazione:
    in Categoria 1 e 2 a non meno di dieci metri dal cane.
    in Categoria 3 a non meno di cinque metri dal cane.
    -Invio in avanti:
    Categoria 1 – distanza 20 metri;
    Categoria 2 – distanza 30 metri;
    Categoria 3 – distanza 40 metri
    -Posizioni a distanza:
    Seduto, terra e in piedi; distanza dal
    conduttore:
    Categoria 1 – a 5 metri;
    Categoria 2 – a 10 metri;
    Categoria 3 – a 15 metri;
    -Rifiuto del cibo:
    Categoria 1 – vengono lanciati al cane
    due bocconi mentre è a terra col conduttore generalmente nascosto;
    Categoria 2 e 3 ci sono anche sei bocconi sparsi sul terreno di gara.
    -Riporto dell’oggetto:
    Riporto di un oggetto diverso ad ogni concorso e lanciato minimo a 5 metri dal conduttore.
    Oltre a ciò per le Categorie 2 e 3 è prevista la ricerca del legnetto.

    Salto
    Per la Categoria 1 un solo salto a scelta fra quelli indicati di seguito;
    Per la Categoria 2 due salti a scelta tra quelli indicati di seguito;
    Per la Categoria 3 tutti e tre i seguenti salti.
    -Salto in lungo:
    Categoria 1- metri 3;
    Categoria 2 – metri 3,5;
    Categoria 3 – metri 4
    -Salto in alto:
    Categoria 1 – metri 1
    Categoria 2 e 3 – metri 1,20 andata e ritorno.
    -Palizzata:
    Categoria 1 – metri 1,80
    Categoria 2 – metri 2,10
    Categoria 3 – metri 2,30

    Esercizi di morso
    -Attacco frontale con bastone
    -Attacco frontale con accessori
    -Attacco in fuga
    -Falso attacco in fuga
    -Difesa del conduttore
    -Guardia all’oggetto
    -Ricerca

    Si tratta quindi di una disciplina molto interessante.

  • Cane che Tira al Guinzaglio – Cosa Fare

    Il problema del cane che tira al guinzaglio è uno dei più comuni che può incontrare il proprietario di un cane, soprattutto se di grande taglia.

    Insegnare al nostro cane a passeggiare tranquillamente al fianco ed a prestarci attenzione quando gliela chiediamo, è una delle cose più importanti che fin da cucciolo deve imparare.
    Questo potrebbe risparmiarci molto lavoro in futuro.

    Per evitare che quando usciamo con lui la passeggiata diventi una tortura, è quindi importante mettere da subito a punto la condotta al guinzaglio.
    Specialmente se il cane è di taglia medio/grande, molte persone optano per l’utilizzo di collari a strozzo; ma se questi non sono usati correttamente ed integrati ad un programma di educazione mirato allo scopo, non portano alla risoluzione del problema ma provocano solo grossi disagi al cane.
    La comprensione del lavoro sarà sicuramente più semplice e piacevole per entrambi se integrata dalla tecnica del rinforzo positivo.

    Concentriamo la nostra attenzione su due fasi del lavoro
    -La “condotta” vera e propria, in cui cercheremo di avere il cane sotto controllo nei momenti in cui ce ne sia realmente bisogno: per esempio, attraversare una strada, lasciar passare un viandante, incrociare un altro cane, ecc.
    -L’addestramento a “non tirare”. Per cani “tiratori” l’insegnamento alla condotta con il guinzaglio non è sufficiente ad indurre il
    cane a non tirare più. Pertanto è necessario un ulteriore educazione mirata allo scopo.

    Condotta

    La “condotta” è un esercizio che consiste nell’insegnare al cane a mantenere la posizione vicino a noi durante il movimento con varie andature (normale, di corsa, lenta).
    Iniziamo a lavorare con il cane in casa, dove non ci sono molte distrazioni e dove sarà più disposto e più facilitato ad apprendere il nuovo esercizio.
    -chiediamo al cane di guardarci e aiutiamolo a mettersi al nostro fianco;
    -stiamo fermi con lui in attenzione, diciamogli “bravo!” e rinforziamo con un bocconcino;
    -sempre mentre ci guarda facciamo uno o due passi, rinforziamo mentre siamo in movimento e fermiamoci dicendo “bravo!” e poi diamogli il boccone;
    -ripetiamo questa sequenza aumentando ogni volta il numero di passi;
    -quando il cane ha imparato a mantenere la posizione corretta per almeno una ventina di passi, inseriremo il comando vocale “piede” (ognuno può scegliere che tipo di parola associare a questo comportamento) prima di partire;
    -continuiamo ad allenare il cane pronunciando il comando prima di partire e aumentando il numero di passi e facendo dei cambiamenti di direzione. Insegniamogli a seguire il più possibile il nostro corpo;
    -inseriamo poi un programma a rinforzi variabili: non rinforziamo più ad ogni esercizio ma saltuariamente. Non dimentichiamoci invece di lodarlo ogni volta con un bel “bravo!”.

    Una volta raggiunto l’obbiettivo in casa, lavoriamo in giardino oppure in un posto non molto affollato, per poi passare gradualmente a situazioni più distraenti fino a riuscire a gestire il cane anche in condizioni decisamente difficili (mercato, negozi, centro, ecc..).
    Il fatto di avere il cane in attenzione su di noi e al nostro passo, aiuterà a non essere di intralcio per gli altri e ad infondere tranquillità nel cane.

    Addestrare il Cane a non Tirare al Guinzaglio

    Avendo ottenuto una buona “condotta”, passiamo ora all’addestramento specifico a “non tirare” al guinzaglio.

    Perché i cani tirano al guinzaglio?
    I cani tirano al guinzaglio perché vogliono arrivare ovunque stiamo andando il più in fretta possibile e quindi esplorare, annusare tutto ciò che possono. Seguirli rappresenta per loro il premio migliore e se noi glielo consentiamo, premiamo involontariamente questo comportamento.
    Se a nostra volta tiriamo il cane per tenerlo vicino a noi, otterremo solo l’effetto contrario: il cane d’istinto tirerà ancora più forte per allontanarsi (facciamo una prova: se qualcuno ci tira un braccio, il nostro istinto sarà quello di tirare dalla parte opposta per liberarci dalla presa).

    Sarà corretto invece lavorare nel modo seguente.
    -camminiamo con il cane al fianco, tenendo il guinzaglio morbido, senza dargli attenzione;
    -appena tira fermiamoci bruscamente;
    -giriamoci e camminiamo dalla parte opposta;
    -dopo brevi ripetizioni avanti e indietro il cane ci guarderà e starà al nostro fianco, diremo “bravo!” e rinforziamo con un premio;
    -cerchiamo di rinforzare nel momento esatto in cui il cane vi guarda.

    Con questa tecnica il cane capirà che se tira non raggiungerà mai quello che vuole e che la passeggiata non andrà avanti. In più assocerà il fatto che, stando vicino a noi, verrà premiato, lodato e raggiungerà comunque il suo obiettivo educatamente.
    La passeggiata è il momento più bello in cui cane e padrone convivono un momento di interazione e comunicazione molto forte.
    Se diventa uno stress per entrambi la sottile linea di dialogo si interrompe e ritrovarla a volte può essere faticoso.

    Risulta essere il lavoro più duro e lungo da fare ma ne vale la pena sia per noi che per il nostro cane.
    La perseveranza verrà immancabilmente premiata.

    Come Educare Cane alla Riflessività

    Un buon numero di problemi gestionali del cane come ad esempio il tirare al guinzaglio, l’abbaiare al più piccolo fruscio, il rincorrere un gatto incontrato per via, l’entrare in agitazione alla vista di un altro cane o il fuggire disperato a un rumore improvviso, sono tutti sintomi di una forte impulsività.
    Risulta essere chiaro che il cane esprime continuamente la sua parte innata, ovvero quei comportamenti utili alla sopravvivenza in natura già presenti alla nascita, come ad esempio il fermarsi di fronte a una minaccia, il rincorrere ciò che si muove, il ringhiare verso un altro cane, la difesa aggressiva di un oggetto o una risorsa.
    Tali comportamenti diventano un problema in città o nelle aree urbane, perché l’ambiente che gli offriamo è assai differente da quello naturale. Se il cane è impulsivo può crearci problemi al parco, negli ambienti affollati, al bar, al ristorante, sui mezzi pubblici e in tante altre situazioni che noi consideriamo normali ma che lui non è abituato a gestire.

    Lavorare quindi sulla capacità riflessiva del cane non significa inibirlo, ma più semplicemente costruire e rafforzare in lui la capacità di elaborare gli stimoli e rispondere adeguatamente nelle varie situazioni.

    Tra i comportamenti da evitare dobbiamo osservare
    -comportamento diretto e individuale: il cane non ascolta più e non si sente in coppia ma è completamente dedicato al suo obiettivo
    -elusione degli autocontrollo: il cane non è in grado di frenare il suo comportamento
    -risposta immediata e fuori luogo: il cane agisce attraverso moduli fissi, non contestualizzati, e che hanno tempi di risposta molto brevi
    -attivazione estrema: il cane si eccita e questo non solo determina una risposta esagerata ma lo rende eccitabile e quindi ingestibile per un certo periodo.
    Va detto che il comportamento impulsivo non solo crea problemi di gestione e conduzione del cane ma provoca situazioni di stress e disagio e che la riflessività, cioè la capacità di affrontare il mondo senza esserne travolto, si raggiunge solo attraverso un lungo lavoro educativo sul cane.

    Un percorso che prevede
    -Un primo focus sul livello di attivazione (arousal), con esercizi (principalmente di tipo olfattivo e di rilassamento) e attività di relazione capaci di suscitare e premiare condizioni di quiete
    -L’autocontrollo del cane e la sua capacità di cercare il consenso del proprietario prima di agire (ad esempio con gli esercizi del seduto e resta)
    -Il terzo livello riguarda la disciplina delle emozioni e delle motivazioni e mira a integrarle con altre modalità espressive ed eventi o target capaci di suscitarle.

    Inoltre per potenziare la riflessività è importante arricchire le sue esperienze, in due sensi
    -Portandolo fuori e facendogli conoscere quante più situazioni possibile. In questo modo si formerà un archivio di modelli e di risposte plausibili senza lasciarsi sopraffare dall’agitazione o dalla paura (es. avete mai portato il vostro cane in treno, su un autobus o in metropolitana?)
    -Proponendogli esercizi solutivi e giochi di memoria in modo tale da potenziare le sue qualità elaborative e diminuendo di conseguenza la tendenza a rispondere in modo immediato.
    A seconda degli interessi e della disponibilità dei proprietari si aprono infinite possibilità di giochi ed esperienze da vivere insieme al proprio cane.

    Sarà proprio attraverso queste nuove proposte e il corretto indirizzo da parte nostra, che il cane imparerà sempre più a fidarsi delle proprie competenze, sviluppando risposte frutto di una riflessione e non del suo istinto.

  • Kennel per Cani – Come Scegliere, Opinioni e Prezzi

    In questa guida spieghiamo come scegliere il kennel per cani e come utilizzarlo nel modo giusto.

    Trasporto del Cane in Auto

    La prima cosa da valutare è come si rapporta il nostro cane con l’auto, se è in grado salirvi facilmente senza doverlo sollevare, di restare in auto senza problemi, senza distruggere ogni cosa, senza agitarsi ed abbaiare, senza scaraventarsi fuori non appena apriamo una portiera.

    Per iniziare chiariamo quali sono le regole del codice da conoscere.
    L’art. 169 del Codice della Strada consente di trasportare liberamente in auto un solo cane, purché non costituisca pericolo o intralcio per il conducente (quindi deve stare sul sedile posteriore o nel vano posteriore).
    È consentito inoltre il trasporto di un numero superiore di animali se questi vengono custoditi nel vano posteriore dell’auto appositamente diviso da una rete o da altro mezzo analogo; oppure tenendo gli animali negli appositi contenitori da trasporto, cioè nei kennel.
    Questo è quanto afferma la normativa vigente.

    È comunque indispensabile, prima di affrontare lunghi spostamenti, cercare di abituare il nostro cane a viaggiare in auto insieme a noi. Abituiamolo inizialmente a brevi tragitti, associando sempre il salire in auto con un rinforzo positivo (un bocconcino
    ogni volta che sale) e cercando di dare un’educazione corretta anche nella gestione della salita e della discesa.
    Salire in auto
    -Avvicinatevi alla portiera o al bagagliaio della macchina e chiedete al cane di sedersi dando il comando RESTA; per precauzione, tenetelo
    sempre al guinzaglio.
    -Aprite il bagagliaio e date un comando per salire, per esempio OPSALI.
    -Quando è salito, chiedetegli di sedersi, togliete il guinzaglio, dite BRAVO e date il bocconcino.
    Scendere dall’auto
    -Posizionatevi davanti alla portiera o al bagagliaio.
    -Aprite con cautela, dicendo al cane RESTA.
    -Mettetegli il guinzaglio.
    -Date un comando per scendere, per esempio GIÙ-SCENDI.
    -Quando il cane è sceso dall’auto, fatelo sedere di fianco a voi. Chiudete l’auto dite BRAVO e date un rinforzo positivo.

    Il controllo del vostro cane in strada, in auto e in zone trafficate vi tutelerà da qualsiasi spiacevole episodio che potrebbe invece capitarvi con un cane gestito male.
    Prima di partire per viaggi lunghi, il cane deve essere a stomaco vuoto; inoltre non bisogna dimenticare di portare una ciotola in cui farlo bere ed un’abbondante scorta d’acqua.
    In viaggio il finestrino deve essere leggermente abbassato in modo da far circolare l’aria, senza però lasciargli mettere la testa fuori perché un colpo d’aria potrebbe causargli una fastidiosa otite.
    Sono necessarie frequenti soste (almeno ogni due ore) in modo che possa sgranchirsi le gambe e dissetarsi.

    Il cane non va mai lasciato chiuso in auto durante una giornata calda perché, anche se i finestrini sono abbassati, basta poco tempo perché la temperatura all’interno raggiunga i 40 gradi all’ombra e i 60 gradi al sole.
    Se malgrado la graduale e serena assuefazione il cane soffre la macchina, sarà il caso di utilizzare il kennel (o trasportino) eventualmente richiedendo al veterinario di prescrivere un aiuto farmacologico per tranquillizzare il cane durante il viaggio.

    Come Scegliere il Kennel

    L’uso del kennel è molto più sicuro per lasciare il cane in auto perché in tal modo non può venire sballottato, non può scappare dall’auto in mezzo alla strada e perché al suo interno è molto più protetto.
    Inoltre nel kennel il cane soffre meno il mal d’auto, proprio perchè viene meno sballottato.

    La gabbia non deve essere troppo grande, proprio perché un impatto brusco farebbe sbattere il cane contro le pareti; la misura corretta è quella dove il cane potrà stare comodamente sdraiato; nel kennel più starà fermo, più starà tranquillo e ci saranno meno possibilità che si faccia male; del resto, un cane può rimanere disteso a dormire per ore senza minimamente soffrirne.

    Contrariamente a quanto credono coloro che non hanno una conoscenza specifica in materia, (e sono in molti anche per esempio tra gli addetti alle frontiere) una gabbia tanto grande da consentire al cane di sbattersi ed agitarsi è assolutamente controproducente.
    Anche per utilizzare il kennel bisogna fare in modo che il cane impari a conoscerlo prima.
    Non fate quindi l’errore di comprarlo e buttarci dentro il vostro cane chiudendo la porta, perché ciò comporterebbe un’esperienza del tutto negativa e metterebbe ancora più in agitazione il vostro cane.

    Cercate quindi di non vivere questa esperienza in maniera negativa, perché anche se mettere un cane in gabbia può sembrare una crudeltà, la verità è che lui là dentro sta bene e visti i risultati che si ottengono, chiunque abbia abituato il suo cane al kennel non tornerebbe indietro

    Come abituare il cane all’utilizzo del kennel
    -Molti kennel possono essere smontati togliendo la parte superiore (nell’acquisto quindi abbiate cura di scegliere questo tipo di gabbia); levate il coperchio e lasciate la parte bassa a disposizione del cane in casa.
    Mettete al suo interno dei bocconi così da incoraggiarlo ad entrare.
    -Lasciate al cane i suoi tempi, non forzatelo ed anzi lodatelo tutte le volte che si avvicinerà alla gabbia.
    -Una volta che avrà preso confidenza, apponente la parte superiore della gabbia e ripetete lo stesso procedimento.
    -Infine montate anche lo sportello e quando il cane sarà dentro, chiudetelo dolcemente, inizialmente per pochi minuti, ricompensandolo nuovamente.
    -Ogni giorno allungate i tempi di permanenza del cane all’interno del kennel, incoraggiandolo a trattenervisi con dei giochi o con un osso.
    -Una volta che si sarà abituato a star dentro, spostate la gabbia in macchina; vedrete che il cane non avrà di certo problemi a sentirsi tranquillo anche quando il kennel è in auto.

    Per il cane abituato, il kennel è vissuto come una tana, come un luogo sicuro dove sa che può riposarsi ed in cui nulla lo potrà toccare e vedrete che presto lo utilizzerà anche come cuccia. Il cane ha bisogno di un luogo che lo protegga, che gli dia sicurezza e stabilità ed è proprio quello che gli offre il kennel!!
    A questo punto per lui il kennel sarà un punto di riferimento che potrà essere usato in ogni circostanza a casa, in auto, ma anche in albergo e comunque quando dovete soggiornare fuori casa.

    Kennel per Cani più Venduti

    In questa lista è possibile trovare i kennel per cani più venduti in questo momento con le opinioni degli acquirenti e il prezzo.

    OffertaBestseller n. 1
    Amazon Basics Gabbia per cani in metallo, Pieghevole,Rimovibile, con vassoio di base e doppio sportello, Nero, 91 x 58 x 64 cm
    • Gabbia per cani con doppio ingresso anteriore e laterale; progettata per la sicurezza del tuo animale, la sicurezza e il comfort
    • Gabbia per cani da interno da 91,4 cm realizzata in resistente filo metallico; divisorio, robusto vassoio di base e maniglia superiore inclusi
    • Affidabili meccanismi di chiusura manuale per un contenimento sicuro
    • Ripiegabile per essere trasportata e conservata facilmente; vassoio di base in plastica rimovibile per una facile pulizia
    • Dimensioni del prodotto: 91,4 x 58,4 x 63,5 cm (lunghezza x larghezza x altezza)
    OffertaBestseller n. 2
    VOUNOT® Gabbia per Cani Pieghevole in Metallo, Cassetta per Trasporto Scatola Trasportino Cani con 2 Porte, Vassoio Rimovibile, 107x70x78cm, Nero
    • CUCCIA PER CANI A DOPPIA PORTA: Questa gabbietta per cani è progettata con due porte, una porta d’ingresso e una porta laterale, che permettono al tuo animale domestico di scegliere l’ingresso più comodo e facilitano anche l’entrata e l’uscita dei tuoi animali domestici.
    • COSTRUZIONE SICURA: La cassa per animali domestici è realizzata in robusto filo metallico con rivestimento liscio e ha doppi chiavistelli a forma di L per evitare che gli animali domestici fuoriescano, rendendola più sicura. Le gabbie offrono anche un posto sicuro per il vostro animale quando è all’aperto.
    • CON VASSOIO RIMOVIBILE: Il vassoio rimovibile fa riposare meglio gli animali domestici e ti aiuta a catturare cibo e feci cadenti, permettendoti di rimuovere e pulire facilmente, anche quando il trasportino è chiuso.
    • FACILE DA MONTARE E PORTATILE: La gabbia metallica si installa in pochi secondi e non richiede attrezzi per il montaggio. Ha anche 1 maniglia nella parte superiore, quindi è facile da trasportare o metterlo in macchina. Grazie al suo design pieghevole, questa gabbia compatta può essere piegata e riposta facilmente in qualsiasi angolo quando non viene utilizzata, senza occupare spazio aggiuntivo.
    • UTILIZZO VERSATILE: La cassa per cani è il compagno ideale per viaggi e trasporti. Abbiamo tre dimensioni di casse tra cui scegliere per ospitare cani di diverse razze e dimensioni. Che tu abbia un chihuahua o un pastore tedesco, c’è la taglia giusta per il tuo fedele amico a quattro zampe. Può essere utilizzato sia all’interno che all’esterno.
    OffertaBestseller n. 3
    Yaheetech Gabbia Metallo per Cani Pieghevole 122 × 71 × 78 cm Nero
    • Versatilità: Questo kennel pieghevole è il compagno di viaggio ideale per ogni proprietario di cani. Ideale sia a casa che in viaggio, offre sicurezza e comfort per l’addestramento alla toilette, allevia l’ansia da separazione e funge da rifugio temporaneo
    • Robusto e durevole: Questa gabbia per cuccioli è realizzata con robusto filo metallico, trattato con una finitura liscia in polvere per solidità e leggerezza. Include un vassoio estraibile in plastica impermeabile, facile da pulire e mantenere, ideale per un uso prolungato
    • Soluzioni a lungo termine: Questa versatile gabbia per cani con divisori regolabili è adatta a tutte le fasi della crescita del tuo cane, offrendo uno spazio confortevole e pratico per l’addestramento alla toilette e il riposo quotidiano
    • Facile da riporre: Questa gabbia pieghevole per cani progettata per adattarsi a spazi compatti, si piega fino a un’altezza di soli 3,3 cm, ideale per essere posizionata sotto il divano o negli angoli stretti del garage per un comodo stoccaggio
    • Doppia porta, doppia sicurezza: Questa cuccia per cani ha porte frontale e laterale per un accesso flessibile, entrambe con doppio blocco. Stabile e facile da smontare grazie alle diverse serrature, offre uno spazio sicuro per l’esplorazione del tuo cane
    OffertaBestseller n. 4
    Amazon Basics Gabbia per cani in metallo, Pieghevole,Rimovibile, con vassoio di base e doppio sportello, Nero, 80x50x11 cm
    • Gabbia per cani con doppio ingresso anteriore e laterale; progettata per la sicurezza del tuo animale, la sicurezza e il comfort
    • Gabbia per cani da interno da 76,2 cm realizzata in resistente filo metallico; divisorio, robusto vassoio di base e maniglia superiore inclusi
    • Affidabili meccanismi di chiusura manuale per un contenimento sicuro
    • Ripiegabile per essere trasportata e conservata facilmente; vassoio di base in plastica rimovibile per una facile pulizia
    • Dimensioni del prodotto: 76,2 x 48,3 x 53,3 cm (lunghezza x larghezza x altezza)
    OffertaBestseller n. 6
    Recinto per Cani da Interno, Kennel Cane Grande Medio Piccolo Pieghevole
    • Materiale de Recinto per gatto: Poliestere con PVC, si raccomanda di tagliare le unghie e impedire al cane di graffiare il prodotto.
    • Design di rete che assicura un ottima aerazione e una buona visibilità. Box per gatto può essere piegato, ideale per trasporto o viaggio.
    • La dimensione del prodotto è 45CM* 58CM(alto)* 125CM(diametro) .
    • Si prega di dare al tuo cane, piccolo gattino, piccolo coniglio e altri piccoli animali una casa calda
    • 【Garanzia d’acquisto dallo BIGWING Style】Cosa ottieni: Abbiamo un servizio post-vendita permanente e un periodo di servizio di ritorno di 12 mesi dalla data di acquisto.Se hai qualche altro problema durante l’uso, ti preghiamo di contattarci. Faremo del nostro meglio per darti una soluzione soddisfacente.
    OffertaBestseller n. 7
    TRESKO Gabbie Pieghevole per Cani e Gatti XXL – 122 x 74,5 x 80,5 cm | Trasportino con 2 Porte in Metallo | Box per Animali | Cuccia Pieghevole con Vassoio Rimovibil
    • VERSATILITÀ: La cassa per cani TRESKO è il compagno ideale per viaggi, trasporti e fughe. Realizzata in filo di ferro spesso, questa gabbia da trasporto fornisce un rifugio sicuro per cani, gatti e piccoli animali di tutti i tipi.
    • VASSOIO INFERIORE RIMOVIBILE: Il vassoio inferiore in plastica impermeabile e rimovibile fornisce una base igienica per questo trasportino. Può essere facilmente rimosso per la pulizia.
    • DUE PORTE E MASSIMA SICUREZZA: Le porte della gabbia sono pieghevoli e sono dotate di 2 serrature doppie. Le porte anteriori e laterali facilitano anche l’entrata e l’uscita.
    • PIEGHEVOLE: Grazie all’innovativo meccanismo di chiusura, la gabbia di trasporto può essere riposta ovunque quasi senza sforzo. Questo rende il trasportino per cani ideale per la casa e per gli spostamenti.
    • CON MANIGLIA DI TRASPORTO: La maniglia di trasporto inclusa rende la gabbia di metallo per animali facile da sollevare e trasportare nel bagagliaio della vostra auto, per esempio.
    OffertaBestseller n. 8
    Feandrea Gabbia per Cani Pieghevole, con 2 Porte, Vassoio Rimovibile, 122 x 74,5 x 80,5 cm, XXL, Nero PPD48H
    • [Sicuro e confortevole] Questa gabbia per cani è realizzata in filo metallico durevole e resistente, con una superficie liscia e senza spigoli vivi, resistente alla ruggine, fornendo un posto sicuro e confortevole per il tuo cane
    • [Doppie porte e chiavistelli, doppia sicurezza] Le due porte permettono al tuo animale domestico di scegliere l’ingresso più comodo. I doppi chiavistelli a forma di L sono difficili da aprire per il tuo amico peloso
    • [Scegli il suo nido] Questa gabbia di 122 x 74,5 x 80,5 cm è adatta per cani di peso da 42 a 50 kg. Razze consigliate: Pastore tedesco, Alaskan, Golden Retriever, ecc. Per quanto riguarda le dimensioni del calcestruzzo, fare riferimento alle misure nei suggerimenti da scegliere
    • [Montaggio semplice, facile da spostare] Nessun attrezzo richiesto, basta collegare la chiusura e sei pronto per partire; La gabbia può essere piegata, ha anche 2 maniglie nella parte superiore, quindi è facile da trasportare dal soggiorno al giardino o spostarla in un altro posto
    • [Facile da pulire, bella] Questa gabbia per animali domestici è dotata di un vassoio di plastica rimovibile che copre il fondo, il che semplifica la pulizia. Da un posto privato e pulito, il tuo cane ti ringrazierà scodinzolando
    Bestseller n. 9
    Yaheetech Recinto per Cani Grande da Interno 80 x 80 cm 6 pz Nero
    • Struttura semplice: venduto in confezione da 6 pezzi di recinto di dimensioni 80 x 80 cm, c’è un pezzo che è dotato di una porta di 38,5 x 61,5 cm, 6 pezzi sono collegati da 6 pali da ancorare. È facile da installare senza attrezzi.
    • Materiale resistente: i recinti sono fatti di ferro verniciato di qualità, resistente alla corrosione, non prende ruggine, è facile da pulire, quindi è adatta per l’uso esterno e interno.
    • Recinto per animali domestici da interno e esterno: recinto è adatto per allevamento dei animali domestici, come ad esempio cani, conigli, gatti, roditori.
    • Flessibile: i pannelli rimovibili possono essere configurati in diverse forme come esagono, quadrato e rettangolo aggiungendo o rimuovendo il pannello, aiutandoti a costruire una recinzione per animali domestici in base allo spazio e alle tue esigenze.
    • Sicuro e protetto: un’adeguata spaziatura delle barre mantiene i tuoi animali domestici al sicuro nella penna per esercizi. Il chiavistello della porta si blocca automaticamente alla chiusura. I bordi arrotondati proteggono gli animali da lesioni, prevenendo anche danni ai pavimenti in legno/PVC. I picchetti non solo collegano saldamente i pannelli, ma li ancorano anche al prato o al terreno soffice
    Bestseller n. 10
    Amazon Basics Gabbia per cani in metallo, Pieghevole,Rimovibile, con vassoio di base e sportello singolo, Nero, 91 x 58 x 64 cm
    • Gabbia per cani con ingresso sinolo anteriore; progettata per la sicurezza del tuo animale, la sicurezza e il comfort
    • Gabbia per cani da interno da 91,4 cm realizzata in resistente filo metallico; robusto vassoio di base e maniglia superiore inclusi
    • Affidabile meccanismo di chiusura manuale per un contenimento sicuro
    • Ripiegabile per essere trasportata e conservata facilmente; vassoio di base in plastica rimovibile per una facile pulizia
    • Dimensioni del prodotto: 91,4 x 58,4 x 63,5 cm (lunghezza x larghezza x altezza)