Categoria: Cani

  • Cane Golden Retriever – Caratteristiche, Alimentazione e Carattere

    In questa guida spieghiamo quali sono le caratteristiche del cane Golden Retriever, il suo carattere e l’alimentazione corretta.

    Il Golden Retriever vanta radici sicure, grazie al ritrovamento dei libri genealogici di Lord Tweedmouth, vero e proprio padre della razza, nei quali annotò tutti gli incroci effettuati per ottenere il “Retriever d’oro”, il Golden Retriever, appunto. Il riconoscimento ufficiale della razza avvenne nel 1960 a opera del Kennel Club Inglese.

     

    Carattere

    Il cane Golden Retriever è straordinariamente disponibile e positivo verso gli uomini ed è soprattutto a questo suo aspetto caratteriale che si deve la sua ampissima diffusione in Europa. Sono cani intelligenti e simpatici ma sono, soprattutto, straordinariamente socievoli al punto che tendono a scodinzolare per strada con tutti, persino con chi non hanno mai incrociato prima.

    Se si pensa che questa razza è quella più utilizzata nella Protezione Civile, appare chiaro che i Golden Retriever siano animali altamente sociali e intelligenti. Sono molto pazienti e protettivi con i bambini e tollerano senza problemi altri animali domestici quali cani, gatti o roditori. Il loro carattere amichevole li rende inadatti a svolgere compiti da guardiani o da difesori. Sono semplici da istruire e molto rapidi nell’imparare. Non vanno però lasciati da soli a lungo, in quanto necessitano di uno stretto contatto con altri animali e con l’uomo. Se trascurati, possono andare incontro a stress sporcando in casa o in altri punti indesiderati e tenendo comportamenti distruttivi.

    Per questo motivo, i cani Golden sono perfetti per chi desidera la vera compagnia di un animale domestico mentre non sono adatti a chi pensa di adottare un cane e lasciarlo qualche ora da solo in casa. Questi cani amano la compagnia e tendono a soffrire molto se lasciati da soli. Questa razza canina è perfetta anche per le famiglie che hanno bimbi piccoli: i Golden, infatti, non sono affatto aggressivi e socializzano con i più piccoli diventando fedeli compagni di gioco; in generale, poi, vanno d’accordo anche con i loro simili e difficilmente prendono in antipatia altri cani. La loro straordinaria socievolezza, quindi, li porta a stringere rapporti positivi anche con altri, eventuali, animali domestici, in primis i gatti.

    Come Scegliere un Cucciolo

    L’allevatore non può cedere un cucciolo prima che abbia compiuto i due mesi di vita
    Chiedere all’allevatore la genealogia e la storia clinica del padre e della madre, per controllare che non abbia patologie ereditarie
    Chiedere informazioni circa la linea e l’eventuale presenza di campioni o cani famosi
    Chiedere all’allevatore se ha già sverminato e/o vaccinato il cucciolo
    Il cucciolo deve essere giocoso e non avere pancia gonfia, perdite dal naso e lacrimazione

    Cane Golden retriever: di cosa ha bisogno?

    Una casa con il giardino è l’habitat ideale per il Golden; tuttavia, questa razza si adatta anche alla vita di appartamento ma, in questo caso, è fondamentale farlo uscire spesso per mantenere in forma il suo stato di salute sia fisico che psicologico; non bisogna mai dimenticare, infatti, che il cane Golden retriever è uno sportivo e che per stare bene ha bisogno di muoversi spesso.

    Tra le raccomandazioni da tenere sempre in mente, non dimenticate di stare attenti a piscine e specchi d’acqua di varia natura: i cani Golden amano nuotare e non rinunceranno a fare una bella nuotatina sia d’estate che d’inverno non appena avranno dinanzi un po’ d’acqua.

    Il Golden Retriever è stato selezionato per recuperare la cacciagione abbattuta (retriever significa cane da riporto) per cui ha bisogno di uno spazio adeguato per dare sfogo alle sue energie: una casa con giardino è senz’altro preferibile a un appartamento per questa razza che ha appunto necessità di fare molto movimento.

    Educazione e cure

    Il cane Golden retriever è facili da addestrare ma è importante farlo fin da piccoli. In questo modo, apprenderà sia pregi che difetti ed è per questo che è doveroso impartire da subito delle regole di buona educazione e di rispetto. Per natura, questi cani sono molto ubbidienti ed è per questo che vanno trattati con tanta dolcezza senza essere troppo severi. Sono cani intelligenti ed è per questo che non vanno rimproverati spesso perché sono in grado di capire perfettamente gli ordini che gli date.

    Tuttavia, è importante che i padroni siano preparati a non cadere in contraddizione: questi cani, infatti, colgono le sfumature della voce e comprendono perfettamente i toni diversi della voce. Di conseguenza, nel caso di cambiamento, colgono immediatamente le sfumature degli ordini. Insomma, se voi esistate il vostro Golden esiterà insieme a voi prima di fare o non fare qualcosa!

    Il pelo del cane Golden Retriever non ha bisogno di troppe cure ma è importante spazzolarlo almeno una volta a settimana per rimuovere il pelo morto ma anche per mantenerlo sempre pulito e lucido. Durante la muta è importante spazzolarlo un po’ più spesso: il questo modo, infatti, il pelo del vostro golden sarà sempre straordinariamente lucente.

    Nonostante l’amore dei Golden per l’acqua, evitiamo di lavare troppo precocemente il cucciolo; il primo bagno può essere fatto dopo i tre mesi di vita. A meno che il cane non partecipi a mostre e concorsi, la frequenza dei bagni può essere mantenuta a un paio di volte all’anno.

    Non preoccupiamoci se durante una passeggiata il nostro amico si bagna, il folto sottopelo è impermeabile, per cui qualche goccia di pioggia non può certo fargli male.

    Cane Golden Retriever: vantaggi e svantaggi

    Tra i pregi principali di questi cani c’è sicuramente la straordinaria socievolezza di cui sono dotati: hanno un carattere dolcissimo e sono sempre disponibili a fare amicizia con gli altri. Sono cani affabili e sono dei compagni speciali per i bambini ma sono anche attenti e premurosi nei confronti degli anziani. Si tratta di cani ideali a tutti e sono anche particolarmente longevi.

    Tra gli svantaggi c’è sicuramente il fatto che, chi decide di adottare un Golden, deve essere consapevole che dovrà trascorrere con lui molto tempo. Questi cani non amano restare da soli ed è quindi molto importante che i padroni gli insegnino a sopportare i momenti in cui saranno lasciati soli. Inoltre, sono cani che mangiano qualsiasi cosa; quindi è molto importante controllare spesso che non aumentino troppo di peso.

    Standard del Golden Retriever

    Gruppo 8: Sez. I Cani da riporto, cerca e acqua
    Origine: Gran Bretagna
    Peso: 25-35Kg
    Pelo: piatto o ondulato con fitto sottopelo impermeabile
    Colore: dall’oro al crema, non sono ammessi rossicci o mattone
    Testa: cranio largo, muso imponente e alto, tartufo nero; testa nel complesso ben proporzionata
    Occhi: castani e ben distinti, con il bordo delle palpebre è scuro
    Orecchie: medie, abbassate, attaccate al livello degli occhi
    Coda: raggiunge il garretto, folta, non si deve arricciare

    Il pelo di questi cani può essere piatto oppure ondulato con una bella frangiatura. Le tonalità ammesse variano dal color oro al crema e si ammette anche qualche ciuffo di peli bianchi all’altezza del pettorale.

    La testa è grande e ben proporzionata rispetto al resto del corpo; il muso di questi cani, poi, è particolarmente imponente, largo e anche alto. La lunghezza del muso è quasi identica a quella della testa e presenta uno stop ben marcato all’altezza dell’occipite. Il tartufo, invece, è nero.

    Le orecchie sono di taglia media e sono attaccate al libello degli occhi. Il corpo ha una struttura simmetrica, è robusto e ben costruito. Si tratta di cani eleganti che mostrano il loro fascino non solo nell’andatura ma anche nel pelo dorato e lucente che li caratterizza. Nel suo insieme, la razza presenta un aspetto possente con un torace alto fatto di costole profonde. L’espressione del viso, poi, non è mai cattiva ma sempre mite.

    Infine, la coda è l’espressione più autentica e diretta del carattere di questi cani gioviali. E’ attaccata al livello del dorso ed è sempre in movimento anche perché i cani golden sono sempre felici quando vedono qualcuno.

  • Cane Akita Americano – Caratteristiche, Alimentazione e Carattere

    In questa guida spieghiamo quali sono le caratteristiche del cane Akita Americano, il suo carattere e l’alimentazione corretta.

    La storia del cane Akita americano è sicuramente tra quelle più affascinanti che più di altre meritano di essere raccontate. In un primo momento, la storia di questi cani è stata assai simile a quella degli Akita giapponesi. A partire dal XVII secolo, nella regione di Akita, si utilizzavano alcuni cani per il combattimento.

    Si trattava degli Akita Magis, conosciuti anche come i cani che davano la caccia agli orsi. Dal 1868, gli akita magis sono stati incrociati con Tosa e Mastiff. In questo modo, la taglia di questi cani è aumentata anche a discapito di altre caratteristiche che pure possedevano.

    Cane akita americano: le origini giapponesi

    A partire dal 1908, i combattimenti tra cani furono vietati e, a partire da quell’anno, molti allevatori si dedicarono alla tutela di questi cani, migliorandoli e curandoli fino a farne uno dei simboli della cultura giapponese. L’importanza di questi cani fu tale per la storia del Giappone che addirittura 9 di loro furono dichiarati ‘Monumento Nazionale’. Durante la Seconda Guerra Mondiale, i cani Akita americani furono a rischio estinzione anche perché le loro pelli venivano utilizzate per confezionare cappotti e abiti pesanti.

    Alcuni appassionati, però, pensarono di salvare questa razza e fecero incrociare i cani con alcuni esemplari di pastore tedesco, cane che pure veniva impiegato a scopi militari. Dopo la guerra, questi cani diventarono molto popolari ma ci furono anche diversi incroci che portarono alla formazione di tre tipologie di questa razza: Matagi Akita, Akita da combattimento e Akita da pastore. Non mancarono gli amatori che rifiutavano gli incroci di questa razza e continuavamo a mantenerne solo i caratteri puri fino a che si stabilizzarono nell’Akita di taglia grande che tutt’oggi conosciamo. Dopo la guerra, gli esemplari che erano stati incrociati con i pastori tedeschi ma anche gli Akita Dewa furono portati negli Stati Uniti, dove iniziarono ad adattarsi bene in ambienti completamente diversi tra loro.

    Cane akita: l’arrivo negli Stati Uniti

    La storia del cane akita americano, quindi, inizia intorno agli anni 50 del 900 quando l’american Kennel Club accettò la razza iscrivendola all’interno del libro delle origini e ammettendone le esposizioni. Il club americano e quello giapponese, però, non trovarono un accordo in merito ai pedigree delle reciproche razze e per questo non era possibile introdurre nuove linee di razze dal Giappone.

    In questo modo il cane akita americano divenne molto diverso da quello giapponese. Negli Stati Uniti, infatti, questi cani si svilupparono secondo caratteristiche uniche che – nel corso del tempo – fecero di questi esemplari dei cani completamente opposti rispetto a quelli giapponesi.

    Caratteristiche fisiche

    Il cane akita americano ammette tutti i colori: dal rosso fulvo a quello bianco passando per le colorazioni tigrate fino ad arrivare a quelle total black. I colori di questi cani sono particolarmente brillanti e possono avere sia una riga bianca sulla fronte che essere completamente scuri.

    Le colorazioni diverse dal bianco possono presentarsi molto varie; alcuni esemplari sono definiti ‘incappucciati’ perché hanno la testa di un colore diverso rispetto al resto del corpo; altri cani, invece, presentano solo piccole quantità di macchie bianche e per il resto sono di un’unica colorazione. Il sottopelo può avere anche un colore diverso rispetto al pelo del mantello superiore.

    Come tenerlo

    Si tratta di un cane forte che non ha la necessità di essere tolettato spesso. Tuttavia, almeno una volta a settimana si consiglia di spazzolare il mantello per rimuovere la polvere ma anche i peli morti che sono in caduta.

    Si tratta di cani esteticamente molto belli e che, anche da un punto di vista caratteriale, sono perfetti per la vita insieme all’uomo. I cani di questa razza amano stare in famiglia e se ne sentono parte integrante. Possiedono la capacità di capire cosa desidera il loro padrone e sono capaci di fare mille giochi e capriole pur di attirare la loro attenzione. Non sono cani che abbaiano spesso, ma lo fanno solo quando lo ritengono necessario.

    Ad ogni modo, è importante educare bene i cani di questa razza e per farlo è necessario conoscerne a fondo le caratteristiche. Si tratta dei primi passi che padrone o allevatore devono compiere con destrezza per ottenere un cane capace di amare incondizionatamente la sua famiglia.

    Si tratta di cani di grande molte e che, per via delle loro dimensioni, hanno anche tanta forza che sanno usare al meglio a seconda delle situazioni. Non lasciatevi impressionare dall’aspetto che questi cani hanno quando sono cuccioli; presto quei morbidi peluche diventeranno cani grossi e forti ed è per questo che è fondamentale educarli bene.

    Sono cani affidabili, forti, attenti e molto coraggiosi al di là dell’aspetto estetico che è indiscutibilmente molto bello. Il cane Akita americano non è tanto diffuso in Europa ed è per questo che è preferibile rivolgersi ad un allevatore specializzato se si decide di adottarne uno. In tutti i casi, è importante capire se si è adatti per un cane del genere.

    I cani Akita americani vivono, in media, molti anni. Sono cani che godono di ottima salute e che tendono a mangiare molto; per questo motivo, dopo i pasti, è preferibile evitare troppi salti e giochi per non nuocere allo stomaco. Tra le malattie più frequenti di questa razza canina c’è l’adenite sebacea e l’uveite dermatologica.

    Lo standard della razza

    I cani akita americani, come detto, sono di taglia grande. Godono di una costituzione forte e il loro corpo è sicuramente ben proporzionato. La testa è particolarmente larga e forma un triangolo smussato con muso profondo e occhi piccoli. Le orecchie sono piccole e sono leggermente in avanti, come se fossero un prolungamento naturale del corpo. Si tratta di una caratteristica peculiare della razza. Questi cani sono molto lunghi, ma non eccessivamente alti.

    La testa è sicuramente ciò che contraddistingue questi cani: questa, infatti, è massiccia, fiera, importante e proporzionata rispetto al resto del corpo. Il cranio è piatto e ampio fra gli orecchi e lo stop è ben definito. Il tartufo è grande ed è sempre di colore nero.

    Gli occhi, in genere, sono piccoli e scuri.

    Gli arti sono molto forti e questi cani, visti dal davanti, appaiono forti e possenti. Anche la cosa, piena di pelo, è forte ed è inserita sul dorso o sul fianco in modo da dare uno o due giri interi.

  • Cane Bolognese – Caratteristiche, Alimentazione e Carattere

    In questa guida spieghiamo quali sono le caratteristiche del cane Bolognese, il suo carattere e l’alimentazione corretta.

    Cane bolognese: la storia

    Le origini del Bolognese si confondono con quelle del Maltese. Derivano infatti entrambi dagli stessi cani di piccola taglia citati da Aristotele (Canes melitenses). Il Bolognese era noto agli antichi Romani, rappresentando già all’epoca il fido compagno a quattro zampe di tanti patrizi. Riguardo alle sue origini, a dispetto del nome, non vi è nulla di certo. Apprezzato negli ambienti aristocratici fino alla fine del XVIII secolo, la sua popolarità venne poi progressivamente a ridimensionarsi.

    Questo cane appartiene al gruppo del bichon, un termine che racchiude in sé la natura e l’essenza stessa di questa razza. Nato per essere vezzeggiato è un candido gioiellino dalle indiscutibili doti caratteriali, eppure le sue qualità non sembrano fare molta presa sui cinofili italiani, dal momento che le sue quotazioni sono lontane rispetto a quelle di un Maltese o di un Chihuahua, con appena 454 soggetti iscritti l’anno scorso. Anche in occasione delle esposizioni, è molto raro ammirare un cane bolognese sui gradini piu’ alti del podio e anche la sua popolarità è molto limitata.

     

    Il carattere del cane bolognese

    Il cane bolognese è un affettuoso cane da compagnia  che nella sua storia non ha fatto altro che stare accanto all’uomo. Per questo motivo, questi cani amano vivere in famiglia e trascorrere tutto il proprio tempo in compagnia del padrone. Quando sono in casa, questi cani abbaiano molto poco, non mordono e vanno particolarmente d’accordo con i piu’ piccoli.

    Tuttavia, possono essere anche cani perfetti per fare compagnia alle persone piu’ anziane. Questi cani, inoltre, possono essere delle buone sentinelle nei confronti degli estranei e, in generale, manifestano anche una certa diffidenza. Anche se amano molto le comodità della vita domestica, questi cani non sono pigri ma sono resistenti e in grado di sopportare passeggiate lunghissime. Il cane bolognese è intelligente ed impara tutto molto in fretta, anche perché vive in sintonia con il suo padrone mostrando, inoltre, anche una grandissima sensibilità.

    Si adatta a vivere bene anche in appartamento, ma ha bisogno di muoversi e di un proprietario che si dedichi a lui, altrimenti tende a diventare apatico e a mettere su chili.

    Cane bolognese: di che cosa ha bisogno

    E’ importante mantenere candido il mantello del bolognese e per farlo è importante seguire qualche accorgimento. Il vantaggio di questa razza è la totale assenza di muta: il sottopelo, infatti, una volta maturo non cade mai ma resta trattenuto dai boccoli. E’ possibile rimuovere regolarmente i peli morti, pettinando sistematicamente il cane con un pettine a denti larghi per tutta la lunghezza del pelo. E’ bene abituare il cane alla quotidiana operazione di pettinatura fin da cucciolo, quando ancora il pelo è corto e non si sono formati i boccoli. Dopo il bagno, che va fatto con uno shampoo specifico per cani dal mantello bianco, è consigliabile l’uso di un balsamo che rende il pelo piu’ pettinabile e di un prodotto antistatico che facilita la formazione dei boccoli.

    Il mantello è un po’ il punto debole del cane bolognese: in effetti, non è semplice mantenerlo bianco, soprattutto se si vive in città ad alto tasso di inquinamento ma anche se si vive in campagna o se, semplicemente, si lascia il cane libero di andare tra i cespigli, dove raccatterà tutto quello che trova. Essendo un affettuosissimo cane da compagnia, il bolognese non è capace di stare lontano dal suo padrone e, per questo motivo, anche un breve distacco, sarà per lui fonte di grande dolore. In questi casi, il bolognese non manifesta tanto il suo dolore con il pianto o l’abbaio, ma facendo la pipì in casa, nonostante sia portato a spasso regolarmente.

    Inoltre, come la maggior parte dei cani che hanno il pelo bianco, anche gli occhi esigono un trattamento particolare. Questi, infatti, vanno puliti regolarmente con acuqa borica o un infuso di camomilla. Inoltre, anche i denti vanno puliti regolarmente per evitare la formazione del tartaro.

    Prezzo e Costo Mantenimento

    Per quanto riguarda i costi, bisogna considerare le seguenti spese
    -Acquisto del cucciolo 600/1200 euro
    -Alimentazione 230 euro (70 g al giorno)
    -Veterinario 120 euro per due visite e vaccinazioni
    -Prevenzione/antiparassitari 90 euro
    -Toelettatura 60/80 euro per sei lavaggi
    -Accessori 120 euro (spazzola di setola, cardatore, ciotole, guinzaglio e collare, giochi)

    Cane bolognese: lo standard

    Gruppo: IX Cani da Compagnia
    Sezione: Bichon e razze affini
    Origine: Italia
    Altezza al garrese: maschio da 27 a 30 cm; femmina da 25 a 28 cm
    Pelo: lungo sul corpo, più corto sulla canna nasale; piuttosto rado e a mèche, senza frange
    Colore: bianco puro
    Testa: rotonda; stop accentuato; tartufo voluminoso e nero
    Occhi: grandi e rotondi, di colore ocra scuro; rime palpebrali nere
    Orecchie: attaccatura alta, lunghe e pendenti
    Corpo: inscrivibile in un quadrato; torace ampio con costole ben curve; dorso dritto, con groppa larga e appena inclinata
    Arti: corti, perfettamente appiombo
    Piedi: ovali con cuscinetti scuri e unghie nere
    Coda: curva sul dorso

    Il bolognese è un cane di formato contenuto, compatto e ha il tronco dalla forma leggermente quadrata. E’ completamente ricoperto di pelo bianco puro, lungo e sollevato. In rapporto al tronco, la testa risulta piuttosto corta ed è abbastanza larga alle arcate zigomatiche con cranio alto e seni frontali abbastanza sviluppati.

    Il mantello è bianco puro e senza macchie o sfumature. Il pelo, in generale, è lungo su tutto il corpo ma diventa piu’ corto in prossimità del naso. Inoltre, è piuttosto sollevato, è a boccoli e non forma mai frange.

    La testa è mesocefala e il cranio ha una forma ovoidale. Le orecchie sono inserite alte, lunghe e pendenti, con una base abbastanza rigida. Il cane bolognese, sia maschio che femmina, pesa al massimo 4 chili e i maschi sono leggermente piu’ grandi delle femmine di qualche centimetro.

    Nel cane bolognese vanno sempre controllati i difetti ortopedici anche se, in generale, non hanno particolari difetti ereditari. A livello ortopedico, però vanno controllati il prognatismo – ossia l’eccessiva lunghezza della mandibola rispetto alla mascella – ma anche l’opposto, cioè l’enognatismo. Un altro problema è legato anche alla displasia del ginocchio che, insieme alla lussazione della rotula, è un problema assai frequente in questi cani di razza.

  • Cane Weimaraner – Caratteristiche, Alimentazione e Carattere

    In questa guida spieghiamo quali sono le caratteristiche del cane Weimaraner, il suo carattere e l’alimentazione corretta.

    L’origine della razza pare risalga al 1200, quando il Re di Francia Luigi IX, tornando da una crociata, porta con sé dal Nord Africa l’antenato di questa razza, denominato Cane Grigio di Saint Louis. Nel 1700, in Germania, il Granduca Carl August seleziona un cane da caccia versatile che accoppia poi con il Cane Grigio di Saint Luis. Nasce così il futuro Weimaraner. Nel 1897 nasce il club tedesco di razza.

    Caratteristiche

    I cani weimaner sono al centro di numerose associazioni ed enti che ne tutelano la presenza e le caratteristiche. Non a caso i Club di razza organizza prove specifiche per stimolare appassionati, semplici proprietari ma anche allevatori verso un impiego pratico nelle prove di lavoro ufficiali in cui vengono valutate le qualità necessarie in un cane da ferma. Tra le recenti novità c’è la questione che riguarda la coda: il dibattito sulla tagliabilità della coda prosegue da anni ma il consiglio dell’ENCI ha stabilitò che, in realtà, lo standard di questa razza non è sempre chiaro e preciso ed è per questo che i cani da riporto weimaner sono giudicati indipendentemente da questo particolare.

    I cani weimaraner sono molto dolci e dimostrano un attaccamento quasi morboso nei confronti del loro padrone. Si tratta di cani che apprezzano i bambini e, in generale,mostrano un forte senso di attaccamento verso il proprio territorio. I weimaner si adattano alla vita da appartamento anche perché hanno un carattere molto docile ed equilibrato. In generale, si tratta di cani che si comportano per fare contenti i loro padroni ma non mancano casi in cui gli esemplari di questa razza sono piuttosto testardi. Sono cani molto sensibili e, di questa caratteristica, è importante tenerne conto nel corso della loro educazione e anche in un eventuale dressaggio per la caccia, ricorrendo alla dolcezza piuttosto che a metodi coercitivi. Nell’attività venatoria è un vero appassionato, è perseverante e ha un fiuto eccezionale che lo rende uno dei migliori cani da riporto. Il weimaner non è solo un ottimo ausiliare ma è anche un cane che può essere impiegato in diverse attività sportive e in settori di attività sociale.

    Cani weimaraner: di cosa hanno bisogno?

    I cani weimaner sono dei veri e propri atleti che hanno bisogno di fare tanto movimento per mantenersi in forma. Il moto, poi, consente a questi esemplari di sfogare la propria energia che può essere riversata nelle attività di caccia ma anche in qualche pratica sportiva che consente a questi cani di tenersi impegnati sia fisicamente che mentalmente. Questo cane ama vivere nel suo branco ma non può stare troppo tempo da solo perché potrebbe accusare qualche problema di ansia da separazione. Insomma, il weimaner non è un cane da caccia che può vivere relegato in un box senza avere contatti con la famiglia; in questo senso, il suo carattere ne risentirebbe diventando troppo chiuso ed introverso. E’ molto importante tenere conto che si tratta di cani molto testardi che difficilmente abbandoneranno la traccia da seguire. Tutte queste caratteristiche, nell’attività venatoria sono grandi pregi, ma nella vita in casa possono diventare anche piccoli grandi difetti.

    Come tutti i cani da caccia, anche in cani weimaner sono molto robusti e sono in grado di trascorrere un’intera giornata fuori casa senza mostrare segni di stanchezza. Sono cani che, in media, vivono dodici anni e hanno una salute di ferro. Dal punto di vista del mantello, questi cani sono straordinariamente puliti e facili da mantenere in ordine anche perché hanno un pelo corto e naturalmente lucido; la pelle, invece, può dare qualche problema visto che sono cani soggetti a problemi dermatologici come eczemi o piodermiti, soprattutto negli spazi interdigitali. Un occhio di riguardo va prestato alle orecchie che, essendo cadenti, possono accumulare sporco, cerume e corpi estranei e che quindi vanno pulite regolarmente. Alcuni problemi di salute possono riguardare anche la torsione dello stomaco, che suggerisce di dividere la razione quotidiana di cibo in due pasti; altri problemi comuni sono la displasia dell’anca e del gomito e, tra le patologie genetiche, c’è anche la malattia di von Willebrand che coinvolge la coagulazione del sangue e che si manifesta attraverso emorragie e sanguinamenti prolungati.

    Per quanto riguarda la salute, può essere soggetto a displasia dell’anca, patologia ereditaria che porta a uno sviluppo anomalo dell’articolazione dell’anca, provocando zoppia e alterazione nella funzionalità dell’articolazione stessa.

    Per questo è fondamentale rivolgersi a un allevamento di comprovata professionalità che certifichi l’esenzione da questa patologia e fornisca un pedigree che attesti negli ascendenti e in tutti i consanguinei l’assenza dalla displasia.

    La cura del pelo è poco impegnativa: è sufficiente passare regolarmente un panno simil-daino leggermente inumidito e ogni tanto un guanto gommato per togliere il pelo morto. Un bagno 2/3 volte all’anno è più che sufficiente.

     

    Standard

    Gruppo: VII cani da ferma
    Sezione: cane da ferma continentale
    Tipo: bracco
    Origine: Germania
    Altezza al garrese: maschi 59-70 cm; femmine 25-30 Kg.
    Peso: maschi 30-40 Kg, femm. 25-30 Kg
    Pelo: corto, lucido, al tatto aspetto setoso
    Colore: caratteristico grigio nelle tonalità argento, capriolo e topo
    Occhi: rotondi, frontali, colore ambra o grigio/verde meglio se scuro, ma anche il chiaro tra il grigio-azzurro è tollerato

    Il cane da ferma è stato selezionato per fiutare l’odore della preda, scovarla e quindi puntarla, ossia indicarla al cacciatore. La tipologia braccoide si distingue per: testa di forma prismatica, con muso a facce laterali parallele, salto naso-frontale poco accentuato; orecchie grandi e piatte sulle guance; labbra superiori abbondanti che coprono il profilo inferiore della mandibola.

    Il mantello di questi cani è straordinariamente lucente: il colore è grigio argento, capriolo o sorcino mentre la testa e le orecchie sono leggermente piu’ chiare. Sul petto e sulle dita sono ammesse anche piccole macchie bianche.

    La coda è attaccata leggermente piu’ in basso rispetto a razze simili ed è portata bassa a riposo, orizzontalmente o in alto. Le orecchie, invece, sono larghe, lobulari e moderatamente lunghe e arrotondate in punta. La testa è asciutta e lo stop è molto lieve; il tartubo carneo intenso e nella parte superiore diventa leggermente grigiastro.

    Il generale il corpo è di taglia medio-grande: asciutto, forte con una muscolatura possente, il dorso di questi cani è potente e muscoloso.

    Infine, il pelo è corto. Il mantello è fitto e morbido con un sottopelo scarso o addirittura assente. Il pelo può essere anche lungo, morbido e liscio, leggermente mosso alle orecchie, con o senza frange, con calzoni agli arti e coda ben frangiata; nei cani a patrimonio genetico misto il mantelo è costituito sia da pelo che sottopelo duro e ruvido.

    I cani weimaraner maschi pesano tra i trenta e i quaranta chili mentre il peso delle femmine oscilla tra i 25 e i 35. Sia nei maschi che nelle femmine, invece, l’altezza può arrivare fino a 70 cm.

  • Cane Alano – Caratteristiche, Alimentazione e Carattere

    In questa guida spieghiamo quali sono le caratteristiche del cane Alano, il suo carattere e l’alimentazione corretta.

    Cane Alano: storia e caratteristiche

    Il cane alano gode di una popolarità enorme che, tuttavia, non va al passo con la sua diffusione: nel 2011, ad esempio, in Germania sono statui riconosicuti circa 1300 esemplari contro il 1400 della Francia e i 1200 dell’Inghilterra. In Italia, invece, il cane Alano si ferma intorno alle 1000 iscrizioni. E’ importante sottolineare, però, che dalla fine del 2012 è stato ammesso un nuovo standard bianco con macchie nere. Si tratta di un cambiamento molto importante che concede agli Alani merli o a quelli grigio arlecchini si partecipare alle esposizioni.

    Il cane Alano è buono almeno quanto è grande: in famiglia, questo cane è sicuro di se, equilibrato, docile, affettuoso e molto legato ai bambini, verso i quali ha un atteggiamento protettivo e verso cui ha tantissima pazienza, dal momento che si lascia fare qualsiasi cosa senza mai perdere la pazienza. Nonostante sia grande, il cane alano in casa riesce ad essere poco ingombrante ed è capace di muoversi con grande delicatezza; è tendenzialmente pigro e ama sonnecchiare sul tappeto o sul divano senza dare fastidio. Inoltre, il cane Alano abbaia poco. E’ un cane quasi del tutto privo di aggressività e anche se nella maggior parte dei casi appare molto rilassato, è comunque adatto a fare da guardia e – all’occorrenza – sa essere anche aggressivo. Si tratta di un cane che si educa facilmente anche perché è intelligente e ricettivo nell’apprendimento. E’ molto importante, però, che i padroni siano coerenti con lui stabilendo le cose che si sono concesse e quelle che gli sono vietate con molta precisione. In generale, verso gli estranei ha sempre un atteggiamento schivo e riservato.

    Tutti i colori del cane Alano

    Nel cane alano ci sono diverse colorazioni ammesse

    colore fulvo: si tratta di un colore giallo oro che varia da quello chiaro a quello intenso con maschera nera. In generale, sono poco desiderate le macchie bianche al petto e ai piedi.

    Colore tigrato: varie tonalità di tigrature su fondo fulvo che devono essere marcate e non sbiadite. Non sono ammesse macchie bianche.

    Colore nero: un classico è il nero lacca con l’ammissione di piccole macchie bianche al petto e ai piedi.

    Colore blu: è un colore blu acciaio puro che, anche in questo caso, ammette macchie bianche al petto e ai piedi.

    Arlecchino: in questo caso il cane Alano ha macchie a contorno strappato ben distribuite sul corpo.

    Mantel: nero sul corpo, macchie bianche su muso, collo, petto e ventre.

    Platten: colore di fondo bianco con grandi chiazze nere.

    Grautiger o blu arlecchinato: qui le macchie nere sono distribuite su un fondo grigio con l’ammissione di piccole macchie bianche.

    Cane Alano: di che cosa ha bisogno?

    Sin da quando è cucciolo, il cane Alano ha bisogno di attenzioni particolari. Tra i 4 e i 6 mesi di vita, ad esempio, è importante tenere sotto controllo eventuali problemi scheletrici legati alla crescita e in particolare alla rapidità di sviluppo e alle considerevoli dimensioni raggiunte da questo cane. E’ importante, comunque, prevenire le patologie della muscolatura attraverso un’alimentazione corretta ed equilibrata che lo soddifsfi completamente nei suoi bisogni senza mai correre il rischio di eccedere. Nonostante sia un cane grande, l’Alano non può stare sempre in giardino anche perché è un cane freddoloso ma soprattutto perché ha bisogno di un forte contatto con il suo padrone. E’ necessario educarlo con coerenza per evitare che, da grande, salga sui letti o si avvicini troppo alla tavola.

    Il cane Alano è un cane molto robusto ma come tutti gli altri cani di taglia enorme, non è un cane longevo ma vide in media 8 anni con delle variazioni importanti che sono registrate tra i cani che vivono in casa e quelli all’aperto. Non è un cane rustico e, per questo, le comodità di una casa lo aiutano a stare meglio.

    Tra i problemi piu’ frequenti di salute ci sono quelli congeniti alle palpebre come l’entropion, che consiste nel fatto che le ciglia si ripiegano verso il globo oculare e l’ectropion, che si verifica quando la palbegra si rilassa all’esterno. Il cane alano, inoltre, soffre anche di problemi alla terza palpebra come la flessione verso le’sterno della cartilagine e il rpolasso della ghiandola lacrimale che può arrossarsi e diventare piu’ voluminosa.

    Cane Alano: lo standard

    Come detto, il mantello di questo cane è ammesso in diverse colorazioni: fulvo, tigrato, arlecchino e  nero o blu sono quelle principali.

    La coda raggiunge il garretto: è attaccata alta e larga e si assottiglia progressivamente verso l’estremità. Quando è a riposo è distesa mentre quando il cane è eccitato si incurva a sciabola.

    Le orecchie per natura sono ricadenti, sono attaccate alte e sono di media grandezza.

    Il pelo, invece, è cortissimo fitto e lucente e, in generale, il corpo è grande e potente con una costituzione ben armoniosa.

    Infine, la testa del cane alano è lunga e stretta, finemente cesellata con uno stop nettamente pronunciato, il tartufo sviluppato e il muso profondo e molto rettangolare. Gli occhi sono di media grandezza e hanno un’espressione viva, intelligente ma anche molto amichevole.