Categoria: Gatti

  • Ocicat – Caratteristiche, Alimentazione e Carattere

    In questa guida spieghiamo quali sono le caratteristiche del gatto Ocicat, il suo carattere e l’alimentazione corretta.

    Ideato per caso quando l’allevatrice di Siamesi Virginia Daly, del Michigan incrociò un maschio di razza Abissino color lepre con una femmina Siamese seal point per ottenere un Siamese abipoint (mantello siamese con ticking tipico dell’Abissino sulle punte – muso-orecchie-zampe e coda – cosa che ottenne nella prima cucciolata, ma nelle successive nidiate spuntò un gattino col mantello maculato su fondo avorio che chiamò Dalai Talua detto Tonga il capostipite d una nuova razza Ocicat, nome preso dal felino selvatico Ocelot che ha un mantello maculato bellissimo.


    Standard

    Categoria: Gatti a pelo corto
    Origine: Stati uniti
    Corporatura: media, atletico,forte e muscoloso ed elegante
    Peso: dai 5 ai 7 kg.
    Testa: a forma di cuneo, ma non troppo lunga.
    Occhi: grandi e a forma di mandorla, leggermente inclinati verso l orecchie, colore varia dal verde all’ambra.
    Orecchie: moderatamente grandi, collocate agli angoli della testa.
    Arti: ossatura robusta e muscolatura solida, piedi ovali e compatti
    Coda: di lunghezza proporzionata al corpo e affusolata.
    Pelo: corto, a tessitura fine, lucido e maculato.
    Colore: maculato, le macchie devono essere nette e non congiungersi una con l’altra. I colori sono nero, cioccolato, cannella, blu, lilla e fulvo ma sempre spotted (con macchie) che sono a rosetta sui fianchi, formano file sulla schiena e scendono lungo le zampe, generalmente il pelo è più chiaro su mento, mascella e parte inferiore del corpo. Sulla coda si hanno degli anelli e sulla testa è bene evidente la M tipica dei gatti tabby (striati).

    Ambiente ideale

    Una casa attrezzata per un gatto vivace e attivo, con graffiatoi, mensole e appigli a cui può aggrapparsi, farsi le unghie , salire e saltare. Non ama le case vuote, ha bisogno di compagnia. Essendo un buon cacciatore la casa col giardino o il terrazzo sono l’ideale.

    Carattere

    Socievole, giocherellone, ama la compagnia e le attenzioni del padrone. Pur essendo socievole generalmente si affeziona a una sola persona con cui ha un rapporto esclusivo. Ama correre e cacciare Non deve essere lasciato a lungo solo perché soffre. Convivono bene con altri gatti e se abituati da cuccioli anche con cani.

    Salute e cura

    Non necessita di molte cure, il mantello per tenerlo in ordine basta spazzolarlo una o due volte la settimana con una spazzola di crine o un pettine denti stretti, che va bene durante la muta. Per tenerlo lucido basta passarlo con una pelle “daino” (esistono quelle sintetiche). Orecchie pulirle solo se necessario con prodotti specifici, le unghie se si ha un graffiatoio generalmente non c’è bisogno di accorciarle.

  • Gatto in Sovrappeso – Cosa Fare

    L’obesità è da considerarsi una vera e propria epidemia: il 30% della popolazione mondiale ne è colpita e il principale imputato è il “cibo spazzatura”. E gli animali d’affezione come se la passano? In Occidente, un gatto su tre è obeso.
    Esempi da Guinness dei primati sono: Himmy, un soriano di una famiglia australiana che, all’età di dieci anni, era arrivato a pesare 21,3 kg, con una circonferenza del corpo di 84 cm; Poppa, un micio inglese che pesava 20,19 kg; Edward Beer, altro micio australiano, arrivato a sfiorare i 22 kg.

    La sterilizzazione rappresenta un importante fattore di rischio, visto che un’elevata percentuale di animali sterilizzati è sovrappeso od obesa. Ma come per gli esseri umani sono la sedentarietà e il troppo cibo, spesso scadente, a fare i danni maggiori.

    Come passare al cibo ipocalorico

    Molti proprietari sottovalutano la grave condizione rappresentata dall’obesità. L’aumento di peso diventa così una malattia che non viene affrontata in maniera efficace. I proprietari tendono ad alimentare gli animali come se fossero degli esseri umani, mentre le loro esigenze sono diverse dalle nostre, sia per quanto riguarda le quantità, sia per la frequenza dei pasti e per il cibo.

    Per esempio, un bicchiere di latte per un gatto di 4,5 kg equivale sotto il profilo calorico a quattro hamburger. Se il nostro gatto è sovrappeso, su indicazione del veterinario, è bene ridurre la quantità di cibo somministrata e passare a un alimento “light”. Teniamo presente che nel passaggio a un nuovo cibo, soprattutto se ipocalorico, è importante la gradualità.

    Un improvviso cambio di alimentazione può alterare repentinamente la flora batterica, rendendo più difficile la digestione e causando disturbi intestinali. Per evitare problemi il passaggio graduale al nuovo alimento può richiedere anche una settimana. Si inizia mescolando un quarto del cibo nuovo con tre quarti del vecchio, per almeno tre giorni.

    Se tutto va bene, si passa alla metà per ciascun tipo di cibo per altri tre giorni e poi si comincia a calare con la quantità del vecchio fino a farlo scomparire. In caso di problemi, consultiamo sempre il veterinario per un consiglio.

    Dopo circa un mese dal cambio di alimentazione, verifichiamo lo stato generale del gatto: occhi lucenti, un mantello lucido e in ordine, uno stato di nutrizione ottimale (non troppo magro e non troppo grasso), feci compatte e non troppo odorose e tanta vitalità ci faranno capire che l’alimentazione è giusta.

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    Giochi

    Passare la giornata in appartamento non aiuta il gatto a bruciare le calorie in eccesso, avendo tutto il giorno la pappa a disposizione che diventa un rimedio alla noia. Che fare quindi? Parola d’ordine: attività fisica.

    Anche lo spazio più angusto può essere riempito da giocattoli per stimolare il movimento. I negozi specializzati ne hanno di tutti i tipi e per tutte le tasche. Chi lo desidera può crearne anche in casa con semplici materiali sempre a disposizione nelle nostre case.

    Con il cartoncino e il compensato si possono costruire dei veri e propri parco-giochi per gatti, adatti anche a chi ospita più di un micio nella propria casa; con un bastoncino e dello spago si costruisce una “canna da pesca” alla quale legare scampoli di stoffa da far ghermire al gatto; forando da parte a parte i tappi di sughero e inserendo dei nastri colorati si ottengono dei giocattoli colorati da far rotolare sul pavimento; con vecchie riviste si può dar vita in poche mosse a un tiragraffi: bisogna ripiegare le pagine della rivista verso l’interno, come se fossero i petali della corolla di un fiore e fissarli con della colla adatta alla carta.

    Un altro gioco molto semplice da realizzare si ottiene impilando i cartoncini dei rotoli di carta igienica terminati uno sull’altro in modo da creare una sorta di piramide con una base stabile, fissandoli con colla adatta al cartoncino. Anche bucare il coperchio di una scatola da scarpe e inserire all’interno dei pezzi di stoffa morbidi o dei pupazzetti stimola la felina curiosità.

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    Consigli

    La qualità ha un costo: non compriamo alimenti in base al prezzo
    I ritagli grassi in gran quantità non solo causano obesità, ma possono causare la pancreatite, e la morte
    Il fegato va dato in quantità molto modesta (un boccone alla settimana): può causare tossicità da eccesso di vitamina A, che provoca dolorose alterazioni dello scheletro
    Il bianco d’uovo crudo contiene l’avidina che distrugge la biotina, una vitamina del gruppo B, portandone a una carenza.

  • Come Insegnare a un Gatto a Sedersi

    Insegnare al gatto a mettersi seduto non è un compito semplice. Con il cane l’impresa riesce dopo i primi tentativi, mentre nel caso del felino bisogna dotarsi di un’infinita pazienza, non perché non sia dotato di intelligenza, ma perché, come è noto, preferisce fare ciò che desidera senza dare importanza agli ordini del padrone.

    Per prima cosa è necessario abbinare al comando vocale “seduto” una lauta ricompensa per il micio, sarà difficile convincerlo senza che possa contare su alcun premio. L’ora del pasto rappresenta una buona opportunità: prima di dargli il cibo bisogna intimargli di sedersi con tono deciso ma benevolo, mostrandogli in prima persona come deve fare.

    Ovviamente le prime volte si guarderà bene dal farlo, scrutando il padrone con un’aria assai perplessa.

    È necessario allora insistere e fargli aspettare sempre di più il cibo prima di darglielo ripetendo la stessa parola (“seduto”) e scandendola bene.

    Potrebbe anche essere necessario aiutarlo spingendo verso il basso la parte sopra la sua coda, con attenzione a non esercitare una eccessiva pressione, in modo tale da incoraggiare il micio a piegare le zampe posteriori.

    La prima volta che raggiungerà il risultato bisognerà ricompensarlo senza esitare e in seguito non si dovrà più implorarlo per farlo obbedire al comando. Infatti il gatto ha un’intelligenza molto sviluppata e immediatamente riuscirà a collegare il prelibato bocconcino con la sua posizione da seduto.

    Assicurarsi che l’ambiente in cui praticate l’addestramento felino sia familiare al gatto, altrimenti sarà sospettoso e non farà caso a ciò che gli sarà impartito di volta in volta.
    Per non confonderlo utilizzare sempre il medesimo rituale fino a quando il gatto ubbidirà.

    Avere l’accortezza di mostrarsi pazienti e cercare di non innervosirsi. Il gatto percepisce molto bene gli stati d’animo e l’agitazione altrui lo turba, rendendolo poco incline ad eseguire un qualsiasi ordine.

    Seguendo passo passo quanto finora detto, l’amico a quattro zampe imparerà a sedersi in seguito alla richiesta del padrone e capiterà persino che, quando desidererà mangiare qualcosa di ghiotto presente sulla tavola apparecchiata, si siederà al suo fianco.

  • Come Tenere Pulito il Gatto

    In questa guida spieghiamo come tenere pulito il gatto.

    Come Lavare il Gatto

    Il gatto è un animale molto pulito dato che passa buona parte del suo tempo a lavarsi e lisciarsi il mantello. In realtà, nonostante sia capace di provvedere da sé alla propria pulizia, talvolta non è possibile fare a meno di lavare il proprio gatto.

    È generalmente vero che tutti i gatti hanno paura dell’acqua. Tuttavia il bagno, gradito o meno che sia, si rivela indispensabile per rimuovere il pelo morto nei periodi di muta, per eliminare i parassiti, per togliere lo sporco che il proprio gatto raccoglie durante le sue passeggiate.
    Non sono solamente i gatti a pelo lungo o quelli che partecipano abitualmente a concorsi di bellezza ad avere bisogno di un bel bagno, ma anche i gatti a pelo corto e quelli abituati a vivere in giardino o all’aria aperta.

    Tuttavia, se si vuole che il proprio animale prenda confidenza con l’acqua, è necessario abituarlo al bagno fin da piccolo. Infatti, fare il primo bagno ad un micio adulto può essere un’esperienza negativa sia per lui che per il suo padrone: il gatto potrebbe spaventarsi, reagire e diventare aggressivo.

    Può essere lavato in media una volta al mese, ma la frequenza ideale è variabile: dipende dal tipo di pelo, dal colore, dalla stagione dell’anno in cui ci si trova e dalla partecipazione ad eventuali concorsi di bellezza.

    Per lavare il gatto, è necessario avere a portata di mano tutto l’occorrente
    -uno shampoo adatto al tipo di mantello e al colore del proprio gatto
    -una bacinella
    -un grande asciugamano
    -una spazzola e un pettine
    -un phon o una stufetta termoconvettrice elettrica
    Il gatto deve essere immerso in una bacinella contenente acqua tiepida (non più di 10-15 cm per non spaventarlo), deve essere ben frizionato con lo shampoo adatto al suo mantello, facendo molta attenzione agli occhi e alle orecchie. Quindi, con abbondante acqua tiepida occorre eliminare con cura ogni traccia di shampoo. Prima di passare al phon, deve essere avvolto in un asciugamano in modo da eliminare l’acqua in eccesso.

    Per asciugare il gatto si può utilizzare un phon silenzioso o una stufetta termoconvettrice. Sarebbe bene accendere il phon qualche minuto prima di puntarlo direttamente sul mantello dell’animale, in modo da abituarlo gradualmente al rumore. Se il gatto non gradisce il calore diretto del phon, lo si può infilare nel suo trasportino a griglia e asciugarlo dall’esterno della gabbia. Quindi, si procede alla spazzolatura.

    Infine, per i gatti che rifiutano l’acqua totalmente, si può utilizzare uno shampoo secco. Si distribuisce con le mani sul mantello frizionando delicatamente il pelo. Quindi, una volta terminata questa operazione, si asciuga il gatto con un panno leggermente umido e si spazzola il suo mantello energicamente.

    Toeletta

    Il gatto ha la fama di essere un animale pulitissimo. La pulizia è per lui istintiva, dato che la toeletta costituisce il primo legame tra mamma gatta e i suoi piccoli: la cura del corpo, infatti, è una delle tante attività nelle quali il gattino riesce a cavarsela da solo.

    Il tempo dedicato dal gatto alla cura della propria bellezza rappresenta una parte piuttosto consistente della vita: che viva in città o in campagna, passerà molte ore a leccarsi, facendo ogni acrobazia per raggiungere le parti del corpo più nascoste.

    La toeletta svolge diverse funzioni: di igiene e di pulizia, di raffreddamento (quando è molto caldo, leccandosi, il gatto fa in modo che la saliva con cui bagna il mantello evapori, evitando il surriscaldamento), di termoregolazione corporea (la pelliccia, per essere una difesa sufficiente contro il freddo, deve essere sempre liscia e in ordine).

    La pulizia del mantello risponde ad alcune necessità del gatto: leccandosi il pelo assorbe vitamina D e attiva le ghiandole sebacee, le cui secrezioni impermeabilizzano la pelliccia e donano al mantello un aspetto sano e brillante. Inoltre, spesso per il gatto è un rimedio efficace contro la noia o lo stress da rissa, da incontro amoroso, o da visita veterinaria.

    A volte, però, l’attenzione che il gatto dedica a se stesso non è sufficiente a garantirgli una pulizia adeguata. In questo caso è il padrone a doverlo aiutare nella cura della sua bellezza.

    Innanzitutto, anche se il gatto non adora l’acqua, sarà bene abituarlo al bagno fin da piccolo. Una bacinella di acqua tiepida, uno shampoo adatto al suo pelo, un asciugamano di spugna, un phon silenzioso sono tutto ciò che serve, insieme ad una giusta dose di pazienza. Le cure per la bellezza del gatto richiedono tempo.

    In particolare, i padroni di gatti a pelo lungo dovranno armarsi di energia, calma e buona volontà. Anche i mici a pelo corto vanno spazzolati, ma con cadenza settimanale: non eguaglieranno mai i loro amici a pelo lungo che richiedono operazioni di spazzolatura lunghe e complesse, soprattutto durante i periodi di muta.

    La spazzolatura stimola la secrezione sebacea che assicura l’impermeabilità del mantello, svolge un’azione tonificante, evita che il gatto possa ingerire quantità eccessive di pelo (palle di pelo) con conseguenti problemi digestivi (dalla stitichezza all’occlusione intestinale).

    Anche in questi casi i negozi di animali vengono in nostro aiuto: sono tantissimi i prodotti e gli accessori studiati per la bellezza del gatto.

    Tuttavia dedicarsi alla cura della bellezza del gatto significa anche occuparsi della pulizia di occhi, orecchie, unghie e denti. Gli occhi devono sempre essere puliti e brillanti: basta utilizzare un batuffolo di cotone imbevuto in camomilla, acqua bollita o soluzione fisiologica. Per le orecchie si consiglia di non usare bastoncini (sono pericolosi), ma latte autopulente, pratico ed efficace.

    I denti tendono a ricoprirsi di tartaro: può essere rimosso con l’uso di particolari dentifrici, ma dato che il gatto detesta che gli venga aperta la bocca, meglio ricorrere al veterinario, che effettuerà la pulizia dei denti in anestesia.

    Infine le unghie, se necessario, possono essere regolate in lunghezza tagliandole con un tronchesino. E’ importante evitare accuratamente di tagliare la parte rosa dell’unghia: agendo solo sulla parte bianca il gatto non sentirà nessun dolore e non correrà nessun pericolo.

    Igiene del Gatto Fuori Casa

    l gatto ha molto a cuore la propria igiene personale, alla quale dedica gran parte del proprio tempo fin da quando è cucciolo.

    Un gatto mentre si pulisce il peloIl mantello, in particolare, riceve le maggiori attenzioni: il gatto lo mordicchia, lo lecca, lo liscia, cerca di sciogliere i nodi. Tuttavia, le cure minuziose che rivolge al proprio pelo spesso non sono sufficienti a garantirgli una pulizia accurata.

    Pertanto sarà compito nostro occuparci dell’igiene del nostro gatto, avvalendoci dell’aiuto di una vasta serie di prodotti e di accessori creati per la bellezza dei nostri mici: shampoo e balsamo per i diversi tipi di mantello, deodoranti, spazzole, pettinine, salviette e guanti detergenti umidificati.

    Non dobbiamo mai dimenticarci che le cure che dedichiamo all’igiene del nostro gatto sono indispensabili per la sua salute.

    Quando siamo in casa di certo riusciamo a occuparci del nostro animale con una certa regolarità. Ma come fare a garantire un’igiene accurata al nostro amico a quattro zampe quando si è fuori casa?

    Per fortuna, anche in questi casi il mercato dei prodotti per animali offre un valido aiuto.

    Esistono, infatti, prodotti creati appositamente per gli animali che non amano particolarmente l’acqua, come mousse o shampoo a secco, pratici e veloci da usare: non bagnano il pelo, si eliminano con facilità, e lasciano il loro pelo morbido e pulito. Sono prodotti che possono essere utilizzati anche quando si è in vacanza in sostituzione del classico bagno e che inoltre possono soddisfare le esigenze di quegli animali che per diversi motivi non possono essere lavati.

    Ancora più comode e pratiche sono le salviette detergenti, dalle diverse profumazioni e dimensioni con cui possiamo pulire in maniera facile e veloce il mantello del gatto. Sono imbevute di una soluzione speciale che deterge il mantello, eliminando polvere e sporcizia.

    Le salviette sono utili nelle situazioni più diverse: all’aria aperta, in vacanza, quando piove e il gatto si è bagnato, durante i viaggi in auto o semplicemente come rinfrescanti.

    Ideali per le serate estive pratiche quando si è in viaggio o in vacanza, adatte per pulire il mantello del nostro gatto dopo una passeggiata serale o per rinfrescarlo nelle notti d’estate.

    Infine, tra i prodotti per gatti che non prevedono l’uso dell’acqua, si contano anche i guanti detergenti umidificati. Sono un ottimo strumento per mantenere il manto del gatto non solo pulito e curato, ma anche lucente e segoso, sostituendosi ad un bagno completo, per una pulizia accurata.

    Come Prevenire gli Odori del Gatto in Casa

    Anche se sono animali molto puliti i gatti possono produrre odori non sempre gradevoli per gli esseri umani.

    Infatti può capitare che l’angolo adibito ai suoi bisogni non sia di gradimento per il gatto e che per farcelo capire cominci a fare pipì nei luoghi più inappropriati della casa (divani, tappeti, piumoni, coperte, cuscini, bagno, cucina e così via), con risultati davvero sgradevoli per chi li annusa!

    La puzza di urina di gatto, infatti, è molto forte e difficile da eliminare. Fortunatamente i negozi di animali offrono ai padroni un aiuto: in commercio si possono trovare spray elimina-odori, che possono essere nebulizzati direttamente sui tessuti, neutralizzando i cattivi odori in profondità.

    In ogni caso sarà bene educare e abituare il micio a servirsi di un’apposita lettiera per lasciare i suoi bisogni. Le lettiere hanno davvero rivoluzionato le abitudini più sconvenienti dei nostri animali, facendo contenti molti padroni, perché grazie ad esse si scongiurano i cattivi odori che l’urina o le deiezioni del gatto possono produrre.

    Le lettiere possono essere di origine diversa (estratte da un minerale, vegetali, di sepiolite, di materiali simili alla terra) ma la scelta finale è sempre quella del gatto, che con il suo comportamento indica quella che preferisce.

    Anche nel caso delle lettiere i prodotti in commercio aiutano i padroni che devono prendersene cura regolarmente e che desiderano ridurre gli aspetti negativi e gli odori sgradevoli al momento della loro pulizia. Esistono, infatti, molti deodoranti in polvere che vanno sparsi sul fondo della cassetta igienica, deodoranti spray profumati per l’igiene del gatto e per eliminare i cattivi odori dalla lettiera e dagli ambienti in cui il gatto vive. Non sempre però i nostri gatti gradiranno tutti questi profumi.

    Il problema della puzza e dei cattivi odori, però, si può presentare anche fuori casa, in cortile, sui muretti, sugli alberi del giardino, a volte persino sui radiatori delle nostre auto. I gatti maschi ne sono i principali responsabili: se sono rivali in amore cercano di coprire l’odore dell’altro facendo ripetutamente pipì su quella del loro avversario, se in “guerra” lasciano le loro deiezioni scoperte. La puzza è acre, pungente e sgradevole per chi l’annusa.

    In questi casi, difendersi dai cattivi odori è più difficile: o si puliscono con fatica le parti interessate con alcool e acqua bollente, oppure ci si affida a prodotti a base di sostanze chimiche non nocive, facilmente rintracciabili nei negozi di animali o in quelli di giardinaggio.

    Si tratta di repellenti a base di canfora, citronella o naftalina, che però vanno utilizzati con grande attenzione. Devono sempre essere lasciati all’interno di contenitori traforati, ma impossibili da aprire, in modo che il gatto non possa assolutamente venirne a contatto. Alcune di queste sostanze, anche se non nocive, possono essere letali per i nostri amici a quattro zampe.

    Infine, un ultimo rimedio fai da te per tenere lontani gli schizzi di pipì da muri, finestre o porte esterne, è quello di posizionare in corrispondenza dei punti presi di mira dai gatti delle bottiglie di plastica trasparente piene d’acqua.

  • Gatto Kurilian Bobtail – Caratteristiche, Alimentazione e Carattere

    In questa guida spieghiamo quali sono le caratteristiche del gatto Kurilian Bobtail, il suo carattere e l’alimentazione corretta.

    Il Kurilian Bobtail è una razza naturale evolutasi sulle isole Kurili (un arcipelago che si estende tra le coste orientali della Russia e l’isola di Hokkaido, in Giappone). È molto probabile che discenda dal Bobtail Giapponese dal quale si distingue per una taglia più robusta e pesante. Questa differenza si può imputare a una selezione naturale che ha favorito gli esemplari più robusti e con il pelo più resistente al clima molto rigido delle isole Kurili.

    Standard

    Origine: Isole Kurili (Russia)
    Corpo: compatto e muscoloso
    Pelo: semilungo, sottopelo scarso
    Testa: trapezoidale, arrotondata, larga all’altezza degli zigomi; naso largo, di media lunghezza senza stop definito; mento ben sviluppato
    Occhi: a forma di noce, ovali
    Orecchie: grandi, larghe alla base, con le estremità arrotondate
    Colori: ammessi tutti, a eccezione del colorpoint, cinnamon, fawn, chocolate, lilac e loro combinazioni con il bianco
    Arti: zampe di media lunghezza, forti, posteriori più lunghi
    Coda: volute in varie combinazioni, sia rigida sia flessuosa; dotata di pompom

    Ambiente ideale

    I Kurilian Bobtail sono gatti non troppo vivaci che si adattano facilmente alla vita domestica, convivendo senza difficoltà con le persone e gli altri animali.

    Aspetto generale

    Il corpo del Kurilian Bobtail è forte, muscoloso e robusto; le potenti zampe posteriori sono più lunghe delle anteriori e pertanto, il dorso risulta leggermente inclinato in avanti. La coda, non è mai più lunga di otto centimetri, e può essere nodosa, curva o addirittura storta o attorcigliata (spirale).

    Le orecchie sono alte sul cranio, di dimensione media e abbondantemente pelose. Il naso è di lunghezza media e leggermente inclinato. Gli occhi sono grandi e a mandorla, con espressione vigile e intelligente. Le vibrisse e le ciglia sono molto lunghe.
 Il Kurilian esiste in due diverse varietà di pelo: corto e semi-lungo. La coda finisce con un pompom peloso e, tra le dita degli arti, ci sono ciuffi di pelo.

    I Kurilian Bobtail sono allevati solo nei colori “tradizionali”: nero, rosso e squama di tartaruga e i loro diluiti, blue, cream e blue tortie con o senza macchie bianche, anche nelle varietà silver e smoke, a loro volta riconosciute in tutti i colori. Tutti questi colori possono essere tabby o self.

    Carattere

    I Kurilian Bobtail sono gatti di natura socievole e particolarmente affettuosi, amano il contatto fisico e convivono bene con gli altri gatti e con i cani.

    Salute e cura

    Il pelo del Kurilian Bobtail non ha bisogno di troppe cure: è sufficiente spazzolarlo una volta alla settimana con una spazzola di setole, o un pettine a denti larghi, per rimuovere il pelo in eccesso. La muta, in questi gatti, avviene nel periodo primaverile ed è molto intensa, seppur breve. In tale periodo il pelo deve essere oggetto di maggiori cure, affidandosi possibilmente a dei professionisti del settore.