Categoria: Cani

  • Cane Pastore Belga – Caratteristiche, Alimentazione e Carattere

    In questa guida spieghiamo quali sono le caratteristiche del cane Pastore Belga, il suo carattere e l’alimentazione corretta.

    Alla fine del 1800, il Belgio aveva tanti cani da lavoro, il cui tipo era eterogeneo e con aspetto di estrema diversità. Per mettere ordine in questo stato di cose, alcuni amanti dei cani formavano un gruppo per selezionare un cane lasciandosi aiutare in questo dal Prof. A. Reul della Facoltà di Medicina Veterinaria Cureghem, che può essere considerato come il vero pioniere e fondatore della razza. Il 29 settembre 1891 nasce a Bruxelles il “Club du Chien de Berger Belge”. Si arriva lavorando alla selezione al 1901 quando i primi pastori belgi sono stati registrati nel libro genealogico della Royal Society St. Hubert (LOSH). Negli anni che seguirono gli appassionati e allevatori del cane da pastore belga si mettono con tenacia al compito di unificare il tipo e correggere difetti fino ad arrivare ai nostri giorni con quattro tipologie di Pasotre Belga che si differenziano per colore e tipologia di pelo.

    Standard

    Gruppo: I – Pastori e Bovari
    Sezione: 1 – Cani da Pastore
    Nome: Cane da Pastore belga
    Origine: Belgio
    Taglia: 62 cm. mediamente maschi – 58 cm femmine.
    Peso: 25-30 kg. Maschi – 20-25 kg. femmina
    Struttura: il Pastore Belga è un cane di medie proporzioni, armoniosamente proporzionato. che unisce eleganza e potenza, rustico, abituato alla vita all’aria aperta e costruito per resistere a cambiamenti atmosferici frequenti.
    Testa: Portata alta, lunga senza esagerazione, rettilinea, asciutta. Il cranio ed il muso sono di lunghezza uguale. Moderato stop. Tartufo nero.
    Muso: Si assottiglia gradualmente verso la fine con naso a forma di cuneo, labbra sottili, ben aderenti e fortemente pigmentate.
    Occhi: Di grandezza media, leggermente a mandorla, obliqui, di colore marrone meglio se scuro.
    Orecchie: piuttosto piccole, inserite in alto di forma nettamente triangolare con punta affilata, rigide, portate diritte e verticalmente quando il cane è attento.
    Corpo: Robusto ma non pesante,la linea superiore del dorso e del rene è diritta.
    Garrese: accentuato e groppa molto muscolosa e ampia. Petto poco largo, ma ben disceso, costole arcuate.
    Coda: Forte alla base, di lunghezza media, raggiunge la parte superiore del piede (garretto). A riposo portata pendente,con la punta leggermente piegata all’indietro ; in azione più verticale
    Mantello: Il pelo è lungo o medio corto, con differente aspetto e colore criterio per distinguere le quattro varietà della razza, il Groenendael, Tervueren, il Malinois e il Laekenois. In tutte le varietà il pelo deve sempre essere texture densa, sottile che forma con il sottopelo lanoso un eccellente involucro di protezione. Il Groenendael e il Tervueren hanno peli lunghi. Il Malinois è il pelo corto. Il Laekenois è una varietà con pelo duro, ruvido e arruffato.
    Colore: Tutte le varietà hanno la maschera: nel Tervueren e nei Malinois, la maschera dev’essere molto pronunciata e deve tendere a conglobare le labbra superiori e inferiori. In Tervueren e Malinois, è color carbone che significa che i peli hanno un’estremità nera, ciò che ombreggia il colore di base.
    Groenendael: mantello interamente nero. Tervueren: fulvo-grigio-fulvo e fulvo, con maschera nera, ma il bruno nero resta il favorito. Malinois: solo fulvo con maschera nera. Laekenois: unicamente il fulvo con tracce di nero, soprattutto sul muso e sulla coda. Per tutte le varietà: un po’di bianco è tollerato al petto e le dita dei piedi.

    Carattere

    Risulta essere una razza molto duttile e versatile con grande efficacia nei compiti più svariati: per la guardia, la difesa, la guida per non vedenti, come cane da catastrofe, da valanga, da compagnia e, naturalmente, da pastore. Il Pastore Belga è un cane vigile e attivo, ricco di vitalità e sempre pronto all’azione. Ottimo per la guardia delle proprietà e di tutte le cose considerate sotto la sua custodia, è anche un tenace difensore del suo proprietario. Essendo di carattere volitivo il Pastore belga è un cane impegnativo e data la sua vitalità è utile fargli fare del lavoro (protezione civile, lavoro con gregge, oche), o un’attività sportiva (agility dog, mondioring, obedience ecc).

    Educazione

    Il pastore belga è un cane fondamentalmente nevrile, per questo motivo ha bisogno, più di altre razze, di una persona che sappia imporsi al suo fianco come capobranco indiscusso. È dunque importante avere con lui polso fermo e procedere ad una buona educazione di base. Si raccomanda anche un corso di addestramento con un buon istruttore cinofilo professionista che utilizzi il metodo dolce, per mettere ben in luce tutte le sue potenzialità. Non va bene per chi non che ha tanto tempo da dedicargli e non è l’ideale per chi non ha mai avuto cani. Ci vuole specialmente coi soggetti maschi una persona che abbia esperienza con cani di forte personalità, non va mai lasciato a lungo solo e deve essere ben socializzato da cucciolo e anche da adulto permettergli di frequentare altri cani è positivo.

    Ambiente ideale

    Vive bene anche in appartamento purchè abbia la possibilità, più volte al giorno, di uscire per sfogare la sua vitalità in un parco. Una o due volte alla settimana sarebbe bene, per il suo equilibrio psico-fisico, fargli fare un’attività sportiva in compagnia del padrone. Non dimenticarsi mai, è un pastore per cui ama lavorare e impegnarsi.
    Cura: Durante la crescita non sono necessarie cure particolare: è sufficiente alimentarlo con una dieta bilanciata che, per definizione, non richiede alcuna integrazione, specie di sali di calcio. Per quanto riguarda il mantello non richiede grandi cure se si ha un malinois che ha il pelo corto, per gli altri con il mantello lungo, va spazzolato una o due vote alla settimana, qualche volta in più nei periodi di muta ( primavere e autunno).

    Malattie

    Come tutti i cani di taglia grande può essere soggetto da displasia dell’anca, anche se l’attenta selezione ha diminuito molto l’incidenza delle forme gravi. Se il proprietario dovesse accorgersi che l’andatura con il posteriore e anomala è meglio un buon controllo da uno specialista che possa controllarlo.

     

  • Segugio Italiano – Caratteristiche, Alimentazione e Carattere

    In questa guida spieghiamo quali sono le caratteristiche del cane Segugio Italiano, il suo carattere e l’alimentazione corretta.

    La razza segugio italiano è tra le più antiche, ed è la sola forse, che ha conservato le sue linee somatiche primitive.

    E’ vero che all’epoca romana esisteva un grande segugio d’attacco, ma i romani lo usavano più per la ricerca degli schiavi fuggitivi, che non per la caccia. Tuttavia, non è nostro compito stabilire in quale epoca e in che modo sia nata la razza, di certo è, che si tratta di un cane dalle doti eccezionali.

    E’ un cane forte e muscoloso e ne esistono due varietà: una a pelo raso e una a pelo forte. Di carattere vivace, non manifesta il suo affetto in maniera appariscente, ma ha un bisogno costante della presenza e della considerazione del padrone. Abile cacciatore ha bisogno di essere addestrato fin dai primi mesi di vita.
    E’ un cane dal temperamento vivace e ardito, è inoltre tendenzialmente ben costruito: con masse muscolari ben sviluppate e prive di grasso. E’ un cane adatto sia al monte che al piano, oltre che essere adatto anche nei terreni più aspri. E’ inoltre un cane dotato di grossa resistenza e di buona velocità, e lavora pieno d’ardore sia da solo che in muta. Un’alimentazione ben bilanciata metterà il nostro amico nella condizione ideale per poter sviluppare armonicamente le sue forme, preparandolo alla piena attività della vita adulta, e a resistere alle parassitosi e alle malattie.

    Il segugio italiano è un cane instancabile, rotto alle dure fatiche, e caratteristico per il sistema di rintracciare il selvatico. Le pause prolungate durante l’ispezione del terreno, per risolvere intricati problemi, la ricerca della passata notturna del selvatico, l’accostamento, lo scovo, e la prerogativa di inseguire a lungo, con costanza e tenacia, lo rendono inconfondibile ed apprezzato da quanti si interessano a questo genere di sport venatorio, che è pur nobile al pari di ogni altro.

    Il segugio ha un galoppo sciolto, spigliato, leggero, elegante, ma mai impetuoso, né veloce, anche perché frenato dal portamento della testa tenuta pressoché aderente al terreno con l’impegno di seguire fedelmente una passata o una traccia. La coda che ha la funzione di timone nella corsa, consente al cane di virare con più facilità e se è portata sulla linea del dorso e oscilla nervosamente dall’alto verso il basso.

    La testa in fase di cerca è tenuta adiacente al terreno, ed essa con il collo, che osservando il cane di profilo, forma dal tartufo al garrese una linea retta appena disturbata dalla convessità del cranio. La testa è inclinata verso il suolo di circa 45°-55° rispetto all’orizzonte. Nella fase di inseguimento al galoppo sostenuto, necessariamente la testa è portata in una posizione confacente all’andatura.

    La cerca del segugio è volenterosa, piena di entusiasmo, di iniziativa, di intuito. Viene eseguita allargando ed incrociando il terreno che è ispezionato con minuziosità ed intelligenza, ponendo attenzione a tutto ciò che può rappresentare motivo di interesse per le abitudini notturne dell’animale cacciato, senza mai perdere il contatto con il canettiere, che è sempre colui che deve tracciare l’itinerario da seguire, e a cui il cane in questa prima fase deve sottostare. Inoltre il buon segugio è un cane maneggevole: condizione fondamentale sussistente tra cane e canettiere.

    A conclusione di ciò che avete letto, possiamo affermare con assoluta certezza che attraverso il fiuto del nostro segugio italiano, forse è possibile riscoprire qualche angolo di natura incontaminata.

  • Come Lavare lo Yorkshire Terrier

    Nell’ambiente si dice che sia molto più semplice gestire la toeletta di un cane di taglia grande come l’Alano che quella di uno di piccola taglia come lo Yorkie, proprio perché non è questione di dimensioni, ma di lunghezza e manutenzione del pelo! Con questo non dovete scoraggiarvi, ma sappiate che dovrete armarvi di pazienza, altrimenti il vostro cane non sarà curato come la sua razza richiede. Mi soffermerò solo sulle cure che riguardano lo Yorkie da compagnia, che si presume frequenta i giardini pubblici, i prati, le strade cittadine, per cui ha bisogno che il suo pelo sia ispezionato regolarmente.

    LA TOELETTA

    La Toeletta dello Yorkshire Terrier, è tra le più “impegnative” perché non è rapida né semplice.
    Per questo motivo, è buona norma iniziare il cucciolo a questa pratica quanto prima (dai 2 mesi), quando ancora il pelo è corto e non c’è un evidente necessità; ma spazzolandolo ugualmente, si abitua il cane alle più lunghe sedute un volta che da adulto il suo pelo avrà raggiunto una certa lunghezza.
    Mi soffermerò solo sulle cure che riguardano lo Yorkie da compagnia, che si presume frequenta i giardini pubblici, i prati, le strade cittadine, per cui ha bisogno che il suo pelo sia ispezionato regolarmente.
    Lo Yorkshire da esposizione invece, di solito ha il pelo preservato nei “pacchetti”, di conseguenza non ha necessità di spazzolature quotidiane, ma solo settimanali, cioè ogni qual volta vengono rimossi i “pacchetti” (di cui parlerò più avanti).
    In generale, queste informazioni possono essere utili anche per i proprietari di cani di Piccola Taglia a mantello lungo, liscio o setoso, anche se ovviamente ogni razza ha le sue esigenze diverse in fatto di prodotti da toeletta, derivate anche dalla differenza della tessitura, dei colori e della consistenza del mantello stesso.
    Queste procedure possono essere attuate dagli stessi proprietari, laddove il numero dei soggetti stessi consenta di gestirli nel migliore dei modi. E’ evidente che in caso di preparazione per lo Show Ring, si rende utile e necessario anche l’aiuto del Toelettatore di professione.

    Ogni giorno
    Iniziate a pulire gli angoli degli occhi con un prodotto apposito o, in alternativa, con qualche goccia di soluzione salina (reperibile nei negozi di Ottica).
    Controllate che le orecchie e l’interno dei polpastrelli siano privi di corpi estranei (cerume, forasacchi, ecc.).
    Pulite i denti (dopo il pasto serale), con uno spazzolino morbido (per bimbi o medio, a seconda della taglia) e con un prodotto dentifricio per cani. I cani di piccola taglia, sono più soggetti di altri a formare placca e tartaro; per questo motivo, l’azione dello spazzolino, cerca di rallentarne la formazione. La pasta dentifricia con i suoi componenti, ne potenzia l’azione stessa.
    Se non riuscite ad eseguire questa operazione tutti i giorni, è meglio farla una volta settimana, piuttosto che ritrovarsi poi con un cane con problemi dentali e gengivali dovuti ad una eccessiva trascuratezza.

    Attrezzi adatti
    Spazzola bifrontale: da una parte setole dall’altra con spilli di metallo, mai arrotondati, per non spezzare il pelo (Pin-Brush).
    Pettine in metallo a denti larghi: per districare il pelo.
    Pettine in metallo a denti stretti: per levare il pelo e come anti-pulci (le “scova” facilmente, qualora fossero presenti sul mantello).
    Cardatore: per sollevare e far respirare il pelo, da usare solo nei casi di mantello particolarmente “lanoso”, altrimenti potrebbe spezzare le punte del pelo stesso.
    Spruzzate la “lozione per spazzolature” o l’olio a giorni alterni (che può essere di visone, jojoba, mandorle), e applicarne in piccole quantità puro sul pelo, avendo accortezza di non toccare la cute e massaggiandolo sul pelo.
    Questa tecnica, utile per nutrire e districare il pelo, va usata con attenzione durante i mesi estivi, quando il mantello del cane è maggiormente esposto alla luce del sole; l’olio infatti, a diretto contatto con i raggi solari, potrebbe “bruciare” il pelo, facendolo diventare di colore rossiccio.

    Un buon trucco è quello di usarlo alla sera, in modo che durante la notte venga assorbito completamente, senza creare questi eventuali effetti collaterali.
    Spazzolate e pettinate con il pettine a denti larghi, prima con il cane in piedi, e poi disteso su entrambi i fianchi, in modo da spazzolare bene il torace e il resto.

    Ogni settimana:
    Pulire l’interno delle orecchie con un prodotto apposito per prevenire otiti e cerume. Bastano poche gocce all’interno, quindi massaggiare la base dell’orecchio e asciugare i residui con una garzina o un dischetto di cotone.
    Massaggiate i polpastrelli con una crema apposita a base grassa, che li rende elastici ed evita che si screpolino o si taglino mentre cammina. Utile soprattutto su terreni sterrati e d’inverno sui terreni innevati.
    Con il pettine a denti stretti, eliminate il pelo, che oltre a non far respirare la cute, crea nodi e rende “lanoso” l’aspetto del mantello.

    Ogni mese
    Bagno (di cui parlerò più avanti).
    Tagliare il pelo intorno alle orecchie (la punta, cioè la parte superiore) in modo che risulti il più possibile a forma di V rovesciata.
    Eliminare con una pinzetta i peli che crescono in eccesso nel padiglione.
    Eventuale taglio delle unghie con le tronchesine, o limatura delle stesse, se necessario.
    Tagliare il pelo intorno ai piedini per renderli il più possibile rotondi.
    Periodicamente tagliare i peli che crescono all’interno dei polpastrelli.
    Regolare la “frangetta”, per chi non fa uso di fiocchetti.
    Taglio dei peli che crescono intorno alla zona anale e genitale, con un paio di forbicine senza punta; questo per motivi di igiene, dovuti ai normali residui organici che restano nei peli in eccesso.
    Periodicamente svuotare le ghiandole anali, o farlo fare dal Vet. se non l’avete mai fatto, magari facendosi anche insegnare la tecnica. In questo modo si evitano ristagni di liquido fecale che possono provocare infiammazioni alle ghiandole stesse.

    IL BAGNO

    Personalmente, ho sempre lavato i miei Yorkie ogni 15 giorni nel periodo di maggior caldo e una volta al mese in inverno, naturalmente usando tutti gli accorgimenti.
    Come al solito, mi soffermerò solo sulle cure che riguardano lo Yorkie da compagnia, (vi risparmio i procedimenti per quello da esposizione, tranne un breve cenno più avanti).
    Raccomando di non tosare completamente il vostro Yorkie nel periodo estivo (a meno che non ci siano motivi di salute o altro) … si può tenere il mantello moderatamente corto se lo si desidera, tagliandolo a una lunghezza media con la forbice: il pelo ricrescerà in modo naturale e sopratutto il nostro cagnolino non perderà la sua identità di Yorkshire!
    Sopratutto in inverno, è opportuno non far prendere freddo al cagnolino dopo averlo lavato; è bene fargli il bagno magari di sera prima di farlo cenare, così durante la notte ha modo di asciugarsi perfettamente… un colpo di freddo dopo il bagno potrebbe causare dei malanni che si possono evitare con un po’ di attenzione.
    Va comunque detto, che una volta rasato il pelo dello Yorkie (così come tutti i cani con le sue caratteristiche), perde la qualità della tessitura del mantello, per cui i condizionatori possono aiutare e anche molto, ma non riporteranno mai il pelo alla sua tessitura naturale!
    Se si seguono le regole di toelettatura con i migliori prodotti professionali, il pelo sarà lucente e moderatamente lungo, senza bisogno di cure più elaborate (che fanno parte della cura dello Yorkie da esposizione).

    Le fasi del bagno
    Prodotti base: uno shampoo per cani, per lavaggi frequenti; un balsamo per cani, nutriente e condizionante.
    Riscaldate l’ambiente dove laverete il vostro cane (magari con un termoventilatore).
    Mettete sul fondo della vasca (o doccia) un tappetino di gomma; oppure se utilizzate una vaschetta di plastica, deve essere forata nella parte inferiore, per fare defluire l’acqua di risciacquo.
    Mettete due batuffoli di ovata nelle orecchie per non far entrare l’acqua.
    Mettete il cane dentro la vasca, la doccia o la vaschetta, in piedi, e iniziate a bagnarlo con acqua tiepida, prima sul corpo e poi sulla testa.
    Fate una sola passata di shampoo se fate il bagno ogni 15 gg.; due passate se lo fate ogni mese. Sciacquate e passate il balsamo; lasciate agire per qualche minuto e sciacquate nuovamente, lasciandone un piccolo residuo nel pelo, come nutrimento.
    A questo punto avete due possibilità da scegliere: o procedere con il lavaggio di lanolina, oppure procedere con la fase finale di asciugatura del cane.

    Fase opzionale: Lavaggio con la Lanolina
    Questo punto merita un discorso a parte. Gli Yorkie abbiamo visto, discendono dagli antichi cani dei lanifici. Questi lavorano tutti i giorni sui velli delle pecore e dove pulivano le loro mani unte di grasso? Sul pelo dei loro Yorkie! Così facendo, vedevano che il pelo di questi cani cresceva folto e lucido.
    Da allora, si è capito che questo “olio” è un vero toccasana per questo tipo di mantello!
    Questa tecnica è usata ancora oggi dagli Allevatori e Toelettatori e consente di lavare il cane dalle impurità, per poi reidratarlo con l’olio della lanolina, ricostituendo così il manto lipidico sulla cute pulita.
    E’ un bagno di bellezza e di rifinitura finale, che serve a nutrire e rendere brillante il pelo. Non unge e non attacca, per cui va lasciato sul pelo, senza essere risciacquato.
    A fine shampoo, si unisce due cucchiai di balsamo e uno di lanolina: si mescola tutto con un litro di acqua calda e si rovescia sul pelo del cane, senza risciacquare. Quindi si asciuga con asciugamani e phon. Il pelo non rimane unto, perché la lanolina non attacca lo sporco, ma anzi lo respinge; in compenso il pelo crescerà folto e lucido, proprio come quello dei suoi progenitori!
    Quando il pelo sarà umido spazzolate e procedete alle fasi di toelettatura mensile.
    In genere l’olio di lanolina applicato con il bagno, viene assorbito in 4-5 giorni, per cui successivamente, mettere piccole quantità di altro olio a secco sul pelo, avendo accortezza di non toccare la cute. Questa tecnica è molto utile nei mesi invernali; con la stagione calda, potrebbe creare qualche problema a causa dei raggi solari, come già detto in precedenza.

    Asciugatura: Lavaggio con la Lanolina:
    Senza eliminare i residui di balsamo e – eventualmente – di lanolina, asciugare il cane con un asciugamano, eliminate i batuffoli dalle orecchie, e iniziate ad asciugare il pelo con il phon a temperatura media. A metà asciugatura, date una prima piega al pelo con la spazzola, in modo che risulti il più liscio possibile.
    Ora completate la toeletta mensile.

    Siamo arrivati alla fine delle procedure di Toeleattura e Bagni utili per lo Yorkshire Terrier! Non ci crederete, ma è meno complicato di quanto pensate, basta solo un po’ passione e buona volontà, unite all’esperienza e alla manualità che via via acquisirete.
    Che il vostro Yorkie sia da compagnia o da esposizione, con questi procedimenti, vedrà sicuramente il suo mantello migliorare notevolmente, non mancando di darvi le giuste soddisfazioni.

  • Alimentazione del Pinscher Nano

    L’alimentazione di un pinscher nano dipende da alcuni fattori: il tipo di cane, la sua età, il suo peso,l’attività motoria che svolge e la particolare contingenza ( malattie o allattamenti).  R. Wolter nel libro “L’alimentazione del cane e del gatto” ha redatto alcune tabelle con il fabbisogno teorico di alcune razze di cane in rapporto al loro peso. Possiamo ricavare il  fabbisogno, sempre teorico,di un cane di 5 kg intorno alle 700 Cal.  per 5 kg. di peso, considerando 140 Cal. per ogni kg.

    Le proteine
    Sono dei composti formati da quattro elementi:ossigeno, carbonio. idrogeno, azoto. La loro struttura è composta dagli amminoacidi che a loro volta si dividono in essenziali e non essenziali. Gli amminoacidi essenziali nei mammiferi sono dieci e non potendo essere sintetizzati dall’organismo devono necessariamente venire assunti con il cibo. Questo è uno dei motivi per cui la dieta del cane deve essere accuratamente bilanciata. Le proteine sono presenti negli alimenti di origine animale(proteine nobili) sia in quelli di origine vegetale.La soia in particolare è percentualmente più ricca di proteine della carne e per questo motivo è largamente usata nella produzione di mangimi animali. Se paragoniamo il cane ad una automobile possiamo dire in via del tutto esemplificativa che le proteine servono alla manutenzione ordinaria e straordinaria dell’auto (riparazione, sostituzione pezzi ecc )

    I glucidi
    Sono composti formati da carbonio, idrogeno e ossigeno e vengono chiamati idrati di carbonio o carboidrati. Sono presenti nell’amido, nella pasta e nel pane. Sempre partendo dall’esempio dell’automobile potremmo definire i carboidrati come  il carburante  dell’organismo ( benzina ).

    I grassi
    Sostanze ternarie come i carboidrati, sono essenziali per la costituzione delle membrane cellulari e per l’apporto di  importanti amminoacidi e vitamine liposolubili come la vitamina A, D ed E. In rapporto alla sostanza secca il contenuto di grassi in un cibo per cani  deve essere tra il 10 ed il 25%. Se nel cane si manifestasse una crescita stentata, pelo opaco, forfora con desquamazione cutanea, cerume auricolare,impotenza per i maschi ed irregolarità del ciclo nelle femmine,sarebbe coretto pensare ad una carenza alimentare di grassi. Sempre utilizzando l’esempio dell’auto potremmo definire i grassi come il carburante di riserva (petrolio, che per essere utilizzato deve prima  essere raffinato in benzina).

    Le vitamine
    Le vitamine non forniscono energia ma svolgono azioni specifiche. In massima non vengono prodotte dall’organismo ma devono essere assunte con il cibo ed in particolare con quello di origine vegetale.
    Vediamo quali sono le principali, le loro funzioni e i possibili sintomi da carenza.

    VITAMINE IDROSOLUBILI

     vitamina funzioni principali sintomi da carenza
    B1 Tiamina Regola il metabolismo dei carboidrati
    stimola l’appetito,previene i disturbi nervosi
    Anoressia,irregolarità nella crescita,coprofagia,disturbi nervosi
    B2 Riboflavina Interviene nei processi di ossido-riduzione della respirazione cellulare e nel metabolismo degli amminoacidi e dei grassi. Anoressia,ipotermia, perdita di peso, apatia, lesioni oculari.
    Acido Pantotenico Interviene nel metabolismo dei carboidrati, delle proteine e dei grassi. E’ essenziale per un buon accrescimento Diminuzione della crescita
    PP Acido Nicotinico Interviene nel metabolismo dei carboidrati, delle proteine e dei grassi
    ed ha una azione sinergica con il  triptofano. Mantiene integra la pelle, le mucose ed il sistema nervoso.
    Affezioni della pelle,dell’apparato digerente e del sistema nervoso
    B6 Piridossina Funzionale per alcuni enzimi, interviene nel metabolismo degli amminoacidi, importante per il lavoro muscolare e la crescita Ritardo della crescita, perdita di peso, anoressia
    Acido Folico Regola il metabolismo proteico, partecipa alla sintesi dell’emoglobina, necessario per una
    buona produzione di anticorpi
    Perdita di appetito e di peso, anemia, diminuzione della risposta anticorpale, scolo oculare
    H Biotina Essenziale per la crescita e la riproduzione, per il pelo e la pelle Dermatiti, perdita di pelo
    B12 Ciano-Cobalamina Interviene nel metabolismo dei grassi, dei carboidrati, ed in altri importanti processi biologici ritardo nell’accrescimento,anemia
    Colina Interviene nell’assimilazione e nel trasporto dei grassi, mobilizza i grassi depositati nel fegato Crescita ritardata, degenerazione del fegato
    C Acido Ascorbico Una sua aggiunta alla dieta non è necessaria nei cani sani

     

     

    VITAMINE LIPOSOLUBILI

    vitamina funzioni principali sintomi da carenza
    A Stimola l’accrescimento, la protezione degli epiteli e la difesa dalle infezioni, è necessaria per la riproduzione e per la vista Perdita di appetito, ritardo nella crescita, xeroftalmia, lesioni cutanee
    D Antirachitica, influenza l’assorbimento del calcio-fosforo Rachitismo, articolazioni ingrossate, deformazioni degli arti, ossificazione deficiente
    E Antiossidante naturale importante nella riproduzione, previene la distrofia muscolare Sterilità femminile e maschile,distrofia muscolare
    K Antiemorragica

     

    I minerali
    I sali minerali sono presenti in tutti i tessuti dell’organismo, negli enzimi e negli ormoni. Si tratta quindi di elementi indispensabili al metabolismo dove funzionano da veri catalizzatori. Alcuni sono presenti in piccolissime dosi (oligodinamici) come il ferro, il manganese, il rame, lo zinco, il selenio, lo iodio. Altri, invece, sono presenti in quantità importanti  come il calcio, il fosforo, il manganese, il potassio, il cloro e il sodio .Calcio e fosforo, congiuntamente,intervengono in molte funzioni organiche come la formazione del tessuto osseo.Il calcio in particolare è indispensabile per la coagulazione del sangue, la contrazione miocardica, l’equilibrio acido basico del corpo ecc. Il fosforo è importante per il metabolismo dei carboidrati e dei grassi ed è presente in tutte le cellule ed in molti enzimi. Per essere correttamente utilizzati devono essere in  un rapporto ottimale di: calcio/fosforo 1.2/1 o 1.4/1 a seconda del peso e dell’età. I valori più alti si riferiscono al periodo della crescita. Il calcio per essere utilizzato ha bisogno della vitamina D3. Carenze di questi elementi nell’alimentazione determinano diminuzione della crescita, rachitismo, fragilità ossea. Il magnesio è collegato al metabolismo del calcio, del fosforo e dei carboidrati. La carenza di questo elemento produce disturbi della crescita e possibili convulsioni e astenie muscolari. Il cloro ed il sodio vengono somministrati sotto forma di sale da cucina che però sconsiglio di usare se non in casi di specifica indicazione terapeutica. Nei comuni cibi per cani la necessaria dose di cloruro di sodio è normalmente presente e quindi non vi è alcun bisogno di aggiungere il sale. Il sodio ed il cloro oltre che al mantenimento dell’equilibrio idrico, sono componenti  indispensabili  del sangue e dei liquidi organici (secrezioni ecc). Una carenza di questi due elementi determina dermatosi, esaurimento fisico,crescita ritardata e perdita di pelo. Il potassio ottimizza il filtraggio renale ed è indispensabile per il buon funzionamento dei muscoli e del cuore. Fra gli oligoelementi abbiamo il ferro ed il rame indispensabili per la formazione dell’emoglobina del sangue e di molti enzimi.

     

    FABBISOGNO  GIORNALIERO DI MINERALI E VITAMINE PER KG DI PESO

    MINERALI

    Principio nutritivo Unità Crescita Mantenimento
    Calcio mg 320 119
    Fosforo mg 240 89
    Potassio mg 240 89
    Sodio mg 30 11
    Cloro mg 46 17
    Magnesio mg 22 8,2
    Ferro mg 1,74 0,65
    Rame mg 0,16 0,06
    Manganese mg 0,28 0,10
    Zinco mg 1,94 0,72
    Iodio mg 0,032 0,012
    Selenio mg 0,006 0,002

    VITAMINE

    Principio nutritivo Unità Crescita Mantenimento
    A UI 202 75
    D UI 22 8
    E UI 1,2 0,5
    K UI 60 24
    B1 Tiamina mcg 54 20
    B2 Riboflavina mcg 100 50
    Acido Pantotenico mcg 400 200
    PP Acido Nicotinico mcg 450 225
    B6 Piridossina mcg 60 22
    Acido Folico mcg 8 4
    H Biotina mcg 6 –
    B12 Ciano-cobalamina mcg 1 0,5
    Colina mg 50 25

    Il Pasto del Pinscher nano

    Il pasto del nostro amico pinscher deve contenere i seguenti elementi: cereali, carne, verdure, oli vegetali, grassi animali, integratori minerali e vitaminici. Più una bella ciotola d’acqua fresca sempre  disponibile.
    La carne
    Preferibilmente la carne dovrebbe essere somministrata cruda, ma il pericolo di contaminazioni rende questa ipotesi sempre meno praticabile. E’ consigliabile quindi cuocere la carne prima di presentarla al nostro amico bassotto. Frattaglie, fegato ed altre parti di carne bovina che una volta potevano essere date al cane,  sono da considerarsi pericolose e  da evitare.

    Il pesce
    Il pesce rappresenta un ottimo alimento per il nostro pinscher in quanto è ricco sia di proteine che di vitamine. Possiede inoltre una notevole quantità di grassi. Nel pesce è presente la vitamina C, che nella carne è assente. Pure la vitamina D, assente nella carne di mucca, è ben presente nel fegato di molti pesci.
    Si consiglia di somministrare il pesce, appena sbollentito in acqua, insieme a cereali e verdure, premurandosi di averne tolto le lische.
    I cereali
    Dai cereali si ricavano gli alimenti più comuni per l’alimentazione. Pane, pasta, riso, riso soffiato,fiocchi, gallette ecc. sono tutti ottimi alimenti  per il nostro bassotto. Dobbiamo però sapere che gli amidi in essi contenuti sono per i cani  meno digeribili che per l’uomo. Ricordiamoci quindi di cuocere molto bene tutti gli alimenti che derivano dai cereali. Per il pane,  per il riso soffiato (quest’ ultimo va messo a bagno in acqua tiepida) e per le gallette tale problema non esiste in quanto sono già cotti, mentre per la pasta, il riso naturale, ecc. valgono le raccomandazioni di una buona cottura ( stracotta). Il riso è un ottimo alimento, purtroppo dopo la cottura rimane ben poco degli elementi nutritivi. E’ consigliabile cuocere, bene, in poca acqua e somministrare anche l’acqua di cottura.
    I grassi
    Sono delle ottime fonti caloriche. Una loro buona disponibilità viene maggiormente apprezzata dai pinscher e dai cani di piccola taglia in genere. I grassi vegetali andrebbero preferiti a quelli animali in quanto portatori di grassi insaturi, nemici del colesterolo. Molto appetitoso è il lardo. Un consumo appropriato di grassi favorisce un buon stato del pelo e della pelle.
    Le verdure
    Pur non avendo molta rilevanza dal punto di vista nutritivo, sono in realtà utilissime per il loro apporto di fibre che agiscono sulla peristalsi. Il loro consumo deve comunque essere adeguato in quanto un eccessivo apporto di fibre riduce l’assorbimento intestinale.  Sono anche  apportatrici di vitamine. Le verdure che si possono somministrare al cane, lessate o crude e mischiate al resto del pasto sono: carote, pomodori, patate, cetrioli, cavoli, finocchi, zucche, peperoni, broccoli, melanzane ecc.
    I legumi
    Grandi apportatori di proteine. In percentuale molto più della carne. Basti pensare alla soia che costituisce il maggior alimento per uso zootecnico . Essendo poco digeribili vanno somministrati insieme ad altri alimenti (cereali) od usati come farine. Le farine non devono superare il 20% del peso totale del pasto.
    Le uova
    Sono un alimento preziosissimo sia per l’apporto di proteine nobili sia per le vitamine delle quali sono qualitativamente e quantitativamente ben fornite e per i grassi. L’albume (contiene l’albumina : proteina importantissima) deve essere sottoposto a breve cottura per distruggere una sostanza, l’avidina,  antagonista della B8 e inibitrice della tripsina.
    I formaggi
    Sono degli utilissimi apportatoti di proteine, grassi, e sali minerali molto importanti come il calcio. Purtroppo come tutte le cose di  valore hanno un costo molto elevato. Se volete fare felice il vostro pinscher dategli una crosta secca di formaggio.
    Il latte
    Se è molto importante nei primi mesi di vita, lo è molto meno durante l’età adulta. Il pinscher adulto può assolutamente farne a meno. In alcuni casi e a dosi eccessive può provocare diarrea
    Integratori vitaminici
    Anche se è bene non esagerare in codesti  alimenti, potremmo dire che “è cosa buona e giusta” aggiungere un po’ di lievito di birra (4 pasticche) al pasto per garantire le vitamine del gruppo B. Come pure un po’ di olio di fegato di merluzzo per la vitamina D ( molto utile per cuccioli e cuccioloni). Chi invece adopera i cosiddetti mangimi completi non ha alcuna necessità di aggiungere gli integratori.
    Integratori minerali
    Nel pasto che prepariamo “artigianalmente” manca il calcio ed il fosforo in quanto vengono a mancare nell’alimentazione le  ossa. E’ conveniente ricorrere ad integratori preconfezionati e disponibili nei negozi specializzati. In alternativa potete aggiungere farina di ossa e fosfato di calcio.
    Mangimi industriali
    Si dividono in secchi, semiumidi e umidi. Quelli secchi devono contenere meno del 3% di acqua, i semiumidi fino al 60% di acqua e fino all’80 % quelli umidi. In merito a questi alimenti possiamo affermare che sono abbastanza affidabili in quanto si tratta di prodotti di grandi aziende, spesso multinazionali, che si avvalgono certamente di consulenze esperte del settore. Hanno  inoltre dalla loro parte la comodità di un cibo pronto all’uso e facilmente conservabile e trasportabile. Ottimi i cibi secchi, i cosiddetti croccantini o crocchette, per la pulizia ed il rinforzo dei denti ed il buon apporto di fibra. L’attuale legislazione impone ai fabbricanti di mangimi secchi di indicare sulla confezione il contenuto analitico espresso in percentuale di: umidità, proteine grezze, grassi,fibra grezza, ceneri. Sull’etichetta non viene indicato il contenuto di glucidi (estrattivi inazotati) che però ricaveremo per sottrazione. Esempio:

     

     

    Umidità 13,0   %
    Proteine 25,0   %
    Grassi  7 ,0   %
    Fibra  3, 5   %
    Ceneri  7, 0   %
    TOTALE 55, 5 %

     

    Rispetto a 100 la differenza è 44,5  % ed esprime il contenuto di glucidi presenti nel mangime.
    I mangimi semiumidi sono delle specie di paté insaccati in robusti ed ermetici involucri di plastica somiglianti a dei salumi.
    I mangimi umidi sono invece le cosiddette “scatolette” che rappresentano il prodotto più usato nell’ l’alimentazione dei cani. Il loro sapore  e odore è molto curato ed è per questo che risultano molto appetibili ai cani. E’ un alimento che noi consigliamo di adoperare con moderazione e sempre miscelato con cereali. L’uso prolungato, se somministrato da solo, vizia il gusto del cane, e può essere fonte di disturbi intestinali ed epatici. E’ oltresì buona norma fare attenzione alle scadenze.

    La giusta razione
    Non ci sono regole fisse sulla  quantità di cibo da assumere per mantenere un pinscher in buona salute . Ci sono dei pinscherin ottima forma che mangiano poco mentre altri sembrano essere sempre affamati. La regola è che dobbiamo basarci sulla forma del cane ed aumentare o diminuire il cibo, o la sua qualità, in base allo stato fisico del cane. Il nostro pinscher deve avere una forma fisica normale, cioè ne troppo magro e ne troppo grasso. Ecco, questa è la semplice regola  dell’alimentazione del  cane.

    Alimentazione dei cuccioli
    Per l’alimentazione dei cuccioli di pinscher è bene conoscere alcune regole fondamentali per non pregiudicare la vita futura dei nuovi arrivati. Alla nascita dobbiamo assicurarci che prendano il colostro, o primo latte. Elemento importantissimo   deputato alla purga dei cuccioli ed alla vaccinazione verso molte malattie infettive. Il suo altissimo contenuto di anticorpi è una specie di assicurazione per la vita. Trascorse le 24 ore cessa la produzione di colostro ed inizia quella del latte vero e proprio del quale i cuccioli si alimenteranno fino all’ età dello svezzamento. Già dai 20/25 giorni possiamo iniziare lo svezzamento abituando i cuccioli a delle pappine semiliquide con cereali stracotti, tuorlo d’uovo,latte in polvere. Nel frattempo vedremo che la madre rigurgiterà vicino ai piccoli del cibo semidigerito per abituarli a qualcosa di diverso dal latte e che nello stesso tempo si allontanerà sempre più frequentemente dalla cuccia. Sui 40/45 giorni saranno completamente autonomi. Fino a tre mesi daremo cibo 5 volte al giorno. Da tre mesi a sei mesi 3 volte al giorno, da sei mesi ad un anno 2 volte al giorno e dopo un anno solo una volta al giorno. Ricordiamo che  un cucciolo fino ai quattro mesi deve  essere  po’ grassottello.

    Alimentazione in gravidanza
    Prima dell’accoppiamento sarebbe bene aumentare la carne del 10 % per favorire la prolificità. Nella settima settimana di gestazione il pasto quotidiano può essere aumentato anche del 50 %. Negli ultimi giorni della gestazione assisteremo ad un calo dell’appetito. Durante l’allattamento il pasto deve essere integrato di calcio  e fosforo per evitare crisi di ipocalcemia. Alla  neo mamma daremo cibo abbondante e nutriente tre o quattro volte al giorno. Terminato l’allattamento costringeremo la fattrice ad un breve ma totale digiuno per favorire la scomparsa del latte.

  • Cane Akita Giapponese – Caratteristiche, Alimentazione e Carattere

    In questa guida spieghiamo quali sono le caratteristiche del cane Akita Giapponese, il suo carattere e l’alimentazione corretta.

    Nell’antico Giappone era il cane della famiglia imperiale e dell’aristocrazia. Impiegato in passato per la guardia, la caccia delle grosse prede e per il riposto di volatili acquatici, oggi è usato con successo per compiti di polizia. Attualmente ne esistono due varietà: quello giapponese molto simile all’originale e quello americano (probabilmente derivato da incroci con molossi) più robusto e col muso più corto.

    Standard

    Sezione: cani Spitz asiatici
    Origine: Giappone
    Altezza al garrese: maschi 67 cm. – Femmine 61
    Peso: maschi 24-25 Kg; femm. 22-23 Kg
    Pelo: corto e folto
    Colore: fulvo, sesamo, sesamo tigrato e bianco
    Occhi: scuri, piccoli e abbastanza separati tra loro

    Gruppo, Sezione e Tipo

    I cani di tipo Spitz e quelli di tipo primitivo fanno parte del 5° Gruppo della classificazione ufficiale della Federazione Cinologica Internazionale (FCI). Sono le più antiche e più pure delle razze canine. Le varie razze sono accomunate da tre principali caratteristiche: orecchie triangolari, coda arricciata sopra la schiena e il muso triangolare.

    Carattere

    Cane indipendente e dal forte temperamento, è molto equilibrato. È indicato per un proprietario esperto capace di far valere con calma la propria leadership. Si affeziona alla famiglia, compresi i bambini. Riservato e schivo verso gli estranei, si dimostra un buon cane da guardia. Specialmente il maschio tende a essere dominante.

    Ambiente ideale

    È un cane di grossa taglia che può vivere anche in appartamento, purché non troppo angusto e sempre che il proprietario abbia tempo da dedicargli. Deve uscire almeno due ore al giorno per correre e giocare. L’ideale è una casa con un bel giardino.

    Cura

    È abbastanza semplice in quanto il pelo è folto ma scarso il sottopelo. Di regola è sufficiente una spazzolata due volte alla settimana, mentre nel periodo della muta (primavera) ne sono necessarie tre o quattro. Per rendere il pelo lucido e asportare lo sporco superficiale, si può utilizzare ogni tanto un panno inumidito di acqua e aceto. Il bagno, che richiede l’intervento di un toelettatore, è sufficiente due volte all’anno in occasione della muta.