Categoria: Cani

  • Come Abituare il Cane al Guinzaglio – Consigli Utili

    Abituare il cane al guinzaglio è fondamentale, almeno quanto insegnargli a fare i suoi bisogni fuori di casa. Questa attività deve essere iniziata da subito, non appena il cucciolo arriva nella famiglia, perché la sua educazione sia completa e soprattutto perché il piccolo sia al sicuro dai pericoli esterni. Un cane che non sa andare al guinzaglio infatti è un pericolo non solo per se stesso, ma anche per noi. Potrebbe fuggire e andare in mezzo alla strada, finendo per farsi investire, potrebbe aggredire delle persone saltandogli addosso oppure azzuffarsi con altri animali.

    Vediamo qualche regola base e qualche suggerimento pratico per capire come abituare il cane al guinzaglio.

    La prima regola fondamentale è la pazienza. I cani infatti hanno bisogno di un po’ di tempo per imparare ed  apprendere. Alcuni necessitano solo di pochi giorni, altri di settimane o mesi, quindi non essere aggressivo e non ti spazientire, vedrai che a poco a poco imparerà.

    Solitamente un cane molto giovane si abitua senza problemi al guinzaglio, ovviamente tutto dipende anche dal suo carattere e dalla sua vivacità. Per esempio, un Beagle oppure un Bassotto Tedesco, avrà bisogno di più tempo che imparare a stare al passo con il padrone, questo perché tali razze di cani si distraggono molto facilmente, lo stesso accade per i Jack Russel, cani molto vivaci e giocherelloni che, almeno inizialmente, tenderanno a tirare e a mordicchiare il guinzaglio per giocare. Ciò non significa che questi cagnolini non impareranno mai, ci vorrà solo un po’ di più.

    Se hai preso invece un cane che non è cucciolo, ma un po’ più grande, il tempo necessario sarà maggiore. Armati di pazienza e di tanto amore, vedrai che servirà!

    Le prime volte, quando il cane è appena arrivato in casa, mettigli il guinzaglio ed il collare mentre sta mangiando tranquillamente, poi allontanati facendolo penzolare di lato. In tal modo il cucciolo assocerà l’idea del guinzaglio a qualcosa di totalmente positivo, ossia la pasto e non avrà difficoltà ad abituarsi ad esso.

    Dopo che per due o tre giorni che avrai fatto questa operazione, quando il cucciolo ha terminato il suo pasto, prendi il guinzaglio in mano e fai una passeggiatina con lui per casa. Ripeti questa attività per almeno una settimana, allungando sempre di più i tempi della camminata e assicurandoti che il cane sia calmo e sereno.

    Quando l’animale si sarà assolutamente abituato a camminare al tuo fianco esci fuori, in giardino o per strada, e lascia che sia lui questa volta a guidarti. Ogni tanto lascialo andare da solo e non appena ritorna lodalo con le parole e con una piccola ricompensa sotto forma di biscotto.

    Ora cerca di insegnare al cane a camminarti accanto senza tirare o trascinare. Metti nella mano destra un biscotto e lascia che lui ti venga dietro, attirato dal biscottino. Se rimane vicino e non scappa dagli ciò che gli spetta e accarezzalo a lungo.

    Se invece il cagnolino inizia a tirare come un matto il guinzaglio girati dall’altra parte ed procedi la tua passeggiata andando nella direzione opposta. Il guinzaglio infatti tirandolo lo costringerà a seguirti e lui correrà per starti di nuovo accanto. Ripeti l’esercizio fino a quando non capirà che deve stare vicino a te e non tirare, premiandolo quando si comporta bene.

    Una parte fondamentale dell’addestramento è la scelta del guinzaglio che non dovrà essere né troppo lungo, né troppo corto, solitamente i veterinari indicano come la lunghezza ideale quella intorno ai 1,2 metri e agli 1,8 metri. Se il cane è molto piccolo per le prime volte usa la “pettorina” che cinge il busto e non lo soffoca, poi passa al collare perché l’addestramento sia completo e migliore.

    Ricordati poi che la preparazione dei tuo cane al guinzaglio dovrà avvenire in un luogo nel quale non ci siano particolari pericoli e dove il cucciolo non sia distratto da rumori, persone oppure altri cagnolini. Puoi portarlo in un cortile oppure nel tuo giardino, se invece abiti in un appartamento scegli un parco recintato frequentato da altri animali e vai la mattina presto o la sera, quando non c’è nessuno nei paraggi ed è poco frequentato.

    Se prima di mettere il guinzaglio al tuo adorato cucciolo noti che è particolarmente eccitato, che salta di qua e di là, mordicchia ogni cosa e abbaia, fallo prima stancare un po’. Ad esempio potresti farlo giocare con una palla, da rincorrere per casa, oppure fai una bella corsa con lui. Essendo molto piccolo si stancherà presto e potrai poi mettergli il collare e portarlo a spasso senza che inizia a tirare. Un cane stanco inoltre è molto più ubbidiente e si distrae di meno.

    Infine, ultimo consiglio importantissimo, non picchiare mai il tuo cane durante l’addestramento, non serve a nulla, piuttosto lodalo e premialo.

     

  • Cibi che Fanno Male al Cane – Quali Sono

    Pochi lo sanno, ma l’alimentazione dei cani deve essere specifica e soprattutto deve evitare alcuni cibi che, se noi li possiamo mangiare, ai cuccioli fa davvero male. Vediamo dunque quali sono gli alimenti velenosi per i cani e perché.

    Una lista utile con tutti gli alimenti da evitare per far stare il nostro cane bene e in salute.
    L’Uva: sia l’uva che l’uva passa sono assolutamente vietate in quanto potrebbero provocare gravissimi problemi renali. Addirittura, secondo recenti studi, una quantità di uva pari a 250 può rivelarsi letale per l’animale.
    Le Caramelle: sono vitatissime, specialmente le gomme, perché i dolcificanti che contengono ossia lo xilitolo fanno molto male al cagnolino. Per l’uomo è una sostanza assolutamente innocua, ma per il cane risulta tossica. Causa infatti l’abbassamento del livello di glucosio mandando in tilt il sistema nervoso centrale. I sintomi sono spasmi e mancanza di coordinazione, che si verificano 30 minuti dopo l’ingestione.
    Le Cipolle: i cani le adorano, ma in realtà sono nocive. Ciò è dovuto al fatto che contengono il disolfuro che rende i globuli rossi deboli fino a provocarne la rottura. I cani infatti non possiedono nell’organismo gli enzimi per la digestione della cipolla che potrebbe causare addirittura anche il decesso.

    L’Aglio: in qualsiasi modo, in polvere, cotto o crudo, è uno fra gli alimenti più tossici. Altera la capacità dei globuli rossi di trasportare l’ossigeno provocando un avvelenamento. Quantitativi bassi però non sono letali e si trovano spesso anche nei cibi degli animali come i croccantini.

    Le Noci: sono uno snack gustoso per gli umani e anche i cani le adorano. Purtroppo però gli fanno molto male. I segni di un’intossicazione sono la debolezza degli arti posteriori, la depressione, il vomito, i tremori, la febbre, i dolori addominali, il pallore delle mucose e dei gravissimi problemi neurologici che causano paralisi. Anche basse dosi sono tossiche.
    Il Cioccolato: in questo gustoso dolce è contenuta la teobromina, una particolare sostanza che il corpo del cane non è in grado di metabolizzare. Questo elemento tossico accumulandosi nel sangue causa gravissimi effetti. Dunque questo alimento può risultare letale per il cane. L’intossicazione si manifesta con vomito, iperattività, diarrea, amplificazione del ritmo cardiaco, tremori, respiro affannoso, convulsioni, coma e il più delle volte la morte.
    Gli Insaccati: ( ossia la mortadella, il prosciutto crudo, le salsicce e tutti gli alimenti a base di carne salati ed essiccati) sono particolarmente ricchi di sale e di grassi, dannosi per la salute del cane. Ma soprattutto possono essere fonte di toxoplasmosi.
    La Caffeina: causa gravissimi problemi al cane in particolare al livello gastrointestinale, altera il ritmo cardiaco e può provocare un ictus.
    Il Sale: un eccesso di sale fa malissimo a tutti gli animali, proprio come accade per l’uomo. La situazione è ancora più grave se il cane è malato di una patologia cardiocircolatoria. Un eccesso di sale è ancora più grave soprattutto se non ha acqua fresca a disposizione. Può inoltre provocare attacchi epilettici il come e addirittura la morte.
    I Pomodori verdi e le patate: entrambi questi alimenti hanno un altissimo livello di tossicità. Sia i pomodori che le patate inoltre contengono la solanina, una tossina che i cani non sono in grado di metabolizzare. Se ingeriti possono causare gravissimi problemi all’apparato digerente, tremori, tachicardia, irrequietezza ed affanno.
    L’Avocado: tutto l’avocado, dalle foglie al frutto al seme, contiene il persin, un elemento tossico per gli animali..
    L’Alcool: si trova nelle bevande che di solito beviamo a tavola, come il vino. Questo liquido può causare un’intossicazione gravissima nel cane, con vomito, perdita della coordinazione motoria, diarrea, squilibri nel sistema nervoso centrale, forti tremori, gravissime difficoltà respiratorie, coma e squilibri metabolici. Il cane infatti non possiede nel suo organismo gli enzimi che possono metabolizzare tale sostanza. Se il cane ingerisce grandi quantità di alcool, può essere colpito da collasso respiratorio e in seguito da morte.
    Lo Zucchero: il cane non ha la capacità di assimilare con facilità gli zuccheri. Per quanto riguarda lo zucchero comune, come il saccarosio ed il glucosio, il cane ha una grande difficoltà a digerire al meglio il lattosio. Questo si trova in particolare nei biscotti e nelle merendine. Assumendo un quantitativo troppo alto di zuccheri il cane può ammalarsi di diabete mellito.
    I Cibi grassi: i grassi sono molto importanti per il benessere del cane. Questi però nella dieta quotidiana dell’animale non devono superare il quantitativo del 10%. Troppi grassi infatti provocano obesità e predispongono il cane a soffrire di tantissime malattie come la pancreatite. I grassi si trovano in tutti i cibi, ma la digestione è molto difficile e complessa ancora di più se gli alimenti sono cotti.

    Rischi Durante le Passeggiate

    Quando il clima si fa mite e soprattutto d’estate, si sa, le passeggiate in compagnia del nostro cane si fanno più lunghe e più frequenti. Sono momenti molto piacevoli ma durante i quali occorre tenere alta l’attenzione per evitare che, strada facendo, il nostro amico a quattro zampe possa ingerire sostanze che, anche se non proprio velenose o tossiche, possono comunque causare diarrea o vomito. Piccoli pericoli che peraltro possono nascondersi anche tra le mura domestiche dove, per evitare brutte sorprese, dovremo tenere sotto controllo la curiosità del nostro cane. E anche una semplice e comunissima passeggiata in città può riservare qualche imprevisto. Un amico a quattro zampe ben educato in generale non raccoglie nulla per strada, ma un gelato lasciato cadere da un bambino è una tentazione davvero irresistibile. Se il nostro cane è un po’ delicato un gelato ancora freddo può causare un piccolo shock termico alla mucosa dello stomaco, con conseguente vomito. Inoltre il latte utilizzato per confezionare il gelato può causare forme di dissenteria più o meno grave.

    Sempre in città, per esempio, attorno alle panchine di un parco, il nostro cane può scovare leccornie molto invitanti che, ingerite, creano spesso qualche problema: avanzi di merendine lasciate dai bimbi (ricche di cioccolato e zucchero), o di panini con salumi, cartocci con ossa di pollo, residui di picnic, bicchieri di plastica con residui di bibite o birra, tovagliolini di carta usati ecc. In presenza di queste tentazioni, è bene tenere d’occhio il nostro amico per evitare che si creino problemi al suo apparato digerente. A maggior ragione attenzione anche ai cartelli che segnalano disinfestazioni effettuate nell’area cani o in tutto il parco. I pesticidi presenti sull’erba, se ingeriti, possono causare gravi forme di avvelenamento o, qualora il cane ami rotolarsi sul terreno, reazioni cutanee con prurito e lesioni evidenti.

    Da ricordare
    – Meglio non cambiare alimentazione all’inizio delle ferie dato che l’intestino impiega circa 10-14 giorni per abituarsi completamente alla nuova pappa (periodo in cui si può verificare una diarrea da “adattamento”). Se occorre somministrare un nuovo alimento è meglio attendere quando si è tornati a casa.
    – Ricordarsi di avere una giusta quantità di cibo per tutto il periodo di vacanza e, qualora si utilizzi cibo umido, di avere accesso a un frigorifero funzionante, indispensabile per la conservazione della parte di alimento non utilizzato.

    In caso di vacanze, o anche solo di gite, in zone di collina o montagna dove usa pascolare il bestiame, il pericolo maggiore è l’ingestione di escrementi di mucca, oppure di resti di animali morti in decomposizione. Sempre temibile è inoltre l’ingestione dell’acqua di scolo proveniente dai ricoveri zootecnici. Se poi portiamo il nostro amico a quote più impegnative, ricordiamo di somministrare un pasto leggero un’ora prima dell’inizio dell’escursione (durante la salita il sangue dall’apparato gastroenterico affluisce ai muscoli e la digestione viene rallentata) e di portare acqua anche per lui per evitare che beva da torrenti o laghi. L’acqua gelata, infatti, causa diarrea nella maggior parte dei cani. Se andiamo al mare, sappiamo bene quanto sia bello e divertente vedere il nostro amico giocare nell’acqua, riportando gli oggetti che gli abbiamo lanciato. Tuttavia anche in questo caso dobbiamo fare attenzione a qualche insidia, prima tra tutte l’ingestione massiva di acqua salata. Nell’acqua marina il cloruro di sodio può arrivare infatti a rappresentare anche il 70- 80% dei sali minerali presenti. Tenendo conto che questa sostanza agisce a livello enterico richiamando acqua all’interno dell’intestino, è facile prevedere, con l’umento della fluidità del contenuto intestinale, la comparsa di diarrea. Se siamo al mare, attenzione quindi alle grandi bevute di acqua salata. Per evitarle basta ricordarsi sempre di portarci dietro una bottiglia di acqua potabile anche per lui.

    Altro pericolo tipico delle ore passate in spiaggia sono le creme e gli oli solari lasciati incustoditi. Un cane annoiato ci mette un momento infatti a distruggere un flacone e a ingerirne il contenuto. In genere la composizione di questi prodotti è a base di grassi, ma altri componenti chimici presenti possono causare disturbi allo stomaco. Tassativo infine evitare l’assunzione di ghiaccioli, merendine, salatini e patatine. Un eccesso di zuccheri si traduce facilmente in sovrappeso mentre una quota eccessiva di sali può creare difficoltà a livello renale e di pressione sanguigna. Le parassitosi intestinali: un problema di tutti i cani I dati epidemiologici indicano che il 50-80% dei cuccioli e il 35-55% dei cani adulti è infestato da parassiti intestinali. Si tratta dunque di un problema che riguarda tutti i nostri amici a quattro zampe, non solo i cuccioli e i randagi.

  • Adottare un Cane al Canile

    Acquistare un cane in un negozio, non solo alimenta spesso un losco traffico di cuccioli dall’estero, da parte di persone poco oneste, ma soprattutto è un atto di egoismo nei confronti di tutti quei cuccioli che sono rinchiusi in canile e aspettano solo di avere una famiglia.
    Allora, se avete deciso di prendere un cane, perché non adottarlo in canile. Arrivare a casa dopo una lunga giornata e venire accolti dalle coccole e dalle leccate del cagnolino sarà davvero una meraviglia. Vediamo dunque come affrontare questo percorso nel migliore dei modi e dare una famiglia e una seconda vita ad un cane del canile. La vostra decisione su quale cane portare a casa potrà portare a buon fine la situazione.

    Qualche consiglio

    Per prima cosa considerate che la scelta che state facendo vi cambierà la vita, anche se in meglio. Il cane infatti non è un oggetto oppure un giocattolo, da prendere a casa per sfizio e gettare via quando non ci interessa più, ma un essere vivente che ha bisogno di cure ed affetto.
    In secondo luogo cerca di analizzare la tua routine di tutti i giorni. Ogni cane, anche a seconda della razza, ha un suo carattere che deve essere rispettato. Ci sono alcuni cagnolini che sopportano la solitudine, non si annoiano e trovano sempre il modo di passare il tempo, altri invece hanno la necessità di avere attenzioni, di giocare molto con il padrone ed essere coccolati. Dunque prima di scegliere il cane considerate anche le vostre abitudini per capire quale indole si adatta meglio alla vostra situazione.
    Un’altra questione se avete dei figli. In questo caso il cane deve essere docile, che sopporta la presenza dei piccoli e che non è geloso. Deve essere un cane che non si spaventa quando c’è confusione e troppo rumore e che ama essere accarezzato.
    La scelta del cane è legata anche al posto nel quale abitate. Se vivete in un monolocale evitate un cane che sia di taglia grossa. Il cane soffrirebbe troppo in un appartamento e anche voi avreste qualche difficoltà. Se invece avete uno spazio all’aperto, come un bel giardino, una terrazza ed un balcone, potete optare per taglie medie e grandi.
    Una volta arrivati al canile non scartate del tutto un cucciolo. Certo, i piccoli sono dolci e bellissimi, sembrano dei peluches, ma sono anche molto impegnativi. I cani grandi invece sono già educati, non fanno dei danni in casa, non sporcano dappertutto e non scappano.
    Dopo aver scelto il cane dovrete rispondere alle domande dei volontari del canile. Vi faranno alcuni quesiti, non è un interrogatorio, ma vogliono solamente capire se il cane scelto è adatto al vostro stile di vita e a voi.
    Subito dopo vi consegneranno tutta la varia documentazione sanitaria riguardante il cane con i controlli veterinari, le diverse vaccinazioni, le indicazioni sull’alimentazione e le terapie mediche ed i controlli fatti.
    Inizialmente, nei primi mesi, il personale del canile periodicamente vi contatterà venendo a casa a fare visita al cane e a vedere come va la vostra convivenza. Se avete dei dubbi oppure dei problemi contattateli ricordando sempre che vogliono bene al cane e si sono occupati di lui.

    Come scegliere meglio il cane adatto a noi

    Non dobbiamo scegliere il cane in base solo all’estetica e alla sua bellezza o perché vi fa tenerezza, ma in base a tante altre caratteristiche. Dovete considerare se il cane si inserisce bene nella vostra famiglia e nel tipo di quotidianità che vivete.
    Ad esempio, se avete un gatto, non scegliete il cane che, anche se vi piace tanto, non sopporta i felini e li insegue appena li vede, se invece avete dei bimbi, non optate per un cagnolino che ha paura del rumore e delle carezze. Meglio conoscere la storia di un cane per comprendere meglio come inserirlo nella nostra vita.
    Se chi adotta è una persona anziana o dei ragazzi meglio una taglia piccola che è molto più facile da gestire. Può essere portato con facilità in macchina o sui mezzi pubblici, non ha bisogno di fare troppo movimento e in casa può avere i suoi spazi.
    Controlliamo anche il carattere del cane e quanta attività fisica richiede di fare. Un cane vivace e attivo ha bisogno di fare tantissimo movimento se voi siete pigri e non vi piace uscire spesso evitate di sceglierlo. Meglio allora preferire un cucciolo che sia tranquillo o un cane d’età più grande.
    Prima di fare la vostra scelta osservate per bene il comportamento del cane nel canile da ciò potrete trovare tante informazioni utili per prendere la vostra decisione. Potrete dunque comprendere se il cane è timido, socievole, pauroso oppure aggressivo.

  • Come Lasciare il Cane da Solo in Casa

    Sono tante le cose che ci preoccupano quando il nostro cane rimane solo in casa: si annoierà? Soffrirà troppo la solitudine? Oppure farà dei danni e diventerà aggressivo e disubbidiente?

    Sono domande lecite per qualsiasi padrone, soprattutto considerando l’attaccamento del cane all’uomo, ma niente paura, basta la giusta educazione e il vostro cucciolone non avrà problemi. Vediamo allora cosa fare quando il cane resta da solo in casa.

    Scegli la razza giusta

    Molto spesso le persone scelgono di non prendere un cane, anche se lo desiderano molto, perché per lavoro o per altri motivi, passano diverse ore al giorno fuori di casa. Non è detto che l’animale soffra per forza se non ci siete, questo dipende soprattutto dal suo carattere e in parte anche dalla sua educazione. Cerchiamo dunque di scegliere il cane non solo in base al nostro gusto estetico, ma considerando le sue caratteristiche.

    Da evitare il dobermann, un cane che raramente ama rimanere da solo e che, delicato com’è, si ammalerebbe di malinconia. Lo stesso discorso vale per tutte le altre razze di cane che spesso sviluppano un forte attaccamento nei confronti del padrone come i boxer, tutti i molossoidi e i cani pastore.

    Meglio scegliere cani con un carattere molto più indipendente, parliamo dei cani nordici, i levrieri, terrier, i segugi, come pure i cani difensori del gregge. Per esempio un husky è perfetto se si lavora quasi tutto il giorno. Quando non ci sarete troverà tanti modi per divertirsi e cose da fare, senza sentirsi solo ed annoiato e quando tornerete sarà felice di vedervi, ma non stressato.

    Trovagli una compagnia

    Nonostante la scelta di una razza oppure di un’altra possa aiutare, ricordiamoci che i cani sono sempre degli animali sociali, per questo motivo non amano stare da soli per un lungo periodo. Dunque cosa fare quando il cane resta solo in casa? Potremmo ad esempio trovargli una compagnia, prendendo nella nostra abitazione un altro animale con il quale possa passare le sue giornate senza sentirsi completamente solo ed abbandonato.

    Basta anche solo un gattino o un piccolo criceto per fare felice il tuo cucciolone. Moltissimi cani infatti, come i pastori si sentono utili quando hanno un compito e sentono di essere utili. Se condividono il loro spazio con un altro animale si sentiranno responsabili per quest’ultimo, credendo di doverlo sorvegliare, controllare e proteggere mentre il padrone è via.

    Un discorso diverso vale per le razze di tipo predatorio, che non legano facilmente con animali di una specie diversa. Possono abituarsi alla presenza di un uccellino, un criceto o un gatto, ma non si sentiranno per questo meno soli e stressati.

    Una soluzione che invece vale per qualsiasi tipo di cane è prendere un altro cucciolo che faccia compagnia e dia l’idea di un branco, permettendo all’animale di socializzare. Due cani ci permetteranno di uscire di casa senza stare in ansia perché il nostro è da solo. Le cure e le attenzioni saranno le stesse da parte vostra, ma divise per due, e vederli giocare insieme ripagherà una piccola spesa economia in più.

    Qualche consiglio per quando si lascia il cane da solo in casa

    Per prima cosa non allarmarti se hai un appartamento e non potrai, per diverse ore, portare fuori il tuo cane. Gli animali infatti possono resistere e trattenersi dal fare i loro bisogni anche per otto ore senza dover avere per forza qualche trauma. Per i cuccioli meglio prenderli durante le vacanze per poterli istruire a non sporcare.

    Anche se si ha un giardino enorme nel quale il cane può scorrazzare questo non diminuirà la sua ansia e lo stress quando non ci siete. Ciò che lo fa soffrire è l’assenza di qualsiasi contatto con altri esseri, dunque la situazione è la stessa sia in un appartamento che in una villa con giardino.

    Quando il cane è da solo in casa, per passare il tempo e non stressarsi, potete lasciargli a disposizione qualche osso, dei biscottini molto duri o altre cose da rosicchiare. I giocattoli invece non servono a nulla se non c’è qualcuno con cui giocare, umano o animale.

    Ci sono poi altre cose che possono alleviare un po’ la solitudine del cane quando noi siamo fuori. Dei punti fermi che facciano sentire l’animale sicuro, come la sua ciotola sempre nello stesso luogo, con acqua abbondante e croccantini, la sua cuccia, accogliente e comoda. Un rimedio utile sarebbe quello di lasciare al cane un piccolo compito, per esempio il dover sorvegliare qualcosa in questo modo il tempo passerà velocemente e lui si sentirà molto utile.

    Insegnategli infine ad abbaiare solo quando è necessario così eviterà di scattare, con nervosismo, per ogni singolo rumore e disturbare i vicini che poi, alla fine, se la prenderanno immancabilmente con voi.

  • Come Scegliere un Cucciolo di Labrador e Dove Trovare Quello Giusto

    Un cucciolo di Labrador Retriever di otto settimane, a differenza di un cane adolescente o adulto, ha un bagaglio di esperienze minore. Non ha cattive abitudini radicate. È più che probabile che il nuovo proprietario conosca la storia del cucciolo, le vaccinazioni eseguite e il suo cibo preferito, gli orari di gioco e sonno e l’addestramento a cui è stato sottoposto. Un cucciolo potrebbe essere già addestrato al bagno e al trasportino, mentre un cane adulto potrebbe aver vissuto metà della sua vita in un rifugio, con pochi contatti umani e nessun luogo che si possa considerare un rifugio. Anche se i Labrador Retriever sono addestrabili per tutta la vita, dal punto di vista comportamentale è molto più semplice per un cucciolo. Se, per esempio, volete un cane che non salti addosso ai visitatori, sarà molto più facile addestrare un cucciolo di 7 kg a sedersi e aspettare le coccole, rispetto a un fascio di muscoli di 27 kg.

    Come Scegliere un Cucciolo

    I cuccioli possono essere “da compagnia” o “da esposizione” e hanno differenze importanti, perciò i potenziali padroni devono sapere cosa vogliono dal proprio Labrador Retriever prima di scegliere un cucciolo. Altrettanto importante è la scelta del cucciolo tra Labrador “da lavoro” o “di linea americana” rispetto a quello che viene chiamato “inglese” o “di linea inglese”. Anche se la maggior parte degli allevatori e dei membri dei Labrador Retriever club preferirebbero non ci fossero distinzioni, presentano importanti differenze.

    I Labrador Retriever da lavoro provengono da allevamenti specializzati in cani per test di caccia impegnativi e duro lavoro sul campo. Questi cani potrebbero avere un’ossatura più leggera, essere più alti di 2,5 cm e oltre, e potrebbero avere un comportamento iperattivo, a seconda di quanto siano stati socializzati i cuccioli. I Labrador di tipo inglese sono più bassi e tarchiati e potrebbero essere più tranquilli. Ma un Labrador è un Labrador. Solo perché un Labrador proviene da un ceppo da caccia o da riporto non significa che non possa svolgere altri compiti. E solo perché un cane discende da cani e cagne da riproduzione inglesi non significa che non sappia o non possa cacciare. Tutti i Labrador, a prescindere dalla loro storia, dovrebbero essere in grado di svolgere il loro lavoro e farlo di buon grado, tenere un comportamento tranquillo e non avere problemi di salute.

    Dove prendere un cucciolo di labrador

    I bravi allevatori dedicheranno ore alla selezione dei cani adatti ed è proprio da qui che deve cominciare la ricerca del vostro Labrador. Da esposizione o da compagnia? I cuccioli da esposizione dovrebbero diventare Labrador Retriever rappresentativi dello standard di razza, sia fisicamente sia dal punto di vista comportamentale. Di solito l’allevatore non vende questi cuccioli a un padrone alla prima esperienza: dopo tutto, la reputazione dell’allevatore dipende da quanto spesso e bene si piazzino i suoi cani nel ring di conformation. Femmine e maschi da esposizione devono portare avanti le speranze e i piani dell’allevatore per la sua linea di Labrador Retriever. Molti cuccioli con queste potenzialità non si sviluppano che a carriera avanzata; alcuni non raggiungono la maturità fisica che verso i due-tre anni. Per questo motivo, gli allevatori terranno i cuccioli che rivelano potenziale da esposizione fino a tre o quattro mesi prima di decidere se venderli o meno.

    Ci sono differenze tra cuccioli di Labrador da eposizione e da compagnia.

    Magari il cucciolo presenta già un difetto da squalifica secondo lo standard di razza, che gli impedisce di fare carriera nel ring di conformation. Potrebbe avere le zampe anteriori rivolte all’esterno piuttosto che perfettamente dritte (anche se spesso questo difetto si corregge con la maturazione). Il cucciolo potrebbe avere l’ossatura troppo leggera per un cane da conformation, o gli occhi troppo chiari o troppo scuri, non il marrone scuro richiesto. Gli allevatori che presentano i propri cani nel ring di conformation sono esperti delle caratteristiche richieste dallo standard del Labrador e di solito sanno ancor prima di impiegarli quale dei loro cuccioli potrebbe essere conforme a tali parametri.

    Dove non acquistare il cucciolo di Labrador

    Indipendentemente dal cucciolo che desiderate, la ricerca del cane giusto di labrador retriever deve tener conto di alcuni fattori (colore, genere, aspettative per il lavoro futuro) che vanno considerati molto prima di contattare gli allevatori. Come trovare il vostro Labrador speciale, e come capire se l’allevatore è affidabile? Esistono standard riconosciuti e regole per gli allevatori, qualsiasi campanello d’allarme dovrà spingervi ad abbandonare l’acquisto. Le fonti che hanno acquistato i loro cuccioli dagli allevamenti lager non sono una buona idea. Gran parte di questi cuccioli vengono prodotti in massa in un ambiente da catena di montaggio. Le condizioni di vita per padri e madri sono terribili, con molti cani costretti in gabbie con a malapena lo spazio per alzarsi in piedi e girarsi. Poco o nessun riguardo viene dato ai disturbi e alle vaccinazioni, alla sverminazione o alla profilassi per malattie come la dirofilaria immitis. Di sicuro non vengono eseguiti sui genitori dei cuccioli controlli comunemente richiesti per la displasia del gomito e dell’anca e i disturbi agli occhi. I cuccioli potrebbero apparire sani, ma troppi padroni scoprono la straziante (e costosa) verità quando il cane arriva a casa e sviluppa una malattia per la quale i genitori avrebbero dovuto essere sottoposti a test.

    Allo stesso modo, l’acquisto online senza vedere il cucciolo è una cattiva idea. L’ideale sarebbe che il potenziale padrone facesse delle ricerche per trovare allevatori affidabili e vedesse dal vivo le condizioni di tutti i cani di casa o dell’allevamento. Inoltre, abbondano le truffe su internet che mirano a far tenerezza.

    Chiunque vi chieda soldi online in cambio della promessa di spedirvi un cucciolo è in cerca di una sola cosa: denaro. Tenete il portafoglio in tasca e allontanatevi dal computer. Su giornali e riviste di solito si trovano annunci dei cosiddetti “allevatori improvvisati”. A volte si tratta di persone ben intenzionate che hanno cuccioli di Labrador Retriever da vendere perché pensavano fosse una buona idea far accoppiare il loro cane (o cagna) per tenere un cucciolo della figliata, o vogliono che i propri figli “assistano al miracolo della nascita di un cucciolo.” Fate attenzione perché queste persone, che non sono allevatori esperti, potrebbero non aver sottoposto genitori e cuccioli a tutti i necessari controlli della salute. L’unico modo per essere sicuri che un cucciolo sia sano è acquistarlo da un allevatore di Labrador che ha studiato la razza, offre garanzie per la sua salute ed è disponibile a rispondere alle vostre domande e ai vostri dubbi anche molto tempo dopo l’adozione del cucciolo.

    Come trovare un buon allevatore di Labrador

    Come c’è un modo sbagliato per trovare un cucciolo di Labrador, c’è anche un modo giusto.

    Da dove iniziare la ricerca

    Cominciate la ricerca nei canili locali, visitate le esposizioni o seguite le prove di obedience e agility, e parlate con persone che esibiscono o competono coi loro Labrador. Passate più tempo possibile facendo domande sui cani come fareste per qualsiasi altro acquisto importante. Guardatela in questo modo: il vostro Labrador vivrà con voi per 12-14 anni, molto più tempo di quanto in genere duri, ad esempio, un veicolo. Fate ricerche sull’allevamento anche online: la maggior parte degli allevatori ha un sito web in cui sono presentati i campioni. Il sito web dell’allevamento potrebbe anche riportare una lista di requisiti per i potenziali padroni e un questionario da compilare. Di nuovo, se un allevatore si offre di vendervi cuccioli online a scatola chiusa, senza fare domande o rispondere alle vostre, è un campanello d’allarme. Cercate, invece, un allevatoreaffiliato all’ENCI, a un Labrador club. Sul sito dell’ENCI troverete un elenco coi contatti di tutti i membri o i club affiliati. Compilate una breve lista degli allevatori che vi hanno colpito, poi contattateli direttamente. Gli allevatori affidabili hanno a cuore l’interesse della razza e la maggior parte di loro segue procedure standard.

    Nessuno di loro alleva cani per fare soldi: è un’idea semplicemente ridicola. Gli allevatori di Labrador Retriever fanno ciò che fanno per amore della razza. Alcuni potrebbero allevare anche qualche altra razza, ma non “designer dog” come incroci di Labrador Retriever e Barboncino. L’allevatore dovrebbe partecipare a sport canini o mostre di conformation e aver ottenuto il certificato di Canine Good Citizen coi propri cani, cosa che denota la sua serietà in merito al temperamento e all’addestramento dei cani.Gli allevatori affidabili non offrono Labrador Retriever “argento”. Probabilmente questi cani sono stati incrociati in passato con un Weimaraner per ottenere la sfumatura argentea, ma questo colore del mantello non è corretto nel Labrador Retriever. Diffidate, inoltre, dei Labrador “bianchi”: mancano di pigmentazione o in realtà sono di un giallo molto pallido e registrati come gialli.

    Contattare i potenziali allevatori

    Una volta identificati gli allevatori che desiderate contattare, non siate timidi! Scrivete, mandate un e-mail, telefonate o parlate con l’allevatore di persona. Chiedete di fargli visita, in modo da poter vedere dove e come vivono gli animali. In questo modo raggiungerete due obiettivi: l’allevatore potrà osservare come un potenziale padrone interagisce coi suoi cuccioli e cani adulti, e l’acquirente del cucciolo potrà verificare le condizioni dell’allevamento. Se i cani sono sporchi, di un genere di sporcizia diverso da quello che potrebbero procurarsi rotolandosi nella terra per un giorno e che una spazzolata può rimuovere, o sembrano in cattiva salute, giratevi e andatevene. Allo stesso modo, se l’allevatore pensa che un acquirente

    sia distaccato, timoroso nei confronti dei cani e voglia un cane solo per i bambini senza alcun coinvolgimento in prima persona, l’allevatore dovrebbe rifiutarsi di vendergli un cucciolo.

    Documenti

    Un allevatore affidabile conserverà tutti i documenti importanti dei suoi cani e il potenziale padrone dovrebbe esaminarliuno per uno. Tra questi dovrebbero esserci certificazioni che attestino il livello di displasia dell’anca e del gomito di madre e padre e gli esiti degli esami della vista. L’allevatore può anche mostrarvi o dirvi come trovare le certificazioni delle figliate passate. Alcuni allevatori sottopongono gli animali da riproduzione a esami cardiaci. Nella vendita sarà incluso il pedigree del cucciolo a tre-cinque generazioni e un contratto che elenca le condizioni di vendita.

    Tra i documenti di un cucciolo di Labrador Retriever ci sarà anche il libretto sanitario con la certificazione dell’avvenuta sverminazione e vaccinazione, una registrazione della prima visita veterinaria, consigli per l’alimentazione del cucciolo e l’atto di registrazione.

    L’allevatore spiegherà all’acquirente come effettuare il passaggio di proprietà all’ENCI e perfino come scegliere il nome del cucciolo per la registrazione.

    Rispondere alle domande dell’allevatore

    Aspettatevi di rispondere a tante domande quante ne avete fatte. Un allevatore coscienzioso vorrà sapere dove andrà a vivere il cucciolo venduto

    -C’è un giardino recintato?

    -Avete altri cani e gatti e, se avete figli, quanti anni hanno?

    -Dove passerà il tempo giorno e notte (in giardino o in casa?).

    -Chi sorveglierà il cucciolo mentre si abitua alla nuova casa?

    Potrebbero chiedervi delle referenze, farvi domande sulle vostre precedenti esperienze coi cani o sui vostri piani futuri per il cucciolo negli sport canini o nelle attività di caccia.Questo “interrogatorio” è tipico di un allevatore coscienzioso, che ha come unico obiettivo il benessere del cucciolo e il bene della razza. L’allevatore sa quale cucciolo della figliata è perfetto per una nuova famiglia in base non solo alle informazioni sulla famiglia ma anche al temperamento del cucciolo. Ogni cucciolo della figliata ha la sua personalità e l’allevatore sa come e dove collocare i suoi cuccioli al meglio.

    Fare domande all’allevatore

    Chiedete all’allevatore referenze di acquirenti precedenti e del veterinario. Fate un accurato controllo sulla preparazione dell’allevatore come farà lui con voi, e chiedete se ci sono disturbi che potrebbero essere affiorati nella sua linea o nei fratelli, nei cugini o nei nonni del cucciolo che desiderate.

    Il contratto dell’allevatore

    Il contratto dell’allevatore non dovrebbe elencare solo i doveri dell’acquirente ma anche quello che l’acquirente può pretendere dall’allevatore. Dovrebbe includere un qualche tipo di garanzia sulla salute del cane in modo che, se una malattia grave si presenta quando il cucciolo cresce, l’allevatore si offra di riprenderlo e rimborsare il prezzo di acquisto o sostituire il cucciolo. Gran parte dei contratti richiedono che il cucciolo venga sterilizzato o castrato all’età giusta: potrebbe essere dopo qualche mese o dopo due anni, a seconda dell’allevatore.Inoltre, l’allevatore vorrà avere un rapporto continuo col nuovo proprietario. Se qualche cucciolo dovesse sviluppare una grave malattia, l’allevatore contatterà i padroni

    di tutti i cuccioli della figliata per avvertirli. Se, per esempio, a un cucciolo viene diagnosticata la displasia dell’anca a dieci mesi, un allevatore coscienzioso informerà i proprietari di tutti i cuccioli della figliata in modo che i fratellini possano essere sottoposti a radiografie e controllati. Inoltre, un allevatore insisterà sulla responsabilità “dalla culla alla tomba” per tutti i suoi cuccioli: se per qualsiasi motivo uno di loro dovrà cercare un nuovo padrone, l’allevatore potrebbe riprenderlo con sè o aiutarlo a trovare una sistemazione più adatta. Nessun allevatore vuole che i suoi cuccioli finiscano in un rifugio o vengano sballottati da un parente all’altro, senza dare alcun contributo per la scelta di una casa più adatta.

    Come accogliere un cucciolo di Labrador in casa

    Avete scelto il vostro allevatore, vi ha aiutato a scegliere il cucciolo di Labrador Retriever più adatto a voi e alla vostra famiglia e avete fissato la data per portarlo a casa. Prima che quel giorno, cerchiato in rosso sul calendario, si avvicini, pensate ai futuri bisogni del cucciolo e cominciate a prepararvi.

    Una casa a prova di cucciolo

    Per prima cosa la vostra casa dovrà essere a prova di cucciolo per evitare incidenti e aiutare il cucciolo ad adattarsi. I cuccioli di Labrador Retriever sono incredibilmente curiosi e creativi quando si tratta di far danni. Mettetevi carponi e ispezionate la casa fingendo di essere un cucciolo, e guardate cosa vi capita sotto gli occhi. Chiudete le prese elettriche con dispositivi di protezione che potete trovare nei negozi di articoli per bambini. Spostate i cavi in modo che il cucciolo che scorrazza non possa morderli; questo eviterà a lui delle scosse elettriche e a voi di dover sostituire lampade o elettrodomestici. Controllate il giardino dove il cucciolo giocherà e farà esercizio e chiudete tutti i buchi nella recinzione. Sistemate i detergenti per la casa lontano dalla sua portata e assicuratevi che sostanze tossiche, come l’antigelo, non si siano versate sul pavimento del box e siano nei loro contenitori originali. In breve, se qualcosa vi sembra pericoloso per un bimbo piccolo o un neonato, sarà pericoloso e invitante anche per il vostro cucciolo di Labrador Retriever.

    Stabilire un programma

    Decidete chi in famiglia potrà portare il cucciolo a passeggio o a giocare fuori agli orari stabiliti. Fissate un programma anche per la notte: finché il vostro Labrador Retriever non sarà addestrato al bagno, avrà bisogno di uscire diverse volte. Per quanto potreste avere la tentazione di svegliare il vostro compagno alle tre del mattino se il cucciolo piange o si lamenta e dire: “È il tuo turno,” non sarebbe giusto per il cane. L’ideale sarebbe che un membro della famiglia restasse a casa col cucciolo per i primi giorni o un paio di settimane per aiutarlo nel periodo di transizione. Decidete anche quali compiti sono adatti ai bambini: preparazione dei pasti, toelettatura, addestramento e gioco.I bambini, tuttavia, non dovrebbero mai essere gli unici a occuparsi di un cucciolo odi un cane; un’adeguata supervisione da parte degli adulti eviterà che capitino incidenti, che siano legati ai bisogni del cane o a un morso inaspettato di un cucciolo esuberante durante il gioco.

    Attrezzatura

    I cuccioli di Labrador Retriever non hanno bisogno di molte attrezzature, specie per i primi mesi. Acquistate o prendete in prestito l’essenziale prima che il cucciolo arrivi a casa. Una gita al negozio di animali con un cucciolo di otto settimane in braccio non è mai una buona idea. Non sarà ancora in regola con tutte le vaccinazioni ed esporlo al contatto con altri animali e coi loro germi può portare a gravi conseguenze per la sua salute e il vostro portafogli.

    Letto

    Il vostro cucciolo di Labrador in genere non avrà bisogno di un letto elaborato in casa vostra. Questa razza “masticatrice” sembra pensare che un comodo letto sia fatto apposta per essere rosicchiato e potreste essere costretti a sostituire regolarmente il vostro acquisto. Finché il cucciolo non sarà più grande e affidabile, e finché non avrà smesso di usare tutto ciò che lo circonda come un anello da dentizione, non ci sarà bisogno di prendergli un letto. Risparmiate per quando crescerà e non avrete bisogno di controllarlo costantemente. Gran parte degli allevatori e dei proprietari esperti mette i cuccioli e i cani giovani nel trasportino di notte in modo da prevenire incidenti legati ai bisogni o al rosicchiamento distruttivo.

    Collare

    Data la rapida crescita del Labrador, un collare regolabile sarà un buon investimento. Malgrado ciò sarà necessario mettere in conto l’acquisto di due o tre collari. Un collare tondo in cuoio vi eviterà di strappare, appiattire o arruffare il pelo attorno al collo; questo tipo di collari possono essere costosi, ma potete aspettare che il cucciolo raggiunga la maturità fisica prima di comprargli un collare “da grande”. Se riuscite a inserire due dita tra il collare e il collo del cane, il collare è della taglia giusta. Il cucciolo non deve indossare il collare nel trasportino perché potrebbe impigliarsi alla porticina o alle finestrelle.

    Trasportino

    L’addestramento del vostro cucciolo, addestramento al bagno e lezioni di obbedienza, farà progressi più rapidi se utilizzerete un trasportino. Sono disponibili diverse opzioni. Alcuni sono in plastica rigida modellata con tante “finestrelle” e porte in filo metallico per la ventilazione; altri sono tutti in filo metallico e hanno una chiusura simile a una valigia (oppure no); altri ancora sono realizzati in tela resistente, facili da spostare in casa e pieghevoli, molto comodi in viaggio. Tuttavia, dal momento che tela e nylon possono essere distrutti da un Labrador, sarà necessario sorvegliarlo se scegliete questo tipo di trasportino.

    L’importanza del trasportino, che sarà per il cucciolo la “casa lontano da casa” e il rifugio per riposare, non può essere sottovalutata. Quando la sua famiglia è lontana, il cucciolo dovrà essere messo nel trasportino in modo che non si metta nei guai. Un cucciolo di Labrador Retriever di secondo nome fa “Danno” e, per questo motivo, il vostro compito come padroni sarà tenerlo lontano dalle tentazioni.

    Dal momento che un cucciolo di Labrador cresce così rapidamente, alcuni trasportini hanno inserti in filo metallico che permettono di adattarli a seconda delle dimensioni del cucciolo. Acquistate un trasportino abbastanza grande perché un Labrador adulto vi si possa sdraiare, stare in piedi e girarsi comodamente; può sembrare enorme per il vostro piccolino, ma avrà bisogno di tutto quello spazio quando crescerà.Stabilite se acquistare un tappetino o un materassino. Alcuni dei miei cani hanno apprezzato questa premura, altri hanno fatto a brandelli i materassini e altri ancora hanno “risistemato il mobilio” e spinto i tappetini in fondo al trasportino in modo da poter dormire sul fondo del trasportino piuttosto che sul comodo cuscino che gli avevo fornito. La maggior parte dei cuccioli, tuttavia, considera un materassino nel trasportino come un altro gioco da rosicchiare e, al vostro ritorno a casa, potreste trovare l’imbottitura sparsa per tutta la casa. Molti allevatori di Labrador Retriever consigliano di mettere solo fogli di giornale nel trasportino del nuovo cucciolo finché non sarà addestrato al bagno. Se il cucciolo fa a pezzi o mangia il giornale,è meno probabile che soffra di disturbi gastrointestinali gravi o permanenti.

    Cibo

    Molto probabilmente l’allevatore vi consiglierà un alimento specifico a cui il vostro cucciolo è abituato e quindi conoscerete già le sue abitudini alimentari. L’allevatore potrebbe persino darvi una scorta di cibo e spiegarvi come far passare il cucciolo a una diversa marca di vostra scelta. Il vostro cucciolo potrebbe essere abituato a mangiare in una ciotola comune con gli altri membri della figliata, ma dovrete acquistare una nuova ciotola per l’acqua e una per il cibo o riciclare quelle che già avete, purché siano pulite e robuste.

    Ciotole

    Le ciotole in acciaio inossidabile dureranno per tutta la vita del cane. Si possono lavare in lavastoviglie e il cucciolo non potrà farle a pezzetti rosicchiandole, come invece potrebbe fare con una ciotola in plastica.

    Accessori per la toelettatura

    Due articoli per la toelettatura sono “obbligatori” per il vostro Labrador Retriever: una spazzola robusta e un tronchesino. Dal momento che il vostro cucciolo è nato con tutti i “vestiti” di cui ha bisogno, un doppio mantello come protezione dagli elementi, magliette graziose o giacche elaborate appariranno ridicole su di lui, anche se alcuni padroni di Labrador in climi rigidi o piovosi coprono i loro cuccioli con un impermeabile per facilitare la toelettatura dopo la passeggiata. Se investite in uno di questi articoli, tenete a mente che il vostro cucciolo crescerà rapidamente e che la maggior parte degli indumenti per cani saranno inutilizzabili in un breve periodo.

    Identificazione

    Il vostro cucciolo dovrebbe arrivare a casa con qualche tipo di identificazione. Molti allevatori impiantano microchip, ovvero minuscoli strumenti di identificazione delle dimensioni di un chicco di riso col nome del padrone e/o dell’allevatore registrato sul chip. Dovrete ricevere istruzioni per registrare il cane col chip; pianificate di farlo immediatamente.Il veterinario può impiantare un microchip durante la prima visita del cucciolo se non è ancora microchippato. Se il vostro Labrador Retriever vagabonda e si perde, potrà essere identificato con uno speciale lettore di cui sono muniti i servizi veterinari delle Asl e gli ambulatori veterinari privati.Il tatuaggio è un altro pratico metodo di identificazione. In genere viene eseguito nell’orecchio, nell’interno coscia o nell’area dell’inguine e dirà al soccorritore come raggiungere il padrone del cane.Tuttavia, mettete almeno una medaglietta al collare del cucciolo. La medaglietta dovrebbe riportare le informazioni di contatto del padrone, incluso un numero di telefono.Un avvertimento sulle medagliette: non fate del vostro Labrador Retriever il bersaglio di un ladro riportandovi il suo nome. I miei cani indossano diverse medagliette quando usciamo, compresa una targhetta con la scritta “Ricompensa per la restituzione” e un numero di telefono.Non ci sono i nomi dei miei cani sulle medagliette perché non voglio che qualcuno che si avvicina alla recinzione possa dire: “Rover, vieni con me” e fare in modo che il mio cane, sempre desideroso di compiacere, risponda al comando di un estraneo.

    Guinzaglio

    Il vostro cucciolo di Labrador Retriever potrebbe essere abituato a camminare al guinzaglio, ma la maggior parte dei cuccioli deve ancora acquisire questa abilità quando arriva nella sua nuova casa. Questo è un altro articolo che potrebbe essere necessario sostituire più volte, quindi compratene uno poco costoso all’inizio, lungo circa 2 m.

    Al posto di un guinzaglio, potete usare un pezzo di corda da bucato per iniziare a insegnare al cucciolo che deve sempre essere legato a voi e anche a camminare al guinzaglio senza tirare o attaccarlo.

    Giocattoli

    I cuccioli di Labrador Retriever amano giocare e dovrete avere a portata di mano dei giocattoli quando il vostro cucciolo arriverà a casa. Ci sono giochi inappropriati, tuttavia, quindi fate attenzione. I giocattoli imbottiti vengono sventrati in men che non si dica e quelli che producono un suono stridulo sono particolarmente interessanti per il vostro cane. Se comprate un gioco che suona, specie se si tratta di un peluche, cercate di rimuovere il dispositivo che produce il suono prima che lo faccia il vostro cane. Altrimenti il veterinario potrebbe presentarvi un conto salato quando finirà nell’intestino del cucciolo.I giocattoli migliori per un cucciolo di Labrador Retriever sono duri e masticabili, difficili da distruggere. Mentre mette i denti, il cucciolo vorrà mettere in bocca qualsiasi cosa dalle gambe del tavolo della cucina alle

    vostre mani e braccia. Offritegli un’opzione più appropriata, come un osso per cani. Un’ottima alternativa sono anche i giocattoli che lo terranno impegnato, come palline cave dove potete nascondere delle crocchette. Quando

    il cucciolo farà rotolare la palla, la crocchetta uscirà fuori. I Labrador Retriever sono incredibilmente motivati a trovare il cibo, e it vostro cucciolo potra intrattenersi per ore con una palla “magica” che dispensa crocchette.

    Il vostro cucciolo è nato per il riporto, perciò i giocattoli che incoraggiano il suo istinto vi terranno impegnati entrambi per ore. Anche se le palline da tennis sono una scelta popolare, fate attenzione che la copertura in feltro non consumi i denti del vostro cane. Altri giocattoli da riporto che possono avere un doppio use per il tiro alla fune (come una palla di gomma con corda) dureranno più a lungo e non danneggeranno i denti di un cane giovane.

    Portare a casa un cucciolo di Labrador

    Oggi la maggior parte degli allevatori e delle compagnie aeree rifiuta di spedire i cuccioli come bagaglio per lunghe distanze. Se avete acquistato il vostro cucciolo di LabradorRetriever da un canile o da un allevatore a una certa distanza, pianificate un viaggio in macchina. I lunghi viaggi in auto sono più semplici per il cucciolo se ha un trasportino in cui accucciarsi e fare un pisolino, ma avrete bisogno di fare una fermata ogni due o tre ore per fargli sgranchire le gambe. Non potrà trattenersi per più tempo; ricordate che la sua vescica ha le dimensioni di una voce. Non date da mangiare al cucciolo prima di un viaggio in macchina: non vorrete certo che accada qualche incidente! Per prevenire incidenti d’auto e danni a voi e al vostro cucciolo, non lasciatelo libero o in braccio a un altro membro della famiglia. Potrebbe uggiolare nel trasportino, ma avete promesso all’allevatore che vi occuperete della sua sicurezza, non venite meno a questa promessa solo perchè il vostro bambino vuole tenerlo in braccio durante il viaggio di ritorno.

    Se il viaggio è breve, un cucciolo addormentato sarà al sicuro in una scatola di cartone o in braccio a un altro adulto. Fatevi guidare dal buon senso nel decidere come portare a casa il vostro cucciolo.

    E’ un momento di emozione e confusione, non solo per il nuovo padrone e per i bambini della famiglia, ma anche per il cucciolo.

    II primo giorno, in particolare, potrebbe, alternativamente, esplorare il suo nuovo ambiente (siete contenti adesso di avere una casa a prova di cucciolo?) e mettere in bocca tutti gli oggetti che gli capiteranno a tiro. Poi potrebbe mostrare segni di sofferenza quando non troverà la mamma e i fratellini. Potrebbe lanciarsi su un giocattolo e poi crollare e addormentarsi. Potrebbe masticare l’angolo di un divano in pelle ma sbocconcellare appena il cibo che gli avete messo nella ciotola.

    E’ arrivato il momento di mettere in campo tutta la vostra comprensione, unita alle coccole, per far sentire il vostro cucciolo al sicuro, farlo sentire protetto.Per facilitare il periodo di transizione, mostrategli il trasportino – e fatelo dormire. Dategli tempo per giocare e legare con la persona che si occuperà di lui. Aspettatevi che urini e defechi secondo necessità fino a quando non acquisirà la nuova routine. Rosicchierà tutto ciò che è alla sua portata, quindi mettete al sicuro calze, scarpe e oggetti di valore. Offritegli oggetti più appropriati da rosicchiare e distruggere.

    I primi giorni e le prime settimane che passerà con voi possono essere facili o difficili, a seconda di quanto vi sarete preparati ad accogliere questo cane giocherellone nella vostra famiglia. Un adorabile cucciolo di Labrador Retriever, tuttavia, non rimarrà talea lungo, quindi preparatevi a cominciare l’addestramento. Sarà attivo a ogni ora del giorno e, con l’aiuto del suo padrone, potrà restare fuori dai guai.