Categoria: Cani

  • Cane Pastore Belga – Caratteristiche, Alimentazione e Carattere

    In questa guida spieghiamo quali sono le caratteristiche del cane Pastore Belga, il suo carattere e l’alimentazione corretta.

    Alla fine del 1800, il Belgio aveva tanti cani da lavoro, il cui tipo era eterogeneo e con aspetto di estrema diversità. Per mettere ordine in questo stato di cose, alcuni amanti dei cani formavano un gruppo per selezionare un cane lasciandosi aiutare in questo dal Prof. A. Reul della Facoltà di Medicina Veterinaria Cureghem, che può essere considerato come il vero pioniere e fondatore della razza. Il 29 settembre 1891 nasce a Bruxelles il “Club du Chien de Berger Belge”. Si arriva lavorando alla selezione al 1901 quando i primi pastori belgi sono stati registrati nel libro genealogico della Royal Society St. Hubert (LOSH). Negli anni che seguirono gli appassionati e allevatori del cane da pastore belga si mettono con tenacia al compito di unificare il tipo e correggere difetti fino ad arrivare ai nostri giorni con quattro tipologie di Pasotre Belga che si differenziano per colore e tipologia di pelo.

    Standard

    Gruppo: I – Pastori e Bovari
    Sezione: 1 – Cani da Pastore
    Nome: Cane da Pastore belga
    Origine: Belgio
    Taglia: 62 cm. mediamente maschi – 58 cm femmine.
    Peso: 25-30 kg. Maschi – 20-25 kg. femmina
    Struttura: il Pastore Belga è un cane di medie proporzioni, armoniosamente proporzionato. che unisce eleganza e potenza, rustico, abituato alla vita all’aria aperta e costruito per resistere a cambiamenti atmosferici frequenti.
    Testa: Portata alta, lunga senza esagerazione, rettilinea, asciutta. Il cranio ed il muso sono di lunghezza uguale. Moderato stop. Tartufo nero.
    Muso: Si assottiglia gradualmente verso la fine con naso a forma di cuneo, labbra sottili, ben aderenti e fortemente pigmentate.
    Occhi: Di grandezza media, leggermente a mandorla, obliqui, di colore marrone meglio se scuro.
    Orecchie: piuttosto piccole, inserite in alto di forma nettamente triangolare con punta affilata, rigide, portate diritte e verticalmente quando il cane è attento.
    Corpo: Robusto ma non pesante,la linea superiore del dorso e del rene è diritta.
    Garrese: accentuato e groppa molto muscolosa e ampia. Petto poco largo, ma ben disceso, costole arcuate.
    Coda: Forte alla base, di lunghezza media, raggiunge la parte superiore del piede (garretto). A riposo portata pendente,con la punta leggermente piegata all’indietro ; in azione più verticale
    Mantello: Il pelo è lungo o medio corto, con differente aspetto e colore criterio per distinguere le quattro varietà della razza, il Groenendael, Tervueren, il Malinois e il Laekenois. In tutte le varietà il pelo deve sempre essere texture densa, sottile che forma con il sottopelo lanoso un eccellente involucro di protezione. Il Groenendael e il Tervueren hanno peli lunghi. Il Malinois è il pelo corto. Il Laekenois è una varietà con pelo duro, ruvido e arruffato.
    Colore: Tutte le varietà hanno la maschera: nel Tervueren e nei Malinois, la maschera dev’essere molto pronunciata e deve tendere a conglobare le labbra superiori e inferiori. In Tervueren e Malinois, è color carbone che significa che i peli hanno un’estremità nera, ciò che ombreggia il colore di base.
    Groenendael: mantello interamente nero. Tervueren: fulvo-grigio-fulvo e fulvo, con maschera nera, ma il bruno nero resta il favorito. Malinois: solo fulvo con maschera nera. Laekenois: unicamente il fulvo con tracce di nero, soprattutto sul muso e sulla coda. Per tutte le varietà: un po’di bianco è tollerato al petto e le dita dei piedi.

    Carattere

    Risulta essere una razza molto duttile e versatile con grande efficacia nei compiti più svariati: per la guardia, la difesa, la guida per non vedenti, come cane da catastrofe, da valanga, da compagnia e, naturalmente, da pastore. Il Pastore Belga è un cane vigile e attivo, ricco di vitalità e sempre pronto all’azione. Ottimo per la guardia delle proprietà e di tutte le cose considerate sotto la sua custodia, è anche un tenace difensore del suo proprietario. Essendo di carattere volitivo il Pastore belga è un cane impegnativo e data la sua vitalità è utile fargli fare del lavoro (protezione civile, lavoro con gregge, oche), o un’attività sportiva (agility dog, mondioring, obedience ecc).

    Educazione

    Il pastore belga è un cane fondamentalmente nevrile, per questo motivo ha bisogno, più di altre razze, di una persona che sappia imporsi al suo fianco come capobranco indiscusso. È dunque importante avere con lui polso fermo e procedere ad una buona educazione di base. Si raccomanda anche un corso di addestramento con un buon istruttore cinofilo professionista che utilizzi il metodo dolce, per mettere ben in luce tutte le sue potenzialità. Non va bene per chi non che ha tanto tempo da dedicargli e non è l’ideale per chi non ha mai avuto cani. Ci vuole specialmente coi soggetti maschi una persona che abbia esperienza con cani di forte personalità, non va mai lasciato a lungo solo e deve essere ben socializzato da cucciolo e anche da adulto permettergli di frequentare altri cani è positivo.

    Ambiente ideale

    Vive bene anche in appartamento purchè abbia la possibilità, più volte al giorno, di uscire per sfogare la sua vitalità in un parco. Una o due volte alla settimana sarebbe bene, per il suo equilibrio psico-fisico, fargli fare un’attività sportiva in compagnia del padrone. Non dimenticarsi mai, è un pastore per cui ama lavorare e impegnarsi.
    Cura: Durante la crescita non sono necessarie cure particolare: è sufficiente alimentarlo con una dieta bilanciata che, per definizione, non richiede alcuna integrazione, specie di sali di calcio. Per quanto riguarda il mantello non richiede grandi cure se si ha un malinois che ha il pelo corto, per gli altri con il mantello lungo, va spazzolato una o due vote alla settimana, qualche volta in più nei periodi di muta ( primavere e autunno).

    Malattie

    Come tutti i cani di taglia grande può essere soggetto da displasia dell’anca, anche se l’attenta selezione ha diminuito molto l’incidenza delle forme gravi. Se il proprietario dovesse accorgersi che l’andatura con il posteriore e anomala è meglio un buon controllo da uno specialista che possa controllarlo.

     

  • Cane Akita Giapponese – Caratteristiche, Alimentazione e Carattere

    In questa guida spieghiamo quali sono le caratteristiche del cane Akita Giapponese, il suo carattere e l’alimentazione corretta.

    Nell’antico Giappone era il cane della famiglia imperiale e dell’aristocrazia. Impiegato in passato per la guardia, la caccia delle grosse prede e per il riposto di volatili acquatici, oggi è usato con successo per compiti di polizia. Attualmente ne esistono due varietà: quello giapponese molto simile all’originale e quello americano (probabilmente derivato da incroci con molossi) più robusto e col muso più corto.

    Standard

    Sezione: cani Spitz asiatici
    Origine: Giappone
    Altezza al garrese: maschi 67 cm. – Femmine 61
    Peso: maschi 24-25 Kg; femm. 22-23 Kg
    Pelo: corto e folto
    Colore: fulvo, sesamo, sesamo tigrato e bianco
    Occhi: scuri, piccoli e abbastanza separati tra loro

    Gruppo, Sezione e Tipo

    I cani di tipo Spitz e quelli di tipo primitivo fanno parte del 5° Gruppo della classificazione ufficiale della Federazione Cinologica Internazionale (FCI). Sono le più antiche e più pure delle razze canine. Le varie razze sono accomunate da tre principali caratteristiche: orecchie triangolari, coda arricciata sopra la schiena e il muso triangolare.

    Carattere

    Cane indipendente e dal forte temperamento, è molto equilibrato. È indicato per un proprietario esperto capace di far valere con calma la propria leadership. Si affeziona alla famiglia, compresi i bambini. Riservato e schivo verso gli estranei, si dimostra un buon cane da guardia. Specialmente il maschio tende a essere dominante.

    Ambiente ideale

    È un cane di grossa taglia che può vivere anche in appartamento, purché non troppo angusto e sempre che il proprietario abbia tempo da dedicargli. Deve uscire almeno due ore al giorno per correre e giocare. L’ideale è una casa con un bel giardino.

    Cura

    È abbastanza semplice in quanto il pelo è folto ma scarso il sottopelo. Di regola è sufficiente una spazzolata due volte alla settimana, mentre nel periodo della muta (primavera) ne sono necessarie tre o quattro. Per rendere il pelo lucido e asportare lo sporco superficiale, si può utilizzare ogni tanto un panno inumidito di acqua e aceto. Il bagno, che richiede l’intervento di un toelettatore, è sufficiente due volte all’anno in occasione della muta.

  • Manchester Terrier – Caratteristiche, Alimentazione e Carattere

    In questa guida spieghiamo quali sono le caratteristiche del cane Manchester Terrier, il suo carattere e l’alimentazione corretta.

    Storia

    I terrier sono grandi cani, sono molto attivi, coraggiosi, maliziosi, e fedeli ai propri padroni. Ci sono diversi tipi di terriers, e la maggior parte di loro si dice abbiano origini Inglesi. Questa vale per il Manchester terrier, che si pensa sia la razza più antica, nato dalla Black and Tan Terrier, che esisteva in Inghilterra fin dal XVI secolo.

    Nel corso del XIX secolo, il Black and Ten Terrier è stato incrociato con il Whippet, per produrre un cane di razza adatto per lo sport. Questa razza è stata poi chiamata Manchester terrier, come la città di Manchester, che divenne il centro per l’allevamento di questi cani, durante la metà del XIX secolo.

    Ben presto, la razza ha ottenuto il riconoscimento in Inghilterra, seguito da Stati Uniti e altri paesi. Ora la maggior parte delle organizzazioni riconoscono due varietà di Manchester terrier: standard e Toy. Gli esemplari più piccoli sono chiamati Toy terrier di Manchester, e sono classificati sotto il gruppo Toy.

    Caratteristiche

    Mantello: Il Manchester terrier è un cane elegante, robusto, e con un pelo lucido, liscio e nero, con marcature color mogano. La maggior parte di questi cani hanno un unico punto marrone sopra ogni occhio e su entrambe le guance.

    Altezza e peso: questo cane ha un potente corpo muscoloso, ed è molto agile. Questo è il motivo per cui sono molto abili nel cacciare i roditori. Secondo l’American Kennel Club, gli standard di razza del Manchester terrier sono le seguenti:
    L’altezza è leggermente inferiore della lunghezza del corpo
    Il peso corporeo medio è compreso tra i 5 e i 10 Kg, nella varietà standard e meno di 5 Kg per la varietà Toy.
    Nel caso della varietà standard, l’altezza media è 45 cm, e per la varietà Toy è circa 25-30 cm.

    Altre caratteristiche del Manchester terrier
    Il cane ha una linea dorsale leggermente arcuata. Il muso è lungo così come il cranio, e le orecchie dritte. Per quanto riguarda le orecchie ci sono delle piccole differenze tra la varietà standard e Toy. Secondo l’American Kennel Club (AKC), una varietà Manchester terrier standard deve avere orecchie dritte in modo naturale, larghe alla base e assottigliate in punta. Le orecchie tagliate dovrebbero essere erette e appuntite. La varietà Toy deve avere orecchie dritte in modo naturale, occhi a mandorla con espressione acuta e vigile.

    Allevamento

    Questi cani hanno un bel carattere ed estremamente leale. A loro piace stare con la gente e imparano le cose molto in fretta. Richiedono costantemente attenzioni, per cui, non bisognerebbe lasciarlo da solo o senza attenzioni per intervalli troppo lunghi e troppo spesso. Si consiglia di non tenere insieme ad altri maschi, invece nel caso di femmine non ci sono problemi. Non sono cani timidi o aggressivi e socializzano facilmente con altri cani. Tuttavia, vi è la possibilità che sviluppino aggressività se non abituato a socializzare sin da piccolo. Richiedono un sufficiente esercizio fisico e stimolazione mentale. Una passeggiata quotidiana potrebbe essere sufficiente, ma bisogna dare anche modo di farli correre e giocare liberamente di tanto in tanto. Poiché questi cani hanno la caratteristica innata per la caccia, evitare di tenere questi cani con animali di piccola taglia.

    Le cure da dedicare a questi cani sono: pulire loro le orecchie, tagliare le unghie regolarmente nel caso ce ne fosse bisogno e spazzolare quotidianamente, ma anche 3-4 volte a settimana è sufficiente.

    Problemi

    In generale questi terriers non danno particolari preoccupazione, e hanno una durata media di circa 15 anni. Tuttavia, possono sviluppare alcuni problemi come il glaucoma, (pressione alta all’interno degli occhi) e la malattia di Von Willebrand (una malattia del sangue che colpisce il processo di coagulazione). Quest’ultima è abbastanza rara in questi cani. Inoltre, sempre raramente, possono sviluppare l’epilessia. Altre condizioni mediche osservate sono l’ipotiroidismo, lussazione della rotula, atrofia progressiva della retina e cardiomiopatia.

    Per concludere, il Manchester terrier è un buon animale domestico che può star bene sia in un ambiente rurale che urbano. Possono essere allevati tranquillamente in casa e non richiedono molto spazio.

  • Segugio Italiano – Caratteristiche, Alimentazione e Carattere

    In questa guida spieghiamo quali sono le caratteristiche del cane Segugio Italiano, il suo carattere e l’alimentazione corretta.

    La razza segugio italiano è tra le più antiche, ed è la sola forse, che ha conservato le sue linee somatiche primitive.

    E’ vero che all’epoca romana esisteva un grande segugio d’attacco, ma i romani lo usavano più per la ricerca degli schiavi fuggitivi, che non per la caccia. Tuttavia, non è nostro compito stabilire in quale epoca e in che modo sia nata la razza, di certo è, che si tratta di un cane dalle doti eccezionali.

    E’ un cane forte e muscoloso e ne esistono due varietà: una a pelo raso e una a pelo forte. Di carattere vivace, non manifesta il suo affetto in maniera appariscente, ma ha un bisogno costante della presenza e della considerazione del padrone. Abile cacciatore ha bisogno di essere addestrato fin dai primi mesi di vita.
    E’ un cane dal temperamento vivace e ardito, è inoltre tendenzialmente ben costruito: con masse muscolari ben sviluppate e prive di grasso. E’ un cane adatto sia al monte che al piano, oltre che essere adatto anche nei terreni più aspri. E’ inoltre un cane dotato di grossa resistenza e di buona velocità, e lavora pieno d’ardore sia da solo che in muta. Un’alimentazione ben bilanciata metterà il nostro amico nella condizione ideale per poter sviluppare armonicamente le sue forme, preparandolo alla piena attività della vita adulta, e a resistere alle parassitosi e alle malattie.

    Il segugio italiano è un cane instancabile, rotto alle dure fatiche, e caratteristico per il sistema di rintracciare il selvatico. Le pause prolungate durante l’ispezione del terreno, per risolvere intricati problemi, la ricerca della passata notturna del selvatico, l’accostamento, lo scovo, e la prerogativa di inseguire a lungo, con costanza e tenacia, lo rendono inconfondibile ed apprezzato da quanti si interessano a questo genere di sport venatorio, che è pur nobile al pari di ogni altro.

    Il segugio ha un galoppo sciolto, spigliato, leggero, elegante, ma mai impetuoso, né veloce, anche perché frenato dal portamento della testa tenuta pressoché aderente al terreno con l’impegno di seguire fedelmente una passata o una traccia. La coda che ha la funzione di timone nella corsa, consente al cane di virare con più facilità e se è portata sulla linea del dorso e oscilla nervosamente dall’alto verso il basso.

    La testa in fase di cerca è tenuta adiacente al terreno, ed essa con il collo, che osservando il cane di profilo, forma dal tartufo al garrese una linea retta appena disturbata dalla convessità del cranio. La testa è inclinata verso il suolo di circa 45°-55° rispetto all’orizzonte. Nella fase di inseguimento al galoppo sostenuto, necessariamente la testa è portata in una posizione confacente all’andatura.

    La cerca del segugio è volenterosa, piena di entusiasmo, di iniziativa, di intuito. Viene eseguita allargando ed incrociando il terreno che è ispezionato con minuziosità ed intelligenza, ponendo attenzione a tutto ciò che può rappresentare motivo di interesse per le abitudini notturne dell’animale cacciato, senza mai perdere il contatto con il canettiere, che è sempre colui che deve tracciare l’itinerario da seguire, e a cui il cane in questa prima fase deve sottostare. Inoltre il buon segugio è un cane maneggevole: condizione fondamentale sussistente tra cane e canettiere.

    A conclusione di ciò che avete letto, possiamo affermare con assoluta certezza che attraverso il fiuto del nostro segugio italiano, forse è possibile riscoprire qualche angolo di natura incontaminata.

  • Come Lavare lo Yorkshire Terrier

    Nell’ambiente si dice che sia molto più semplice gestire la toeletta di un cane di taglia grande come l’Alano che quella di uno di piccola taglia come lo Yorkie, proprio perché non è questione di dimensioni, ma di lunghezza e manutenzione del pelo! Con questo non dovete scoraggiarvi, ma sappiate che dovrete armarvi di pazienza, altrimenti il vostro cane non sarà curato come la sua razza richiede. Mi soffermerò solo sulle cure che riguardano lo Yorkie da compagnia, che si presume frequenta i giardini pubblici, i prati, le strade cittadine, per cui ha bisogno che il suo pelo sia ispezionato regolarmente.

    LA TOELETTA

    La Toeletta dello Yorkshire Terrier, è tra le più “impegnative” perché non è rapida né semplice.
    Per questo motivo, è buona norma iniziare il cucciolo a questa pratica quanto prima (dai 2 mesi), quando ancora il pelo è corto e non c’è un evidente necessità; ma spazzolandolo ugualmente, si abitua il cane alle più lunghe sedute un volta che da adulto il suo pelo avrà raggiunto una certa lunghezza.
    Mi soffermerò solo sulle cure che riguardano lo Yorkie da compagnia, che si presume frequenta i giardini pubblici, i prati, le strade cittadine, per cui ha bisogno che il suo pelo sia ispezionato regolarmente.
    Lo Yorkshire da esposizione invece, di solito ha il pelo preservato nei “pacchetti”, di conseguenza non ha necessità di spazzolature quotidiane, ma solo settimanali, cioè ogni qual volta vengono rimossi i “pacchetti” (di cui parlerò più avanti).
    In generale, queste informazioni possono essere utili anche per i proprietari di cani di Piccola Taglia a mantello lungo, liscio o setoso, anche se ovviamente ogni razza ha le sue esigenze diverse in fatto di prodotti da toeletta, derivate anche dalla differenza della tessitura, dei colori e della consistenza del mantello stesso.
    Queste procedure possono essere attuate dagli stessi proprietari, laddove il numero dei soggetti stessi consenta di gestirli nel migliore dei modi. E’ evidente che in caso di preparazione per lo Show Ring, si rende utile e necessario anche l’aiuto del Toelettatore di professione.

    Ogni giorno
    Iniziate a pulire gli angoli degli occhi con un prodotto apposito o, in alternativa, con qualche goccia di soluzione salina (reperibile nei negozi di Ottica).
    Controllate che le orecchie e l’interno dei polpastrelli siano privi di corpi estranei (cerume, forasacchi, ecc.).
    Pulite i denti (dopo il pasto serale), con uno spazzolino morbido (per bimbi o medio, a seconda della taglia) e con un prodotto dentifricio per cani. I cani di piccola taglia, sono più soggetti di altri a formare placca e tartaro; per questo motivo, l’azione dello spazzolino, cerca di rallentarne la formazione. La pasta dentifricia con i suoi componenti, ne potenzia l’azione stessa.
    Se non riuscite ad eseguire questa operazione tutti i giorni, è meglio farla una volta settimana, piuttosto che ritrovarsi poi con un cane con problemi dentali e gengivali dovuti ad una eccessiva trascuratezza.

    Attrezzi adatti
    Spazzola bifrontale: da una parte setole dall’altra con spilli di metallo, mai arrotondati, per non spezzare il pelo (Pin-Brush).
    Pettine in metallo a denti larghi: per districare il pelo.
    Pettine in metallo a denti stretti: per levare il pelo e come anti-pulci (le “scova” facilmente, qualora fossero presenti sul mantello).
    Cardatore: per sollevare e far respirare il pelo, da usare solo nei casi di mantello particolarmente “lanoso”, altrimenti potrebbe spezzare le punte del pelo stesso.
    Spruzzate la “lozione per spazzolature” o l’olio a giorni alterni (che può essere di visone, jojoba, mandorle), e applicarne in piccole quantità puro sul pelo, avendo accortezza di non toccare la cute e massaggiandolo sul pelo.
    Questa tecnica, utile per nutrire e districare il pelo, va usata con attenzione durante i mesi estivi, quando il mantello del cane è maggiormente esposto alla luce del sole; l’olio infatti, a diretto contatto con i raggi solari, potrebbe “bruciare” il pelo, facendolo diventare di colore rossiccio.

    Un buon trucco è quello di usarlo alla sera, in modo che durante la notte venga assorbito completamente, senza creare questi eventuali effetti collaterali.
    Spazzolate e pettinate con il pettine a denti larghi, prima con il cane in piedi, e poi disteso su entrambi i fianchi, in modo da spazzolare bene il torace e il resto.

    Ogni settimana:
    Pulire l’interno delle orecchie con un prodotto apposito per prevenire otiti e cerume. Bastano poche gocce all’interno, quindi massaggiare la base dell’orecchio e asciugare i residui con una garzina o un dischetto di cotone.
    Massaggiate i polpastrelli con una crema apposita a base grassa, che li rende elastici ed evita che si screpolino o si taglino mentre cammina. Utile soprattutto su terreni sterrati e d’inverno sui terreni innevati.
    Con il pettine a denti stretti, eliminate il pelo, che oltre a non far respirare la cute, crea nodi e rende “lanoso” l’aspetto del mantello.

    Ogni mese
    Bagno (di cui parlerò più avanti).
    Tagliare il pelo intorno alle orecchie (la punta, cioè la parte superiore) in modo che risulti il più possibile a forma di V rovesciata.
    Eliminare con una pinzetta i peli che crescono in eccesso nel padiglione.
    Eventuale taglio delle unghie con le tronchesine, o limatura delle stesse, se necessario.
    Tagliare il pelo intorno ai piedini per renderli il più possibile rotondi.
    Periodicamente tagliare i peli che crescono all’interno dei polpastrelli.
    Regolare la “frangetta”, per chi non fa uso di fiocchetti.
    Taglio dei peli che crescono intorno alla zona anale e genitale, con un paio di forbicine senza punta; questo per motivi di igiene, dovuti ai normali residui organici che restano nei peli in eccesso.
    Periodicamente svuotare le ghiandole anali, o farlo fare dal Vet. se non l’avete mai fatto, magari facendosi anche insegnare la tecnica. In questo modo si evitano ristagni di liquido fecale che possono provocare infiammazioni alle ghiandole stesse.

    IL BAGNO

    Personalmente, ho sempre lavato i miei Yorkie ogni 15 giorni nel periodo di maggior caldo e una volta al mese in inverno, naturalmente usando tutti gli accorgimenti.
    Come al solito, mi soffermerò solo sulle cure che riguardano lo Yorkie da compagnia, (vi risparmio i procedimenti per quello da esposizione, tranne un breve cenno più avanti).
    Raccomando di non tosare completamente il vostro Yorkie nel periodo estivo (a meno che non ci siano motivi di salute o altro) … si può tenere il mantello moderatamente corto se lo si desidera, tagliandolo a una lunghezza media con la forbice: il pelo ricrescerà in modo naturale e sopratutto il nostro cagnolino non perderà la sua identità di Yorkshire!
    Sopratutto in inverno, è opportuno non far prendere freddo al cagnolino dopo averlo lavato; è bene fargli il bagno magari di sera prima di farlo cenare, così durante la notte ha modo di asciugarsi perfettamente… un colpo di freddo dopo il bagno potrebbe causare dei malanni che si possono evitare con un po’ di attenzione.
    Va comunque detto, che una volta rasato il pelo dello Yorkie (così come tutti i cani con le sue caratteristiche), perde la qualità della tessitura del mantello, per cui i condizionatori possono aiutare e anche molto, ma non riporteranno mai il pelo alla sua tessitura naturale!
    Se si seguono le regole di toelettatura con i migliori prodotti professionali, il pelo sarà lucente e moderatamente lungo, senza bisogno di cure più elaborate (che fanno parte della cura dello Yorkie da esposizione).

    Le fasi del bagno
    Prodotti base: uno shampoo per cani, per lavaggi frequenti; un balsamo per cani, nutriente e condizionante.
    Riscaldate l’ambiente dove laverete il vostro cane (magari con un termoventilatore).
    Mettete sul fondo della vasca (o doccia) un tappetino di gomma; oppure se utilizzate una vaschetta di plastica, deve essere forata nella parte inferiore, per fare defluire l’acqua di risciacquo.
    Mettete due batuffoli di ovata nelle orecchie per non far entrare l’acqua.
    Mettete il cane dentro la vasca, la doccia o la vaschetta, in piedi, e iniziate a bagnarlo con acqua tiepida, prima sul corpo e poi sulla testa.
    Fate una sola passata di shampoo se fate il bagno ogni 15 gg.; due passate se lo fate ogni mese. Sciacquate e passate il balsamo; lasciate agire per qualche minuto e sciacquate nuovamente, lasciandone un piccolo residuo nel pelo, come nutrimento.
    A questo punto avete due possibilità da scegliere: o procedere con il lavaggio di lanolina, oppure procedere con la fase finale di asciugatura del cane.

    Fase opzionale: Lavaggio con la Lanolina
    Questo punto merita un discorso a parte. Gli Yorkie abbiamo visto, discendono dagli antichi cani dei lanifici. Questi lavorano tutti i giorni sui velli delle pecore e dove pulivano le loro mani unte di grasso? Sul pelo dei loro Yorkie! Così facendo, vedevano che il pelo di questi cani cresceva folto e lucido.
    Da allora, si è capito che questo “olio” è un vero toccasana per questo tipo di mantello!
    Questa tecnica è usata ancora oggi dagli Allevatori e Toelettatori e consente di lavare il cane dalle impurità, per poi reidratarlo con l’olio della lanolina, ricostituendo così il manto lipidico sulla cute pulita.
    E’ un bagno di bellezza e di rifinitura finale, che serve a nutrire e rendere brillante il pelo. Non unge e non attacca, per cui va lasciato sul pelo, senza essere risciacquato.
    A fine shampoo, si unisce due cucchiai di balsamo e uno di lanolina: si mescola tutto con un litro di acqua calda e si rovescia sul pelo del cane, senza risciacquare. Quindi si asciuga con asciugamani e phon. Il pelo non rimane unto, perché la lanolina non attacca lo sporco, ma anzi lo respinge; in compenso il pelo crescerà folto e lucido, proprio come quello dei suoi progenitori!
    Quando il pelo sarà umido spazzolate e procedete alle fasi di toelettatura mensile.
    In genere l’olio di lanolina applicato con il bagno, viene assorbito in 4-5 giorni, per cui successivamente, mettere piccole quantità di altro olio a secco sul pelo, avendo accortezza di non toccare la cute. Questa tecnica è molto utile nei mesi invernali; con la stagione calda, potrebbe creare qualche problema a causa dei raggi solari, come già detto in precedenza.

    Asciugatura: Lavaggio con la Lanolina:
    Senza eliminare i residui di balsamo e – eventualmente – di lanolina, asciugare il cane con un asciugamano, eliminate i batuffoli dalle orecchie, e iniziate ad asciugare il pelo con il phon a temperatura media. A metà asciugatura, date una prima piega al pelo con la spazzola, in modo che risulti il più liscio possibile.
    Ora completate la toeletta mensile.

    Siamo arrivati alla fine delle procedure di Toeleattura e Bagni utili per lo Yorkshire Terrier! Non ci crederete, ma è meno complicato di quanto pensate, basta solo un po’ passione e buona volontà, unite all’esperienza e alla manualità che via via acquisirete.
    Che il vostro Yorkie sia da compagnia o da esposizione, con questi procedimenti, vedrà sicuramente il suo mantello migliorare notevolmente, non mancando di darvi le giuste soddisfazioni.