Categoria: Accessori per animali domestici

Benvenuti nella sezione di Guida Pet dedicata agli accessori per animali domestici. All’interno di questa categoria, potrete leggere alcune guide interessanti che riguardano gli accessori che in commercio per i vostri amati animali domestici. In particolare, potrete leggere a cosa servono i cappottini per cani, che hanno una funzione pratica e non solo estetica e potrete scoprire e potrete scoprire le ultime novità in tema di accessori, come gli occhiali da sole per cani, i divani per cani ma anche cucce refrigerate oltre a collari per cani e guinzagli all’ultima moda. In questa categoria, inoltre, potrete scoprire quali sono i giochi per cani più alla moda e quali, invece, i giocattoli in plastica o in tessuto che potrete acquistare per alleviare il vostro tempo libero insieme.

  • Come Realizzare un Collare per il Cane

    C’è da preoccuparsi che ai cani non manchi nulla ed hanno necessità di tanti accessori come una cuccia comoda per tenerli al caldo, ciotole, giocattoli e non meno importante tra tutti, un valido collare.

    Di solito, quando si tratta di scegliere i collari per cani si viene sempre assaliti dai dubbi, effettivamente la scelta non è semplice perché in commercio ne esistono diverse varietà e spesso non si sa quale sia quella più adatta al nostro cane, quindi si inizia a riflettere riguardo vari fattori come la qualità del materiale, la stazza del cane, se quello a strozzo è pericoloso, se è meglio la pettorina, ecc.

    Ricordate che qualunque cane voi abbiate, il collare è un elemento fondamentale nonché obbligatorio secondo le norme vigenti, per le quali è impossibile portare il nostro cucciolo a spasso senza la sicurezza di tenerlo accanto a noi nella folla, in modo da non correre il rischio che possa infastidire qualcuno.

    Ma se invece realizzassimo da soli il collare perfetto per il nostro cane? Farlo è semplicissimo, basta seguire alcune dritte e procurarsi del materiale che potremmo avere in casa o che comunque possiamo acquistare facilmente e a prezzi molto bassi. In questo modo potremmo risparmiare e creare qualcosa di davvero carino ed utile per il nostro cane.

    Procuratevi dei moschettoni, una corda della lunghezza che preferite, una cinta in cuoio, alcuni anelli in acciaio ed una catena di acciaio.

    Con questi elementi è possibile creare un collare con guinzaglio incorporato; la corda deve essere proporzionata all’animale, di certo non conviene fare nodi scorsoi ma legare alle estremità della corda, con cordoncini più sottili, due anelli che, attraverso il moschettone, legherete al collare.

    Quest’ultimo potete realizzarlo con la cinta di cuoio e che dovrà ovviamente essere proporzionato alla grandezza del collo del vostro cane e dovrete poi legarla attraverso la sua fibbia.

    Qualora lo vogliate, potrete rendere molto più bello, colorato e chic il vostro lavoro utilizzando dei colori acrilici per stoffa, delle perline o dei glitter ed abbellire il collare del vostro cane, magari scrivendoci il suo nome oppure incollandovi nastrini e perline, specialmente se avete una cagnolina di piccola taglia!

    La catena invece potrebbe servirvi se volete creare un collare per un cane di grossa taglia e quindi potrete recarvi in ferramenta e farvi tagliare una catena della lunghezza di cui avete bisogno e legarla al guinzaglio tramite un moschettone al quale legherete la corda.

    Se amate i colori potrete procurarvi, al posto di una semplice corda, dei cordoncini colorati in nylon che oltre ad essere più carini sono anche abbastanza resistenti e quindi possono sostituire bene la corda.

    Insomma, in maniera molto semplice e divertente potrete creare da soli collari per cani e personalizzarli per i vostri cuccioli oppure crearne diversi da utilizzare a seconda delle occasioni.

    Infine, ricordate che questa potrebbe essere anche una sfiziosa idea regalo per amici che amano i cani, come voi!

  • Vestiti per Cani – Come Scegliere, Opinioni e Prezzi

    Da anni le persone che portano in giro il loro cagnolino – di solito di piccola taglia – con addosso un vestitino colorato o che richiama qualche personaggio pop vengono ampiamente criticate dai “puristi” degli animali, che sostengono serva solo a intralciarli e nulla di più.

    Cerchiamo di capire se vestire un cane o talvolta un gatto è davvero solo egoismo, solo appagamento nel rendere più buffo e simpatico il proprio animale domestico.

    Tra innocente egoismo e necessità

    Per molte persone è innegabile che vedere i cani – solitamente quelli di piccola taglia – con addosso vestitini e accessori, magari ispirati a anime, serie TV e film, sia una visione molto appagante, che mette il sorriso e rende ancora più buffo e amichevole il proprio animale. Ma incombono sempre nelle critiche di chi sostiene che tale mossa sia egoistica, e che gli animali per natura non hanno bisogno di essere coperti. E nella critica c’è anche l’accusa di ridicolizzare gli animali.

    Ma gli animali, o anzi i cani (sono loro che praticamente vengono vestiti), hanno o no bisogno di essere coperti quando le temperature scendono? La risposta è, come al solito, che dipende. Dipende dal cane, dalla situazione, dalla temperatura. Ovviamente chi veste il proprio animale è certo che non si tratti solamente di un appagamento estetico, e che l’animale ne abbia bisogno. E forse tutto è vero.

    Ci sono effettivamente cani che soffrono il freddo più degli altri, ed è vero che il proprietario dell’animale quando lo prende deve stare attento e imparare a capire se l’animale ha o no freddo. Ciò lo si può evincere guardando e notando se fido cerca posti caldi, se si piazza vicino ai caloriferi, alla stufa, o al caminetto. E soprattutto, punto a favore dei sostenitori dei vestitini per cani sono i cambi repentini di temperatura (come quelli che stanno avvenendo in questo periodo), che come non fanno bene agli esseri umani non fanno bene nemmeno a loro. E se in casa possono consolarsi appunto con i caloriferi e con le stufe, quando li portate a fare la passeggiata di routine non hanno gli stessi strumenti con cui ripararsi e in tal caso – se vi trovate davanti ad un esemplare particolarmente freddoloso – è giusto e anzi necessario coprirlo con un cappottino. Perché sì, c’è il pelo a proteggerli, ma non sempre riesce a infondere il calore necessario all’animale.

    C’è poi il fattore moda: se siamo fashion addicted, lo siamo anche per il nostro cane (il classico Disney La Carica dei 10 insegna!). E’ ormai quasi normale vedere persone e cani coordinati, ma come detto ci sono ancora delle critiche nei loro confronti, soprattutto di carattere etico. E alcuni che sostengono sia di cattivo gusto. Insomma, che fare? Chi ha effettivamente ragione? I vestiti per animali sono “ok” o vanno demonizzati? Assolutamente no, ma non bisogna mai esagerare. E soprattutto bisogna adoperarli solo con cani che ne hanno effettivamente bisogno, animali che rischiano di prendere davvero freddo senza l’aiuto dei cappottini fatti apposta per loro.

    Giusto e sbagliato

    Per esempio, alcune razze piccole come il Chihuahua o lo Yorkshire soffrono molto il freddo proprio per la loro piccola taglia, per cui vi saranno molto grati se in casa fornirete loro una copertina e un caldo cuscino, e se all’aperto li vestirete adeguatamente. Ma non solo, senza considerare le razze va considerato che i cani molto piccoli e molto vecchio a volte necessitano di essere coperti per combattere il freddo, specialmente se avviene un crollo drastico delle temperature dal momento che la loro età è caratterizzata da muscoli deboli e sistemi di difesa che sono ancora acerbi (nel caso degli animali ancora in tenera età) oppure hanno smesso di funzionare bene (nel caso di animali anziani), per cui potrebbero non saper ben reagire ai cali di temperatura.

    In particolare, i cuccioli potrebbero vivere in maniera più traumatica l’approdo >al mondo freddo, se fino a qualche giorno prima sono stati in compagnia del calore, del riparo e della sicurezza della loro madre. Se ci fate caso, i primissimi giorni lontano da lei tendono a tremare perché non abituati a stare da soli e a sentire temperature più basse a cui si devono ancora abituare. È opportuno in questo caso non vestirli, ma coprirli con le coperte e scaldarli con le mani, tenendoli in braccio: azione che loro apprezzeranno senza ombra di dubbio.

    Come, però, vestire bene un cane senza danneggiarlo? Innanzitutto, il vestito in questione deve arrivare fino alla base della coda e coprire anche i lombi posteriori che, avendo meno grasso, sono più sensibili al freddo. Questo è un segnale che vi dice di lasciar perdere i vestitini che lasciano scoperta quella zona, e che quindi sono realizzati solo secondo senso estetico senza considerare quali siano i reali bisogni del cane. In generale, i vestiti dei cani devono essere comodi, adatti alla loro forma e alla loro dimensione, non devono infastidirli e causare loro pruriti. Soprattutto, non devono limitare i loro movimenti. Per il resto, fate vobis! Ovvero: fate come volete. Potete dare ai vostri cagnolini l’aspetto che volete, e siete sempre voi a decidere se vestire o no l’animale. L’importante è tenere conto della sua volontà, per cui se vedete che si gratta o che è nervoso significa che non vuole essere vestito.

    Come detto, quindi, i vestiti per animali non sono il male, perché ovviano e sopperiscono a mancanze che magari il pelo dell’animale lascia quando fa troppo freddo. Quindi bello, sì, ma anche utile. Va operata tuttavia una distinzione tra l’abbigliamento in sé, ovvero i cappottini, e quelli che vengono definiti accessori, quindi fiocchi, gioielli, cappellini e così via e che sono caratterizzati da una totale inutilità effettiva dell’animale e quindi meno “difendibili”, se così vogliamo. E infatti i critici dell’abbigliamento per animali puntano proprio su queste chiccherie (che chiccherie non sono) nelle loro accuse di ridicolizzare le povere bestiole.

    Insomma, comprare un accessorio che può essere un fiocco, un gioiello o un cappello per il cane è un gesto puramente egoistico, che non va condannato in toto ma comunque non è lodevole perché non aiuta l’animale, e nell’acquisto non entra in gioco il desiderio di farlo felice ma lo stessa volontà di apparire che subentra quando compriamo gioielli e accessori per noi.

    Senza esagerare

    Quindi, desiderio egoistico di sfogare la creatività estetica sul nostro cane, il quale giustamente non ha nemmeno l’idea del concetto di moda. Non ha interesse nell’apparire o nello sfoggiare un suo stile personale, preoccupazione che quindi rimane solo nostra. Per questo l’ideale sarebbe trovare il giusto equilibrio tra il nostro desiderio di vestire gli altri – in questo caso, il cane – e le reali necessità dell’animale, cosa può effettivamente aiutarlo e cosa invece gli darebbe solo fastidi e impedimenti.

    Soprattutto, se il vostro cane non ha bisogno di essere vestito non vestitelo, perché potreste fare peggio, accaldandolo. Poco importa se ci sono brand che millantano cappottini e tessuti traspiranti: il più delle volte non “funzionano”, e appunto fanno l’effetto contrario. Ad ogni modo, se ne ha bisogno allora potete essere felici, soprattutto perché l’industria della moda è al corrente di questa passione di alcuni padroni per i loro cani e propone sul mercato una quantità piuttosto vasta di capi d’abbigliamento, tra cui mantelline, gonne, golfini, cappottini, addirittura camicie e impermeabili. Senza contare foulard, cappelli, collane e più pratici e utili guinzagli, riproposti in maniera trendy e di design (e anche decisamente più costosi). Continuando, ci sono anche coperte, monili, borse da trasporto e bellissimi cuscini, oggetto che molti cani adorano soprattutto per dormire. In tutto questo è assolutamente importante che il tessuto impiegato non sia allergico per l’animale. Altrimenti, lasciate perdere. Come infatti dovrebbe essere per gli umani, anche e soprattutto per i cani (tendenzialmente più sensibili) è opportuno guardare sempre i materiali con cui certi oggetti sono prodotti.

    Tutti più umani

    Arrivando ad una conclusione, è probabilmente inutile accanirsi contro coloro che spendono anche diversi soldi per vestire i loro cani, anche se all’apparenza di altri può sembrare un’operazione ridicola. Se il cane non ha problemi, e se anzi ne ha bisogno è un’azione lecita, e soprattutto con i suoi soldi una persona ci fa quello che crede. E soprattutto è poco sensato criticare fortemente queste persone, quando ce ne sono altre realmente crudeli che abbandonano gli animali, lasciandoli a rischio digiuno e morte giornalmente e condannandoli a vivere nei canili.

    Insomma, in questo caso è bene rivedere le priorità. È giusto insegnare alle persone a non oggettivare il proprio animale e a non trattarlo come un bambolotto, soprattutto a considerare anche la “sua opinione”, che in questo caso consiste nel rifiutare o manifestare fastidio a certe nostre proposte. E soprattutto prima di orientarsi sull’abbigliamento, è bene concentrarsi su altre necessità più importanti dell’animale.

    Vi starete chiedendo perché alcune persone sentano il bisogno di vestire gli animali o comunque cerca sempre di umanizzarli, magari parlandoci o trattandoli come persone al loro pari. Molto spesso si crede che quello che va bene per noi va bene anche per loro, e si intende ad imporre il proprio canone estetico sull’istinto della bestiola, col rischio di snaturarlo.

    Intanto i cani cercano di adattarsi come possono ai capricci dell’uomo, chiedendo, in cambio, solo amore. Al di là delle mode e delle tendenze.

    Vestiti per Cani più Venduti

    In questa lista è possibile trovare i vestiti per cani più venduti in questo momento con le opinioni degli acquirenti e il prezzo.

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  • Antiparassitari per Gatti – Come Scegliere, Opinioni e Prezzi

    In questa guida spieghiamo come scegliere un antiparassitario per gatti.

    La salute dei nostri animali domestici è importante esattamente come la nostra, senza contare che è fondamentale anche per quella di tutta la famiglia. Soprattutto con l’arrivo della primavera i nostri piccoli amici possono essere attaccati da fastidiosi parassiti che minano il loro benessere e rischiano di invadere anche la nostra casa.
    Se curati con gli strumenti giusti e con molta attenzione, i nostri amici a quattro zampe possono guarire velocemente e la nostra casa scongiurare l’infestazione. L’igiene in queste situazioni è fondamentale.

    Come Scegliere l’Antiparassitario per Gatti

    I parassiti possono essere interni o esterni, a seconda di come attaccano il vostro gatto.
    -PARASSITI INTERNI
    Questo parassiti si trovano all’interno dell’organismo del gatto e attaccano in genere l’intestino, se presi per tempo non causano grandi danni alla salute dell’animale. I più comuni sono: Ascaridi, Anchilostomi, Tenia, Coccidi e Toxoplasma, Giardia.
    -PARASSITI ESTERNI
    I parassiti esterni sono dei piccoli animali che attaccano l’organismo esterno del gatto e provocano prurito, infezioni e altre patologie più serie. I più diffusi sono: zecche, pidocchi, acari delle orecchie, rogna, micosi, pulci.

    Come avviene il contagio con i parassiti
    In genere i gatti che vivono in semilibertà sono più esposti al contagio mentre quelli d’appartamento lo sono meno ma assolutamente non immuni. Infatti, se normalmente le uova dei parassiti si trovano nell’erba e in generale nell’ambiente, sono facilmente riscontrabili anche nella nostra casa, in particolare su tappeti, divani e lettiere.
    Il contagio avviene più facilmente nei mesi caldi ma non bisogna trascurare l’animale durante tutto l’anno, in quanto, il riscaldamento delle nostre case offre la temperatura e l’ambiente ideale per la proliferazione dei parassiti.

    Come capire quando il gatto è stato attaccato dai parassiti
    Prima di farsi prendere da inutili allarmismi è il caso di controllare che il vostro gatto abbia realmente un problema di parassiti. Per capirlo bisogna innanzitutto osservare il suo comportamento, se risulta più irrequieto del solito e si gratta spesso, allora controllate il pelo e pettinatelo.
    Se sul pettine risultano piccoli residui neri o rossastri avrete la conferma della presenza di parassiti. In fase di contagio più avanzato è possibile osservare una certa perdita di peso, un generico stato anemico, gengive chiare e mancanza di energia. Per i parassiti interni in genere si assiste a manifestazioni quali diarrea, vomito o presenza di vermi nelle feci.

    Quali sono i principali tipi di antiparassitari
    -SPOT ON
    Questo tipo di terapia prevede l’applicazione di una sostanza contenuta in una pipetta direttamente sulla cute del gatto o per come terapia preventiva in mezzo alle scapole, dove non può arrivare a leccarsi o grattarsi. Il trattamento va ripetuto periodicamente.
    -SHAMPOO E MOUSSE
    Sono da prendere in considerazione a contagio avvenuto, infatti, questi sistemi non prevengono in alcun modo l’attacco da parte dei parassiti ma ne limitano i danni e soprattutto, uccidono gli animali già presenti sulla pelliccia del gatto. Lo shampoo va applicato su tutto il corpo e va lasciato agire per circa dieci minuti, successivamente va risciacquato accuratamente. Il trattamento va ripetuto una volta a settimana.
    Questo tipo di trattamento, nella maggior parte dei casi, non è sufficiente da solo a debellare i parassiti, inoltre, richiede spazio e tempo che non tutti hanno a disposizione e infine, non sempre i gatti amano il contatto con l’acqua quindi potrebbe risultare difficile.
    -COLLARI ANTIPULCI ANTIPARASSITARI
    Sono il metodo più diffuso contro pulci e zecche, in quanto rilasciano gradualmente il medicinale assicurando una copertura costante. Tuttavia, il collare risulta spesso inefficace e comporta una serie di aspetti negativi. La sostanza contenuta nel collare, seppur in minima parte, si diffonde nell’ambiente domestico, inoltre, in molti casi il gatto può morderlo e rimanere intossicato o i vostri bambini possono accidentalmente entrarvi in contatto.
    Ricordate di lavare subito le mani dopo l’uso e di scegliere un prodotto adatto alla taglia del vostro gatto o specifico per i cuccioli. Il collare ha una durata di 7/8 mesi ed è più indicato per animali che vivono all’aperto.
    -POLVERI, SPRAY, LOZIONI
    Gli spray e le lozioni sono particolarmente indicati per i cuccioli, in quanto pratici da usare e generalmente efficaci contro pulci e zecche, utili anche per trattare cucce e cuscini. Le polveri, invece, sono poco gradite al gatto anche a causa del forte odore che emanano.
    -COMPRESSE
    I farmaci per via orale che sono il rimedio più efficace contro i parassiti, infatti, uccidono in circa mezz’ora pulci e zecche, offrendo protezione fino a un mese. Ne esistono di diversi tipi e possono essere somministrati con cadenza giornaliera o mensile. Ne esiste una categoria capace di inibire la schiusa delle uova, evitando così la prolificazione dei parassiti. L’unico aspetto negativo delle compresse è che spesso è difficile somministrarle.

    Considerazioni da fare prima dell’acquisto di antiparassitari per gatti online
    Ricordate di scegliere l’antiparassitario più adatto al carattere del vostro gatto, alla praticità e quindi allo spazio che offre la vostra casa.
    A volte l’efficacia di un trattamento viene valutata in modo frettoloso, non dovete considerare inefficace la cura se continuate a vedere animaletti che corrono sulla pelliccia del gatto, prima che i parassiti muoiano è necessario che passino diverse ore.
    Per ognuno dei metodi antiparassitari ci sono delle controindicazioni e soprattutto, ognuno di questi ha un certo grado di tossicità sia per l’animale che per il resto della famiglia.
    Negli ultimi anni si stanno diffondendo terapie naturali come l’olio di Neem che è un repellente naturale, disponibile sia spray che spot on, oppure composti di tea tree, aceto, ginepro, eucalipto, timo e detergenti all’aloe vera o maleuca.
    Spesso i farmaci indicati sia per la cura di cani che di gatti in realtà sono nocivi per questi ultimi, se non addirittura letali. Controllate attentamente questo aspetto e se avete dubbi consultate il veterinario.

    Le migliori marche di antiparassitari per gatti
    In commercio troverete tantissime marche ma le più consigliate sono
    Stronghold, spot on con ampio spettro d’azione, da usare contro pulci e zecche e acari. Viene impiegato anche come prevenzione della filariosi e dei parassiti gastrointestinali.
    Frontline e Frontline Combo, spot on o spray, protegge contro pulci, zecche e pidocchi.
    Advantage, spot on, efficace contro le pulci e indicato per animali che vivono in casa.
    Neo Erlen, shampoo o spray, efficace contro pulci, zecche, zanzare e mosche.
    Seresto, collare, utile contro pulci e zecche.
    Milbemax, compresse, specifico per parassiti gastrointestinali.
    Drontal, compresse, utilizzato soprattutto nei cuccioli.
    Cardotek, compresse, utili contro i parassiti gastrointestinali.
    Beaphar Naturale, spot on a base naturale, ottimo contro zanzare, flebotomi, pulci e zecche.

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  • Kennel per Cani – Come Scegliere, Opinioni e Prezzi

    In questa guida spieghiamo come scegliere il kennel per cani e come utilizzarlo nel modo giusto.

    Trasporto del Cane in Auto

    La prima cosa da valutare è come si rapporta il nostro cane con l’auto, se è in grado salirvi facilmente senza doverlo sollevare, di restare in auto senza problemi, senza distruggere ogni cosa, senza agitarsi ed abbaiare, senza scaraventarsi fuori non appena apriamo una portiera.

    Per iniziare chiariamo quali sono le regole del codice da conoscere.
    L’art. 169 del Codice della Strada consente di trasportare liberamente in auto un solo cane, purché non costituisca pericolo o intralcio per il conducente (quindi deve stare sul sedile posteriore o nel vano posteriore).
    È consentito inoltre il trasporto di un numero superiore di animali se questi vengono custoditi nel vano posteriore dell’auto appositamente diviso da una rete o da altro mezzo analogo; oppure tenendo gli animali negli appositi contenitori da trasporto, cioè nei kennel.
    Questo è quanto afferma la normativa vigente.

    È comunque indispensabile, prima di affrontare lunghi spostamenti, cercare di abituare il nostro cane a viaggiare in auto insieme a noi. Abituiamolo inizialmente a brevi tragitti, associando sempre il salire in auto con un rinforzo positivo (un bocconcino
    ogni volta che sale) e cercando di dare un’educazione corretta anche nella gestione della salita e della discesa.
    Salire in auto
    -Avvicinatevi alla portiera o al bagagliaio della macchina e chiedete al cane di sedersi dando il comando RESTA; per precauzione, tenetelo
    sempre al guinzaglio.
    -Aprite il bagagliaio e date un comando per salire, per esempio OPSALI.
    -Quando è salito, chiedetegli di sedersi, togliete il guinzaglio, dite BRAVO e date il bocconcino.
    Scendere dall’auto
    -Posizionatevi davanti alla portiera o al bagagliaio.
    -Aprite con cautela, dicendo al cane RESTA.
    -Mettetegli il guinzaglio.
    -Date un comando per scendere, per esempio GIÙ-SCENDI.
    -Quando il cane è sceso dall’auto, fatelo sedere di fianco a voi. Chiudete l’auto dite BRAVO e date un rinforzo positivo.

    Il controllo del vostro cane in strada, in auto e in zone trafficate vi tutelerà da qualsiasi spiacevole episodio che potrebbe invece capitarvi con un cane gestito male.
    Prima di partire per viaggi lunghi, il cane deve essere a stomaco vuoto; inoltre non bisogna dimenticare di portare una ciotola in cui farlo bere ed un’abbondante scorta d’acqua.
    In viaggio il finestrino deve essere leggermente abbassato in modo da far circolare l’aria, senza però lasciargli mettere la testa fuori perché un colpo d’aria potrebbe causargli una fastidiosa otite.
    Sono necessarie frequenti soste (almeno ogni due ore) in modo che possa sgranchirsi le gambe e dissetarsi.

    Il cane non va mai lasciato chiuso in auto durante una giornata calda perché, anche se i finestrini sono abbassati, basta poco tempo perché la temperatura all’interno raggiunga i 40 gradi all’ombra e i 60 gradi al sole.
    Se malgrado la graduale e serena assuefazione il cane soffre la macchina, sarà il caso di utilizzare il kennel (o trasportino) eventualmente richiedendo al veterinario di prescrivere un aiuto farmacologico per tranquillizzare il cane durante il viaggio.

    Come Scegliere il Kennel

    L’uso del kennel è molto più sicuro per lasciare il cane in auto perché in tal modo non può venire sballottato, non può scappare dall’auto in mezzo alla strada e perché al suo interno è molto più protetto.
    Inoltre nel kennel il cane soffre meno il mal d’auto, proprio perchè viene meno sballottato.

    La gabbia non deve essere troppo grande, proprio perché un impatto brusco farebbe sbattere il cane contro le pareti; la misura corretta è quella dove il cane potrà stare comodamente sdraiato; nel kennel più starà fermo, più starà tranquillo e ci saranno meno possibilità che si faccia male; del resto, un cane può rimanere disteso a dormire per ore senza minimamente soffrirne.

    Contrariamente a quanto credono coloro che non hanno una conoscenza specifica in materia, (e sono in molti anche per esempio tra gli addetti alle frontiere) una gabbia tanto grande da consentire al cane di sbattersi ed agitarsi è assolutamente controproducente.
    Anche per utilizzare il kennel bisogna fare in modo che il cane impari a conoscerlo prima.
    Non fate quindi l’errore di comprarlo e buttarci dentro il vostro cane chiudendo la porta, perché ciò comporterebbe un’esperienza del tutto negativa e metterebbe ancora più in agitazione il vostro cane.

    Cercate quindi di non vivere questa esperienza in maniera negativa, perché anche se mettere un cane in gabbia può sembrare una crudeltà, la verità è che lui là dentro sta bene e visti i risultati che si ottengono, chiunque abbia abituato il suo cane al kennel non tornerebbe indietro

    Come abituare il cane all’utilizzo del kennel
    -Molti kennel possono essere smontati togliendo la parte superiore (nell’acquisto quindi abbiate cura di scegliere questo tipo di gabbia); levate il coperchio e lasciate la parte bassa a disposizione del cane in casa.
    Mettete al suo interno dei bocconi così da incoraggiarlo ad entrare.
    -Lasciate al cane i suoi tempi, non forzatelo ed anzi lodatelo tutte le volte che si avvicinerà alla gabbia.
    -Una volta che avrà preso confidenza, apponente la parte superiore della gabbia e ripetete lo stesso procedimento.
    -Infine montate anche lo sportello e quando il cane sarà dentro, chiudetelo dolcemente, inizialmente per pochi minuti, ricompensandolo nuovamente.
    -Ogni giorno allungate i tempi di permanenza del cane all’interno del kennel, incoraggiandolo a trattenervisi con dei giochi o con un osso.
    -Una volta che si sarà abituato a star dentro, spostate la gabbia in macchina; vedrete che il cane non avrà di certo problemi a sentirsi tranquillo anche quando il kennel è in auto.

    Per il cane abituato, il kennel è vissuto come una tana, come un luogo sicuro dove sa che può riposarsi ed in cui nulla lo potrà toccare e vedrete che presto lo utilizzerà anche come cuccia. Il cane ha bisogno di un luogo che lo protegga, che gli dia sicurezza e stabilità ed è proprio quello che gli offre il kennel!!
    A questo punto per lui il kennel sarà un punto di riferimento che potrà essere usato in ogni circostanza a casa, in auto, ma anche in albergo e comunque quando dovete soggiornare fuori casa.

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  • Cuccia per Cani – Come Scegliere, Opinioni e Prezzi

    In questa guida spieghiamo come scegliere la cuccia per cani.

    In casa sta arrivando un altro nuovo componente, quindi nel caso tu abbia deciso di voler adottare un cane è fondamentale che abbia a disposizione tutti i comfort necessari. La cuccia non deve essere intesa soltanto come un luogo in cui il pet va a dormire ma un rifugio sicuro dove potersi nascondere dalla solita routine quotidiana o semplicemente per rilassarsi qualche oretta.

    Come Scegliere Cuccia per Cani

    Uno dei pensieri più diffusi tra proprietari è la preoccupazione di come far sfogare il proprio cane, spesso fomentata dalla paura che non correndo abbastanza oltre a non fare una vita da cani ci si metta nelle migliori condizioni per ritrovarsi la casa a soqquadro. E allora ecco che si ricorre alla pallina, al tira e molla, all’area cani dove sarà possibile lanciare il quadrupede di turno nella mischia, al jogging o ai pomeriggi in cui si pratica agilty.
    In realtà abbiamo già avuto modo di sottolineare in passato, come la calma e l’autocontrollo vadano costruiti con una gestione attenta e non tanto ricercati come risultato di attività ipercinetiche che, se mal equilibrate, hanno invece l’effetto collaterale di allenare il nostro cane alla vivacità e alla reattività che tutti i proprietari temono.
    Il rischio che si corre, infatti, è che preoccupandosi soprattutto di cosa può fare o potrebbe combinare il proprio cane si sottovaluti l’importanza del “dolce far niente”, ovvero del riposo che quotidianamente necessita ogni cane e senza il quale anche il più sportivo dei quadrupedi difficilmente troverà pace.
    Partiamo da un presupposto fondamentale: ogni cane dovrebbe poter riposare almeno 15/18 ore al giorno, tempo che nei cuccioli si dilata fino a 20 ore. Rifacendosi alla Piramide di Maslow, il sonno, dopo la fame e la sete, rappresenta quindi il terzo e ultimo bisogno fisiologico, che vi suggerisco di soddisfare al meglio perchè non di rado alcuni comportamenti problematici sono generati proprio dalla carenza di evidenti momenti di relax.
    Sto parlando di quella che definisco la «vita del casellante». Con questa espressione mi riferisco a quei cani che trascorrono la giornata dietro al bancone di un bar o in negozio, rizzando le orecchie ogni volta che si apre una porta o suona il telefono. Ma anche a quei cani che, pur trovandosi a casa loro o in giardino, sono costantemente stimolati dai proprietari o da rumori provenienti dall’esterno e che per questo motivo non riescono a chiudere occhio in maniera continuativa.
    Per evitare che ciò accada è fondamentale seguire alcune semplici regole, così che la cuccia del vostro cane diventi un’isola felice dove potersi rilassare in vostra assenza o quando invece non potete dedicarvi a lui perchè in altre faccende affaccendati.

    I cani sono animali non schizzinosi per cui chiariamo subito una cosa: sebbene non dimostrino alcuna attenzione al colore o alla marca della loro cuccia, sono estremamente interessati rispetto alla comodità e alle dimensioni che la stessa può offrirgli.
    Ecco perchè al di là che sia un vecchio sacco a pelo o un cuscinone colorato, prima di tutto è fondamentale che la cuccia sia grande abbastanza da permettere al nostro cane di sdraiarcisi sopra comodamente e altrettanto soffice in modo da evitare che le articolazioni poggino sul pavimento. Inoltre non dimentichiamoci che la cuccia deve essere isolata dal suolo e lontana da eventuali fonti di calore, come termosifoni e stufe che a lungo andare non gioveranno alla sua salute.
    Non dimentichiamoci che i cani sono animali sociali e che fra i loro bisogni vi sono anche quelli di appartenenza che li spingono a vivere in gruppo e, in base anche alle caratteristiche peculiari di ogni razza, a tenerci d’occhio. Per questo motivo ho sistemato la “zona relax” dei miei cani negli angoli esterni delle stanze di maggior frequentazione, come la cucina, il salotto e la camera da letto, lasciando poi a loro la possibilità di scegliere dove riposare nel momento del bisogno.
    Se è vero che gli stati di calma vanno costruiti e incentivati quotidianamente e che alla solita immagine del capobranco alpha preferiamo quella del leader amico e carismatico a cui il cane deve fare riferimento, cerchiamo allora di mostrarci sempre il più possibile sereni e rilassati quando siamo in casa e non perdiamo occasione di premiarlo tutte le volte che non reagisce in maniera esasperata agli stimoli esterni o che semplicemente lo vediamo sonnecchiare sulla sua cuccia.
    È così che ridurremo la sua reattività e non certo considerandolo un subalterno. In questi casi non uso mai del cibo molle o delle gratificazioni vocali così da non invogliarlo ad alzarsi, ma sono solito premiare tale situazione avvicinandomi e dando ad ognuno di loro uno snack da masticare che li tenga impegnati sul loro cuscino per qualche minuto, come ad esempio un osso di bufalo o un’orecchia essiccata. La masticazione infatti stimola il rilascio di endorfine e, di conseguenza, il benessere dei nostri amici a 4 zampe.
    Capite bene che se questo avviene sulla loro cuccia, abbiamo raggiunto un duplice importante risultato in un colpo solo! Se il nostro cane avrà imparato ad apprezzare la sua cuccia e questa non si trova in un punto isolato della casa, allora non ci sarà nulla di male ad invitarlo ad andarci sopra quando lo riteniamo necessario, ad esempio mentre mangiamo.

    Per fare un acquisto sicuro e ben ponderato, prima di scegliere la cuccia per cani è necessario tenere in considerazione alcuni elementi.

    Dimensioni

    Il primo aspetto su cui focalizzarsi sono le dimensioni della cuccia. Essa non deve essere né troppo piccola per non risultare scomoda e né troppo grande in quanto sussiste il rischio che troppo spazio impedisca al quadrupede di sentirsi protetto e sicuro.

    Per poter stabilire dunque, le dimensioni giuste è fondamentale verificare che l’animale riesca a stare in piedi all’interno della stessa e riesca oltretutto a fare un giro su se stesso.

    Se si adotta invece un cucciolo, per evitare di acquistare due cucce, basta sapere le dimensioni che avrà da adulto e il gioco è fatto.

    Non è importante se l’animale deve abbassarsi per poter entrare all’interno, anzi questa particolarità può essere vista come un vantaggio perché significa che l’abitazione è protetta da intemperie, pioggia e vento. Naturalmente questo vige se il giaciglio verrà ubicato fuori.

    Il luogo dove porre la cuccia

    Se l’intento è quello di fare stare il quadrupede all‘interno dell’abitazione è necessario porre la cuccia nel salotto, mentre sono da evitare i luoghi troppo affollati. In questo caso, ovviamente, servirà una cuccia per cani da interno.

    Se invece l’intenzione è quella di ubicarla all’esterno è consigliabile non metterla direttamente a contatto con il terreno ma è doveroso creare una base isolante. Così facendo il cane non starà a contatto con l’umidità del terreno.

    Materiali

    Anche qui bisogna fare una piccola premessa: in base al luogo in cui si decide di far stare il peloso si può prediligere il materiale che meglio si preferisce. Diversi dunque, sono i materiali che vengono impiegati per la realizzazione della stessa: in legno, in plastica o in metallo.

    Di sicuro il materiale che garantisce il miglior isolamento termico è il legno: fresco d’estate e caldo d’inverno. Ovviamente parliamo di legno trattato con sostanze prettamente naturali e non nocive per l’animale stesso, hanno l’indiscusso vantaggio di poter essere pulite facilmente, mentre l’alluminio e la plastica non sono materiali che vengono molto consigliati perché hanno lo svantaggio di non essere adatti per le temperature troppo elevate.

    In aggiunta sia il metallo che la plastica hanno il fondo molto duro, pertanto se la scelta dovesse ricadere su uno dei due materiali bisogna adagiare una coperta o un cuscino in maniera tale che il pelosetto possa dormire comodamente.

    Come abituare il cane alla propria cuccia

    Prima di iniziare il training voglio ricordarvi che questo esercizio non deve essere insegnato col fine di punire il cane mandandolo “a cuccia”, per tanto il segnale “vai al tuo posto” non dev’essere mai dato come esito di una sgridata, ma come il suggerimento che date ad un amico che, non sapendo come comportarsi, ha bisogno delle vostre istruzioni.

    Chiamate il vostro cane e fatevi trovare vicino alla sua cuccia così che, al suo arrivo, possiate invitarlo a salirci con un semplice gesto, quasi lo vogliate incuriosire. In questa fase è importante non parlare, ma limitarsi ad essere coinvolgenti.

    Appena sale con le quattro zampe gratificatelo dandogli un bocconcino, poi allontanatevi di un paio di metri, richiamatelo da voi e ripetete il tutto per almeno cinque volte prima di concedervi una pausa. In un secondo momento chiamate il cane vicino al suo cuscino e, frapponendovi fra i due, chiedetegli di sedersi.

    Gratificatelo e fategli annusare dei bocconcini che avete in mano, poi giratevi lateralmente come se doveste farlo passare e, mentre lo fate, indicategli la sua cuccia e, con la stessa mano, lanciateci sopra i premietti, così che per mangiarli debba raggiungere la sua Isola Felice. Quando lo fa gratificatelo e lasciategli consumare il suo lauto premio…

    Continuate ad esercitarvi in questo modo e quando noterete che il vostro quadrupede avrà capito cosa volete che faccia, provate a non lanciare il premio sulla cuccia ma a limitarvi ad indicarla e se lui vi andrà sopra, anche solo per verificare la presenza di cibo, allora dovrete gratificarlo, dargli un premio più sostanzioso dei precedenti (il cosiddetto jackpot!) e interrompere l’esercizio.

    Quando riprenderete sarà arrivato il momento di inserire il segnale scelto, ovvero “vai al tuo posto”, pronunciandolo una sola volta in maniera chiara e con tono allegro e coinvolgente mentre indicate la cuccia del vostro cane. Per verificare che il vostro amico a quattro zampe abbia effettivamente compreso l’esercizio potreste chiamarlo mentre è in un’altra stanza e farvi trovare vicino alla sua cuccia, limitarvi ad indicarla e a pronunciare il segnale.

    Se vi darà ascolto a questo punto non vi resta che consolidare il risultato ottenuto continuando a premiare il cane e aumentando la distanza da cui darete il segnale, se invece vi guarderà con sguardo interrogativo non arrabbiatevi e non spazientitevi: dovrete solo esercitarvi ancora un po’ cercando ci comprendere se avete commesso degli errori durante il training.

    Tipologie di cucce per cani

    In commercio ce ne sono di tutti i tipi e modelli, scegliere quella che fa al proprio caso non è assolutamente semplice, tuttavia se il tuo amico a quattro zampe vive la maggior parte del suo tempo all’esterno è consigliabile acquistare una cuccia che sia riparata dal freddo, dal caldo, dalle intemperie. Quindi dovrà essere ben coibentata.

    Le cucce da esterno sono delle casette in legno da porre in cortile con un’apertura – una porticina – che consente l’ingresso e l’uscita dell’animale dalla piccolissima costruzione, dove tra l’altro il cagnolino tende a portare i suoi oggetti (ossa, pupazzi, o qualcosa che in segreto ci ha “rubato”). Tuttavia, il fatto che siano piccole non significa che debbano essere scomode ma – per lui – devono risultare spaziose e ampie. Ecco perché la cuccia da esterno è perfetta in primavera e in estate, specie di sera. Vediamo le migliori. Come è stato accennato in precedenza il materiale maggiormente prediletto per poter usufruire di questo beneficio è il legno trattato. Garantisce un ottimo isolamento soprattutto dal freddo e dal gelo e rende l’interno del giaciglio piuttosto confortevole.

    Se invece l’intento è quello di fare abitare il quadrupede dentro casa allora è consigliabile dirigere l’attenzione verso le cucce morbide in stoffa o in ecopelle.

    Per soddisfare alle loro esigenze il mercato ha pensato a tanti, tantissimi oggetti messi in vendita negli zoo-negozi migliori sia fisici sia in e-commerce. Variazioni nate soprattutto perché le necessità dei cani variano da razza a razza per cui bisogna capire come gestire queste differenze e come garantire il migliore benessere.

    Il cane si abitua in fretta a dormire nella sua cuccia specialmente di notte, quindi deve essere della misura giusta (né troppo grande né, soprattutto, troppo piccola) ed essere molto confortevole. Ci sono le cuccette imbottite e a imbottitura spessa o sottile che protegge dai pavimenti freddi e duri. Alcune cucce presentano poi fodera in cotone e in peluche; o anche ciniglia con cuciture in velluto. Alcuni modelli, inoltre, sono a bordo alto o a bordo alto (con però una bassa apertura per agevolarne l’ingresso). Altre ancora hanno il cuscino estraibile, addirittura double-face e persino antiscivolo.

    Un altro fattore importante nella scelta della cuccia è l’età, per cui cani più anziani o sportivi ricercheranno più comfort – dato per esempio dalle cucce ortopediche o quelle con rivestimento antimacchia e idrorepellente. Per i piccoli, invece, si preferiscono cuccette morbide e avvolgenti, a ricordare la mamma. Ad ogni modo, vi farà piacere sapere che la maggior parte delle fodere delle cucce da interno sono removibili e danno la possibilità di lavarle a trenta gradi in lavatrici.

    Alcune cucce sono dei veri e propri letti per cani, disponibili addirittura ibridi o 2 in 1. Questi ultimi modelli si trasformano in cuscinetti per attività outdoor come il campeggio, oppure in auto. Infine, ci sono anche modelli molto particolari e belli, a forma di casa (che assomigliano a quelle da esterno), a forma geometrica o altre forme particolari, che magari richiamano prodotti della cultura pop.

    Cucce per Cani più Vendute

    In questa lista è possibile trovare le cucce per cani più vendute in questo momento con le opinioni degli acquirenti e il prezzo.

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