Categoria: Cani

  • Alimentazione del Cane Adulto

    In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli utili sull’alimentazione del cane adulto.

    Ovviamente non tutti i cani invecchiano allo stesso modo: per i cani di razza di taglia grande, la vecchiaia è precoce e arriva già ai 7-8 anni di vita rispetto, invece, a quanto accade per i cani di taglia media che raggiungono la terza età a 10-11 anni. I padroni, naturalmente, non potranno fare a meno di notare i cambiamenti dei propri amici a quattro zampe con l’avanzare del tempo: in particolare, i cani durante la vecchiaia tendono a perdere la funzionalità di alcuni organi nonché quella di alcune parti del corpo. Tra i cambiamenti più evidenti c’è sicuramente l’invecchiamento del pelo che tende a diventare bianco; in alcuni casi, poi, al biancore dei peli si associano anche casi di alopecia, ossia di perdita parziale dei peli. A questo, poi, si aggiunge il fatto che l’udito inizia a non funzionare bene, la pelle diventa meno elastica, il movimento si fa più lento e le articolazioni si fanno doloranti. Inoltre, diminuisce anche la massa muscolare mentre è possibile che si manifesti una tendenza all’obesità e che la funzionalità del cuore e quella dei reni subisca qualche disturbo.

    E’ possibile contrastare e, in un certo senso, alleviare, gli effetti dell’invecchiamento sui cani attraverso una dieta che vada ad adeguarsi alle nuove esigenze del cane: il regime alimentare di un cane anziano, infatti, è diverso rispetto a quello di un cucciolo perchè deve tener conto di un metabolismo differente e delle esigenze completamente diverse del cane alla terza età che avrà, inevitabilmente, delle deficienze a livello motorio poichè la muscolatura diminuisce mentre aumenta la percentuale di grasso corporeo. L’effetto dell’invecchiamento si fa sentire su tutto l’apparato digerente: a livello del cavo orale tartaro, infatti, sono frequenti le gengiviti e la perdita dei denti che possono rendere difficile e dolorosa la masticazione con conseguente minore assunzione di cibo. Inoltre, diminuisce la motilità intestinale che determina non di rado la stipsi e anche l’assimilazione del cibo è alterata rendendo quasi forzata la somministrazione di cibo di alta qualità. Il non corretto funzionamento dei reni, poi, esige che l’alimentazione dei cani di terza età sia a basso contenuto proteico; inoltre, il cane anziano tende a bere molto con la conseguenza che avrà necessità di fare spesso i suoi bisogni e – di conseguenza – avrà necessità si assumere una quantità maggiore di vitamina B.

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    Ecco qualche consiglio per l’alimentazione del cane alla terza età

    Eukanuba Dayly Senior +9 è l’ideale per i cani anziani in quanto fornisce un approvvigionamento bilanciato di tutto ciò di cui il cane ha bisogno. E’ formulato per supportare al meglio i cambiamenti dovuti al passare degli anni dal momento che contiene antiossidanti per aiutare a mantenere il sistema immunitario forte ma contiene anche fibre prebiotiche per garantire al cane una digestione corretta oltre alle vitamine e ai minerali di cui ha bisogno.

    Supreme Fit & well senior, invece, è un prodotto dell’azienda Happy Dog. Si tratta di un’alimentazione per cani studiata appositamente per garantire all’animale le energie di cui ha bisogno nella tarda età. Le crocchette sono a base di pollo, agnello, pesce, riso e mais e sono arricchite con fibre alimentari speciali che favoriscono anche la digestione. L’alimento, inoltre, è ricco di vitamina C, di molluschi neozelandesi originali e L-carnitina; inoltre, le crocchette contengono pure carciofo e cicoria. Sono disponibili confezioni da 300 g, 1,4 e da 12,5 kg.

    Nutrix Più senior è l’ideale per i cani dai sette anni in su. Si tratta di un alimento che contiene vitamine di alto valore biologico come gli omega 3 e gli omega 6 oltre ad un’elevata percentuale di vitamina E come antiossidante naturale. Queste crocchette, inoltre, sono pensate per svolgere una buona aziona masticatoria senza creare problemi nè alle gengive nè ai denti con possibili formazioni di carie.

    Enova Light, invece, è pensato sia per i cani più che sono più in la con gli anni che per quelli leggermente in sovrappeso. Si tratta di un composto a base di pollo, con grassi ridotti, e il giusto apporto di omega 3 e omega 6 che sono utili per prevenire i disturbi dell’invecchiamento e – in particolare – quelli legati alle articolazioni.

    Mr. Mix Senior Light, invece, è pensato per i cani di terza età che hanno problemi di cuore. Si tratta di crocchette fatte con un composto di riso, pollo e barbabietola e una bassa percentuale di grassi. Il che favorisce anche l’effetto dieta per il cane. Anche il questo caso, le crocchette contengono estratti di omega 3 e omega 6 e che aiutano il pelo a mantenersi lucido. La vitamina E, infine, aiuta a proteggere le cellule e fornisce all’animale anticorpi attivi con l’aggiunta di inulina.

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  • Come Pulire Corpo, Occhi, Orecchie e Denti del Cane

    In questa guida spieghiamo come pulire corpo, occhi, orecchie e denti del cane.

    La pulizia dei cani va effettuata tutti i giorni perchè, solo in questo modo, è possibile controllare se ci sono eventuali anomalie e procedere con la loro rimozione. In particolare, le zone da controllare tutti i giorni sono i denti, gli occhi, le orecchie e le zone genitali. Queste, infatti, sono quelle a maggior rischio di infezioni e di eventuali patologie, alcune delle quali anche gravi. Ecco dove le varie operazioni di toeletta sono indispensabili anche ai fini della prevenzione nei confronti di varie patologie che vanno dalla tenera età fino a quella matura.

    L’importanza della pulizia dei cani

    Innanzitutto, è molto importante controllare il cane sin dal primo giorno del suo arrivo in casa. Quando il padrone abitua il cane ad essere sottoposto ad un controllo quotidiano, l’animale si abituerà più facilmente a questa operazione che imparerà a conoscere come doverosa e, in qualche modo, anche piacevole poichè sentirà la presenza e l’attenzione costante del padrone nei suoi confronti. In effetti, se il cucciolo viene abituato ad essere controllato da piccolo, anche quando sarà grande sarà più facile sottoporlo alle varie operazioni di tolettatura. Ciò fa parte della normale educazione della vita di un cane, anche perchè la tolettatura è un evento che si ripete periodicamente, per cui l’azione di pulizia del cane, rappresenta il primo grande gesto d’amore che facciamo nei suoi confronti. Si tratta quindi di un vero e proprio valore aggiunto per la cura del cane che sicuramente rafforzerà il legame tra il cucciolo e il padrone.

    Nella cura quotidiana del cane, tuttavia, non è importante prestare attenzione solo a denti, occhi e parti genitali: il mantello, infatti, rappresenta l’elemento chiave per la pulizia del nostro amico a quattro zampe e, attraverso esso, è possibile comprendere anche lo stato di salute del cane.

    Pulizia Quotidiana del Cane

    Se il cane è alimentato in modo corret­to, gode di moto regolare e riposa in una cuccia confortevole il manteni­mento igienico del suo manto è enor­memente facilitato. Ogni giorno un po’ del nostro tempo prezioso va dedi­cato alla sua pulizia.

    Se il cane ha il pelo corto, come per esempio il pointer, l’alano tedesco, i mastini, il bassotto a pelo raso ecc., l’operazione è semplicissima e consi­ste soltanto in lunghe spazzolate pri­ma contropelo e poi nel senso della sua direzione naturale usando una spazzola di setole animali non troppo

    Se, invece, il cane è fornito di peli lunghi prima andrà pettinato con mol­ta cura partendo dalla testa fino ad ar­rivare alla coda. Infine passando con un panno morbido e inumidito tutto il mantello si asporta l’eventuale forfora e la polvere e il pelo, lucido e soffice, apparirà in tutto il suo splendore. Se, ancora, Fido ostenta peli lunghissimi e meglio rinunciare al pettine e sbrogliare i nodi che si fossero formati semplicemente con le dita.

    Nelle razze con pelo lanoso e in quelle con abbondante sottopelo (bar­boni, bassotti a pelo ruvido, pastori te­deschi ecc.) si usa un pettine a denti larghi che non danneggi il sottopelo. Per gli altri tipi (lo yorkshire, il setter e il cocker) si utilizza un pettine a denti stretti, ­le orecchie di questi cani saranno og­getto di cure particolari per la grande facilità che il pelo che le ricopre ha di aggrovigliarsi.

    Nel tempo della muta, che di solito avviene due volte all’anno e coincide con la primavera e con l’autunno, il cane va spazzolato con molta cura per aiutarlo a eliminare il pelo che sta per cadere. In questo modo gli si abbrevia questo periodo noiosissimo e si favori­sce la nascita di un nuovo pelo sano e forte. Sempre durante la muta è utile somministrargli nella razione dei sup­plementi vitaminici.

    Come fare il bagno al cane

    Ai cani più fortunati, quelli cioè che non vengono mai presentati alle esposizioni di bellezza, meno bagni farete e meglio sarà. Sono in commercio ottimi prodotti a ba­se di schiuma secca che puliscono perfettamente il cane deodorando e luci­dando il pela. Solo la barba, se c’è, va lavata dopo ogni pasto, così come vanno lavate le zampe al rientro in casa dopo la passeggiata. Premesso che il bagno di­strugge il grasso naturale della pelle e quindi è fondamentale non abusarne, qualche volta, o perché il cane si è parti­colarmente insudiciato, o perché deve subire un trattamento antiparassitario, è necessario farvi ricorso. La tempera­tura dell’acqua deve aggirarsi sui 35 °C e gli shampoo specifici vanno sciolti nel­l’acqua prima di immergervi il cane; il li­vello dell’acqua gli arriverà fino quasi al venire e si tureranno le sue orecchie con del cotone idrofilo in modo che l’acqua non vi penetri; lavandolo e strofinandolo faremo attenzione a rispettare gli occhi. Alla fine un ottimo risciacquo dovrà togliere ogni traccia di shampoo o di sapo­ne. Si termina asciugando perfettamente il pelo con un asciugamano prima e con un asciugacapelli poi.

    Come pulire gli occhi dei cani

    La pulizia degli occhi nel cane è fondamentale anche perchè si tratta di una parte molto delicata negli animali. Per pulire gli occhi è sufficiente utilizzare un batuffolo di cotone con un po’ di camomilla o malva oppure, se preferite, prendere dei prodotti specifici per la pulizia degli occhi negli animali come il liquido oculare decongestionante. Alcuni cani di razza, ad esempio i cavalier king charles spaniel o i cocker, sono soggetti a una forte lacrimazione e per questo producono molti secreti oculari. La lacrima,, in effetti, quando entra a contatto con l’aria si secca e tende ad incrostarsi soprattutto vicino alle ghiandole. Eliminare le secrezioni in questi cani di razza è obbligatorio perchè, se queste si mantengono a lungo a contatto con il cane, possono generare delle infezioni da cui nascono congiuntiviti anche pericolose per gli animali.

    Come pulire le orecchie dei cani

    Anche la pulizia delle orecchie è molto importante. In alcuni cani di razza, le orecchie pendenti hanno la caratteristica di avere al loro interno molti peli anche nelle immediate vicinanze del padiglione auricolare. Questi peli che non hanno radice, specie quando sono molto folti, ostruiscono il padiglione e vanno a formare dei veri e propri tappi che occludono le vie uditive. Per questo motivo, è molto importante eliminare questi peli dalle orecchie anche per controllare lo stato di salute delle stesse. Per eliminare questi peli, è possibile utilizzare una piccola polvere che si mette all’interno delle orecchie per indurire i peli presenti; fatto ciò, si procede, poco per volta e con delicatezza, al taglio dei peli. E’ importante che i peli vengano rimossi a piccolissimi ciuffetti per fare in modo che il cane non subisca alcun tipo di fastidio. Quest’operazione va effettuata praticamente subito, nel momento in cui ci si rende conto della presenza massiccia di questi peli nelle orecchie; in caso contrario, infatti, la loro rimozione sarà sempre più complicata.

    Come pulire la bocca dei cani

    Per quanto riguarda la pulizia dei cani a livello orale, quest’operazione è più complicata rispetto alle altre. Al di là di quello che si potrebbe immaginare, la pulizia del cavo orale è molto complessa nei cani di piccola taglia. Nei cani piccoli, infatti, la bocca è molto piccola e per questo diventa un po’ complicato effettuare le operazioni di pulizia obbligatorie per i cagnolini. In linea di massima, per pulire i denti del cane ci sono due strade: da una parte, infatti, è possibile utilizzare uno spazzolino portatile che si applica sul dito della mano e si usa per strofinare i denti del cane; dall’altra, invece, si può utilizzare uno spazzolino convenzionale con cui non si entra in contatto troppo diretto con la bocca del cane. In entrambe i casi, ad ogni modo, si deve utilizzare un prodotto specifico per combattere il tartaro e le placche. Purtroppo una carica batterica eccessiva generata da questi elementi, in stadi avanzati, infiamma le gengive e causa delle microlesioni sanguinolente. L’alitosi è il primo elemento distintivo di uno squilibrio del cavo orale. Tuttavia, quando il problema è degenarato è necessario intervenire meccanicamente portando il cane dal veterinario per effettuare una rimozione del tartaro dai denti.

  • Cane Bloodhound – Caratteristiche, Alimentazione e Carattere

    In questa guida spieghiamo quali sono le caratteristiche del cane Bloodhound, il suo carattere e l’alimentazione corretta.

    Cane Bloodhound: il fiuto più sviluppato al mondo

    Negli esseri umani, sicuramente la vista è il senso più sviluppato; nei cani, invece, vale lo stesso per l’olfatto. In media, infatti, i cani sono capaci si sentire un odore in quantità e qualità mille volte superiori rispetto a quanto accade nell’uomo; in effetti, nell’uomo ci sono in media 25 milioni di ricettori olfattivi; mentre nei cani si arriva anche oltre i 250 cinquanta milioni. In un certo senso, quindi, per i cani il naso rappresenta quello che per gli uomini è la vista: loro, infatti, si orientano attraverso il naso e sono in grado di riconoscere cose e persone semplicemente memorizzando nel tempo i rispettivi odori. Lo stesso accade anche per srada, dove i cani, riconoscono i posti familiari in base all’odore che emanano e memorizzano ‘nel naso’ quelli nuovi per poi riconoscerli in futuro.

    In linea di massima, tutti i cani di razza godono di queste caratteristiche olfattive; ma ce ne sono alcuni, come il Bloodhound che le hanno ancora più sviluppate della media. Letteralmente bloodhound significa ‘cane da sangue’, e già il nome la dice lunga sulle capacità di questa razza canina. L’olfatti di questi cani di razza è talmente perfetto e sviluppato che, per anni, sono stati utilizzati sui territori più insidiosi anche dai cacciatori appassionati in Europa e in America. Si tratta, in assoluto, di uno dei cani che meglio si prestano ad aiutare l’uomo in situazioni complicate e complicate. Per questo motivo, oggi, sono adoperati anche da corpi specializzati nelle missioni di investigazione: il loro fiuto, infatti, è considerato uno strumento prezioso a cui non è possibile rinunciare nelle ricerche.

    La storia dei cani Bloodhound

    In principio questi cani comparvero nelle Ardenne, nei pressi del monastero di Sant’Uberto, dove venivano impiegati nelle operazioni di caccia all’interno della vicina foresta ricca di selvaggina. Sono proprio i cacciatori, in effetti, i primi ad essersi resi conto delle straordinarie potenzialità di questi cani di razza che, oltre ad avere un fiuto eccezionale, hanno anche una strepitosa forza fisica. Per i cacciatori, infatti, i bloodhound erano perfetti per la caccia del cinghiale. Intorno all’XI secolo, questi cani di razza che vivevano intorno al monastero di Sant’Uberto erano di colore nero; successivamente, però, si selezionò la razza anche in un altro colore, il bianco.All’epoca i bloodhound bianchi erano conosciuti con il nome di Talbot.

    Il nome attuale fu stabilito proprio nell’XI secolo da Guglielmo in Conquistatore che ne volle alcuni esemplari in Inghilterra dove, in poco tempo, questi cani di razza divennero particolarmente noti ed apprezzati soprattutto dai ceti nobili della società. Stando alla tradizione, nel 1066 Guglielmo il Conquistatore porto un gruppo di questa razza canina in Inghilterra facendoli arrivare direttamente dal monastero. Alcune lettere antiche scambiate tra uomini di palazzo francesi e inglesi, parlano anche dell’arrivo di una muta di bloodhound voluto dalla regina Elisabetta I; mentre, altre missive raccontano che il duce d’Essex possedeva oltre ottocento esemplari di questa razza. A partire dall’Inghilterra, poi, questi cani si sono diffusi anche nel resto dell’Europa. Molti cani di razza, infatti, hanno origine dal bloodhound: si tratta del Gran Bleu de Gascogne, del Bruno del Giura e altri ancora. Nel 1885, il Blodhound arrivò per la prima volta in America, dove è stato allevato con modalità differenti in diverse regioni. Così le varie razze derivate dal purissimo bloodhound che arrivava dall’Inghilterra hanno preso nomi diversi: ad esempio, quelli nati in Inghilterra furono denominati i cani di Sant0Uberto, così come quelli nati negli Stati Uniti; al contrario, quelli nati in Francia o in Belgio furono chiamati Bloodhound. Solo a partire dal secolo scorso, la razza è stata riunita e da allora questi cani di razza sono chiamati in entrambe i modi.

    Il cane bloodhound è un cane di indole molto buona, è simpatico e tranquillo ma è anche una razza perfetta per le operazioni di caccia in zone accidentali. E’ un cane che ama incondizionatamente il suo padrone, con cui intende condividere ogni momento della sua vita senza separarsene mai.

    I vantaggi del cane bloodhound

    Tra i vantaggi del cane bloodhound, infatti, c’è proprio la loro simpatia e socievolezza oltre che la propria capacità di essere ottimi cacciatori. E’ un cane che sa stare in compagnia delle persone ma anche con i suoi simili senza mai assumere comportamenti eccessivi. Questi cani, poi, sono intelligentissimi e apprendono facilmente le regole che devono rispettare.

    I contro del cane bloodhound

    Considerate le sue caratteristiche è impensabile che questo cane non annusi sempre. Le tracce sono per i cani bloodhound una vera e propria passione di cui anche i padroni devono tenerne conto: è importante, quindi, controllarlo quando lo si lascia libero perché si metterà subito alla ricerca di qualcosa da seguire che potrebbe impegnarlo anche per molte ore, oltre che portarlo molto lontano!

    Cane Bloodhound: lo standard

    La linea superiore e quella inferiore del corpo sono quasi parallele e il garrese è leggermente marcato. Il dorso, poi, è diritto, largo, lungo e solido mentre la groppa è assai muscolosa.

    Il pelo di questi cani è corto e denso ed è particolarmente resistente alle intemperie. Sulla testa e anche sulle orecchie, il pelo si fa ancora più corto e morbido. Esistono tre colori di bloodhound: i bicolori nero-focati e fegato-focato e il monocolore fulvo.

    La testa dei cani bloodhound è maestosa e imponente ed è sicuramente il punto caratteristico di tutta la razza. E’ alta ma anche stretta rispetto alla sua lunghezza ed è particolarmente lunga rispetto alla lunghezza del corpo. Le facce laterali sono appiattite e il profilo è quadrato. La pelle è sottile e forma, sulle guance e sulla fronte, delle pieghe profonde che ricadono quando la testa è portata bassa. Nelle femmine, la pelle è meno abbondante.

    Le orecchie hanno padiglioni molto lunghi e sono attaccate basse, a livello degli occhi o ancora più in basso, sul lato della testa. In tutti i casi, le orecchie del bloodhound ricadono aggraziate e arrotolate verso l’interno e il dietro. Infine, la coda è lunga, doppia e molto forte; è attaccata alta e si assottiglia leggermente verso l’estremità ma non è mai arrotolata o devitata.

  • Cani da Riporto – Razze, Addestramento e Caratteristiche

    Tra i cani da riporto un ruolo di primo piano lo ha il Golden Retriever.

    I cani da riporto Golden Retriever sono affettuosi e sempre disponibili nei confronti del loro padrone. In realtà, questi cani sono affabili e giocherelloni con tutti, sia all’interno della famiglia che fuori. Ecco perché per tanti uomini la loro compagna equivale ad avere accanto dei veri e propri compagni di vita.

    Il carattere di questi cani è sicuramente legato alla loro storia ma anche alla selezione che, nel corso del tempo, ha consentito di avere i cani che oggi conosciamo. Il Golden, in effetti, è nato proprio come cane da riporto: come gli altri retriever, si tratta di una razza nata per lavorare fianco a fianco con l’uomo in attività che necessitano una grande sicurezza e facilità di addestramento oltre che un grande senso di equilibrio. In sostanza i cani Golden retriever sono abili nel cacciare insieme agli uomini e, in particolare, nel ‘riportare’ loro la selvaggina catturata.

    Oltre la vita di caccia, però, questi cani hanno coltivato anche quella di casa, all’interno della famiglia. Tuttavia, è proprio all’attività del riporto che questi cani devono le proprie caratteristiche fisiche e caratteriali: in effetti, non era semplice destreggiarsi su terreni irregolari che il più delle volte erano anche fangosi e pieni di ostacoli. Nonostante questo l’attività di riporto di questi cani oggi non si lega più soltanto alla caccia.

    Caratteristiche dei cani da riporto

    Le caratteristiche di un perfetto cane da riporto sono fissate da alcuni parametri stabiliti da standard internazionali. Innanzitutto questi esemplari devono possedere un buon steadiness, ossia devono avere un atteggiamento calmo e paziente che si traduce, quindi, in una grande attenzione durante la caccia. In tutti i casi, il Golden deve camminare al fianco del padrone senza essere disturbato né tantomeno il padrone deve disturbare lui.

    In tutti i casi, però, il cane deve conservare alta la concentrazione perché il suo compito è quello di memorizzare il terreno di caccia e ricordare, in modo puntuale, il punto esatto in cui cadono i selvatici colpiti. Il Golden Retriever è perfetto per questo compito perché in lui lo steadiness è assolutamente naturale, pertanto per questi cani non è difficile mantenere calma e concentrazione e – al contempo – memorizzare tutto. Altri cani, nelle medesime condizioni, si lascerebbero distrarre da ogni cosa.

    Il lavoro di riporto del Golden

    L’attività del riporto per i cani Golden retriever è molto faticosa ma, allo stesso tempo, gratificante. Per questi esemplari, come per tanti altri a dire il vero, lavorare e rendersi utile per il proprio padrone è fondamentale ed è fonte incondizionata di piacere. Questo lavoro, però richiede alcune doti fisiche essenziali: un utilizzo preciso dell’olfatto, abilità nella ricerca, resistenza alla fatica e capacità di muoversi su terreni dotati di una morfologia particolare e di varia natura, come l’erba alta, i cespugli, le rocce, il fango e l’acqua.

    E’ indubbio che, dietro un eccellente lavoro di riporto, ci sia anche un grande legame tra cane e padrone: il cane va addestrato nonostante le sue doti innate in modo che sia in grado di rispondere correttamente alle indicazioni anche a grande distanza: deve ascoltare ed obbedire senza lasciarsi distrarre dall’ambiente che lo circonda. Infine, il riportatore deve essere docile: dopo aver recuperato la preda, infatti, deve tornare per consegnarla spontaneamente e dolcemente nella mano del padrone.

    Tuttavia, è bene sapere che per conoscere l’abilità del Golden Retriever nel riporto non è obbligatorio andare a caccia insieme. In tutto il mondo, infatti, vengono usati oggetti alternativi che sono di materiali e forme differenti. In questo modo, i padroni mettono alla prova l’abilità di questi cani nascondendo oggetti oppure lanciandoli. L’utilizzo di questi oggetti, quindi, consente al padrone di vivere le emozioni e lo straordinario senso di sinergia che solo l’attività del riporto è in grado di regalare ai padroni.

    Le prove ufficiali sono organizzate su terreni naturali che simulano tutte le diverse situazioni in cui potrebbe trovarsi il cane quando deve eseguire una reale attività di riporto. Durante i Working test si utilizzano solo i riportelli che servono per l’addestramento, mentre i giudici attribuiscono i voti in base a tutti i riporti. In generale, la valutazione si basa sul legame che esiste tra il cane e il padrone ma anche sulla capacità che l’animale dimostra nel memorizzare il punto preciso in cui cadono gli oggetti, oltre che sull’abilità nel battere il terreno utilizzando l’olfatto, sulla condotta del piede e la bravura del cane nello stare accanto al conduttore senza disturbarlo o intralciarlo.

    Il riporto ‘visto’ dal cane

    Dal punto di vista dei cani di riporto quest’attività è completamente priva di logica. In sostanza, i cani fanno un’enorme fatica nel fiutare la preda e, anziché tenerla per sé, devono affidarla al padrone. L’istinto dell’animale, infatti, sarebbe quello di catturare il boccone e tenerlo per sé, non quello di regalarlo.

    Questo atteggiamento naturale viene cancellato completamente nei Golden, e in tutti i retriever. In tutti i casi, però, anche un riportatore come il Golden va educato e messo nelle condizioni di imparare bene come deve comportarsi. Per insegnarli il riporto esistono molte tecniche di base che si possono insegnare a partire dai 5/6 mesi di vita e che tutti i padroni possono sperimentare per vivere quest’avventura insieme ai propri animali.

    Come addestrare un cane da caccia

    In modo più semplice per vivere il riporto insieme al proprio Golden è quello di utilizzare riportelli leggeri che siano facili da individuare per il cane. Per iniziare, si lancia il primo riportello e si fa in modo che il cane non si muova. In questo caso, se il cane non è addestrato si può anche utilizzare il guinzaglio. I comandi sono due: il ‘resta’ che va detto con forza al cane quando si lancia il riportello e il ‘porta’ che, invece, quando chiediamo al cane di andare verso l’oggetto e di portarlo indietro. Se torna scodinzolante verso il padrone, la cosa giusta da fare è riempirlo di premi e complimenti; se, invece, resta in disparte con il riportello allora il padrone deve lanciare un altro oggetto e – contemporaneamente – recuperare il primo. Naturalmente quest’operazione va ripetuta più volte affinché il cane la acquisisca completamente come naturale.

    Successivamente, si passa alla seconda fase. A questo punto il cane avrà imparato a lasciare il riportello: quando lo fa spontaneamente va premiato con i complimenti e, nel momento in cui aprirà la bocca per consegnarlo, il comando del padrone sarà un semplice ‘lascia’. Se, invece, il cane non lascia spontaneamente l’oggetto, allora il comando da usare è ‘seduto’; a questo punto, il padrone comincerà ad accarezzarlo dietro le orecchie con un mano e con l’altra gli terrà fermo il mento. Dopo un po’, il cane si stancherà e mollerà da solo l’oggetto. Fatto, questo al padrone non resterà che premiarlo e ripetere più volte l’operazione fino a farla diventare naturale per il cane.

  • Cane Golden Retriever – Caratteristiche, Alimentazione e Carattere

    In questa guida spieghiamo quali sono le caratteristiche del cane Golden Retriever, il suo carattere e l’alimentazione corretta.

    Il Golden Retriever vanta radici sicure, grazie al ritrovamento dei libri genealogici di Lord Tweedmouth, vero e proprio padre della razza, nei quali annotò tutti gli incroci effettuati per ottenere il “Retriever d’oro”, il Golden Retriever, appunto. Il riconoscimento ufficiale della razza avvenne nel 1960 a opera del Kennel Club Inglese.

     

    Carattere

    Il cane Golden Retriever è straordinariamente disponibile e positivo verso gli uomini ed è soprattutto a questo suo aspetto caratteriale che si deve la sua ampissima diffusione in Europa. Sono cani intelligenti e simpatici ma sono, soprattutto, straordinariamente socievoli al punto che tendono a scodinzolare per strada con tutti, persino con chi non hanno mai incrociato prima.

    Se si pensa che questa razza è quella più utilizzata nella Protezione Civile, appare chiaro che i Golden Retriever siano animali altamente sociali e intelligenti. Sono molto pazienti e protettivi con i bambini e tollerano senza problemi altri animali domestici quali cani, gatti o roditori. Il loro carattere amichevole li rende inadatti a svolgere compiti da guardiani o da difesori. Sono semplici da istruire e molto rapidi nell’imparare. Non vanno però lasciati da soli a lungo, in quanto necessitano di uno stretto contatto con altri animali e con l’uomo. Se trascurati, possono andare incontro a stress sporcando in casa o in altri punti indesiderati e tenendo comportamenti distruttivi.

    Per questo motivo, i cani Golden sono perfetti per chi desidera la vera compagnia di un animale domestico mentre non sono adatti a chi pensa di adottare un cane e lasciarlo qualche ora da solo in casa. Questi cani amano la compagnia e tendono a soffrire molto se lasciati da soli. Questa razza canina è perfetta anche per le famiglie che hanno bimbi piccoli: i Golden, infatti, non sono affatto aggressivi e socializzano con i più piccoli diventando fedeli compagni di gioco; in generale, poi, vanno d’accordo anche con i loro simili e difficilmente prendono in antipatia altri cani. La loro straordinaria socievolezza, quindi, li porta a stringere rapporti positivi anche con altri, eventuali, animali domestici, in primis i gatti.

    Come Scegliere un Cucciolo

    L’allevatore non può cedere un cucciolo prima che abbia compiuto i due mesi di vita
    Chiedere all’allevatore la genealogia e la storia clinica del padre e della madre, per controllare che non abbia patologie ereditarie
    Chiedere informazioni circa la linea e l’eventuale presenza di campioni o cani famosi
    Chiedere all’allevatore se ha già sverminato e/o vaccinato il cucciolo
    Il cucciolo deve essere giocoso e non avere pancia gonfia, perdite dal naso e lacrimazione

    Cane Golden retriever: di cosa ha bisogno?

    Una casa con il giardino è l’habitat ideale per il Golden; tuttavia, questa razza si adatta anche alla vita di appartamento ma, in questo caso, è fondamentale farlo uscire spesso per mantenere in forma il suo stato di salute sia fisico che psicologico; non bisogna mai dimenticare, infatti, che il cane Golden retriever è uno sportivo e che per stare bene ha bisogno di muoversi spesso.

    Tra le raccomandazioni da tenere sempre in mente, non dimenticate di stare attenti a piscine e specchi d’acqua di varia natura: i cani Golden amano nuotare e non rinunceranno a fare una bella nuotatina sia d’estate che d’inverno non appena avranno dinanzi un po’ d’acqua.

    Il Golden Retriever è stato selezionato per recuperare la cacciagione abbattuta (retriever significa cane da riporto) per cui ha bisogno di uno spazio adeguato per dare sfogo alle sue energie: una casa con giardino è senz’altro preferibile a un appartamento per questa razza che ha appunto necessità di fare molto movimento.

    Educazione e cure

    Il cane Golden retriever è facili da addestrare ma è importante farlo fin da piccoli. In questo modo, apprenderà sia pregi che difetti ed è per questo che è doveroso impartire da subito delle regole di buona educazione e di rispetto. Per natura, questi cani sono molto ubbidienti ed è per questo che vanno trattati con tanta dolcezza senza essere troppo severi. Sono cani intelligenti ed è per questo che non vanno rimproverati spesso perché sono in grado di capire perfettamente gli ordini che gli date.

    Tuttavia, è importante che i padroni siano preparati a non cadere in contraddizione: questi cani, infatti, colgono le sfumature della voce e comprendono perfettamente i toni diversi della voce. Di conseguenza, nel caso di cambiamento, colgono immediatamente le sfumature degli ordini. Insomma, se voi esistate il vostro Golden esiterà insieme a voi prima di fare o non fare qualcosa!

    Il pelo del cane Golden Retriever non ha bisogno di troppe cure ma è importante spazzolarlo almeno una volta a settimana per rimuovere il pelo morto ma anche per mantenerlo sempre pulito e lucido. Durante la muta è importante spazzolarlo un po’ più spesso: il questo modo, infatti, il pelo del vostro golden sarà sempre straordinariamente lucente.

    Nonostante l’amore dei Golden per l’acqua, evitiamo di lavare troppo precocemente il cucciolo; il primo bagno può essere fatto dopo i tre mesi di vita. A meno che il cane non partecipi a mostre e concorsi, la frequenza dei bagni può essere mantenuta a un paio di volte all’anno.

    Non preoccupiamoci se durante una passeggiata il nostro amico si bagna, il folto sottopelo è impermeabile, per cui qualche goccia di pioggia non può certo fargli male.

    Cane Golden Retriever: vantaggi e svantaggi

    Tra i pregi principali di questi cani c’è sicuramente la straordinaria socievolezza di cui sono dotati: hanno un carattere dolcissimo e sono sempre disponibili a fare amicizia con gli altri. Sono cani affabili e sono dei compagni speciali per i bambini ma sono anche attenti e premurosi nei confronti degli anziani. Si tratta di cani ideali a tutti e sono anche particolarmente longevi.

    Tra gli svantaggi c’è sicuramente il fatto che, chi decide di adottare un Golden, deve essere consapevole che dovrà trascorrere con lui molto tempo. Questi cani non amano restare da soli ed è quindi molto importante che i padroni gli insegnino a sopportare i momenti in cui saranno lasciati soli. Inoltre, sono cani che mangiano qualsiasi cosa; quindi è molto importante controllare spesso che non aumentino troppo di peso.

    Standard del Golden Retriever

    Gruppo 8: Sez. I Cani da riporto, cerca e acqua
    Origine: Gran Bretagna
    Peso: 25-35Kg
    Pelo: piatto o ondulato con fitto sottopelo impermeabile
    Colore: dall’oro al crema, non sono ammessi rossicci o mattone
    Testa: cranio largo, muso imponente e alto, tartufo nero; testa nel complesso ben proporzionata
    Occhi: castani e ben distinti, con il bordo delle palpebre è scuro
    Orecchie: medie, abbassate, attaccate al livello degli occhi
    Coda: raggiunge il garretto, folta, non si deve arricciare

    Il pelo di questi cani può essere piatto oppure ondulato con una bella frangiatura. Le tonalità ammesse variano dal color oro al crema e si ammette anche qualche ciuffo di peli bianchi all’altezza del pettorale.

    La testa è grande e ben proporzionata rispetto al resto del corpo; il muso di questi cani, poi, è particolarmente imponente, largo e anche alto. La lunghezza del muso è quasi identica a quella della testa e presenta uno stop ben marcato all’altezza dell’occipite. Il tartufo, invece, è nero.

    Le orecchie sono di taglia media e sono attaccate al libello degli occhi. Il corpo ha una struttura simmetrica, è robusto e ben costruito. Si tratta di cani eleganti che mostrano il loro fascino non solo nell’andatura ma anche nel pelo dorato e lucente che li caratterizza. Nel suo insieme, la razza presenta un aspetto possente con un torace alto fatto di costole profonde. L’espressione del viso, poi, non è mai cattiva ma sempre mite.

    Infine, la coda è l’espressione più autentica e diretta del carattere di questi cani gioviali. E’ attaccata al livello del dorso ed è sempre in movimento anche perché i cani golden sono sempre felici quando vedono qualcuno.