Categoria: Cani

  • Cane che Scava in Giardino – Cosa Fare

    In questa guida spieghiamo cosa fare se il cane scava buche in giardino

    Uno dei problemi che può capitare a chi possiede un cane è che l’animale si diverta a passare il proprio tempo scavando delle buche nel terreno, trasformando in breve tempo un bel praticello inglese in un campo arato di fresco, con piante e fiori divelti.

    I motivi per cui i cani scavano possono essere diversi:
    -caccia
    -noia
    -solitudine
    -ricerca di un pò di fresco nelle calde giornate estive,
    -attrazione verso particolari odori nel terreno, per esempio se è stato concimato con letame.
    -bisogno di scaricare energia fisica e mentale.

    Ci sono alcune razze di cani, come i terrier, che sono fatti apposta per questo ed infatti si chiamano razze “da tana”.
    Sono cani selezionati per la loro attitudine a cacciare gli animali nelle loro tane e per questo per loro è naturale scavare per cercare le eventuali prede.
    Io ho allevato per anni dei Fox Terrier e degli Airedale Terrier e devo dire che non mi hanno mai dato particolari problemi, anzi quando c’erano loro nel mio giardino e nei dintorni era scomparso il problema delle talpe dei topi e dei ratti.
    Per la mia esperienza i terrier scavano se c’è un buon motivo per farlo, ossia se c’è una preda da cacciare.

    Solitudine e noia sono i problemi principali che deve affrontare un cane che viene lasciato solo e inattivo per gran parte della propria giornata.
    Se non hai tempo da dedicare al cane è meglio che non lo prendi proprio. Bisogna rendersi conto che è un essere vivente “sociale”, ha bisogno di compagnia, ha bisogno di giocare (magari simulando l’istinto di caccia), di fare attività fisica, di scaricare energie, di sentirsi parte di una comunità.
    Più o meno come gli esseri umani. se non ha la possibilità di soddisfare questi bisogni, accumula stress e uno dei modi per scaricarlo può essere quello di scavare delle buche nel terreno.

    Oltre che cercare di assicurare al cane una vita con giochi, corse, compagnia e coccole, cosa puoi fare per evitare che persista questo comportamento?
    -Evita di punire il cane mentre scava. In questo modo insegni semplicemente al cane a non scavare in tua presenza. Diventa quasi automatico riprendere le perforazioni quando tu non sei lì di persona a controllare.
    -Mantieni il tuo cane il più possibile attivo in modo che non accumuli stress ed energia da scaricare.
    -Se necessario recinta le aree che non vuoi che vengano distrutte.
    -Crea un’area apposita dove il cane possa scavare liberamente, magari riempila di sabbia e nascondici dentro degli ossi o dei bocconcini che il cane può divertirsi a trovare.
    -Se scava sempre in un punto preciso (magari vicino alla recinzione) si può provare a nascondere dei palloncini sottoterra. Quando le unghie del cane li raggiungono i palloncini scoppiano e di conseguenza il cane si spaventa. Dopo qualche botto dovrebbe stare alla larga da quella zona.
    -Evita di dare ossi o pezzi di pane o qualsiasi tipo di cibo di pezzatura grossa se non puoi controllare cosa ne farà. Tutti i cani tendono a sotterrare gli ossi e altro cibo per poi andare a riprenderli in un secondo momento.
    -Fa in modo che nelle calde giornate estive possa avere un rifugio fresco e confortevole.
    -Quando lavori in giardino fa in modo di avere vicino il tubo dell’acqua con l’innaffiatore, se il cane scava spruzzalo con l’acqua. Puoi posizionare anche degli innaffiatori automatici e magari da lontano azionarli quando il cane comincia a scavare. Oppure fa che partano ad intermittenza nelle varie ore della giornata. bisogna dare al cane l’impressione che se si mette a scavare viene spruzzato con l’acqua.
    -Mantieni il giardino pulito, se ci sono ossi sepolti eliminali, elimina eventuali roditori, elimina qualsiasi sostanza che emetta odori che attraggono il cane
    – Stimola la mente del tuo cane passa almeno dieci minuti al giorno ad addestrare il tuo cane. Se non sai come fare nella sezione libri in alto a destra su questa pagina troverai decine di libri che ti potranno guidare in questa avventura meravigliosa.

    Seguendo questi consigli è possibile risolvere il problema.

  • Alimentazione del Cane Sterilizzato – Cosa Deve Mangiare

    Pensiero comune è che sterilizzare il proprio cane significhi vederlo ingrassare a dismisura. I dati statistici dicono effettivamente che l’obesità ha una prevalenza maggiore tra gli animali da compagnia sterilizzati rispetto a quelli interi. Cioè, un cane sterilizzato ha maggior probabilità di diventare obeso.
    Ma d’altro canto, molti cani sono sottosti all’intervento tra i 6 mesi e l’anno di età poiché i veterinari in genere incoraggiano i propri clienti a sterilizzare i loro animali prima che raggiungano la maturità sessuale. Ma proprio in questa fase della vita si verifica un calo fisiologico della velocità di crescita e del fabbisogno energetico.

    Se il proprietario non ne è consapevole e continua a somministrare la stessa quantità di cibo, ne deriverà un incremento di peso. Poiché la castrazione è attuata poco prima della maturità sessuale, la causa dell’aumento di peso è spesso imputata erroneamente alla sterilizzazione, ma in realtà è la conseguenza di una riduzione del fabbisogno energetico e di un eccesso di cibo. Inoltre con l’aumentare dell’età l’animale è portato a essere più sedentario.

    Dopo l’operazione il moto si riduce

    Gli animali castrati tendono a essere più tranquilli perché subiscono una riduzione nella produzione degli ormoni sessuali, cioè di quelle sostanze che li rendono nei periodi estrali molto agitati e li spingono a girovagare in cerca di un compagno/a.
    A questo va aggiunto che nelle femmine di cane è abbastanza comune non alimentarsi durante il periodo estrale. Gli animali castrati se sani, normalmente non hanno momenti in cui smettono di mangiare. È la non consapevolezza del proprietario rispetto alla nuova situazione che induce l’aumento di peso.
    Ancora una volta quindi le cause dell’aumento di peso sono da ricondursi soprattutto a stili di vita sbagliati, che la castrazione amplifica. L’accumulo di grasso corporeo dipende anche dalla razza, cani come il Beagle, il Cocker Spaniel, il Dachshund, il Labrador o il Golden Retriever sono particolarmente predisposti all’accumulo di tessuto adiposo.

    Alimentazione in base a razza, peso, attività

    In base alla razza, alla corporatura e al grado di attività fisica svolto dall’animale, il veterinario dopo la castrazione, proporrà un programma di alimentazione adeguato per evitare il sovrappeso. Si mantiene in buona forma il proprio cane agendo su tre fattori fondamentali: l’attività fisica, le scelte alimentari e le modificazioni comportamentali, necessarie per mantenere il peso forma e prevenire gli incrementi.
    Un’attività fisica moderata e regolare nell’ambito di un programma di controllo del peso per cani ha un effetto benefico diretto. Una dieta che assicura il 60-70% delle calorie necessarie per mantenere il peso corporeo attuale, consente in casi di necessità, un dimagramento opportuno.
    In commercio esistono diverse varietà di mangimi per i cani, pensati appositamente per esser inseriti come alimento base nei programmi di mantenimento e che rispondono alle diverse esigenze dell’animale considerato, quali regimi dietetici specifici per razza, attività fisica svolta e stato fisiologico.

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    Le nostre abitudini influenzano la sua salute

    Le tecniche di modifica comportamentale hanno lo scopo di cambiare le abitudini del proprietario nella gestione del cibo. Per esempio è buona norma evitare di somministrare all’animale spuntini fuori pasto, oppure impedire al cane di sostare in cucina quando l’uomo mangia, mendicando il boccone extra.
    L’esperienza dimostra che la limitazione di assunzione di cibo gode di scarsa condivisione da parte di molti proprietari di cani e così molti approcci alimentari falliscono. In questi casi la farmacologia può venire in aiuto: da qualche anno esistono farmaci capaci di intervenire sulla metabolizzazione dei carboidrati riducendone l’assorbimento, oppure riducendo l’appetito e l’assimilazione dei grassi.

    Buone pratiche anti obesità

    Selezionare una dieta adeguata allo stato fisiologico dell’animale.
    Portarlo a passeggio per almeno una mezz’ora tutti i giorni (anche se piove).
    Fargli fare le scale aumentando il ritmo di salita e di discesa man mano che ci si abitua allo sforzo.
    Permettere al cane di giocare con i suoi simili negli spazi dedicati.

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  • Cane Carlino – Caratteristiche, Alimentazione e Carattere

    In questa guida spieghiamo quali sono le caratteristiche del cane Carlino, il suo carattere e l’alimentazione corretta.

    Il vero nome del Carlino è “Pug”, in Inghilterra, o anche “Mops”, in Germania, che significa “musetto” in italiano. Risulta essere una razza dall’aspetto estetico e dalla storia alquanto singolare. Anche per questa razza, le opinioni sull’origine divergono. Sembrerebbe però, anche se esteticamente ha dell’incredibile, che il Carlino abbia le medesime origini del “Mastino”. Ambedue infatti provengono dallo stesso ceppo asiatico. Vedendoli ora sembra impossibile, ma la realtà è proprio questa. Alcuni esperti lo identificano come autoctono dei Paesi Bassi, infatti ancora oggi in alcuni paesi viene chiamato Mastino d’Olanda; ma è una teoria priva di documentazione. Probabilmente alcuni navigatori olandesi lo importarono in Europa dalla Cina o dal Giappone, come sostengono la maggior parte degli scrittori. Questa teoria sembra attendibile, confermata dalle centinaia di raffigurazioni antiche su ceramiche, vasi e dipinti orientali. E’ in Inghilterra e in Francia che il Carlino trovò la sua notorietà tra le corti dei nobili e dei regnanti, tanto di venire classificata come razza selezionata dagli inglesi.

    Standard

    Gruppo: IX Cani da compagnia; sezione, 11 Molossoidi di piccola taglia
    Altezza: da 25 a 28 cm; peso da 6 a 8 kg
    Pelo: morbido, corto e lucido
    Colore: nero, argento, albicocca o focato
    Testa: grossa, muso corto e schiacciato; rughe ben definite
    Occhi: grandi, prominenti e di colore scuro
    Orecchie: sottili, piccole e nere; possono essere piegate indietro o in avanti
    Corpo: breve e quadrato, muscoloso e compatto; dorso corto ma largo, dritto dal garrese alla coda
    Arti: robusti e corti; piedi robusti e dritti
    Coda: arricciata e ritorta

    Il Carlino, Pug (in inglese), Mops (in tedesco) è un cane da compagnia di piccola taglia. Ha un aspetto simile a un bulldog, ma è più piccolo. Una sua caratteristica è quella di emettere, durante il respiro, un rantolo simile a suoni asmatici, sebbene ciò non sia dovuto a difficoltà o complicazioni respiratorie. Un’accurata selezione della razza è volta ad eliminare questo “difetto”, che per alcuni è molto fastidioso. Il pelo può assumere due tonalità: nero lucido, albicocca (così chiamato; in realtà è un beige cipria) e le relative sfumature focate.

    Il carlino è definito un “piccolo molosso” poiché si presenta con un aspetto massiccio, possente ed una forte muscolatura. E’ un cane che, per le dimensioni, si definisce iscritto in un quadrato e “multum in parvo”, ossia tanto in poco. Possiede grande fascino, dignità ed intelligenza. Ha una testa forte, un muso corto e rughe ben disegnate ed evidenti. I suoi occhi sono di colore scuro, molto grandi e globosi; le orecchie possono essere di due tipi: a rosa, che lasciano intravedere l’interno del padiglione; oppure a bottone, le preferite, che presentano i lobi piegati in avanti con la punta aderente al cranio e rivolta verso l’occhio. La bocca presenta un leggero prognatismo inferiore ed il tartufo (naso) deve sempre essere di colore nero e di larghe dimensioni.

    La testa ed il tronco sono collegati da un collo forte e lungo sufficientemente, per dare nobiltà al portamento della testa. Il tronco appare corto e tarchiato con torace ampio ed un buon costato. La dorsale non deve essere né inarcata, né insellata, ma dritta. Gli arti anteriori devono essere robusti, dritti e di lunghezza moderata; gli arti posteriori, anch’essi robusti e di lunghezza media, devono apparire visti da dietro, dritti e paralleli, con grasselle ben flesse. Il piede deve essere solido con cuscinetti spessi e dita ben arcuate. Le unghie rigorosamente nere. I piedi, inoltre, devono essere rivolti in avanti. La coda attaccata alta, deve formare un riccio serrato al dorso ed il pelo corto, morbido e lucido può essere di colore fulvo o nero. Il peso va dai 6 ai 10 kg e l’altezza non deve superare i 33 cm al garrese. L’andatura in movimento, infine, è caratterizzata da un leggero rollio della parte posteriore.

    Gruppo e sezione

    In questo raggruppamento le sezioni sono suddivise in base a criteri morfologici, geografici o semplicemente per razza, quando non c’è la possibilità di altra classificazione. Si tratta comunque sempre di cani di piccola o piccolissima taglia, senza impieghi o attitudini specifiche.

    Ambiente ideale

    Il Carlino vive senza problemi in appartamento. Come tutti i cani ha comunque necessità di dare sfogo alle sue energie con passeggiate quotidiane e soffre a essere lasciato solo a lungo.

    Carattere

    Calmo, Leale, molto Affettuoso. Razza molto affettuosa e intelligente. E’ la razza, senza dubbio, consigliabile per stare insieme a i bambini. Alcuni scrittori lo hanno definito il “cane giocattolo”, data la sua mole ed il suo temperamento. Molto affettuoso ed espressivo. Ama dormire per ore ed ore. E’ anche il cane più consigliato per chi ama viaggiare. Non da’ mai problemi di nessun genere se tenuto insieme alla famiglia a tempo pieno. E’ una razza affascinante per la sua particolare morfologia e per il suo struggente carattere.

    Il carlino è un perfetto cane da compagnia, frutto di accurate selezioni volte a creare un animale dall’aspetto fisico caratteristico e dal carattere docile, affettuoso e fedele. Nonostante il suo aspetto che potrebbe farlo apparire battagliero, il pug è, infatti, giocoso anche con gli altri cani ed alle volte arriva ad avvicinarsi ad essi con naturalità e senza tener conto delle possibili reazioni ostili. La curiosità e la notevole intelligenza sono altri tratti tipici del carattere del piccolo animale da compagnia che apprende con notevole facilità e si mostra molto docile nei confronti del suo padrone, al quale si affeziona fortemente. L’affetto del carlino verso la famiglia in cui cresce è costante, manifestandosi tanto verso gli adulti quanto verso i bambini per i quali diviene un compagno di divertimento instancabile nel gioco, paziente ed affidabile in virtù del suo carattere sereno ed equilibrato.

    Una serenità innata che talvolta rischia di sfociare nella pigrizia e nel conseguente aumento di peso, particolarmente problematico nella stagione estiva, visto come il cane da compagnia soffra la calura e l’afa. Quando si possiede un esemplare di carlino appare, pertanto, indispensabile portarlo a passeggiare con regolarità e proteggerlo dal caldo, riparandolo dai raggi diretti del sole e fornendogli abbondante acqua fresca. Abbiamo ricordato come il carlino sia affettuoso verso il proprio padrone e vale la pena di ricordare come, viceversa, sia distaccato rispetto agli estranei, solitamente guardati con indifferenza, la quale talvolta viene giudicata come alterigia. Forse il carlino è memore del suo glorioso passato nelle corti dei nobili europei o forse riserva il suo sguardo eccezionalmente dolce solo agli esseri umani che ne hanno conquistato il cuore. Ciò che appare certo è che l’animale si sente consapevole della propria bellezza, come dimostra camminando in maniera elegante e salutando eventi imprevisti con il tipico abbaiare misurato e simpaticamente sprezzante.

    Salute

    A causa del cranio corto e del muso schiacciato, può soffrire di sindrome da ostruzione delle vie respiratorie, in particolare in estate. Le rughe del muso possono creare problemi a livello cutaneo. Il Carlino può inoltre soffrire di displasia dell’anca e della rotula. È un cane soggetto al sovrappeso.

    Come Allevare un Carlino

    Si tratta di un cane affettuosissimo, affidabile, divertente e giocherellone che con quei suoi dolcissimi e inconfondibili occhioni scuri non perderà occasione di dispensarvi le sue attenzioni. Il Carlino è un cane molto adattabile perfetto in appartamento . Risulta essere un adorabile pigrone: cuscini e divani sono la sua passione, a parte il suo padrone ovviamente, di cui cercherà sempre il contatto fisico. Perciò siate pronti a vederlo accovacciato ai vostri piedi per schiacciare un pisolino o ad abbandonarsi con ingordigia alle vostre carezze. Se poi in casa avete dei bambini si dimostrerà un ottimo e fidato compagno di giochi espansivo ma al contempo discreto e misurato nei modi grazie anche alla sua scarsa attitudine ad abbaiare. Non è un cane particolarmente delicato seppure a volte lo si sente dire. In realtà, come in tutte le cose, basta averne la giusta cura.

    La sua piccola taglia e un carattere estremamente socievole fanno del carlino un cane facilmente gestibile e perciò perfetto anche come compagno di viaggio. Tenace ed instancabile vi seguirà ovunque mostrandovi anche il suo lato,”atletico” ed indipendente non appena gli consentirete di abbandonarsi a corse sfrenate all’aria aperta. Il suo carattere curioso e a tratti esuberante lo porterà a non tirarsi indietro di fronte a suoi colleghi maxi taglia conferendogli quell’aria buffa e spavalda che lo caratterizza nelle sue uscite pubbliche. Tra carlini fulvi e neri non ci sono sostanziali differenze se non per il fatto che i primi possono rivelarsi un po’ più vivaci, cocciuti e fieri mentre i secondi tendono ad essere più remissivi e calmi. Ma fulvo o nero che sia, sarà semplicemente il carlino a conquistarvi con i suoi vezzi e il suo musetto.

    Una raccomandazione: ove siate interessati all’acquisto di un carlino assicuratevi che provenga da un allevamento italiano e sia perciò munito di pedigree. Non si tratta di un dettaglio ma di un fatto di fondamentale importanza. Spesso dietro un prezzo allettante si nasconde una totale mancanza di garanzie circa la qualità del soggetto (difetti di standard, soggetti più facilmente cagionevoli o già ammalati, solo per citare alcune conseguenze). La tranquillità del vostro acquisto è importante e l’attenzione alla provenienza del cucciolo è la prima regola per salvaguardarla.

  • West Highland White Terrier – Caratteristiche, Alimentazione e Carattere

    In questa guida spieghiamo quali sono le caratteristiche del cane West Highland White Terrier, il suo carattere e l’alimentazione corretta.

    Il West Highland White Terrier deriva dal Cairn Terrier. Il padre della razza è il Colonnello Malcolm Poltalloch, che attorno al 1870 selezionò il colore bianco omogeneo, impegnandosi anche a stabilizzare le caratteristiche distintive del West Highland rispetto ai parenti più prossimi, Cairn Terrier e Scottish Terrier.

    Standard

    Origine: Scozia
    Altezza: 27-28 cm
    Pelo: si presenta ispido, di lunghezza media, liscio e con sottopelo fitto e morbido
    Colore: bianco
    Corpo: compatto, collo importante e muscoloso; zampe corte
    testa: tondeggiante con fronte appiattita verso il naso, mascelle ben definite
    Occhi: di grandezza media, ben aperti, estremamente scuri, infossati e vivissimi
    Orecchie: erette, di piccole dimensioni e forma appuntita
    Coda: lunga, coperta da pelo ruvido senza frange, molto diritta, mai ricurva sul dorso

    A metà del diciannovesimo secolo un allevatore che selezionava il cairn terrier in un paese della Scozia (più precisamente ad Argyll) ha ottenuto dei cuccioli totalmente bianchi da una delle cucciolate. Quei piccoli cani sono stati così selezionati ed allevati per ottenere infine il West Highland White Terrier, che non è altro un cairn terrier semplicemente bianco. Il West Highland White Terrier originariamente è stato allevato per la caccia ai topi, alla volpe e alla lontra. Oggi, il terrier è prevalentemente un cane da compagnia. Questo piccolo, simpatico terrier ha due pollici di manto bianco liscio che copre un sottopelo denso e soffice. Ha gli occhi luminosi e vivaci, scuri e con uno guardo penetrante. Gli orecchi del Welsh Higland White Terrier sono piccoli, appuntiti e dritti, dando a questo grazioso cane l’aspetto sempre vigile ed attento. Muove la coda lunga circa 15 cm in maniera vivace e non dovrebbe mai essere tagliata. Il Welsh Higland White Terrier ha un torace profondo e gli arti muscolosi. Il West ha un morso a forbice, un pronunciato stop ed il cranio leggermente convesso.

    L’espressione assomiglia a quella del Cairn, da cui deriva, e la testa ha lo stop pronunciato. Il West Highland White Terrier (o Westie) è una razza di cani nota per la grande esuberanza, nonostante la piccola taglia. L’immagine di Westie è spesso utilizzata nella pubblicità ed è contenuta nei marchi di un importante whisky (Black & White) e di un’azienda di alimenti per cani (Cesar).

    Gruppo e sezioni

    I cani di tipo Terrier occupano il III Gruppo della classificazione ufficiale della Federazione Cinologica Internazionale (FCI). Si tratta di razze canine selezionate per la caccia agli animali selvatici nelle tane sotterranee e per la cattura di piccoli mammiferi “nocivi”, come topi e ratti. Nel corso del tempo, alcune di queste razze, grazie alla piccola taglia, sono diventate dei cani da compagnia.

    Ambiente ideale

    Il West Highland White Terrier è un cane molto vivace e coraggioso, nonostante la piccola taglia. Ama stare all’aria aperta ma si adatta tranquillamente a vivere in appartamento, sempre che lo si faccia sfogare in belle passeggiate quotidiane. Il suo temperamento ne fa anche un buon cane da allarme, ma non certo un guardiano della proprietà.

    Salute e cura

    Si tratta di una razza molto longeva, spesso soggetta dai primi anni di vita allo sviluppo di problemi dermatologici, di otite e di forme di anemia.

    I Welsh Higland White Terrier vivono fino a 15 anni e più. Il loro doppio mantello è facile da tenere in ordine e perde poco o per nulla il pelo. Semplicemente basterà dedicare al proprio Welsh Higland White Terrier, cinque minuti al giorno per averlo sempre in ordine: una bella spazzolata vigorosa con le setole rigide è tutto quello che basta. Questo dovrebbe essere sufficiente per mantenere il manto in ordine e pulito, ricorrendo così al bagnetto solo se necessario. Con le forbici dalle punte arrotondate si dovrà di tanto in tanto pareggiare il pelo intorno agli occhi e agli orecchi. L’intero manto dovrebbe essere pareggiato circa ogni quattro mesi e strippato due volte all’anno. Va alimentato in modo equilibrato e completo: tutti i pasti devono essere regolari in modo da non farlo ingrassare, essendo già piccolo. Se accadesse si potrebbe creare una scompenso fisico, che potrebbe procurargli danni.

    Carattere

    Si dimostra decisamente affettuoso con i proprietari, pur non essendo un cane coccolone. Risulta essere in genere equilibrato, ma per natura sempre esuberante. Mai mordace, abita senza difficoltà con i bambini. Qualche difficoltà la possiamo invece trovare nel farlo relazionare con i suoi simili.

    Attivo, Audace. L’animale, pur essendo piccolo, è molto vivace e coraggioso: tali caratteristiche lo portano spesso a lanciarsi in duelli che lo vedono contrapposto ad animali di taglia decisamente maggiore, questi atteggiamenti sono tipici dei Terrier ad esempio come lo Scottish Terrier. Si dimostra decisamente affettuoso con i propri padroni (anche se non ama, a dispetto della taglia, essere tenuto in braccio); è inoltre portato ad essere socievole e amichevole anche con gli estranei: di questo va tenuto conto perché il Westie è un buon cane da allarme, ma non è certo un cane da guardia. È un cane piuttosto equilibrato, non portato per gli isterismi, anche se comunque per natura è focoso e possiede un comportamento acceso: ciò lo spinge a sfidare cani dello stesso sesso anche più grandi di mole, senza paura anche se difficilmente arriverà a mordere; infatti è un cane sempre sicuro, mai mordace, intelligentissimo e capace di sopportare i bambini. È un ottimo compagno per lunghe passeggiate. I suoi rapporti con cani di diversa razza (soprattutto gli altri terrier), con gatti e con ricci sono spesso molto difficili. Sono cani molto vivaci, amano stare all’aria aperta ma possono tranquillamente vivere in appartamento. Sono cani esuberanti e adatti a discipline come l’agility dog e l’obedience.

    Alimentazione

    I risultati migliori si ottengono con l’ausilio delle crocchette.
    Un cucciolo di due mesi deve mangiare 3 volte al giorno.
    Dai sette mesi in avanti i pasti possono diventare 2.
    Quantità giornaliera vedere sulla tabella del mangime usato.
    Alimentazione dell’adulto varierà a seconda del tipo di attività che il cane svolge quotidianamente ma attenzione mangimi “specifici per cani attivi”, ad altissimo contenuto proteico vanno bene solo per i cani che svolgono un lavoro molto intenso: per un West Highland White Terrier, anche se corre a perdifiato in giardino, non sono adeguati. L’eccesso di proteine potrebbe causare eczemi, irritazioni, problemi epatici.

    Contiamo 10 min. dopo aver dato la ciotola al cucciolo: passato questo tempo dovremo toglierla indipendentemente dal fatto che abbia finito o no. Questo regime non è certo punitivo: anzi aiuta il cucciolo ad acquistare abitudini alimentari regolari e il metodo aiuta anche noi a capire se stiamo somministrando dosi eccessive.

    Gli ossi o i giocattoli di pelle di bufalo hanno la stessa funzione dei biscotti duri cioè aiutano a sviluppare il morso, sono una piacevole alternativa a scarpe e mobili per il cucciolo che sta cambiando i denti e aiutano a tenere lontano il tartaro, ma gli ossi hanno una duratura maggiore e quindi ottengono anche lo scopo di “tener buono” il cane per un pò.

    Toelettatura

    Spazzolatura
    Per il West Highland White Terrier si usa il cardatore facendo scorrere solitamente nella direzione del pelo strigliato con energia per 4-5 min. 2-3 volte alla settimana. Sulla la gonna che si forma verso 2 anni di età prima di spazzolare mettiamo un”antinodi6″ o un pò di cristalli liquidi(anche per l’uso umano).
    Il bagno
    In media si fa il bagno ogni 40-50 giorni con lo shampoo per il pelo bianco e/o per i peli duri.
    Il secco
    Il West Highland White Terrier va lavato a secco 1 volta a settimana senza danneggiare l’equilibrio del pelo. Si usa un prodotto già pronto o una mistura di:
    1 parte-carbonato di calcio polvere e/o fecola.
    1\2 parte- acido borico polvere.
    1\2 parte- talco profumato.
    Da ordinare nella farmacia prime due. Quindi si fa la miscela. Si mette una quantità sul intero manto, si massaggia con una spazzola di setole con più attenzione alla barba, lo spazio interdigitale per 3-4 min. Quindi si spazzola con cardatore.
    Si possono usare benissimo anche prodotti già pronti, da acquistare nelle expo canine (ogni tanto si trovano nei negozi per gli animali).
    La pulizia delle orecchie
    Se il pelo dentro le orecchie è cresciuto troppo mettiamo un po’ di polvere di acido borico e lo strappiamo via, prendendo ogni volta una piccola ciocca. Poi versiamo alcune gocce di prodotto adeguato nel canale auricolare, quindi massaggiamo la base dell’orecchio per 30-60 sec. Alla fine asciughiamo con ovata.
    Lo stripping
    È l’operazione con la quale si strappa il pelo anticipando artificialmente la naturale muta. Con lo stripping si alleggerisce il mantello e si fa crescere più duro, più sano, più chiuso, compatto e aderente alla pelle. Va fatto per la prima volta a 3 mesi di età e poi ogni 2-3 mesi. Ma attenzione la prima sostanziale verifica da dare è decidere se il vostro PET ha o no un pelo di tessitura tipica a sufficienza, tale da poterlo sottoporre a stripping senza che quest’ultimo rappresenti un’inutile violenza; pelo setoso, riccio, lanoso o cotonoso va tosato. (Anche se bisogna dire che questo tipo di pelo è atipico e penalizzante).
    Frontline combo – da aprile fino ottobre una volta al mese sul garrese.

    La prima educazione

    Appena completate le vaccinazioni, il cucciolo potrà uscire. Portiamolo fuori dopo mangiato e a ogni risveglio, sempre nello stesso posto. Appena il cucciolo sporca, lo lodiamo moltissimo e giochiamo. Per sveltire l’insegnamento, le prime volte, portiamo con noi un foglio di giornale inumidito con la sua pipi.
    È importante che un cucciolo di West Highland White Terrier impari presto a socializzare con le persone e con i suoi simili. I maschi adulti, se sono equilibrati, sono sempre molto amichevoli con i cuccioli: le femmine al contrario, possono essere aggressive. Ma non dovremo precipitarsi a prendere in braccio il nostro ”povero piccolo” : questo atteggiamento fa pensare al cucciolo, che gli altri cani siano pericolosi e trattandosi di un terrier possiamo stare certi che questo creerà un futuro cane rissoso e mordace.
    Fondamentale condizionamento per un cane di oggi è trasporto in macchina: io suggerisco di abituare il cucciolo al “trasportino”, che il cane evita quel odioso senso di precarietà dato dall’ auto in movimento, oltre a garantire assoluta sicurezza in caso di frenate e di animali “invadenti”, impulsivi o facili alla fuga. Di solito portare per un mese su distanze via via maggiori, sono sufficienti a scongiurare in futuro sensazioni di ansia, nausea e vomito.
    Altro male necessario da imporre, volenti o no, al vostro cucciolo è il guinzaglio. È uno strumento che deve conoscere prima possibile. Ci portiamo il cucciolo in un luogo non troppo caotico allacciamo il guinzaglio, lo lasciamo annusare e scegliere velocità e direzione per almeno 10 min. Se segue cani, uomini strattonando il guinzaglio non adoperate quest’ultimo quale strumento di richiamo a voi, ma la voce, oppure un giocattolo o un alimento di suo gradimento. Ma, se oggi non siete armati della necessaria pazienza o avete impegni improrogabili, provate l’indomani, poiché si rischia di fare più danno facendo le cose in fretta e male che non facendole affatto.

     

  • Come Insegnare al Cane a non Chiedere Cibo da Tavola

    In questa guida spieghiamo come insegnare al cane a non chiedere cibo da tavola.

    Il cane, per il suo antico istinto di animale da branco, o comanda oppure obbedisce, per questo per fare in modo che l’addestramento possa dare risultati soddisfacenti è necessario che avverti la superiorità del padrone ed obbedisca ai suoi ordini. E’ necessario correggere le cattive abitudini cominciando fin da quando è cucciolo, altrimenti sarà più difficile, in alcuni casi, infatti, si costretti a rivolgersi ad un addestratore professionista che sarà in grado di dire se sarà inutile qualsiasi tentativo di educarlo o se reagirà positivamente ad un addestramento correttivo.

    Una tattica infallibile per educare il cane consiste nell’imparare ad usare in maniera determinata ben tre diversi toni di voce: acuto, quasi infantile, per lodarlo; normale e al bisogno autoritario per impartirgli ordini; secco, basso e controllato per rimproverarlo. Se si comporta male, come quando si avvicina a tavola per chiedere cibo, bisognerà dire sempre “no” a voce alta e ferma e poi, usando un tono di voce autoritario, si dovrà comandargli di stare fermo e di andare a cuccia, se non risponde positivamente allora è opportuno usare un timbro molto più secco e basso accompagnandolo personalmente alla cuccia anche tirandolo con forza.

    Mai usare violenza fisica per farsi obbedire, oltre ad essere un comportamento moralmente inaccettabile e denunciabile, farà crescere nel cane un sentimento negativo nei confronti del padrone e penalizzerà il loro rapporto, il cucciolo, infatti, non obbedirà più al suo padrone per guadagnare la sua fiducia e il suo affetto ma per paura e timore di essere maltrattato.

    Nel momento in cui il cane inizierà ad obbedire, anche ad ogni singolo comando, sarà opportuno lodarlo, accarrezzarlo e premiarlo con un biscotto, in questo modo assocerà a quel comportamento un sentimento positivo e gratificante. Bisogna fare molta attenzione, però, che i comandi utilizzati siano sempre gli stessi, così che il cane possa memorizzarli, seduto, fermo, cuccia sono alla base di un perfetto addestramento.

    La costanza e la determinazione del padrone sono importantissimi per educare il cane, non bisogna mai arrendersi ai primi tentativi, partendo sopratutto dal presupposto che ogni razza ha i suoi tempi, ad esempio, i cani da caccia e da lavoro rispondono bene e velocemente agli insegnamenti, invece, altre razze come i terrier possono mettere a dura prova la pazienza e l’abilità anche di addestratori professionisti.