Categoria: Cani

  • Come Insegnare al Cane a non Mordere

    In questa guida spieghiamo come insegnare al cane a non mordere.

    A tutti i cuccioli piace giocare, lottare e mordersi a vicenda.
    Quando passano dalla quotidianità con i propri fratelli a quella della famiglia umana, vogliono continuare a giocare nello stesso modo.
    Il cucciolo non può sapere che la pelle degli esseri umani è molto più delicata e sensibile di quella dei propri compagni di cucciolata e che i suoi dentini aguzzi possono fare veramente male.

    Nella cucciolata, la mamma e i fratelli insegnano automaticamente al cucciolo quando sta mordendo troppo forte.
    La mamma solleva il cucciolo per la collottola e lo lascia cadere a terra, o lo morde forte a sua volta, gli altri cuccioli guaiscono e smettono di giocare.
    Un cucciolo che venga adottato da una famiglia umana troppo presto, o che non abbia avuto fratelli di cucciolata, probabilmente tenderà a mordere di più, perché non avrà la possibilità di imparare dai propri fratelli a mordere senza fare male in modo naturale.

    Un’altra causa dell’eccessiva mordacità del cucciolo è la mancanza di qualcosa da mettere sotto i denti per soddisfare il suo naturale bisogno di mordere per scaricare lo stress e per i problemi di fastidio dovuti alla dentizione.
    Un’educazione combinata con i principi del condizionamento operante è il modo più efficace per gestire questo tipo di problema.

    Non permettere al cucciolo di giocare con le tue mani o con i vestiti.
    Va via e interrompi semplicemente il divertimento.
    Se il mordere causa la fine del divertimento con il passare del tempo il cucciolo sarà sempre meno invogliato a mordere per gioco, anche se rimane comunque la necessità di sfogare questo istinto naturale dovuto anche al fatto che i suoi denti stanno crescendo.

    Risulta essere necessario avere un posto dove poter lasciare il cucciolo quando non puoi giocare con lui, una cuccia con qualcosa di morbido perché possa dormire e qualche giocattolo da rosicchiare. Un’area delimitata, magari da dei canceletti per bambini, o da una rete, dove poter lasciare il cucciolo quando non è possibile averlo sotto controllo.
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    Quando il cucciolo addenta te o i tuoi vestiti, interrompi qualsiasi movimento. Il movimento stimola il gioco e se ti fermi il divertimento finisce.

    Quando il cucciolo morde una mano o la maglia, per esempio, è necessario distoglierlo in modo gentile e indirizzare la sua attenzione su un giocattolo da mordere. Un osso di pelle di bufalo, una corda, una pallina.
    Risulta essere utile tenere un paio di questi giocattoli in ogni stanza dove ha accesso il cane.

    Fornisci al cucciolo qualcosa che gli sia permesso mordere mentre gli gratti la schiena o la pancia. Mentre gli fai le coccole insomma. Questo rinforzerà la sua sensazione che alcune cose si possono mordere.

    Risulta essere molto utile rinforzare l’abitudine di sfogare l’istinto di mordere sui giocattoli grattando la pancia o la schiena del cucciolo.

  • Come Insegnare al Cane a Passeggiare Lentamente con il Guinzaglio

    In questa guida spieghiamo come insegnare al cane a passeggiare lentamente con il guinzaglio.

    Quando presi un Pastore Tedesco, acquistai anche un libro per l’addestramento (che purtroppo non ho più) il quale, per quanto riguarda la condotta al guinzaglio, recitava più o meno così: “fino a 8-9 mesi di età lasciate che il cane tiri liberamente quando passeggiate con il guinzaglio, si rinforzerà la muscolatura dopodiché, quando il fisico sarà completamente formato, potrete iniziare con l’addestramento della condotta “al piede”.
    Quando il cane divenne adulto mi iscrissi al corso tenuto dalla s.a.s. (società amatori Shaferhunde) e con i sistemi di quegli anni (collare a strangolo, strattoni e muscoli) faticai parecchio per riuscire ad avere una condotta al guinzaglio “decente” che però il povero animale riusciva ad esibire per poco tempo perché era sempre tentato di attaccarsi al guinzaglio e tirare come se fosse attaccato ad una slitta.
    Lo avevo addestrato a questo per tutto il suo primo anno e fu un vizio che gli rimase per sempre.

    Devo ammettere che il “vizio”, o meglio la tentazione di strattonare con il guinzaglio è rimasta anche a me, nonostante siano passati parecchi anni, però per fortuna ora so lavorando con il Clicker con una tecnica completamente diversa appresa da Karen Pryor.
    Si chiama “Shaping”, che significa “modellare”, “formare”, “plasmare” un determinato comportamento.
    Si può dire che la linea guida è: addestra con il cervello e non con i muscoli.

    Nel giro di qualche giorno la mia cagnetta di quattro mesi ha capito perfettamente cosa deve fare per passeggiare tranquillamente e guadagnarsi un sacco di “Click” senza per questo rinunciare a qualche sniffata interessante qua e là di tanto in tanto.
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    Ecco il primo stadio
    -lavorare con il cucciolo o con il cane in una stanza tranquilla o un cortile dove non ci siano distrazioni e si possa passeggiare intorno;
    -sistemare il cane alla propria sinistra battendo con la mano sulla propria coscia e pronunciando il nome del cane, quando il cane si trova di fianco alla gamba, Click – Premio (bocconcino);
    -iniziare a camminare con il piede sinistro, sistemando il cane con una parola o battendo la mano sulla gamba;
    -NON allettare il cane con i bocconcini, altrimenti imparerà a seguire i bocconcini e non il conduttore;
    -Se il cane segue, Click – Premio. Fermarsi per il premio, non premiare in movimento. Il cane potrebbe far confusione e pensare che il suo compito sia quello di dover mangiare mentre sta camminando. Dove sia il cane quando riceve il suo premio è irrilevante, quello che conta è che il cane sia più o meno all’altezza della gamba quando riceve il Click;
    -iniziare di nuovo, se il cane segue subito, Click – Stop – Premio;
    -ora fare qualche passo in avanti prima di cliccare e cliccare se il cane segue
    -girare, sistemare il cane e ritornare nella direzzione opposta alla precedente, cliccare ogni tre passi;
    -Se il cane segue bene cominciare a cliccare ogni quattro cinque passi;
    -Non stancare il cane, l’esercizio deve essere un divertimento per entrambi.

    Il secondo passo da seguire per lo “Shaping”, il modellamento del comportamento della passeggiata al guinzaglio senza che il cane e il conduttore facciano il tiro alla fune con il guinzaglio consiste nell’inserire delle variazioni.
    -aumentare il numero dei passi
    -provare ad andare un po’ più velocemente o un po’ più lentamente
    -fare in modo che sia facile per il cane “vincere”
    -non sgridare il cane se si allontana
    -cliccare quando si avvicina e quando si trova nella posizione giusta
    -cliccare quando si trova vicino alla gamba quando giriamo o quando invertiamo la direzione
    -provare a fermarsi
    -cliccare se al momento dello stop il cane si trova vicino
    -camminare più forte e più piano
    -mantenere la sequenza dei click intorno ai 4 – 5 secondi, ma essere sicuri che ogni click avvenga per un buon motivo
    -fare sessioni brevi, sono sufficienti pochi minuti

    Quando il cane comincia a capire ciò che ci aspettiamo da lui possiamo cominciare ad uscire.
    -Uscire all’aperto.
    -Mettere il guinzaglio al cane, ma invece che tenerlo in mano legarlo attorno alla vita così non c’è la tentazione e la possibilità di strattonare l’animale o di tirare se lui tira.
    -Riprendere a sistemare il cane e, se è a posto, cliccare ogni tre passi, poi ogni cinque o dieci o comunque quando ci sembra il caso di premiarlo.
    -Cercare di capire per quanto tempo il cane riesce a stare con il conduttore e prenderlo come regola.
    -Quando si riesce a mantenere l’attenzione del cane per un bel po’ di passi aggiungere curve, angoli, cambiamenti di direzione.
    -Al cane piacerà questa specie di “gara”, e cercherà di indovinare cosa succede dopo e per farlo dovrà per forza rimanere il più possibile attaccato alla gamba.
    -Rendi la gara difficile quel tanto che basta perché il cane possa vincere il maggior numero di volte possibile.
    -Se il cane annusa, o vede qualcosa di interessante e comincia a tirare, fermarsi.
    -Rimanere fermi.
    -Fino a quando il cane tira non succede niente.
    -Non appena il cane allenta, – Click e premio.
    -Con l’aumentare dell’addestramento si potranno accrescere le tentazioni.
    -Lasciare che il cane scopra che quando tira non succede niente, ma se lui molla e fa in modo che non ci sia tensione, il conduttore si avvicinerà al palo della luce, al cane che si sta avvicinando o a qualsiasi cosa ci sia da investigare.

    Lo scopo di questo addestramento con il Clicker è quello di dare al CANE la responsabilità del fatto che il guinzaglio deve rimanere lento.

    Con la ripetizione diventerà un’abitudine e piano piano i rinforzi con il Clicker diventeranno sempre meno necessari, finché si potrà ottenere una condotta al guinzaglio tranquilla e ineccepibile per quanto possibile.

  • Come Preparare il Pelo del Cane per l’Inverno

    Molti proprietari sono convinti che un’ultima “tosatina” al cane prima del grande freddo sia un toccasana per il mantello. In realtà le cose non stanno così, o meglio, è necessario fare dei distinguo. Sebbene la crescita del pelo sia certamente influenzata dalla temperatura e dalla stagione, i tempi di questa crescita sono principalmente dipendenti dal tipo di razza. Detto questo va precisato che, al di là del fattore estetico, la toelettatura ha sì un effetto benefico sullo stato di salute del cane, ma solo se viene eseguita in modo corretto. La tosatura radicale non è mai una buona scelta e la maggior parte delle volte influisce addirittura in maniera negativa sulla crescita del manto, soprattutto nei cani nordici o tipo spitz. Per altre razze invece, tipo i barboni e lagotti, che hanno un manto predisposto alla tosatura completa o parziale, il taglio costituisce una rigenerazione ottimale sia per il pelo sia per la cute.

    Per avere un cane con il mantello in buono stato non possiamo basarci solo sulla toelettatura. Risulta essere necessario, infatti, prestare anche attenzione a un’alimentazione bilanciata e a fare vivere il nostro amico in ambienti correttamente igienizzati. Per quanto riguarda la toelettatura, il bagno serve principalmente a mantenere il mantello pulito, ma con i principi attivi dei vari prodotti specializzati possiamo anche intervenire sul nutrimento e sull’elasticità sia della cute che del manto. Oli come quello di jojoba o quello a base di seta, essendo proteine affini al tessuto cutaneo, vengono ben sintetizzati non capisco bene cosa si intende e aiutano a lenire e a ristabilire il corretto equilibrio epidermico. Ma non sono i soli, esistono in commercio svariati preparati che aiutano e stimolano la crescita del pelo e ne mantengono la corretta idratazione, come gli integratori alimentari a base di acidi grassi omega 3 e omega 6.

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    Per i cani che richiedono il taglio del pelo è bene non farlo accorciare esageratamente, bensì far effettuare dal toelettatore di fiducia un taglio in linea con la stagione e con il tipo di cane. Generalmente le razze a pelo lungo vengono accorciate leggermente a forbice per allineare il taglio, magari mettendo in risalto la particolare personalità del soggetto, mentre i cani a pelo ricciuto (es. barboni) lasciano spazio alla creatività del toelettatore e alla richiesta del proprietario.

    Lo stripping va eseguito sui cani a “pelo duro” e consiste nel togliere il pelo morto. In autunno questi cani vanno portati almeno una volta dal toelettatore che, grazie a una leggera slanatura del sottopelo, asporta il pelo maturo e prepara il manto per l’inverno. La tecnica della slanatura viene effettuata con degli appositi cardatori e slanatori che asportano solo il pelo morto stimolando così la corretta crescita del pelo nuovo. È importante che questa operazione venga eseguita da un operatore professionista poiché se non attuata correttamente può lasciare il manto con zone prive di pelo.

    Indipendentemente dal fattore estetico, la toelettatura ha un effetto benefico sullo stato di salute del cane, ma solo se viene eseguita in modo corretto. La tosatura radicale non è mai una buona scelta e la maggior parte delle volte influisce addirittura in maniera negativa sulla crescita del manto. Un mantello in buono stato richiede un’adeguata toelettatura, ma anche un’alimentazione bilanciata e un ambiente di vita correttamente igienizzato. Esistono in commercio svariati preparati che aiutano e stimolano la crescita del pelo e ne mantengono la corretta idratazione.

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  • Come Insegnare al Cane Dove Fare i Bisogni

    In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli utili su come insegnare al cane dove fare i bisogni.

    L’arrivo del cucciolo a casa è un momento emozionante, anche se porta inevitabilmente qualche disagio. Il piccolo ha le sue esigenze e non ha ancora imparato a renderle compatibili con quelle del “branco umano”. Corre su è giù per la casa, rosicchia un po’ tutto quello che trova e, soprattutto, non si trattiene e sporca dove capita.
    L’ultimo aspetto è certamente quello che crea più difficoltà, ma basta seguire qualche indicazione per risolvere il problema, insegnando al cucciolo a sporcare fuori fin da subito. In questo processo di apprendimento entrano in gioco diverse variabili, che ne influenzano la durata, come la costanza del proprietario e la capacità di apprendimento del cucciolo.
    Ma possiamo dire che, in condizioni ideali, per avere successo sono necessari circa tre mesi e che un cucciolo acquisisce un buon comportamento di eliminazione quando non sporca più in casa per almeno 4 o 8 settimane.

    Un premio in cibo rinforza il comportamento corretto
    In sostanza dobbiamo insegnare al cucciolo quando, dove e su quale tipo di materiale deve sporcare. Diciamo subito che, concettualmente, la sua educazione è basata su rinforzi (premi) dei comportamenti appropriati. In altre parole, tutte le volte che sporca nel luogo giusto va premiato immediatamente e le prime volte è bene gratificarlo con del cibo. Di regola, l’alimento rappresenta infatti ciò che per il cucciolo ha maggiore importanza: la soluzione ideale è impiegare come premio un tipo di cibo (es. snack) che il cane riceve solo in questa occasione. Successivamente, quando il comportamento corretto si stabilizza, il premio in cibo può essere sostituito da una carezza o da un “bravo!”.

    Dopo pasto, gioco e riposo, deve fare i bisognini
    Per insegnare al cane dove sporcare, bisogna portarlo nel posto prescelto (es. giornali o traverse, balcone, terreno fuori casa ecc.) ogni volta che l’esigenza di evacuare sia probabile, cioè dopo i pasti, dopo il gioco e dopo il riposo. Lo stesso vale però anche quando il cucciolo annusa insistentemente per terra e comincia a girare in tondo dove non vogliamo che sporchi.
    Quando lo portiamo a sporcare nel luogo appropriato, dobbiamo incoraggiarlo se inizia ad annusare il terreno e tiene comportamenti che precedono l’eliminazione. Se, nel momento in cui il cucciolo inizia a sporcare, ripetiamo sempre la stessa parola (es. “pipì”), creiamo in lui un’associazione mentale da utilizzare ogni volta per invogliarlo a sporcare fuori casa. Come già detto, è importante premiare il cucciolo appena sporca nel luogo adatto e aspettare un po’ di tempo prima di tornare a casa, in modo che i “bisognini” non vengano associati alla fine della passeggiata.

    La presenza del proprietario aiuta a imparare
    Per ottenere dei risultati più rapidi ed efficaci, è necessario che sia sempre presente una persona quando il cucciolo deve sporcare. Abituarlo a mangiare a orari regolari è importante anche per aiutarci a prevedere con maggior facilità i momenti in cui il cane avrà maggior necessità di evacuare. Il cucciolo deve fare tre pasti al giorno che poi potranno essere ridotti a due una volta adulto. È importante somministrare l’ultimo pasto della giornata circa 4 ore prima di andare a dormire.

    Controllo costante, oppure un’area dedicata
    Nelle prime settimane di convivenza, il cucciolo deve essere “supervisionato” ogni volta che si muove liberamente per casa. Se ciò non è possibile, durante la notte o quando rimane solo, è importante limitarne lo spazio. A questo scopo, possiamo ricorrere ad appositi recinti di metallo, oppure destinargli una stanza dove riunire le sue cose.
    Nella fase iniziale dell’educazione, in una zona di questa area, possiamo collocare dei giornali che vanno eliminati non appena il cucciolo inizia a sporcare in un luogo corretto. Ovviamente, questa zona circoscritta non deve essere il luogo dove si manda il cucciolo anche per punizione, quando non tiene un comportamento corretto. Deve essere un posto associabile a esperienze positive che possiamo rendere gradevole, posizionandoci la cuccia e le ciotole, oltre a organizzarci momenti di gioco e di coccole.

    I consigli del Veterinario
    Ecco le regole da seguire
    Punirlo solo se colto sul fatto; i rimproveri eccessivi e le punizioni fisiche generano nel cucciolo confusione e rischiano di alterarne il rapporto con il proprietario;
    Se sporca dove non deve, interveniamo con un “NO” secco e portiamolo subito nel luogo giusto per farlo evacuare e quindi premiamolo per il comportamento corretto.

  • Come Insegnare al Cane a Fare i Bisogni Fuori Casa

    Regole coerenti, qualche premio, un po’ di pazienza e il gioco è fatto: il cucciolo sporca come, quando e dove gli abbiamo insegnato.
    L’arrivo del cucciolo a casa è un momento emozionante, anche se porta inevitabilmente con sé qualche disagio. Il piccolo ha le sue esigenze e non ha ancora imparato a renderle compatibili con quelle del branco umano.

    Corre su è giù per la casa, rosicchia un po’ tutto quello che trova e, soprattutto, non si trattiene e sporca dove capita. Quest’ultimo aspetto è certamente quello che crea più difficoltà, ma basta seguire qualche indicazione per risolvere il problema, insegnando al cucciolo a sporcare fuori da subito.
    In questo processo di apprendimento entrano in gioco diverse variabili, che ne influenzano la durata, come la costanza del proprietario e la capacità di apprendimento del cucciolo. Ma possiamo dire che, in condizioni ideali, per avere successo sono necessari circa tre mesi e che un cucciolo acquisisce un buon comportamento di eliminazione quando non sporca più in casa per almeno 4 o 8 settimane.

    Un premio in cibo rinforza il comportamento corretto
    In sostanza dobbiamo insegnare al cucciolo quando, dove e su quale tipo di materiale deve sporcare. Diciamo subito che, concettualmente, la sua educazione è basata su rinforzi (premi) dei comportamenti appropriati.
    In altre parole, tutte le volte che sporca nel luogo giusto va premiato immediatamente e le prime volte è bene gratificarlo con del cibo. Di regola, l’alimento rappresenta infatti ciò che per il cucciolo ha maggiore importanza: la soluzione ideale è impiegare come premio un tipo di cibo (es. snack) che il cane riceve solo in questa occasione.
    Successivamente, quando il comportamento corretto si stabilizza, il premio in cibo può essere sostituito da una carezza o da un “bravo!”.

    Dopo pasto, gioco e riposo, deve fare i bisognini
    Per insegnare al cane dove sporcare, bisogna portarlo nel posto prescelto (es. giornali o traverse, balcone, terreno fuori casa ecc.) ogni volta che l’esigenza di evacuare sia probabile, cioè dopo i pasti, dopo il gioco e dopo il riposo.
    Lo stesso vale però anche quando il cucciolo annusa insistentemente per terra e comincia a girare in tondo dove non vogliamo che sporchi. Quando lo portiamo a sporcare nel luogo appropriato, dobbiamo incoraggiarlo se inizia ad annusare il terreno e tiene comportamenti che precedono l’eliminazione.
    Se, nel momento in cui il cucciolo inizia a sporcare, ripetiamo sempre la stessa parola (es. “pipì”), creiamo in lui un’associazione mentale da utilizzare ogni volta per invogliarlo a sporcare fuori casa.
    Come già detto, è importante premiare il cucciolo appena sporca nel luogo adatto e aspettare un po’ di tempo prima di tornare a casa, in modo che i “bisognini” non vengano associati alla fine della passeggiata.

    La presenza del proprietario aiuta a imparare
    Per ottenere dei risultati più rapidi ed efficaci, è necessario che sia sempre presente una persona quando il cucciolo deve sporcare. Abituarlo a mangiare a orari regolari è importante anche per aiutarci a prevedere con maggior facilità i momenti in cui il cane avrà maggior necessità di evacuare. Il cucciolo deve fare tre pasti al giorno che poi potranno essere ridotti a due una volta adulto. È importante somministrare l’ultimo pasto della giornata circa 4 ore prima di andare a dormire.

    Controllo costante, oppure un’area dedicata
    Nelle prime settimane di convivenza, il cucciolo deve essere “supervisionato” ogni volta che si muove liberamente per casa.
    Se ciò non è possibile, durante la notte o quando rimane solo, è importante limitarne lo spazio. A questo scopo, possiamo ricorrere ad appositi recinti di metallo, oppure destinargli una stanza dove riunire le sue cose.
    Nella fase iniziale dell’educazione, in una zona di questa area, possiamo collocare dei giornali che vanno eliminati non appena il cucciolo inizia a sporcare in un luogo corretto.
    Ovviamente, questa area circoscritta non deve essere il luogo dove si manda il cucciolo anche per punizione, quando non tiene un comportamento corretto. Dev’essere un posto associabile a esperienze positive che possiamo rendere gradevole, posizionandoci la cuccia e le ciotole, oltre a organizzarci momenti di gioco e di coccole.