Categoria: Cani

  • Cane che Tira al Guinzaglio – Cosa Fare

    Il problema del cane che tira al guinzaglio è uno dei più comuni che può incontrare il proprietario di un cane, soprattutto se di grande taglia.

    Insegnare al nostro cane a passeggiare tranquillamente al fianco ed a prestarci attenzione quando gliela chiediamo, è una delle cose più importanti che fin da cucciolo deve imparare.
    Questo potrebbe risparmiarci molto lavoro in futuro.

    Per evitare che quando usciamo con lui la passeggiata diventi una tortura, è quindi importante mettere da subito a punto la condotta al guinzaglio.
    Specialmente se il cane è di taglia medio/grande, molte persone optano per l’utilizzo di collari a strozzo; ma se questi non sono usati correttamente ed integrati ad un programma di educazione mirato allo scopo, non portano alla risoluzione del problema ma provocano solo grossi disagi al cane.
    La comprensione del lavoro sarà sicuramente più semplice e piacevole per entrambi se integrata dalla tecnica del rinforzo positivo.

    Concentriamo la nostra attenzione su due fasi del lavoro
    -La “condotta” vera e propria, in cui cercheremo di avere il cane sotto controllo nei momenti in cui ce ne sia realmente bisogno: per esempio, attraversare una strada, lasciar passare un viandante, incrociare un altro cane, ecc.
    -L’addestramento a “non tirare”. Per cani “tiratori” l’insegnamento alla condotta con il guinzaglio non è sufficiente ad indurre il
    cane a non tirare più. Pertanto è necessario un ulteriore educazione mirata allo scopo.

    Condotta

    La “condotta” è un esercizio che consiste nell’insegnare al cane a mantenere la posizione vicino a noi durante il movimento con varie andature (normale, di corsa, lenta).
    Iniziamo a lavorare con il cane in casa, dove non ci sono molte distrazioni e dove sarà più disposto e più facilitato ad apprendere il nuovo esercizio.
    -chiediamo al cane di guardarci e aiutiamolo a mettersi al nostro fianco;
    -stiamo fermi con lui in attenzione, diciamogli “bravo!” e rinforziamo con un bocconcino;
    -sempre mentre ci guarda facciamo uno o due passi, rinforziamo mentre siamo in movimento e fermiamoci dicendo “bravo!” e poi diamogli il boccone;
    -ripetiamo questa sequenza aumentando ogni volta il numero di passi;
    -quando il cane ha imparato a mantenere la posizione corretta per almeno una ventina di passi, inseriremo il comando vocale “piede” (ognuno può scegliere che tipo di parola associare a questo comportamento) prima di partire;
    -continuiamo ad allenare il cane pronunciando il comando prima di partire e aumentando il numero di passi e facendo dei cambiamenti di direzione. Insegniamogli a seguire il più possibile il nostro corpo;
    -inseriamo poi un programma a rinforzi variabili: non rinforziamo più ad ogni esercizio ma saltuariamente. Non dimentichiamoci invece di lodarlo ogni volta con un bel “bravo!”.

    Una volta raggiunto l’obbiettivo in casa, lavoriamo in giardino oppure in un posto non molto affollato, per poi passare gradualmente a situazioni più distraenti fino a riuscire a gestire il cane anche in condizioni decisamente difficili (mercato, negozi, centro, ecc..).
    Il fatto di avere il cane in attenzione su di noi e al nostro passo, aiuterà a non essere di intralcio per gli altri e ad infondere tranquillità nel cane.

    Addestrare il Cane a non Tirare al Guinzaglio

    Avendo ottenuto una buona “condotta”, passiamo ora all’addestramento specifico a “non tirare” al guinzaglio.

    Perché i cani tirano al guinzaglio?
    I cani tirano al guinzaglio perché vogliono arrivare ovunque stiamo andando il più in fretta possibile e quindi esplorare, annusare tutto ciò che possono. Seguirli rappresenta per loro il premio migliore e se noi glielo consentiamo, premiamo involontariamente questo comportamento.
    Se a nostra volta tiriamo il cane per tenerlo vicino a noi, otterremo solo l’effetto contrario: il cane d’istinto tirerà ancora più forte per allontanarsi (facciamo una prova: se qualcuno ci tira un braccio, il nostro istinto sarà quello di tirare dalla parte opposta per liberarci dalla presa).

    Sarà corretto invece lavorare nel modo seguente.
    -camminiamo con il cane al fianco, tenendo il guinzaglio morbido, senza dargli attenzione;
    -appena tira fermiamoci bruscamente;
    -giriamoci e camminiamo dalla parte opposta;
    -dopo brevi ripetizioni avanti e indietro il cane ci guarderà e starà al nostro fianco, diremo “bravo!” e rinforziamo con un premio;
    -cerchiamo di rinforzare nel momento esatto in cui il cane vi guarda.

    Con questa tecnica il cane capirà che se tira non raggiungerà mai quello che vuole e che la passeggiata non andrà avanti. In più assocerà il fatto che, stando vicino a noi, verrà premiato, lodato e raggiungerà comunque il suo obiettivo educatamente.
    La passeggiata è il momento più bello in cui cane e padrone convivono un momento di interazione e comunicazione molto forte.
    Se diventa uno stress per entrambi la sottile linea di dialogo si interrompe e ritrovarla a volte può essere faticoso.

    Risulta essere il lavoro più duro e lungo da fare ma ne vale la pena sia per noi che per il nostro cane.
    La perseveranza verrà immancabilmente premiata.

    Come Educare Cane alla Riflessività

    Un buon numero di problemi gestionali del cane come ad esempio il tirare al guinzaglio, l’abbaiare al più piccolo fruscio, il rincorrere un gatto incontrato per via, l’entrare in agitazione alla vista di un altro cane o il fuggire disperato a un rumore improvviso, sono tutti sintomi di una forte impulsività.
    Risulta essere chiaro che il cane esprime continuamente la sua parte innata, ovvero quei comportamenti utili alla sopravvivenza in natura già presenti alla nascita, come ad esempio il fermarsi di fronte a una minaccia, il rincorrere ciò che si muove, il ringhiare verso un altro cane, la difesa aggressiva di un oggetto o una risorsa.
    Tali comportamenti diventano un problema in città o nelle aree urbane, perché l’ambiente che gli offriamo è assai differente da quello naturale. Se il cane è impulsivo può crearci problemi al parco, negli ambienti affollati, al bar, al ristorante, sui mezzi pubblici e in tante altre situazioni che noi consideriamo normali ma che lui non è abituato a gestire.

    Lavorare quindi sulla capacità riflessiva del cane non significa inibirlo, ma più semplicemente costruire e rafforzare in lui la capacità di elaborare gli stimoli e rispondere adeguatamente nelle varie situazioni.

    Tra i comportamenti da evitare dobbiamo osservare
    -comportamento diretto e individuale: il cane non ascolta più e non si sente in coppia ma è completamente dedicato al suo obiettivo
    -elusione degli autocontrollo: il cane non è in grado di frenare il suo comportamento
    -risposta immediata e fuori luogo: il cane agisce attraverso moduli fissi, non contestualizzati, e che hanno tempi di risposta molto brevi
    -attivazione estrema: il cane si eccita e questo non solo determina una risposta esagerata ma lo rende eccitabile e quindi ingestibile per un certo periodo.
    Va detto che il comportamento impulsivo non solo crea problemi di gestione e conduzione del cane ma provoca situazioni di stress e disagio e che la riflessività, cioè la capacità di affrontare il mondo senza esserne travolto, si raggiunge solo attraverso un lungo lavoro educativo sul cane.

    Un percorso che prevede
    -Un primo focus sul livello di attivazione (arousal), con esercizi (principalmente di tipo olfattivo e di rilassamento) e attività di relazione capaci di suscitare e premiare condizioni di quiete
    -L’autocontrollo del cane e la sua capacità di cercare il consenso del proprietario prima di agire (ad esempio con gli esercizi del seduto e resta)
    -Il terzo livello riguarda la disciplina delle emozioni e delle motivazioni e mira a integrarle con altre modalità espressive ed eventi o target capaci di suscitarle.

    Inoltre per potenziare la riflessività è importante arricchire le sue esperienze, in due sensi
    -Portandolo fuori e facendogli conoscere quante più situazioni possibile. In questo modo si formerà un archivio di modelli e di risposte plausibili senza lasciarsi sopraffare dall’agitazione o dalla paura (es. avete mai portato il vostro cane in treno, su un autobus o in metropolitana?)
    -Proponendogli esercizi solutivi e giochi di memoria in modo tale da potenziare le sue qualità elaborative e diminuendo di conseguenza la tendenza a rispondere in modo immediato.
    A seconda degli interessi e della disponibilità dei proprietari si aprono infinite possibilità di giochi ed esperienze da vivere insieme al proprio cane.

    Sarà proprio attraverso queste nuove proposte e il corretto indirizzo da parte nostra, che il cane imparerà sempre più a fidarsi delle proprie competenze, sviluppando risposte frutto di una riflessione e non del suo istinto.

  • Integratori per Cane – Come Scegliere, Opinioni e Prezzi

    In questa guida spieghiamo come scegliere i migliori integratori per cane per le proprie esigenze.

    Risulta essere pratica comune, in particolare quando si tratta di cuccioli, ricorrere a integratori alimentari per sopperire a eventuali carenze nutrizionali della dieta abituale. Se poi i cuccioli sono di grande taglia, questa pratica è considerata a maggiore ragione una necessità. L’importante e veloce sviluppo osseo che questi cani hanno nel primo periodo di vita richiede infatti un adeguato supporto nutrizionale.
    Bisogna però fare attenzione, dato che numerose malattie dell’apparato scheletrico sono correlate a pratiche alimentari scorrette durante la crescita. La scelta di una dieta appropriata da subito è di fondamentale importanza.

    Come Scegliere Integratori per Cane

    La specie canina è unica nel panorama animale per la varietà morfologica delle tante razze, così diverse fra loro per la taglia e le conseguenti esigenze nutrizionali. Da questa varietà deriva che la durata del periodo di crescita è molto variabile da razza a razza.
    Per i cuccioli di taglia grande e gigante, l’adeguatezza della dieta alle specifiche esigenze (sia in termini di apporti nutritivi, sia in termini di durata della dieta) e l’integrazione con condroprotettori è di particolare importanza. Una crescita veloce non è sempre sinonimo di accrescimento ottimale. Lo sviluppo scheletrico e muscolare, inoltre, non sono contemporanei e un periodo di crescita prolungato è attualmente considerato più idoneo.

    Il calcio (Ca) viene spesso aggiunto alla dieta dei cani, principalmente per il suo ruolo essenziale nella crescita e nello sviluppo scheletrico. Tuttavia si rivela poco raccomandabile qualora vengano già impiegati alimenti completi e bilanciati specifici per cuccioli. Alcuni studi su cani in crescita indicano che l’aggiunta di quantità eccessive di calcio a una dieta bilanciata può contribuire allo sviluppo di quelle patologie scheletriche che i proprietari credono invece di poter prevenire.
    I cani in crescita infatti non sembrano possedere un meccanismo di protezione che impedisca l’assorbimento di grosse quantità di minerale quando la sua concentrazione nella dieta è eccessiva.
    In questi casi si verificano perciò delle eccessive concentrazioni di calcio che, nel periodo di accrescimento, si sono rivelate inibitrici dello sviluppo osseo e delle articolazioni e possono anche influire negativamente sull’assorbimento intestinale di altri minerali, quali fosforo (P), magnesio (Mg), rame (Cu), zinco (Zn). L’integrazione di calcio risulta invece necessaria nel caso di diete casalinghe ma sempre sotto consiglio del veterinaio.

    Durante la crescita sono necessari maggiori quantitativi di vitamine e oligoelementi, ma, così come detto per il calcio, non è assolutamente necessario integrare con queste sostanze gli alimenti industriali di qualità che sono già completi e bilanciati. Alcune sostanze come la Vitamina A e la Vitamina D possono riuscire dannose se somministrate in eccesso.
    Se poi, da un lato non è certo che fornire Vitamina C abbia effettivamente un’azione preventiva sulle patologie scheletriche, dall’altro sembra che una sua integrazione possa aggravare le malattie scheletriche indotte dalla sovralimentazione.

    Anche il bilancio degli oligoelementi, che sono minerali presenti in modica quantità nell’organismo (es. Arsenico, Bromo, Cromo….), è da affrontare con cautela: l’arbitraria integrazione di alcuni di essi può interferire con l’assorbimento di altri minerali e indurre stati carenziali.

    Da ricordare
    -Numerose malattie dell’apparato scheletrico derivano da pratiche alimentari scorrette seguite durante la fase della crescita
    -Per i cuccioli di razza grande e gigante, l’adeguatezza della dieta agli specifici fabbisogni è di particolare importanza (apporto condroprotettori)
    -In caso di dieta casalinga, è sempre necessario integrare la porzione con minerali e vitamine, sempre dietro consiglio del veterinario

    I consigli del veterinario
    Per evitare che il nostro cucciolo incorra da adulto in malattie scheletriche è sufficiente seguire alcune semplici regole
    -scegliere un alimento completo e bilanciato formulato per la crescita
    -somministrarlo nelle porzioni indicate dalla confezione
    -impiegarlo per il tempo indicato dal veterinario
    -controllare mensilmente l’aumento del peso e riferirlo al Veterinario.

    Integratori per Cane più Venduti

    In questa lista è possibile trovare gli integratori per cane più venduti in questo momento con le opinioni degli acquirenti e il prezzo.

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    Veddelholzer VINCITORE CERTIFICATO 2024 Compresse per le articolazioni dei cani integratori per cani con cozza dalle labbra verdi MSM e artiglio del diavolo Glucosamina e collagene
    • ✅ VINCITORE CERTIFICATO: Le compresse Veddelholzer per le articolazioni hanno ottenuto il grado “Molto buono (1.1)” dall’Istituto Internazionale per la valutazione dei prodotti.
    • ✅ Per un cane attivo e felice per tutta la vita: MSM, artiglio del diavolo e zenzero hanno un effetto naturale di rafforzamento. La vitamina E favorisce la mobilità. Combinazione ottimale dei principi attivi con glucosamina, condroitina e manganese.
    • ✅ Il vostro cane vi amerà: Le compresse con estratto di polvere di cozze verdi hanno un buon sapore e possono essere date al vostro cane come premio. Il complesso di vitamina E favorisce un pelo bello e lucido per il tuo cane.
    • ✅ Solo il meglio per il tuo amico a quattro zampe: le nostre compresse per cani forniscono nutrienti essenziali a base di erbe, nonché ingredienti di alta qualità come la polvere di cozze dalle labbra verdi, glucosamina, collagene, MSM, vitamina E, manganese, artiglio del diavolo, zenzero e lievito di birra.
    • ✅ Made in Germany: Composizione e ingredienti realizzati in Germania. Compresse per articolazioni come integratore alimentare per cani. Pratico per gli spostamenti: non è necessario tagliarle o spezzarle.
    Bestseller n. 2
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    • SUPPORTO COMPLETO PER LE ARTICOLAZIONI DEL CANE: Il nostro integratore articolazioni è studiato per rigenerare la mobilità e il benessere delle articolazioni cane. La formula avanzata con collagene per articolazioni, collagene e magnesio e acido ialuronico integratore aiuta a sostenere cartilagini e tessuti connettivi. Ideale come integratori articolazioni cani per tutte le razze, dai cuccioli ai cani più grandi.
    • AZIONE NATURALE CON ARTIGLIO DEL DIAVOLO: Grazie all’estratto di artiglio del diavolo, questo prodotto supporta il comfort articolare in modo naturale. È un potente integratore collagene e acido ialuronico che agisce come supporto antinfiammatorio articolazioni cane, aiutando a ridurre la rigidità. Uno dei più completi integratori per cani per mantenere il tuo pet attivo e felice ogni giorno.
    • COLLAGENE E ACIDO IALURONICO AD ALTA ASSIMILAZIONE: Ogni bocconcino contiene integratore collagene formulato con integratori collagene e integratori acido ialuronico per favorire la flessibilità. Il collagene integratore e l’integratore acido ialuronico lavorano in sinergia per nutrire le articolazioni cane dall’interno, rendendolo un pilastro fondamentale tra gli integratori articolazioni di qualità superiore.
    • SNACK MASTICABILI GUSTO POLLO E FACILE SOMMINISTRAZIONE: Basta stress con le compresse! I nostri snack cane sono bocconcini appetitosi e masticabili per cani che il tuo amico adorerà. Perfetto come integratore cane per uso quotidiano, questo masticativo trasforma la salute delle articolazioni in un premio goloso, ideale anche come canettone per cani o spuntino funzionale durante la giornata.
    • INTEGRATORI PER ARTICOLAZIONI – QUALITÀ ITALIANA E FORMULA CERTIFICATA: Integrapet è un brand italiano sinonimo di eccellenza in integratori cani e vitamine per cani. La nostra formula ricca di vitamine per cani, integratori collagene, integratori acido ialuronico e minerali è sicura e bilanciata. Progettato come integratore articolazioni cani per ogni fase della vita, è anche un ottimo integratore cane anziano per sostenerlo durante l’invecchiamento.
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    • MANGIME COMPLEMENTARE PER ARTICOLAZIONI CANE: La nuova formula esclusiva MyPetPrime con brevetto JointSupport è ancora più completa grazie all’aggiunta di MSM e Polvere di Cozza Verde, che ne potenziano l’efficacia contribuendo a ridurre le infiammazioni, lubrificare le articolazioni e proteggere la cartilagine. Ideale per cani di tutte le taglie ed età, favorisce la mobilità articolare e il benessere quotidiano.
    • NUOVA FORMULA PER ARTICOLAZIONI PIÙ FORTI: Arricchita con MSM e Polvere di Cozza Verde, insieme a Glucosamina, Condroitina, Collagene, Curcuma e Artiglio del Diavolo, agisce in profondità sulle articolazioni cane. Utile per contrastare rigidità, dolori articolari, zoppia, artrite, displasia e problemi ai legamenti crociati, supporta anche il recupero dopo interventi chirurgici ortopedici, restituendo energia e vitalità al tuo amico a quattro zampe.
    • BACON EXPERIENCE SENZA AROMI ARTIFICIALI: Grazie a un ingrediente brevettato, le compresse hanno un gusto irresistibile per i cani, simile al bacon, ma senza proteine di pollo né aromatizzanti sintetici. Per l’uomo l’odore resta neutro, ma una volta aggiunte al pasto diventano per il cane una vera prelibatezza, trasformando l’integrazione in un momento di piacere quotidiano.
    • MODALITÀ D’USO: Le compresse sono facilmente divisibili e appetibili, compatibili con tutti i tipi di alimentazione, dalle crocchette ai regimi speciali controllati, fino alla dieta Barf. I condroprotettori cane presenti nella formula, a base di ingredienti naturali e senza additivi superflui, supportano il benessere delle articolazioni nel tempo. Si consiglia l’assunzione da 1 compressa per cani sotto i 10 kg fino a 5 compresse per cani oltre i 40 kg.
    • OGM FREE, GLUTEN FREE E QUALITÀ MADE IN ITALY: Noi di MyPetPrime abbiamo deciso di utilizzare solo materie prime naturali, producendo tutto in Italia per garantirvi i massimi standard qualitativi per il vostro migliore amico. Prodotti sicuri, completi ed efficaci, formulati da esperti del settore.
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    • Una dieta contenente elevati livelli di Acido eicosapentaenoico (EPA) ed Acidi grassi Omega-3 totali migliora la capacità di alzarsi, camminare, correre e giocare nei cani con osteoartrite
    • I condroprotettori agiscono proteggendo la cartilagine dalla degenerazione. Glucosamina e Condroitin solfato sono comunemente utilizzati in associazione in quanto si ritiene abbiano un effetto sinergico dovuto al fatto che possiedono meccanismi d’azione diversi
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    • ✅ ADATTO A TUTTE LE RAZZE E TAGLIE: Indicato per cani di piccola, media e grande taglia, dai cuccioli agli adulti. Le compresse masticabili sono gustose e facili da integrare nella dieta quotidiana.
    • ✅ INGREDIENTI PREMIUM PER LA SALUTE ARTICOLARE: Con cozza verde (Green Lipped Mussel), MSM, glucosamina, artiglio del diavolo e zenzero. Questa combinazione aiuta a ridurre la rigidità, rafforzare le articolazioni e migliorare la qualità della vita del tuo cane.
    • ✅ PRATICO E DI LUNGA DURATA: Ogni confezione contiene 100 compresse. Con un dosaggio giornaliero di solo ½ compressa per cani fino a 20 kg, offre fino a 6 mesi di supporto articolare.
    • ✅ MADE IN GERMANY – QUALITÀ AFFIDABILE: Prodotto secondo i più alti standard qualitativi. Questo integratore favorisce la mobilità del cane e uno stile di vita attivo e felice.
  • Mondioring – Addestramento e Regolamento

    Il Mondioring è uno sport cinofilo aperto a cani di tutte le razze iscritti ad un libro genealogico riconosciuto (ossia provvisti di pedigree riconosciuto dall’FCI), ufficialmente accettato dall’ ENCI nel 2001, ma già praticato da circa dieci anni in Francia, Svizzera, Belgio e Olanda.

    Lo scopo di questa disciplina è innanzitutto di mettere in evidenza le attitudini naturali del cane, la qualità del suo addestramento e la perizia del conduttore, considerando in ogni caso il patrimonio genetico del cane.
    In questo sport le difficoltà sono progressive in base alle categorie dei concorrenti.
    Inoltre è un momento di competizione e confronto per gli appassionati di addestramento e sicuramente motivo di spettacolo per gli spettatori.

    Il Mondioring è una disciplina affascinante e spettacolare, che mette in evidenza il temperamento e l’equilibrio del cane che deve essere sempre pronto ad affrontare situazioni di diversa natura e che lo stimola a ragionare autonomamente per valutare tutte le potenziali situazioni. Per questo nell’ambito del Mondioring i cani devono essere scrupolosamente esaminati e valutati dal punto di
    vista caratteriale perché non tutti sono dotati dell’equilibrio necessario a svolgere una disciplina così impegnativa.
    Per questo sport è sempre raccomabile affidarsi ad un Istruttore qualificato perché la disciplina “anche se legata al morso” non deve assolutamente essere impostata sull’aggressività ma sul naturale istinto predatorio insito in ogni cane e sul gioco.
    A dimostrazione che il morso nel Mondioring non è espressione di aggressività, bensì “un gioco”, ho visto cani da competizione a livello mondiale che si rifiutavano di mordere il figurante perché sopra il costume aveva indossato un impermeabile.

    Le classi previste sono 4:
    -Debuttanti: a cui sono ammessi soggetti di tutte le razze anche se sprovvisti di pedigree purché abbiano compiuto i 12 mesi di età (punteggio max. 100);
    -Categoria 1: possono partecipare tutti i soggetti con pedigree di almeno 12 mesi di età (punteggio max. 200);
    -Categoria 2: vi possono partecipare tutti i soggetti che abbiano ottenuto almeno 2 volte 160 punti in Categoria 1 (punteggio max. 300);
    -Categoria 3: vi possono partecipare tutti i soggetti che abbiano ottenuto almeno 2 volte 240 punti in Categoria 2 (punteggio max. 400).
    Ogni cane può concorrere un numero infinito di volte nella stessa categoria anche se ha ottenuto i punti per il passaggio alla classe superiore.
    Non potranno partecipare cani in cattive condizioni di salute. Le femmine in calore entreranno in campo per ultime.

    Un cane viene escluso dalla prova qualora cerchi di attaccare altre persone al di fuori del figurante preposto alla fase della difesa.
    Il conduttore deve essere iscritto ad un sodalizio riconosciuto dall’ENCI e qualunque suo atto di brutalità nei confronti del cane determina la squalifica dalla prova.

    Il programma comprende tre tipi di prove che si svolgono tutte senza collare e guinzaglio:
    -obbedienza;
    -salto;
    -morso.

    Esercizi di obbedienza
    -Condotta al piede senza guinzaglio:
    Tragitto con 3 cambiamenti di direzione, un dietrofront e due arresti.
    -Assenza del conduttore:
    Categoria 1 e 2 – posizione a terra o seduto;
    Categoria 3 – conduttore nascosto – durata un minuto;
    Durante l’assenza verrà effettuata una distrazione:
    in Categoria 1 e 2 a non meno di dieci metri dal cane.
    in Categoria 3 a non meno di cinque metri dal cane.
    -Invio in avanti:
    Categoria 1 – distanza 20 metri;
    Categoria 2 – distanza 30 metri;
    Categoria 3 – distanza 40 metri
    -Posizioni a distanza:
    Seduto, terra e in piedi; distanza dal
    conduttore:
    Categoria 1 – a 5 metri;
    Categoria 2 – a 10 metri;
    Categoria 3 – a 15 metri;
    -Rifiuto del cibo:
    Categoria 1 – vengono lanciati al cane
    due bocconi mentre è a terra col conduttore generalmente nascosto;
    Categoria 2 e 3 ci sono anche sei bocconi sparsi sul terreno di gara.
    -Riporto dell’oggetto:
    Riporto di un oggetto diverso ad ogni concorso e lanciato minimo a 5 metri dal conduttore.
    Oltre a ciò per le Categorie 2 e 3 è prevista la ricerca del legnetto.

    Salto
    Per la Categoria 1 un solo salto a scelta fra quelli indicati di seguito;
    Per la Categoria 2 due salti a scelta tra quelli indicati di seguito;
    Per la Categoria 3 tutti e tre i seguenti salti.
    -Salto in lungo:
    Categoria 1- metri 3;
    Categoria 2 – metri 3,5;
    Categoria 3 – metri 4
    -Salto in alto:
    Categoria 1 – metri 1
    Categoria 2 e 3 – metri 1,20 andata e ritorno.
    -Palizzata:
    Categoria 1 – metri 1,80
    Categoria 2 – metri 2,10
    Categoria 3 – metri 2,30

    Esercizi di morso
    -Attacco frontale con bastone
    -Attacco frontale con accessori
    -Attacco in fuga
    -Falso attacco in fuga
    -Difesa del conduttore
    -Guardia all’oggetto
    -Ricerca

    Si tratta quindi di una disciplina molto interessante.

  • Obedience – Addestramento e Regolamento

    In questa guida parliamo dell’obedience, una disciplina ideata per valutare le doti di apprendimento del cane.

    Risulta essere una disciplina aperta a tutti i cani di età superiore ai 12 mesi, iscritti al libro genealogico di razza, mirata ad insegnare al cane un comportamento controllato e collaborativo, improntata su di un binomio composto da armonia e complicità tra cane e conduttore che porta ad un’intesa perfetta in ogni ambito dell’attività.

    Sono previste tre classi e relativi esercizi

    CLASSI
    Classe 1 (solo nazionale): riservata ai cani di razza di età superiore ai 12 mesi.
    Classe 2 (solo nazionale): riservata ai cani di razza di età superiore ai 12 mesi che hanno superato il brevetto
    della Classe 1.
    Classe 3 (nazionale e internazionale): riservata ai cani di razza di età superiore ai 15 mesi che hanno superato il brevetto della Classe 2.

    ESERCIZI
    Debuttanti: sociabilità, condotta con guinzaglio, condotta senza guinzaglio, richiamo semplice, terra durante la marcia, tenuta di un oggetto, salto semplice, posizioni a distanza, terra 1 minuto con conduttore a vista, valutazione generale.
    Classe 1: sociabilità, terra 1 minuto con conduttore assente, condotta con e senza guinzaglio, “resta in piedi” durante marcia, richiamo semplice, invio in avanti con terra nel quadrato, riporto di un oggetto del conduttore, alto andata e ritorno, odorato e riporto, posizioni a distanza, valutazione generale.
    Classe 2: seduto in gruppo 1 minuto, terra in gruppo 2 minuti, condotta senza guinzaglio, resta in piedi e seduto durante marcia, chiamata con terra, invio in avanti con resta in piedi e terra nel quadrato, riporto, salto con riporto, odorato e riporto, posizioni a distanza, valutazione generale.
    Classe 3: seduto in gruppo 1 minuto, terra in gruppo 3 minuti, condotta senza guinzaglio, resta in piedi seduto e terra in marcia, chiamata con resta in piedi e terra, invio con resta in piedi e terra nel quadrato, riporto direttivo, salto con riporto, odorato e riporto, posizione a distanza.

    Per arrivare ad ottenere buoni risultati in questa disciplina è necessario molto lavoro e dedizione.
    Risulta essere importantissimo imparare a capire i tempi di attenzione del proprio cane per non esagerare con l’allenamento, e creare di conseguenza degli stress inutili e che comprometterebbero il lavoro svolto sino a quel momento.

    L’obedience, come tutti gli sport cinofili, deve essere un momento di gioia, divertimento e apprendimento reciproco che scaturisce da una perfetta intesa tra uomo e cane.

  • Come Insegnare Riporto al Cane

    In questa guida spieghiamo come insegnare il riporto al cane.

    Come Insegnare il Riporto

    Questo esercizio può essere affrontato in molteplici modi e con vari oggetti da lanciare e riportare: a me piace iniziare con la pallina anzi: con due palline, perché la pallina con il suo movimento saltellante ed irregolare stimola moltissimo il senso predatorio del cane, che andrà molto probabilmente al suo inseguimento. Ciò è dovuto al fatto che nella mente del nostro amico scatterà l’immagine di una piccola preda in fuga, per esempio quella di un piccolo coniglio.
    Quindi la pallina è molto più stimolante ed attraente di un pezzo di legno che cade a terra in modo inanimato per fermarsi immediatamente: in più è morbida.
    E perché allora non iniziare subito con un fagiano? Il fagiano no… non ora … vi prego: “Stiamo” imparando e, come in tutte le cose, prima si impara a camminare e poi a correre”. Il fagiano preventivamente abbattuto, con il suo odore, inviterebbe il cane che non lo conosce ancora a spiumarlo, masticarlo, magari a mangiarlo, distraendolo dal fine primario del riporto ed andando a creare un fastidioso precedente che in futuro porterebbe in nostro cane a rovinare le nostre prede abbattute ed a non riportarle.
    E poi per un cucciolo, un fagiano da riportare, sarebbe troppo impegnativo per dimensioni e peso.

    Al nostro scopo si prestano benissimo delle comuni palline da tennis che rimbalzano bene, sono leggere e veloci, sono ben visibili e sono praticamente quasi indistruttibili.
    A questo punto, scelto l’oggetto da riportare ed armati della solita pazienza, comprensione, amore e passione, apprestiamoci a lanciare una delle due palline agitandola preventivamente nelle nostre mani: accertiamoci cioè di aver ricevuto l’attenzione del nostro cane e di averne suscitato la curiosità. Solo a questo punto potremo effettuare il nostro lancio che, per le prime volte sarà corto, evitando di emulare i campioni di baseball americani e questo per vari motivi, primo dei quali, vogliamo che il cane veda esattamente la pallina durante il lancio e
    dove va a finire. Poi con l’esercizio ed il miglioramento del nostro ausiliare, potremo cimentarci in lanci più lunghi.

    A lancio effettuato, il cane correrà all’inseguimento della sua preda.
    A preda raggiunta, alcuni cani hanno la naturale tendenza al riporto, altri no.
    Nel primo caso il cane raccoglierà la pallina e avviandosi verso di noi ci guarderà festoso ed orgoglioso per l’impresa compiuta ed è arrivato il fatidico momento di emettere il nostro ordine: PORTA ed anche il momento di animare tra le nostre mani la seconda pallina rendendola ai suoi occhi più bella di quella che ha conquistato, più attraente, più viva.
    Quando noterà la splendida seconda pallina di cui siete in possesso non potrà che correre da voi, con la prima pallina in bocca.
    A questo punto chinatevi di fronte a lui (e non sopra di lui), inducetelo ad avvicinarsi facendo leva sulla sua curiosità e sul suo desiderio di possedere la seconda pallina. In tutto ciò parlate il meno possibile perché lui non capisce la nostra lingua, ma solo alcune parole, cioè – nella migliore delle ipotesi – i nostri ordini o i comandi: tutto il resto non lo aiuterà ma gli porterà solo confusione.
    Quando sarà arrivato molto vicino, lo trarremo a noi facendogli sentire il contatto fisico e solo a quel punto lo premieremo con le coccole e con un entusiastico BRAVO.

    Una volta data la gratifica verbale, elargiremo tempestivamente (quasi contemporaneamente) come premio un succulento bocconcino. Non importa se il cane avrà ancora la pallina in bocca e non l’avrà lasciata: questo riguarda il passo successivo.
    Il nostro obiettivo sarà che il cane associ il riporto all’iniziale comando “PORTA” ed all’ottenimento dell’ambìto premio di tipo sociale (coccole + bravo) ed alimentare (bocconcino).
    In questa fase, non dobbiamo indispettirlo sottraendogli la pallina conquistata perché desideriamo che si fidi di noi; quindi – con furbizia – gli faremo credere di non essere interessati alla sua preda. Del resto la pallina che detiene, cadrà da sola dalla sua bocca quando il cane mangerà il piccolo premio alimentare.
    A questo punto noi avremo conseguito il nostro scopo, senza aver intaccato la naturale possessività del nostro amico, che avrà lasciato la presa della pallina in cambio di qualcosa di più appetibile e motivante.
    Potremo allora raccogliere la pallina e proseguire il gioco con il lancio della stessa pallina o dell’altra.

    Una volta che il cane sarà in grado di ripetere questo esercizio con una certa frequenza, potremo introdurre il comando successivo, ovvero il “LASCIA”.
    Ripetendo l’esercizio del “PORTA”, allorché il cane sarà a contatto fisico, non elargiremo più alcuna gratifica, verbale, sociale o alimentare, ma – cercando di mantenerlo sempre attento sulla seconda pallina – ordineremo il “LASCIA” e contestualmente con dolcezza estrarremo dalla sua bocca la pallina che ci avrà riportato.
    Quando il cane, allentando la presa, ci consegnerà la “preda” riportata, ecco che con grande entusiasmo andremo nuovamente a gratificarlo così come avevamo dapprima fatto per il “PORTA”.
    Dopo alcune ripetizioni, il cane assocerà anche al comando “LASCIA” tutte le gratificazioni già sperimentate per l’esercizio precedente.

    Cosa Fare se il Riporto non è Naturale

    Una delle imperdonabili carenze della cinofilia ufficiale è di non aver fatto conoscere alla massa dei potenziali proprietari di cani le doti caratteriali delle singole razze. Il momento in cui l’acquirente di un American Staffordshire Terrier si accorge che quel cane ha un carattere difficile e comportamenti potenzialmente pericolosi, giustamente denuncerà il fatto che nessuno lo aveva informato in anticipo che quelle sono le caratteristiche tipiche di quella razza.
    Non è infatti raro assistere a competizioni di Agility, Obedience o Disc Dog in cui fanno la loro bella figura dei cani da caccia che, guarda caso, sono stati selezionati decisamente per altro scopo.
    Quindi se si riesce a far fare Agility o Dog Dance ad un cane da caccia, si potrà parimenti addestrarlo al riporto, anche se mancante nel DNA di quel cane.
    Quando si parla di educazione cinofila, nulla va dato per scontato e ci dobbiamo approcciare ad essa con “elettroencefalogramma piatto”. Per cui, quando nel precedente articolo ho scritto che il cane va motivato e successivamente premiato per ogni suo più piccolo progresso, intendevo veramente e letteralmente dire “per ogni più piccolo progresso”.

    Compiere un esercizio, qualunque esso sia, per certi cani è una cosa naturale; per altri, è quasi una cosa naturale; per altri ancora potrebbe essere una cosa totalmente “sconosciuta” o comunque non prevista dal loro codice genetico.
    Ecco allora che, per questi casi, saremo noi a dover costruire dal nulla ciò che vogliamo ottenere. Come? Ripeto: premiando ogni loro più piccolo progresso.
    Facciamo un esempio: lancio la pallina (o l’oggetto prescelto) ed il cane non la guarda nemmeno, nulla.
    Lancio ancora la pallina più e più olte ed al cane non interessa ancora, nulla.
    Cerco allora di stimolare il cane, la sua curiosità, il suo fiuto: ad esempio prima di lanciare la pallina, la strofino su di un wurstel e gliela faccio annusare, poi la lancio e così via, finchè una volta, si gira e la guarda.
    Ecco: qui deve aprirsi il cielo! Il cane va premiato, coccolato, bisogna fargli capire che ciò che vogliamo è che guardi la pallina.
    Faremo parecchie ripetizioni affinché il cane fissi nelle sua mente in modo chiaro ed inequivocabile ciò che desideriamo da lui.
    Una volta costruita e fissata questa parte di esercizio (guardare la pallina…), non lo premieremo più per tale manifestazione, se non saltuariamente per mantenere l’attenzione. Ripeteremo ancora il gioco, finché ad un certo punto il cane non effettuerà un accenno di movimento nelle direzione della pallina lanciata.
    Allora lo premieremo e gratificheremo nuovamente per fargli capire che desideriamo egli si diriga in direzione dell’oggetto lanciato.
    Come già detto, faremo poi parecchie ripetizioni affinché il cane fissi nelle sua mente in modo chiaro ed inequivocabile ciò che desideriamo da lui. E così premieremo il suo primo passo in direzione dell’oggetto lanciato, e poi il secondo e poi il terzo, sino a quando andrà ad annusare la pallina, sino a quando l’abboccherà, sino a quando con la pallina in bocca accennerà un inizio di riporto e così via, sino a costruire l’intero esercizio del riporto, fissandolo “fotogramma per fotogramma”.
    Troppo lungo? Troppo tempo? Poco tempo a disposizione? Poca pazienza? Poca voglia?
    In questo caso allora forse è meglio optare per l’acquisto di un buon Retriever, magari già Campione di lavoro.
    In questo modo, con molta pazienza e molta passione, lavorando con il proprio cane, si possono costruire una serie di esercizi praticamente infinita, che va dal seduto al farsi portare il giornale o le pantofole, l’unico limite che avremo sarà la nostra fantasia.

    A tutti noi fa piacere possedere e vedere all’opera un buon cane da ferma, ed altrettanto piacere ci fa vederlo effettuare anche un ottimo riporto a bocca soffice, ma non dimentichiamoci che, come dice la parola, è un cane da ferma, non da riporto.
    Quella del cane da ferma che deve riportare, è una prestazione aggiuntiva.
    Il nobile inglese (o continentale) che andava a caccia nei suoi sconfinati possedimenti, ci andava con diversi cani, ed ognuno di essi (o più d´uno) era specializzato nel suo lavoro e basta: c’era il cane che cercava e fermava e quello che riportava la selvaggina.
    Quindi, per alcuni cani è chiaro che non sarà cosa istintiva riportare.
    Allora, con la solita pazienza, tenacia ed amore starà a noi, passo dopo passo, plasmare qualcosa dal nulla, visto che il nostro amico non è naturalemte dotato di quella qualità.
    Non perdiamoci d’animo quindi e sperimentiamo con il nostro amico a quattro zampe, quanto sia piacevole “lavorare” con lui, vederlo progredire di giorno in giorno ottenendo col tempo quanto ci siamo prefissi in origine.

    Va detto poi che con l’esercizio, il cane impara i meccanismi che utilizziamo per costruire questo o quell’esercizio, facendoci perdere sempre meno tempo, divenendo sempre più propositivo e più rapido nell’acquisizione delle nozioni che vorremo impartirgli per effettuare con successo gli esercizi più disparati.
    Non dimentichiamo poi che lavorando in questo modo, contribuiremo all’arricchimento del rapporto con il nostro cane che comprenderà in modo inequivocabile che noi siamo il leader del “branco” di cui egli fa parte. Questo fatto è indispensabile per fare in modo che il cane possa fidarsi di noi.