Categoria: Cani

  • Alimentazione del Cane Adulto

    In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli utili sull’alimentazione del cane adulto.

    Ovviamente non tutti i cani invecchiano allo stesso modo: per i cani di razza di taglia grande, la vecchiaia è precoce e arriva già ai 7-8 anni di vita rispetto, invece, a quanto accade per i cani di taglia media che raggiungono la terza età a 10-11 anni. I padroni, naturalmente, non potranno fare a meno di notare i cambiamenti dei propri amici a quattro zampe con l’avanzare del tempo: in particolare, i cani durante la vecchiaia tendono a perdere la funzionalità di alcuni organi nonché quella di alcune parti del corpo. Tra i cambiamenti più evidenti c’è sicuramente l’invecchiamento del pelo che tende a diventare bianco; in alcuni casi, poi, al biancore dei peli si associano anche casi di alopecia, ossia di perdita parziale dei peli. A questo, poi, si aggiunge il fatto che l’udito inizia a non funzionare bene, la pelle diventa meno elastica, il movimento si fa più lento e le articolazioni si fanno doloranti. Inoltre, diminuisce anche la massa muscolare mentre è possibile che si manifesti una tendenza all’obesità e che la funzionalità del cuore e quella dei reni subisca qualche disturbo.

    E’ possibile contrastare e, in un certo senso, alleviare, gli effetti dell’invecchiamento sui cani attraverso una dieta che vada ad adeguarsi alle nuove esigenze del cane: il regime alimentare di un cane anziano, infatti, è diverso rispetto a quello di un cucciolo perchè deve tener conto di un metabolismo differente e delle esigenze completamente diverse del cane alla terza età che avrà, inevitabilmente, delle deficienze a livello motorio poichè la muscolatura diminuisce mentre aumenta la percentuale di grasso corporeo. L’effetto dell’invecchiamento si fa sentire su tutto l’apparato digerente: a livello del cavo orale tartaro, infatti, sono frequenti le gengiviti e la perdita dei denti che possono rendere difficile e dolorosa la masticazione con conseguente minore assunzione di cibo. Inoltre, diminuisce la motilità intestinale che determina non di rado la stipsi e anche l’assimilazione del cibo è alterata rendendo quasi forzata la somministrazione di cibo di alta qualità. Il non corretto funzionamento dei reni, poi, esige che l’alimentazione dei cani di terza età sia a basso contenuto proteico; inoltre, il cane anziano tende a bere molto con la conseguenza che avrà necessità di fare spesso i suoi bisogni e – di conseguenza – avrà necessità si assumere una quantità maggiore di vitamina B.

    Ecco qualche consiglio per l’alimentazione del cane alla terza età

    Eukanuba Dayly Senior +9 è l’ideale per i cani anziani in quanto fornisce un approvvigionamento bilanciato di tutto ciò di cui il cane ha bisogno. E’ formulato per supportare al meglio i cambiamenti dovuti al passare degli anni dal momento che contiene antiossidanti per aiutare a mantenere il sistema immunitario forte ma contiene anche fibre prebiotiche per garantire al cane una digestione corretta oltre alle vitamine e ai minerali di cui ha bisogno.

    Supreme Fit & well senior, invece, è un prodotto dell’azienda Happy Dog. Si tratta di un’alimentazione per cani studiata appositamente per garantire all’animale le energie di cui ha bisogno nella tarda età. Le crocchette sono a base di pollo, agnello, pesce, riso e mais e sono arricchite con fibre alimentari speciali che favoriscono anche la digestione. L’alimento, inoltre, è ricco di vitamina C, di molluschi neozelandesi originali e L-carnitina; inoltre, le crocchette contengono pure carciofo e cicoria. Sono disponibili confezioni da 300 g, 1,4 e da 12,5 kg.

    Nutrix Più senior è l’ideale per i cani dai sette anni in su. Si tratta di un alimento che contiene vitamine di alto valore biologico come gli omega 3 e gli omega 6 oltre ad un’elevata percentuale di vitamina E come antiossidante naturale. Queste crocchette, inoltre, sono pensate per svolgere una buona aziona masticatoria senza creare problemi nè alle gengive nè ai denti con possibili formazioni di carie.

    Enova Light, invece, è pensato sia per i cani più che sono più in la con gli anni che per quelli leggermente in sovrappeso. Si tratta di un composto a base di pollo, con grassi ridotti, e il giusto apporto di omega 3 e omega 6 che sono utili per prevenire i disturbi dell’invecchiamento e – in particolare – quelli legati alle articolazioni.

    Mr. Mix Senior Light, invece, è pensato per i cani di terza età che hanno problemi di cuore. Si tratta di crocchette fatte con un composto di riso, pollo e barbabietola e una bassa percentuale di grassi. Il che favorisce anche l’effetto dieta per il cane. Anche il questo caso, le crocchette contengono estratti di omega 3 e omega 6 e che aiutano il pelo a mantenersi lucido. La vitamina E, infine, aiuta a proteggere le cellule e fornisce all’animale anticorpi attivi con l’aggiunta di inulina.

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  • Come Pulire Corpo, Occhi, Orecchie e Denti del Cane

    In questa guida spieghiamo come pulire corpo, occhi, orecchie e denti del cane.

    La pulizia dei cani va effettuata tutti i giorni perchè, solo in questo modo, è possibile controllare se ci sono eventuali anomalie e procedere con la loro rimozione. In particolare, le zone da controllare tutti i giorni sono i denti, gli occhi, le orecchie e le zone genitali. Queste, infatti, sono quelle a maggior rischio di infezioni e di eventuali patologie, alcune delle quali anche gravi. Ecco dove le varie operazioni di toeletta sono indispensabili anche ai fini della prevenzione nei confronti di varie patologie che vanno dalla tenera età fino a quella matura.

    L’importanza della pulizia dei cani

    Innanzitutto, è molto importante controllare il cane sin dal primo giorno del suo arrivo in casa. Quando il padrone abitua il cane ad essere sottoposto ad un controllo quotidiano, l’animale si abituerà più facilmente a questa operazione che imparerà a conoscere come doverosa e, in qualche modo, anche piacevole poichè sentirà la presenza e l’attenzione costante del padrone nei suoi confronti. In effetti, se il cucciolo viene abituato ad essere controllato da piccolo, anche quando sarà grande sarà più facile sottoporlo alle varie operazioni di tolettatura. Ciò fa parte della normale educazione della vita di un cane, anche perchè la tolettatura è un evento che si ripete periodicamente, per cui l’azione di pulizia del cane, rappresenta il primo grande gesto d’amore che facciamo nei suoi confronti. Si tratta quindi di un vero e proprio valore aggiunto per la cura del cane che sicuramente rafforzerà il legame tra il cucciolo e il padrone.

    Nella cura quotidiana del cane, tuttavia, non è importante prestare attenzione solo a denti, occhi e parti genitali: il mantello, infatti, rappresenta l’elemento chiave per la pulizia del nostro amico a quattro zampe e, attraverso esso, è possibile comprendere anche lo stato di salute del cane.

    Pulizia Quotidiana del Cane

    Se il cane è alimentato in modo corret­to, gode di moto regolare e riposa in una cuccia confortevole il manteni­mento igienico del suo manto è enor­memente facilitato. Ogni giorno un po’ del nostro tempo prezioso va dedi­cato alla sua pulizia.

    Se il cane ha il pelo corto, come per esempio il pointer, l’alano tedesco, i mastini, il bassotto a pelo raso ecc., l’operazione è semplicissima e consi­ste soltanto in lunghe spazzolate pri­ma contropelo e poi nel senso della sua direzione naturale usando una spazzola di setole animali non troppo

    Se, invece, il cane è fornito di peli lunghi prima andrà pettinato con mol­ta cura partendo dalla testa fino ad ar­rivare alla coda. Infine passando con un panno morbido e inumidito tutto il mantello si asporta l’eventuale forfora e la polvere e il pelo, lucido e soffice, apparirà in tutto il suo splendore. Se, ancora, Fido ostenta peli lunghissimi e meglio rinunciare al pettine e sbrogliare i nodi che si fossero formati semplicemente con le dita.

    Nelle razze con pelo lanoso e in quelle con abbondante sottopelo (bar­boni, bassotti a pelo ruvido, pastori te­deschi ecc.) si usa un pettine a denti larghi che non danneggi il sottopelo. Per gli altri tipi (lo yorkshire, il setter e il cocker) si utilizza un pettine a denti stretti, ­le orecchie di questi cani saranno og­getto di cure particolari per la grande facilità che il pelo che le ricopre ha di aggrovigliarsi.

    Nel tempo della muta, che di solito avviene due volte all’anno e coincide con la primavera e con l’autunno, il cane va spazzolato con molta cura per aiutarlo a eliminare il pelo che sta per cadere. In questo modo gli si abbrevia questo periodo noiosissimo e si favori­sce la nascita di un nuovo pelo sano e forte. Sempre durante la muta è utile somministrargli nella razione dei sup­plementi vitaminici.

    Come fare il bagno al cane

    Ai cani più fortunati, quelli cioè che non vengono mai presentati alle esposizioni di bellezza, meno bagni farete e meglio sarà. Sono in commercio ottimi prodotti a ba­se di schiuma secca che puliscono perfettamente il cane deodorando e luci­dando il pela. Solo la barba, se c’è, va lavata dopo ogni pasto, così come vanno lavate le zampe al rientro in casa dopo la passeggiata. Premesso che il bagno di­strugge il grasso naturale della pelle e quindi è fondamentale non abusarne, qualche volta, o perché il cane si è parti­colarmente insudiciato, o perché deve subire un trattamento antiparassitario, è necessario farvi ricorso. La tempera­tura dell’acqua deve aggirarsi sui 35 °C e gli shampoo specifici vanno sciolti nel­l’acqua prima di immergervi il cane; il li­vello dell’acqua gli arriverà fino quasi al venire e si tureranno le sue orecchie con del cotone idrofilo in modo che l’acqua non vi penetri; lavandolo e strofinandolo faremo attenzione a rispettare gli occhi. Alla fine un ottimo risciacquo dovrà togliere ogni traccia di shampoo o di sapo­ne. Si termina asciugando perfettamente il pelo con un asciugamano prima e con un asciugacapelli poi.

    Come pulire gli occhi dei cani

    La pulizia degli occhi nel cane è fondamentale anche perchè si tratta di una parte molto delicata negli animali. Per pulire gli occhi è sufficiente utilizzare un batuffolo di cotone con un po’ di camomilla o malva oppure, se preferite, prendere dei prodotti specifici per la pulizia degli occhi negli animali come il liquido oculare decongestionante. Alcuni cani di razza, ad esempio i cavalier king charles spaniel o i cocker, sono soggetti a una forte lacrimazione e per questo producono molti secreti oculari. La lacrima,, in effetti, quando entra a contatto con l’aria si secca e tende ad incrostarsi soprattutto vicino alle ghiandole. Eliminare le secrezioni in questi cani di razza è obbligatorio perchè, se queste si mantengono a lungo a contatto con il cane, possono generare delle infezioni da cui nascono congiuntiviti anche pericolose per gli animali.

    Come pulire le orecchie dei cani

    Anche la pulizia delle orecchie è molto importante. In alcuni cani di razza, le orecchie pendenti hanno la caratteristica di avere al loro interno molti peli anche nelle immediate vicinanze del padiglione auricolare. Questi peli che non hanno radice, specie quando sono molto folti, ostruiscono il padiglione e vanno a formare dei veri e propri tappi che occludono le vie uditive. Per questo motivo, è molto importante eliminare questi peli dalle orecchie anche per controllare lo stato di salute delle stesse. Per eliminare questi peli, è possibile utilizzare una piccola polvere che si mette all’interno delle orecchie per indurire i peli presenti; fatto ciò, si procede, poco per volta e con delicatezza, al taglio dei peli. E’ importante che i peli vengano rimossi a piccolissimi ciuffetti per fare in modo che il cane non subisca alcun tipo di fastidio. Quest’operazione va effettuata praticamente subito, nel momento in cui ci si rende conto della presenza massiccia di questi peli nelle orecchie; in caso contrario, infatti, la loro rimozione sarà sempre più complicata.

    Come pulire la bocca dei cani

    Per quanto riguarda la pulizia dei cani a livello orale, quest’operazione è più complicata rispetto alle altre. Al di là di quello che si potrebbe immaginare, la pulizia del cavo orale è molto complessa nei cani di piccola taglia. Nei cani piccoli, infatti, la bocca è molto piccola e per questo diventa un po’ complicato effettuare le operazioni di pulizia obbligatorie per i cagnolini. In linea di massima, per pulire i denti del cane ci sono due strade: da una parte, infatti, è possibile utilizzare uno spazzolino portatile che si applica sul dito della mano e si usa per strofinare i denti del cane; dall’altra, invece, si può utilizzare uno spazzolino convenzionale con cui non si entra in contatto troppo diretto con la bocca del cane. In entrambe i casi, ad ogni modo, si deve utilizzare un prodotto specifico per combattere il tartaro e le placche. Purtroppo una carica batterica eccessiva generata da questi elementi, in stadi avanzati, infiamma le gengive e causa delle microlesioni sanguinolente. L’alitosi è il primo elemento distintivo di uno squilibrio del cavo orale. Tuttavia, quando il problema è degenarato è necessario intervenire meccanicamente portando il cane dal veterinario per effettuare una rimozione del tartaro dai denti.

  • Cane Bloodhound – Caratteristiche, Alimentazione e Carattere

    In questa guida spieghiamo quali sono le caratteristiche del cane Bloodhound, il suo carattere e l’alimentazione corretta.

    Cane Bloodhound: il fiuto più sviluppato al mondo

    Negli esseri umani, sicuramente la vista è il senso più sviluppato; nei cani, invece, vale lo stesso per l’olfatto. In media, infatti, i cani sono capaci si sentire un odore in quantità e qualità mille volte superiori rispetto a quanto accade nell’uomo; in effetti, nell’uomo ci sono in media 25 milioni di ricettori olfattivi; mentre nei cani si arriva anche oltre i 250 cinquanta milioni. In un certo senso, quindi, per i cani il naso rappresenta quello che per gli uomini è la vista: loro, infatti, si orientano attraverso il naso e sono in grado di riconoscere cose e persone semplicemente memorizzando nel tempo i rispettivi odori. Lo stesso accade anche per srada, dove i cani, riconoscono i posti familiari in base all’odore che emanano e memorizzano ‘nel naso’ quelli nuovi per poi riconoscerli in futuro.

    In linea di massima, tutti i cani di razza godono di queste caratteristiche olfattive; ma ce ne sono alcuni, come il Bloodhound che le hanno ancora più sviluppate della media. Letteralmente bloodhound significa ‘cane da sangue’, e già il nome la dice lunga sulle capacità di questa razza canina. L’olfatti di questi cani di razza è talmente perfetto e sviluppato che, per anni, sono stati utilizzati sui territori più insidiosi anche dai cacciatori appassionati in Europa e in America. Si tratta, in assoluto, di uno dei cani che meglio si prestano ad aiutare l’uomo in situazioni complicate e complicate. Per questo motivo, oggi, sono adoperati anche da corpi specializzati nelle missioni di investigazione: il loro fiuto, infatti, è considerato uno strumento prezioso a cui non è possibile rinunciare nelle ricerche.

    La storia dei cani Bloodhound

    In principio questi cani comparvero nelle Ardenne, nei pressi del monastero di Sant’Uberto, dove venivano impiegati nelle operazioni di caccia all’interno della vicina foresta ricca di selvaggina. Sono proprio i cacciatori, in effetti, i primi ad essersi resi conto delle straordinarie potenzialità di questi cani di razza che, oltre ad avere un fiuto eccezionale, hanno anche una strepitosa forza fisica. Per i cacciatori, infatti, i bloodhound erano perfetti per la caccia del cinghiale. Intorno all’XI secolo, questi cani di razza che vivevano intorno al monastero di Sant’Uberto erano di colore nero; successivamente, però, si selezionò la razza anche in un altro colore, il bianco.All’epoca i bloodhound bianchi erano conosciuti con il nome di Talbot.

    Il nome attuale fu stabilito proprio nell’XI secolo da Guglielmo in Conquistatore che ne volle alcuni esemplari in Inghilterra dove, in poco tempo, questi cani di razza divennero particolarmente noti ed apprezzati soprattutto dai ceti nobili della società. Stando alla tradizione, nel 1066 Guglielmo il Conquistatore porto un gruppo di questa razza canina in Inghilterra facendoli arrivare direttamente dal monastero. Alcune lettere antiche scambiate tra uomini di palazzo francesi e inglesi, parlano anche dell’arrivo di una muta di bloodhound voluto dalla regina Elisabetta I; mentre, altre missive raccontano che il duce d’Essex possedeva oltre ottocento esemplari di questa razza. A partire dall’Inghilterra, poi, questi cani si sono diffusi anche nel resto dell’Europa. Molti cani di razza, infatti, hanno origine dal bloodhound: si tratta del Gran Bleu de Gascogne, del Bruno del Giura e altri ancora. Nel 1885, il Blodhound arrivò per la prima volta in America, dove è stato allevato con modalità differenti in diverse regioni. Così le varie razze derivate dal purissimo bloodhound che arrivava dall’Inghilterra hanno preso nomi diversi: ad esempio, quelli nati in Inghilterra furono denominati i cani di Sant0Uberto, così come quelli nati negli Stati Uniti; al contrario, quelli nati in Francia o in Belgio furono chiamati Bloodhound. Solo a partire dal secolo scorso, la razza è stata riunita e da allora questi cani di razza sono chiamati in entrambe i modi.

    Il cane bloodhound è un cane di indole molto buona, è simpatico e tranquillo ma è anche una razza perfetta per le operazioni di caccia in zone accidentali. E’ un cane che ama incondizionatamente il suo padrone, con cui intende condividere ogni momento della sua vita senza separarsene mai.

    I vantaggi del cane bloodhound

    Tra i vantaggi del cane bloodhound, infatti, c’è proprio la loro simpatia e socievolezza oltre che la propria capacità di essere ottimi cacciatori. E’ un cane che sa stare in compagnia delle persone ma anche con i suoi simili senza mai assumere comportamenti eccessivi. Questi cani, poi, sono intelligentissimi e apprendono facilmente le regole che devono rispettare.

    I contro del cane bloodhound

    Considerate le sue caratteristiche è impensabile che questo cane non annusi sempre. Le tracce sono per i cani bloodhound una vera e propria passione di cui anche i padroni devono tenerne conto: è importante, quindi, controllarlo quando lo si lascia libero perché si metterà subito alla ricerca di qualcosa da seguire che potrebbe impegnarlo anche per molte ore, oltre che portarlo molto lontano!

    Cane Bloodhound: lo standard

    La linea superiore e quella inferiore del corpo sono quasi parallele e il garrese è leggermente marcato. Il dorso, poi, è diritto, largo, lungo e solido mentre la groppa è assai muscolosa.

    Il pelo di questi cani è corto e denso ed è particolarmente resistente alle intemperie. Sulla testa e anche sulle orecchie, il pelo si fa ancora più corto e morbido. Esistono tre colori di bloodhound: i bicolori nero-focati e fegato-focato e il monocolore fulvo.

    La testa dei cani bloodhound è maestosa e imponente ed è sicuramente il punto caratteristico di tutta la razza. E’ alta ma anche stretta rispetto alla sua lunghezza ed è particolarmente lunga rispetto alla lunghezza del corpo. Le facce laterali sono appiattite e il profilo è quadrato. La pelle è sottile e forma, sulle guance e sulla fronte, delle pieghe profonde che ricadono quando la testa è portata bassa. Nelle femmine, la pelle è meno abbondante.

    Le orecchie hanno padiglioni molto lunghi e sono attaccate basse, a livello degli occhi o ancora più in basso, sul lato della testa. In tutti i casi, le orecchie del bloodhound ricadono aggraziate e arrotolate verso l’interno e il dietro. Infine, la coda è lunga, doppia e molto forte; è attaccata alta e si assottiglia leggermente verso l’estremità ma non è mai arrotolata o devitata.

  • Come Giocare con il Cane

    L’importanza del gioco per i cani non è meno importante di quella che l’attività ludica assume per i bambini piccoli. Non è sufficiente riempire il proprio cucciolo di passatempi e palline varie ma quello che conta è coinvolgerlo in giochi fantasiosi e creativi che lo facciano sentire parte di un progetto comune. Lo stesso, in fondo, accade per i bambini: quando sono piccoli, infatti, non badano al prezzo del loro giocattolo preferito, ma piuttosto hanno a cuore che la loro mamma e il loro papà giochino insieme a loro e che capiscano quanto siano bravi nel fare o non fare una determinata cosa. Insomma, ciò che conta per i cuccioli non è la quantità del tempo che trascorrono con il loro padrone, piuttosto la qualità. I cani sono degli eterni giocherelloni e spesso, anche dopo i 10 anni, non intendono rinunciare a passare qualche ora a giocare in compagnia del loro padrone. Inoltre, proprio come accade nei bambini, la presenza del padrone è di fondamentale importanza per il cane che tende ad identificarlo come un piccolo grande eroe e, di conseguenza, ad essergli sempre più fedele e ubbidiente.

    Il gioco aiuta a creare la relazione, ma è anche utile a
    -apprendere: il cane, infatti, apprende giocando e quale metodo migliore per insegnare qualcosa allora, se non quello di divertirsi lavorando sulle emozioni positive; l’educazione si insegna proprio giocando, perché un cane motivato impara molto più velocemente
    -creare fiducia, cooperazione, intesa
    -imparare le regole, comprese quelle dell’interazione sociale
    -allenare la concentrazione e l’uso della mente
    -lavorare sulla calma e sulla fluttuazione degli stati emotivi (mi eccito, ma poi so tornare tranquillo)
    -allenare la coordinazione
    -lavorare sull’autostima superando piccole o grandi prove
    -fare nuove esperienze e si acquisiscono nuove abilità e spesso si scoprono talenti nascosti.

    C’è quindi qualche cosa che va oltre il lancio della pallina o quello del bastone, della corsa o dei giochi di lotta. I cani, in effetti, capiscono e condividono cose molto più complesse ed importanti: riconoscono l’arrivo dell’auto del proprio padrone e sanno perfettamente qual è l’ora del pranzo o della cena. La loro intelligenza è davvero enorme ed è possibile coltivarla in modo concreto con delle conseguenze positive sia per l’animale stesso che per il suo padrone. Basta davvero poco per rendere felice il vostro cane e mettere in moto il suo cervello. Il gioco, da questo punto di vista è il mezzo migliore per coltivare l’intelligenza del vostro amico a quattro zampe.

    In realtà quando i cani fanno troppo movimento e sempre uguale (lancio-corri-prendi-riporta/lancio-corri-prendi-riporta) rimangono eccitati e spesso nervosi: queste attività con la pallina, con il legno, o peggio con un sasso diventano delle vere e proprie ossessioni.
    I cani hanno bisogno di un giusto equilibrio tra l’attività fisica, di movimento e le attività “intellettuali”. I cani attivi mentalmente rimangono giovani più a lungo e tanti cani anziani, stimolati nella maniera corretta, dimostrano che il gioco non stanca mai.
    Cani particolarmente eccitabili poi, con il gioco, possono allenare la concentrazione, predisporre la loro mente alla calma, soprattutto con giochi tranquilli, come quelli che richiedono l’uso dell’olfatto.

    Tra i migliori giochi ci sono i giochi di fiuto: a tutti i cani, infatti, piace annusare e qualsiasi cosa gli capiti sotto tiro viene annusata con curiosità. Il fiuto, quindi, può essere utilizzato anche per giocare. E’ sufficiente procurarsi tre bicchieri di plastica e metterli dinanzi al cane come fosse il gioco delle tre carte in cui vince il premio (un bocconcino) se lo trova sotto il bicchiere giusto. Il cane potrà spostare i bicchieri con la zampa o con il muso oppure, è possibile insegnargli ad alzare i bicchieri con il muso.

    Inoltre, sarebbe utile stimolare le capacità di un cane semplicemente utilizzando una bottiglia di plastica bucata in mezzo in cui si lascia passare un bastoncino che fa da perno. A questo punto si lascia cadere un goloso bocconcino nel collo della bottiglia e lo mettiamo davanti al muso del cane: dopo un po’ di tempo, con il muso o con le zampe il cane studierà la strategia migliore per mangiare il bocconcino e scoprirà il modo giusto per far ruotare la bottiglia sul perno e far uscire il contenuto. Questi sono solo due piccoli esempi che possono aiutare il padrone a sviluppare le attitudini mentali del suo cucciolo; in realtà, i giochi che si possono fare sono moltissimi e – spesso- variano anche in base al cane.

    Fare attività piacevoli insieme al nostro cane, come giocare, ci aiuta a stringere e consolidare il rapporto con lui e, accreditandoci ai suoi occhi come occhi partner interessanti. Partecipare a nuove iniziative e fare cose diverse è molto stimolante per il cane. E allora giochiamo! Tutto quello che ci serve è una coda “scodinzolante” e un bel sorriso!

    In ultimo una raccomandazione pratica: ricordiamoci che il cibo e i giochi rappresentano una risorsa molto preziosa per il cane e che, per questo motivo, non vanno mai mostrati e utilizzati al parco in presenza di altri cani.

    Giochi da Fare con Cane

    Ma quali giochi possiamo fare insieme. Un gioco classico è quello di lanciare la pallina, ma dobbiamo ricordarci di farlo con due palline, o due cerchi, due legni, due pigne. In questo modo insegneremo al cane lo scambio e, soprattutto, che noi non portiamo mai via nulla, quindi lavoreremo sulla fiducia. Non ha importanza se il cane non ci riporta subito la pallina: piano piano lo farà in maniera quasi automatica, perché avrà imparato che appena la lascerà, lanceremo immediatamente quello che abbiamo in mano.

    La pallina è utile anche per insegnare giochi di controllo, di calma e di attesa, per far concentrare il cane, fargli usare la mente e capire da solo cosa deve fare. Ricordiamoci che i cani, tutti i cani, adorano usare il naso più di qualsiasi altra cosa. A esplorare, trovare, scoprire, seguire piste traggono grande soddisfazione, gratificazione, benessere! Facciamogli allora cercare dei bocconcini tra le foglie del bosco o di un prato. Per lui sarà un vero spasso.

    Divertenti sono anche i giochi di attivazione mentale o di abilità che possiamo fare anche a casa nelle giornate di pioggia, oppure per stimolare la mente del nostro cane anziano. In questo caso il nostro amico a quattro zampe deve impegnarsi nel risolvere piccole prove di abilità per trovare i croccantini celati in qualche nascondiglio. I cani poi, come tutti sanno bene, adorano masticare, un’attività che li rilassa e predispone alla calma: un bell’osso di bufalo è per loro un passatempo ideale.

    Per chi ha tempo e voglia di cimentarsi in qualche attività sportiva insieme al proprio amico peloso, è possibile partecipare a corsi di disc dog, agility dog, dog dance eccetera. Un’attività cinofila ancora poco diffusa ma da prendere in considerazione è la mobility dog. Molto simile all’agility per gli attrezzi impiegati, ha il vantaggio di non prevedere alcuna competizione.

    Non è infatti una gara a tempo, semplicemente un’esperienza coinvolgente per il cane che si diverte facendo nuove esperienze con attrezzi come il tunnel, la bascula, lo slalom ecc. Qualsiasi gioco si faccia con il nostro cane, è importante che piaccia non solo a noi ma anche e soprattutto al nostro cane. E dopo qualsiasi attività rispettiamo sempre i tempi di riposo e recupero del cane: imparare stanca! Anche una semplice passeggiata può diventare una bella avventura se impariamo a sfruttare quello che la natura ci offre, le idee vengono camminando.

    I tronchi possono diventare degli ostacoli da saltare, i ruscelli sono ideali per qualche piccolo gioco acquatico, gli alberi sono perfetti per fare lo slalom. In ogni caso, per giocare ed essere felici con il nostro cane, non dobbiamo spendere del denaro e nemmeno andare in giro con uno zaino carico di oggetti: è sufficiente stare insieme nella natura. In ultimo una raccomandazione pratica: ricordiamoci sempre che il cibo e i giochi rappresentano risorse molto preziose per il cane e che, per questo motivo, non vanno mai mostrati e utilizzati al parco in presenza di altri cani.

  • Rapporto tra Cane e Padrona – Cosa Bisogna Sapere

    La relazione tra l’uomo e il cane è basata soprattutto sulla fiducia, sulla sintonia e su una reciproca collaborazione. Per la verità, il rapporto tra uomo e cane non è sempre stato pensato in questi termini; solo negli ultimi anni, infatti, la relazione tra il cane e il padrone è stata analizzata in termini diversi anche per merito dei cambiamenti sociali e culturali che si sono verificati e – grazie ai quali – i cani hanno assunto un valore sempre più importante che spinge gli uomini, o una buona parte di chi li ama, a trattarli con maggiore rispetto.

    Fino a quaranta anni fa, in effetti, era dominante l’idea secondo la quale il cane dovesse svolgere un mero ruolo di compagnia per l’uomo e per questo motivo, a partire dalla scelta della razza, per poi passare alla fase di addestramento e finire nel modello di gestione, ci si preoccupava quasi esclusivamente di predisporre il cane al particolare compito affidatogli e a impostare un training specifico di obbedienza al padrone. In passato, quindi, il rapporto tra cane e padrone era molto pratico ed era esclusivamente basato sull’idea che il cane fosse una compagnia per l’uomo e tale doveva rimanere. Il cane, quindi, aveva un suo spazio nel box o una sua cuccia in giardino e gli era permesso di stare in casa solo per fare compagnia al suo padrone, mettendo in pratica un compito ben preciso e circoscritto all’interno delle mura di casa. Anche nei momenti in cui, il padrone concedeva al cane la possibilità di passare delle ore all’interno della casa, l’animale continuava a non essere considerato come un vero e proprio compagno di vita. Semmai era più un oggetto, un surrogato, una specie di scaldino affettivo.

    L’evoluzione del rapporto cane padrone

    Sicuramente queste situazioni esistono ancora oggi dal momento che i cambiamenti, specie a livello redazionale, sono sempre graduali. In Italia, ad esempio, in alcune valli alpine, in Maremma oppure nelle zone interne del meridione, è possibile ancora riscontrare queste culture cinofile antiche. Ma è anche vero che, a partire dalla seconda meta del 900, c’è stato un cambiamento radicale nel modo di trattare gli animali. Questo è avvenuto principalmente per merito di due fenomeni: da una parte, c’è stata la nascita del movimento animalista che ha posto l’accento sul valore spirituale degli animali intraprendendo una dura lotta contro la considerazione dell’animale come ‘oggetto’ e imponendo una linea di pensiero diversa che vede l’animale come un soggetto, quasi analogo, a quello umano.

    In questo modo il cane è diventato parte integrante della famiglia e la sua presenza all’interno della casa non è legata ad un’azione che si concede al cane per un sentimento di pietà o di solitudine di cui il padrone è animato, ma è l’esito di una precisa volontà espressa dall’uomo che considera il cane come parte integrande della propria quotidianità. Ecco perché oggi si usano espressioni del tipo ‘adottare un cucciolo’ al posto di ‘acquistare un cane’: perché in effetti, il cane viene assimilato ad un bambino più che ad un animale. L’educazione del cane, quindi, è diventata più gentile ed assumono sempre più importanza anche espressioni linguistiche più vicine al mondo umano che a quello animale. A tutti, infatti, sarà capitato di rivolgersi al proprio cane come ad un bambini, specie quando è malato o giù di tono. Da padrone del cane, quindi, l’uomo si è trasformato in amico e compagno per cui non c’è più un rapporto verticale, bensì orizzontale dal momento che l’uomo mira a condividere qualcosa con il proprio cane e non semplicemente ad imporgli un comando.

    Evitare di trattare il cane come un bambino

    Preoccuparsi del proprio cane, tuttavia, non deve significare trasformare il proprio cane in un essere umano. In alcuni casi, in effetti, l’atteggiamento dell’uomo verso il proprio cane sempre essere eccessivo poiché si tende a pensare che effettivamente il cane possa avere le stesse necessità del bambino, cosa non affatto vera. Trattare un cane come un bambino, in effetti, può diventare anche pericoloso: il cane chiede di essere trattato da cane, ossia secondo le proprie esigenze etologiche. Banalizzazione e pietosismo, infatti, possono risultare pericolosi.