Categoria: Cani

  • Come Abituare il Cane al Guinzaglio – Consigli Utili

    Abituare il cane al guinzaglio è fondamentale, almeno quanto insegnargli a fare i suoi bisogni fuori di casa. Questa attività deve essere iniziata da subito, non appena il cucciolo arriva nella famiglia, perché la sua educazione sia completa e soprattutto perché il piccolo sia al sicuro dai pericoli esterni. Un cane che non sa andare al guinzaglio infatti è un pericolo non solo per se stesso, ma anche per noi. Potrebbe fuggire e andare in mezzo alla strada, finendo per farsi investire, potrebbe aggredire delle persone saltandogli addosso oppure azzuffarsi con altri animali.

    Vediamo qualche regola base e qualche suggerimento pratico per capire come abituare il cane al guinzaglio.

    La prima regola fondamentale è la pazienza. I cani infatti hanno bisogno di un po’ di tempo per imparare ed  apprendere. Alcuni necessitano solo di pochi giorni, altri di settimane o mesi, quindi non essere aggressivo e non ti spazientire, vedrai che a poco a poco imparerà.

    Solitamente un cane molto giovane si abitua senza problemi al guinzaglio, ovviamente tutto dipende anche dal suo carattere e dalla sua vivacità. Per esempio, un Beagle oppure un Bassotto Tedesco, avrà bisogno di più tempo che imparare a stare al passo con il padrone, questo perché tali razze di cani si distraggono molto facilmente, lo stesso accade per i Jack Russel, cani molto vivaci e giocherelloni che, almeno inizialmente, tenderanno a tirare e a mordicchiare il guinzaglio per giocare. Ciò non significa che questi cagnolini non impareranno mai, ci vorrà solo un po’ di più.

    Se hai preso invece un cane che non è cucciolo, ma un po’ più grande, il tempo necessario sarà maggiore. Armati di pazienza e di tanto amore, vedrai che servirà!

    Le prime volte, quando il cane è appena arrivato in casa, mettigli il guinzaglio ed il collare mentre sta mangiando tranquillamente, poi allontanati facendolo penzolare di lato. In tal modo il cucciolo assocerà l’idea del guinzaglio a qualcosa di totalmente positivo, ossia la pasto e non avrà difficoltà ad abituarsi ad esso.

    Dopo che per due o tre giorni che avrai fatto questa operazione, quando il cucciolo ha terminato il suo pasto, prendi il guinzaglio in mano e fai una passeggiatina con lui per casa. Ripeti questa attività per almeno una settimana, allungando sempre di più i tempi della camminata e assicurandoti che il cane sia calmo e sereno.

    Quando l’animale si sarà assolutamente abituato a camminare al tuo fianco esci fuori, in giardino o per strada, e lascia che sia lui questa volta a guidarti. Ogni tanto lascialo andare da solo e non appena ritorna lodalo con le parole e con una piccola ricompensa sotto forma di biscotto.

    Ora cerca di insegnare al cane a camminarti accanto senza tirare o trascinare. Metti nella mano destra un biscotto e lascia che lui ti venga dietro, attirato dal biscottino. Se rimane vicino e non scappa dagli ciò che gli spetta e accarezzalo a lungo.

    Se invece il cagnolino inizia a tirare come un matto il guinzaglio girati dall’altra parte ed procedi la tua passeggiata andando nella direzione opposta. Il guinzaglio infatti tirandolo lo costringerà a seguirti e lui correrà per starti di nuovo accanto. Ripeti l’esercizio fino a quando non capirà che deve stare vicino a te e non tirare, premiandolo quando si comporta bene.

    Una parte fondamentale dell’addestramento è la scelta del guinzaglio che non dovrà essere né troppo lungo, né troppo corto, solitamente i veterinari indicano come la lunghezza ideale quella intorno ai 1,2 metri e agli 1,8 metri. Se il cane è molto piccolo per le prime volte usa la “pettorina” che cinge il busto e non lo soffoca, poi passa al collare perché l’addestramento sia completo e migliore.

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    Ricordati poi che la preparazione dei tuo cane al guinzaglio dovrà avvenire in un luogo nel quale non ci siano particolari pericoli e dove il cucciolo non sia distratto da rumori, persone oppure altri cagnolini. Puoi portarlo in un cortile oppure nel tuo giardino, se invece abiti in un appartamento scegli un parco recintato frequentato da altri animali e vai la mattina presto o la sera, quando non c’è nessuno nei paraggi ed è poco frequentato.

    Se prima di mettere il guinzaglio al tuo adorato cucciolo noti che è particolarmente eccitato, che salta di qua e di là, mordicchia ogni cosa e abbaia, fallo prima stancare un po’. Ad esempio potresti farlo giocare con una palla, da rincorrere per casa, oppure fai una bella corsa con lui. Essendo molto piccolo si stancherà presto e potrai poi mettergli il collare e portarlo a spasso senza che inizia a tirare. Un cane stanco inoltre è molto più ubbidiente e si distrae di meno.

    Infine, ultimo consiglio importantissimo, non picchiare mai il tuo cane durante l’addestramento, non serve a nulla, piuttosto lodalo e premialo.

     

  • Cibi che Fanno Male al Cane – Quali Sono

    Pochi lo sanno, ma l’alimentazione dei cani deve essere specifica e soprattutto deve evitare alcuni cibi che, se noi li possiamo mangiare, ai cuccioli fa davvero male. Vediamo dunque quali sono gli alimenti velenosi per i cani e perché.

    Una lista utile con tutti gli alimenti da evitare per far stare il nostro cane bene e in salute.
    L’Uva: sia l’uva che l’uva passa sono assolutamente vietate in quanto potrebbero provocare gravissimi problemi renali. Addirittura, secondo recenti studi, una quantità di uva pari a 250 può rivelarsi letale per l’animale.
    Le Caramelle: sono vitatissime, specialmente le gomme, perché i dolcificanti che contengono ossia lo xilitolo fanno molto male al cagnolino. Per l’uomo è una sostanza assolutamente innocua, ma per il cane risulta tossica. Causa infatti l’abbassamento del livello di glucosio mandando in tilt il sistema nervoso centrale. I sintomi sono spasmi e mancanza di coordinazione, che si verificano 30 minuti dopo l’ingestione.
    Le Cipolle: i cani le adorano, ma in realtà sono nocive. Ciò è dovuto al fatto che contengono il disolfuro che rende i globuli rossi deboli fino a provocarne la rottura. I cani infatti non possiedono nell’organismo gli enzimi per la digestione della cipolla che potrebbe causare addirittura anche il decesso.

    L’Aglio: in qualsiasi modo, in polvere, cotto o crudo, è uno fra gli alimenti più tossici. Altera la capacità dei globuli rossi di trasportare l’ossigeno provocando un avvelenamento. Quantitativi bassi però non sono letali e si trovano spesso anche nei cibi degli animali come i croccantini.

    Le Noci: sono uno snack gustoso per gli umani e anche i cani le adorano. Purtroppo però gli fanno molto male. I segni di un’intossicazione sono la debolezza degli arti posteriori, la depressione, il vomito, i tremori, la febbre, i dolori addominali, il pallore delle mucose e dei gravissimi problemi neurologici che causano paralisi. Anche basse dosi sono tossiche.
    Il Cioccolato: in questo gustoso dolce è contenuta la teobromina, una particolare sostanza che il corpo del cane non è in grado di metabolizzare. Questo elemento tossico accumulandosi nel sangue causa gravissimi effetti. Dunque questo alimento può risultare letale per il cane. L’intossicazione si manifesta con vomito, iperattività, diarrea, amplificazione del ritmo cardiaco, tremori, respiro affannoso, convulsioni, coma e il più delle volte la morte.
    Gli Insaccati: ( ossia la mortadella, il prosciutto crudo, le salsicce e tutti gli alimenti a base di carne salati ed essiccati) sono particolarmente ricchi di sale e di grassi, dannosi per la salute del cane. Ma soprattutto possono essere fonte di toxoplasmosi.
    La Caffeina: causa gravissimi problemi al cane in particolare al livello gastrointestinale, altera il ritmo cardiaco e può provocare un ictus.
    Il Sale: un eccesso di sale fa malissimo a tutti gli animali, proprio come accade per l’uomo. La situazione è ancora più grave se il cane è malato di una patologia cardiocircolatoria. Un eccesso di sale è ancora più grave soprattutto se non ha acqua fresca a disposizione. Può inoltre provocare attacchi epilettici il come e addirittura la morte.
    I Pomodori verdi e le patate: entrambi questi alimenti hanno un altissimo livello di tossicità. Sia i pomodori che le patate inoltre contengono la solanina, una tossina che i cani non sono in grado di metabolizzare. Se ingeriti possono causare gravissimi problemi all’apparato digerente, tremori, tachicardia, irrequietezza ed affanno.
    L’Avocado: tutto l’avocado, dalle foglie al frutto al seme, contiene il persin, un elemento tossico per gli animali..
    L’Alcool: si trova nelle bevande che di solito beviamo a tavola, come il vino. Questo liquido può causare un’intossicazione gravissima nel cane, con vomito, perdita della coordinazione motoria, diarrea, squilibri nel sistema nervoso centrale, forti tremori, gravissime difficoltà respiratorie, coma e squilibri metabolici. Il cane infatti non possiede nel suo organismo gli enzimi che possono metabolizzare tale sostanza. Se il cane ingerisce grandi quantità di alcool, può essere colpito da collasso respiratorio e in seguito da morte.
    Lo Zucchero: il cane non ha la capacità di assimilare con facilità gli zuccheri. Per quanto riguarda lo zucchero comune, come il saccarosio ed il glucosio, il cane ha una grande difficoltà a digerire al meglio il lattosio. Questo si trova in particolare nei biscotti e nelle merendine. Assumendo un quantitativo troppo alto di zuccheri il cane può ammalarsi di diabete mellito.
    I Cibi grassi: i grassi sono molto importanti per il benessere del cane. Questi però nella dieta quotidiana dell’animale non devono superare il quantitativo del 10%. Troppi grassi infatti provocano obesità e predispongono il cane a soffrire di tantissime malattie come la pancreatite. I grassi si trovano in tutti i cibi, ma la digestione è molto difficile e complessa ancora di più se gli alimenti sono cotti.

    Rischi Durante le Passeggiate

    Quando il clima si fa mite e soprattutto d’estate, si sa, le passeggiate in compagnia del nostro cane si fanno più lunghe e più frequenti. Sono momenti molto piacevoli ma durante i quali occorre tenere alta l’attenzione per evitare che, strada facendo, il nostro amico a quattro zampe possa ingerire sostanze che, anche se non proprio velenose o tossiche, possono comunque causare diarrea o vomito. Piccoli pericoli che peraltro possono nascondersi anche tra le mura domestiche dove, per evitare brutte sorprese, dovremo tenere sotto controllo la curiosità del nostro cane. E anche una semplice e comunissima passeggiata in città può riservare qualche imprevisto. Un amico a quattro zampe ben educato in generale non raccoglie nulla per strada, ma un gelato lasciato cadere da un bambino è una tentazione davvero irresistibile. Se il nostro cane è un po’ delicato un gelato ancora freddo può causare un piccolo shock termico alla mucosa dello stomaco, con conseguente vomito. Inoltre il latte utilizzato per confezionare il gelato può causare forme di dissenteria più o meno grave.

    Sempre in città, per esempio, attorno alle panchine di un parco, il nostro cane può scovare leccornie molto invitanti che, ingerite, creano spesso qualche problema: avanzi di merendine lasciate dai bimbi (ricche di cioccolato e zucchero), o di panini con salumi, cartocci con ossa di pollo, residui di picnic, bicchieri di plastica con residui di bibite o birra, tovagliolini di carta usati ecc. In presenza di queste tentazioni, è bene tenere d’occhio il nostro amico per evitare che si creino problemi al suo apparato digerente. A maggior ragione attenzione anche ai cartelli che segnalano disinfestazioni effettuate nell’area cani o in tutto il parco. I pesticidi presenti sull’erba, se ingeriti, possono causare gravi forme di avvelenamento o, qualora il cane ami rotolarsi sul terreno, reazioni cutanee con prurito e lesioni evidenti.

    Da ricordare
    – Meglio non cambiare alimentazione all’inizio delle ferie dato che l’intestino impiega circa 10-14 giorni per abituarsi completamente alla nuova pappa (periodo in cui si può verificare una diarrea da “adattamento”). Se occorre somministrare un nuovo alimento è meglio attendere quando si è tornati a casa.
    – Ricordarsi di avere una giusta quantità di cibo per tutto il periodo di vacanza e, qualora si utilizzi cibo umido, di avere accesso a un frigorifero funzionante, indispensabile per la conservazione della parte di alimento non utilizzato.

    In caso di vacanze, o anche solo di gite, in zone di collina o montagna dove usa pascolare il bestiame, il pericolo maggiore è l’ingestione di escrementi di mucca, oppure di resti di animali morti in decomposizione. Sempre temibile è inoltre l’ingestione dell’acqua di scolo proveniente dai ricoveri zootecnici. Se poi portiamo il nostro amico a quote più impegnative, ricordiamo di somministrare un pasto leggero un’ora prima dell’inizio dell’escursione (durante la salita il sangue dall’apparato gastroenterico affluisce ai muscoli e la digestione viene rallentata) e di portare acqua anche per lui per evitare che beva da torrenti o laghi. L’acqua gelata, infatti, causa diarrea nella maggior parte dei cani. Se andiamo al mare, sappiamo bene quanto sia bello e divertente vedere il nostro amico giocare nell’acqua, riportando gli oggetti che gli abbiamo lanciato. Tuttavia anche in questo caso dobbiamo fare attenzione a qualche insidia, prima tra tutte l’ingestione massiva di acqua salata. Nell’acqua marina il cloruro di sodio può arrivare infatti a rappresentare anche il 70- 80% dei sali minerali presenti. Tenendo conto che questa sostanza agisce a livello enterico richiamando acqua all’interno dell’intestino, è facile prevedere, con l’umento della fluidità del contenuto intestinale, la comparsa di diarrea. Se siamo al mare, attenzione quindi alle grandi bevute di acqua salata. Per evitarle basta ricordarsi sempre di portarci dietro una bottiglia di acqua potabile anche per lui.

    Altro pericolo tipico delle ore passate in spiaggia sono le creme e gli oli solari lasciati incustoditi. Un cane annoiato ci mette un momento infatti a distruggere un flacone e a ingerirne il contenuto. In genere la composizione di questi prodotti è a base di grassi, ma altri componenti chimici presenti possono causare disturbi allo stomaco. Tassativo infine evitare l’assunzione di ghiaccioli, merendine, salatini e patatine. Un eccesso di zuccheri si traduce facilmente in sovrappeso mentre una quota eccessiva di sali può creare difficoltà a livello renale e di pressione sanguigna. Le parassitosi intestinali: un problema di tutti i cani I dati epidemiologici indicano che il 50-80% dei cuccioli e il 35-55% dei cani adulti è infestato da parassiti intestinali. Si tratta dunque di un problema che riguarda tutti i nostri amici a quattro zampe, non solo i cuccioli e i randagi.

  • Adottare un Cane al Canile

    Acquistare un cane in un negozio, non solo alimenta spesso un losco traffico di cuccioli dall’estero, da parte di persone poco oneste, ma soprattutto è un atto di egoismo nei confronti di tutti quei cuccioli che sono rinchiusi in canile e aspettano solo di avere una famiglia.
    Allora, se avete deciso di prendere un cane, perché non adottarlo in canile. Arrivare a casa dopo una lunga giornata e venire accolti dalle coccole e dalle leccate del cagnolino sarà davvero una meraviglia. Vediamo dunque come affrontare questo percorso nel migliore dei modi e dare una famiglia e una seconda vita ad un cane del canile. La vostra decisione su quale cane portare a casa potrà portare a buon fine la situazione.

    Qualche consiglio

    Per prima cosa considerate che la scelta che state facendo vi cambierà la vita, anche se in meglio. Il cane infatti non è un oggetto oppure un giocattolo, da prendere a casa per sfizio e gettare via quando non ci interessa più, ma un essere vivente che ha bisogno di cure ed affetto.
    In secondo luogo cerca di analizzare la tua routine di tutti i giorni. Ogni cane, anche a seconda della razza, ha un suo carattere che deve essere rispettato. Ci sono alcuni cagnolini che sopportano la solitudine, non si annoiano e trovano sempre il modo di passare il tempo, altri invece hanno la necessità di avere attenzioni, di giocare molto con il padrone ed essere coccolati. Dunque prima di scegliere il cane considerate anche le vostre abitudini per capire quale indole si adatta meglio alla vostra situazione.
    Un’altra questione se avete dei figli. In questo caso il cane deve essere docile, che sopporta la presenza dei piccoli e che non è geloso. Deve essere un cane che non si spaventa quando c’è confusione e troppo rumore e che ama essere accarezzato.
    La scelta del cane è legata anche al posto nel quale abitate. Se vivete in un monolocale evitate un cane che sia di taglia grossa. Il cane soffrirebbe troppo in un appartamento e anche voi avreste qualche difficoltà. Se invece avete uno spazio all’aperto, come un bel giardino, una terrazza ed un balcone, potete optare per taglie medie e grandi.
    Una volta arrivati al canile non scartate del tutto un cucciolo. Certo, i piccoli sono dolci e bellissimi, sembrano dei peluches, ma sono anche molto impegnativi. I cani grandi invece sono già educati, non fanno dei danni in casa, non sporcano dappertutto e non scappano.
    Dopo aver scelto il cane dovrete rispondere alle domande dei volontari del canile. Vi faranno alcuni quesiti, non è un interrogatorio, ma vogliono solamente capire se il cane scelto è adatto al vostro stile di vita e a voi.
    Subito dopo vi consegneranno tutta la varia documentazione sanitaria riguardante il cane con i controlli veterinari, le diverse vaccinazioni, le indicazioni sull’alimentazione e le terapie mediche ed i controlli fatti.
    Inizialmente, nei primi mesi, il personale del canile periodicamente vi contatterà venendo a casa a fare visita al cane e a vedere come va la vostra convivenza. Se avete dei dubbi oppure dei problemi contattateli ricordando sempre che vogliono bene al cane e si sono occupati di lui.

    Come scegliere meglio il cane adatto a noi

    Non dobbiamo scegliere il cane in base solo all’estetica e alla sua bellezza o perché vi fa tenerezza, ma in base a tante altre caratteristiche. Dovete considerare se il cane si inserisce bene nella vostra famiglia e nel tipo di quotidianità che vivete.
    Ad esempio, se avete un gatto, non scegliete il cane che, anche se vi piace tanto, non sopporta i felini e li insegue appena li vede, se invece avete dei bimbi, non optate per un cagnolino che ha paura del rumore e delle carezze. Meglio conoscere la storia di un cane per comprendere meglio come inserirlo nella nostra vita.
    Se chi adotta è una persona anziana o dei ragazzi meglio una taglia piccola che è molto più facile da gestire. Può essere portato con facilità in macchina o sui mezzi pubblici, non ha bisogno di fare troppo movimento e in casa può avere i suoi spazi.
    Controlliamo anche il carattere del cane e quanta attività fisica richiede di fare. Un cane vivace e attivo ha bisogno di fare tantissimo movimento se voi siete pigri e non vi piace uscire spesso evitate di sceglierlo. Meglio allora preferire un cucciolo che sia tranquillo o un cane d’età più grande.
    Prima di fare la vostra scelta osservate per bene il comportamento del cane nel canile da ciò potrete trovare tante informazioni utili per prendere la vostra decisione. Potrete dunque comprendere se il cane è timido, socievole, pauroso oppure aggressivo.

  • Come Lasciare il Cane da Solo in Casa

    Sono tante le cose che ci preoccupano quando il nostro cane rimane solo in casa: si annoierà? Soffrirà troppo la solitudine? Oppure farà dei danni e diventerà aggressivo e disubbidiente?

    Sono domande lecite per qualsiasi padrone, soprattutto considerando l’attaccamento del cane all’uomo, ma niente paura, basta la giusta educazione e il vostro cucciolone non avrà problemi. Vediamo allora cosa fare quando il cane resta da solo in casa.

    Scegli la razza giusta

    Molto spesso le persone scelgono di non prendere un cane, anche se lo desiderano molto, perché per lavoro o per altri motivi, passano diverse ore al giorno fuori di casa. Non è detto che l’animale soffra per forza se non ci siete, questo dipende soprattutto dal suo carattere e in parte anche dalla sua educazione. Cerchiamo dunque di scegliere il cane non solo in base al nostro gusto estetico, ma considerando le sue caratteristiche.

    Da evitare il dobermann, un cane che raramente ama rimanere da solo e che, delicato com’è, si ammalerebbe di malinconia. Lo stesso discorso vale per tutte le altre razze di cane che spesso sviluppano un forte attaccamento nei confronti del padrone come i boxer, tutti i molossoidi e i cani pastore.

    Meglio scegliere cani con un carattere molto più indipendente, parliamo dei cani nordici, i levrieri, terrier, i segugi, come pure i cani difensori del gregge. Per esempio un husky è perfetto se si lavora quasi tutto il giorno. Quando non ci sarete troverà tanti modi per divertirsi e cose da fare, senza sentirsi solo ed annoiato e quando tornerete sarà felice di vedervi, ma non stressato.

    Trovagli una compagnia

    Nonostante la scelta di una razza oppure di un’altra possa aiutare, ricordiamoci che i cani sono sempre degli animali sociali, per questo motivo non amano stare da soli per un lungo periodo. Dunque cosa fare quando il cane resta solo in casa? Potremmo ad esempio trovargli una compagnia, prendendo nella nostra abitazione un altro animale con il quale possa passare le sue giornate senza sentirsi completamente solo ed abbandonato.

    Basta anche solo un gattino o un piccolo criceto per fare felice il tuo cucciolone. Moltissimi cani infatti, come i pastori si sentono utili quando hanno un compito e sentono di essere utili. Se condividono il loro spazio con un altro animale si sentiranno responsabili per quest’ultimo, credendo di doverlo sorvegliare, controllare e proteggere mentre il padrone è via.

    Un discorso diverso vale per le razze di tipo predatorio, che non legano facilmente con animali di una specie diversa. Possono abituarsi alla presenza di un uccellino, un criceto o un gatto, ma non si sentiranno per questo meno soli e stressati.

    Una soluzione che invece vale per qualsiasi tipo di cane è prendere un altro cucciolo che faccia compagnia e dia l’idea di un branco, permettendo all’animale di socializzare. Due cani ci permetteranno di uscire di casa senza stare in ansia perché il nostro è da solo. Le cure e le attenzioni saranno le stesse da parte vostra, ma divise per due, e vederli giocare insieme ripagherà una piccola spesa economia in più.

    Qualche consiglio per quando si lascia il cane da solo in casa

    Per prima cosa non allarmarti se hai un appartamento e non potrai, per diverse ore, portare fuori il tuo cane. Gli animali infatti possono resistere e trattenersi dal fare i loro bisogni anche per otto ore senza dover avere per forza qualche trauma. Per i cuccioli meglio prenderli durante le vacanze per poterli istruire a non sporcare.

    Anche se si ha un giardino enorme nel quale il cane può scorrazzare questo non diminuirà la sua ansia e lo stress quando non ci siete. Ciò che lo fa soffrire è l’assenza di qualsiasi contatto con altri esseri, dunque la situazione è la stessa sia in un appartamento che in una villa con giardino.

    Quando il cane è da solo in casa, per passare il tempo e non stressarsi, potete lasciargli a disposizione qualche osso, dei biscottini molto duri o altre cose da rosicchiare. I giocattoli invece non servono a nulla se non c’è qualcuno con cui giocare, umano o animale.

    Ci sono poi altre cose che possono alleviare un po’ la solitudine del cane quando noi siamo fuori. Dei punti fermi che facciano sentire l’animale sicuro, come la sua ciotola sempre nello stesso luogo, con acqua abbondante e croccantini, la sua cuccia, accogliente e comoda. Un rimedio utile sarebbe quello di lasciare al cane un piccolo compito, per esempio il dover sorvegliare qualcosa in questo modo il tempo passerà velocemente e lui si sentirà molto utile.

    Insegnategli infine ad abbaiare solo quando è necessario così eviterà di scattare, con nervosismo, per ogni singolo rumore e disturbare i vicini che poi, alla fine, se la prenderanno immancabilmente con voi.

  • Come Scegliere il Cane per un Bambino

    Sono tantissimi i benefici che può apportare la presenza di un cane in casa, soprattutto se abbiamo un bambino. A dimostrarlo sono tantissime ricerche secondo le quali un bimbo che cresce accanto ad un cane diventa col tempo molto più socievole, rispettoso delle regole e degli altri. Non solo, la presenza di una cucciolo, permette anche di fare più attività fisica e di imparare ad amare la natura e gli animali.

    Non tutti i cani però vanno bene per i bambini, ce ne sono infatti alcuni che sono molto più portati per la convivenza con i piccoli, mentre altri si adattano male ad un bimbo, soprattutto se molto piccolo. Vediamo dunque quale cane scegliere per la convivenza con nostro figlio in base alle varie razze e al carattere.

    Scegliere il cane per un bambino

    Le razze meno adatte alla convivenza con i bimbi

    Per evitare errori cerchiamo innanzitutto di capire quale cane è più predisposto a vivere con una famiglia che ha figli.

    I Cani molto protettivi: si tratta di animali particolarmente territoriali e di razze che sono predisposte per fare la guardia alla casa. Tra questi troviamo gli Akita inu, i Chow-chow e i Rottweiler, cani molto belli, ma anche parecchio diffidenti che poco sopportano grida e giochi dei bimbi. Lo Schnauzer e il Boxer nonostante non siano molto adatti, possono con il tempo abituarsi alla presenza di un piccolo amico, soprattutto se vengono messi a contatto con il bambino sin dall’inizio.

    I Cani troppo indipendenti e sicuri di se stessi: parliamo di razze testarde, difficili da educare ed addestrare, molto volitive. In generale non apprezzano molto il contatto con gli umani perciò figuriamoci un bambino. Quelli più indipendenti, che tentano sempre di imporsi, sono gli Alaskan malamute, Dalmata, il Levriero afgano, il Pointer inglese, il Samoiedo, il Setter irlandese e il Siberian Husky. Sicuri e testardi sono invece i Basenji, i Fox terrier, il Griffone, ma anche le razze piccole come il Pinscher nano, lo Schnauzer nano, il Shih Tzu, e diversi Terrier.

    I Cani abitudinari: sono cani che amano il silenzio, la pace e la tranquillità. Non sopportano di essere toccati se non lo richiedono quindi le carezze un po’ maldestre dei bambini potrebbero dargli fastidio. Sono quasi tutti di taglia piccola come il Bassotto, il Bouledogue francese, il Carlino, il Chihuahua, il Maltese, il Pechinese, il Piccolo levriero italiano, il Tibetan terrier e il Whippet.

    Le razze più adatte alla convivenza con i bimbi

    I Cani più affabili: sono razze molto socievoli e disponibili nei confronti dell’uomo. Non sono cani adatti a fare la guardia, al contrario apprezzano la compagnia degli umani. I loro compagni ideali sono soprattutto i bambini. Tra questi troviamo il Bearded Collie ed il Collie Pastore scozzese, ma anche il Bichon, il Cavalier King, il Coker (sia americano che spaniel inglese), il Retriever ed il Setter inglese.

    I Cani molto affidabili: si tratta di cani che hanno una grande tolleranza, fondamentale se abitano con dei bambini, che apprezzano stare sempre in compagnia e sono simpatici e socievoli. Parliamo dell’Alano, del Bassethound, del Bovari, del Levrieri inglese ed irlandese, del Mastiff, del San Bernardo ed infine del Terranova.

    I Cani più intelligenti: sono razze molto facili da poter addestrare, hanno una grande sintonia con gli umani, sono buoni compagni molto versatili. Fra questi cani troviamo l’Australian cattle dog, l’Australian Sheperd, i Barboni, il Border Collie, il Dobermann, i Pastori ed il Welsh Corgi.  

    Scegliere il cane in base all’età dei bambini

    Dopo aver analizzato le varie razze più portate a vivere con dei bimbi vediamo come possiamo scegliere un cucciolo.

    I Cani adatti ai bambini piccoli

    Se hai un figlio con al di sotto dei 5 anni l’indole e il fisico del cane che prenderai deve essere molto compatibile con l’età così piccola del bambino. Tra le caratteristiche caratteriali che dovrà avere il cagnolino prima di tutto è fondamentale una taglia piccola e assolutamente l’assenza dell’aggressività.

    Possiamo dunque optare per una razza da grembo come il Maltese, il Cavalier King, il Chihuahua, il Pinscher, il Carlino, lo Spitz Nano ed il Barboncino nano, ma anche il Bouledogue Francese. Per un bimbo così piccolo invece vanno evitati tutti i cani che fanno parte della famiglia dei Terrier. Questa razza di cani si adatta bene ai bambini, ma solo a quelli che hanno un età maggiore dei 6 anni, prima invece la convivenza è sconsigliata.

    I cani adatti ai bambini grandi

    Se tuo figlio ha un’età maggiore dei 6 anni possiamo scegliere, a seconda delle esigenze, un cucciolo con una taglia che sia media o grande. Da questo punto di vista si possono selezionare razze mansuete e che amano la compagnia degli animali, ma un po’ più grandi, come il Labrador, il Golden Retriever, il Cocker Bouledogue Francese, il Bull Dog Inglese e lo Shar pei.

    Per le taglie che rimangono grandi invece si consigliano il Terranova, il Collie, il Bovaro Bernese, il Bull Mastiff e il Leongberger.

    Età del Cane e Rapporto con i Bambini

    Cuccioli iperattivi, cani adulti territoriali, anziani insofferenti. ogni età del nostro amico a quattro zampe presenta delle caratteristiche che vanno considerate quando si tratta di farlo interagire con un bambino.

    Durante le fasi di sviluppo del cane avremo diversi aspetti da considerare nel suo rapporto con i bambini. Per esempio, i cuccioli sono molto attivi e si eccitano facilmente. Inoltre usano i denti e le zampe per giocare ed esplorare e tendono a rubare gli oggetti che trovano alla loro portata, anche quelli del bambino.

    Il cane adulto, che vede “invasa” la sua casa da parte da un neonato, può percepire il bambino in diversi modi a seconda del suo carattere, delle sue esperienze passate: i cani che tendenzialmente hanno dei problemi di ansia, che si stressano facilmente o che sono molto sensibili, possono vedere il bambino come un intruso che sconvolge la loro routine e il loro ambiente; tutto ciò può scatenare ulteriore ansia nell’animale.

    In questi casi possono iniziare a comparire comportamenti correlati allo stress e all’ansia come marcare con le urine in diverse parti della casa, o iniziare a montare i proprietari, i bambini stessi o degli oggetti. I cani possono apparire molto agitati e più nervosi rispetto al solito.

    Altre volte il bambino può essere visto dal cane come un qualcosa che appartiene ai proprietari o un concorrente nella ricerca di attenzioni: in questo caso l’animale può manifestare comportamenti che possono essere interpretati dai proprietari come “gelosie” e “dispetti”, ma che in realtà sono manifestazioni legate alla paura di perdere una risorsa così importante come le attenzioni dei proprietari stessi.

    Per i cani che durante il loro sviluppo (in particolare durante la fase di socializzazione tra le 3-4 e le 12 settimane di vita) non sono mai venuti a contatto con i bambini, questi potranno apparire come una cosa sconosciuta da evitare e quindi manifestare vari gradi di paura nei loro confronti.

    In ultima analisi, per quei cani che hanno un forte istinto predatorio, i bambini possono essere visti come delle prede, proprio perché, soprattutto quando piccoli, emettono suoni più simili a quelli di una preda piuttosto che a quelli di una persona adulta e lo stesso dicasi per gli odori e per i movimenti.

    Eventuali problemi comportamentali del cane come l’aggressività possono ovviamente complicare le cose, proprio perché il bambino non è in grado di leggere i segnali emessi dal cane. Sempre nell’età adulta possono poi verificarsi situazioni fisiologiche particolari come calore, gravidanza, costituiscono fasi critiche, perché la cagna può essere maggiormente reattiva e, subito dopo il parto, anche maggiormente aggressiva (protegge i cuccioli).

    Un’attenzione particolare va rivolta ai cani anziani: questa è sicuramente una fase della vita del cane molto delicata. Il cane è meno attivo, meno tollerante e con minor voglia di giocare; inoltre le patologie legate all’invecchiamento (artriti, sordità, difficoltà visive, dolori, insicurezza, paura, ecc.) possono rendere l’animale più nervoso e preoccupato. Il bambino non capisce i limiti di tolleranza dell’animale anziano.

    Nei confronti del bambino l’animale anziano può manifestare di conseguenza un’aggressività diretta (es. da dolore provocato dal contatto con il bambino), o un’aggressività indiretta (es. da paura perché ha magari associato il bambino a una situazione per lui dolorosa e quindi manifesta comportamenti aggressivi per prevenire il ripetersi di un contatto o di un’interazione per lui dolorosa). La presenza e la supervisione di un genitore può sicuramente prevenire vari problemi e facilitare la relazione del cane con il bambino.