Categoria: Accessori per animali domestici

Benvenuti nella sezione di Guida Pet dedicata agli accessori per animali domestici. All’interno di questa categoria, potrete leggere alcune guide interessanti che riguardano gli accessori che in commercio per i vostri amati animali domestici. In particolare, potrete leggere a cosa servono i cappottini per cani, che hanno una funzione pratica e non solo estetica e potrete scoprire e potrete scoprire le ultime novità in tema di accessori, come gli occhiali da sole per cani, i divani per cani ma anche cucce refrigerate oltre a collari per cani e guinzagli all’ultima moda. In questa categoria, inoltre, potrete scoprire quali sono i giochi per cani più alla moda e quali, invece, i giocattoli in plastica o in tessuto che potrete acquistare per alleviare il vostro tempo libero insieme.

  • Guinzaglio per cani da addestramento​ – Come Scegliere e Prezzi

    Se il cane tira, si distrae facilmente o deve lavorare in spazi diversi dal solito giro all’angolo, il guinzaglio che usi cambia molto il risultato dell’addestramento. Un modello adatto a una passeggiata breve può essere scomodo, poco gestibile o troppo limitante durante esercizi di richiamo, condotta al piede o socializzazione. La scelta dipende quindi dalla taglia del cane, dalla forza, dal tipo di lavoro che vuoi fare e da quanto controllo ti serve davvero in quel momento.

    Come scegliere il guinzaglio da addestramento per cani

    Il primo criterio è l’uso. Un guinzaglio da addestramento serve a gestire il cane in modo più preciso rispetto a un guinzaglio da passeggio standard: deve permettere correzioni leggere, cambi di distanza, pause e ripartenze senza perdere controllo. Se lavori su obbedienza di base o condotta al piede, di solito è più pratico un guinzaglio corto o medio, intorno a 1,2-2,5 metri. Se invece stai impostando il richiamo o esercizi a distanza, serve una lunghina più lunga, dai 5 ai 15 metri e oltre, così il cane può allontanarsi ma resta collegato al conduttore.

    La lunghezza non va scelta pensando solo alla comodità del proprietario. In un contesto urbano, con marciapiedi stretti o passaggi frequenti, un guinzaglio troppo lungo diventa ingombrante e aumenta il rischio di intrecciarsi con persone, biciclette o ostacoli. In un prato o in un’area di lavoro aperta, la stessa lunghezza è invece utile perché consente al cane di esplorare e al conduttore di gestire meglio il richiamo. Se stai cercando un unico guinzaglio per usi diversi, un modello regolabile con più anelli e doppio moschettone è spesso una soluzione più flessibile di una linea fissa.

    Conta molto anche la forma. I guinzagli piatti in fettuccia sono leggeri e diffusi, ma se il cane tira con forza possono risultare meno comodi in mano e provocare bruciature da sfregamento, soprattutto se li afferri di colpo. I guinzagli tondi, tipo corda, sono più confortevoli nella presa e si prestano meglio a cani vivaci o fisicamente forti. Se immagini un cane di taglia grande che tende a strattonare nelle prime fasi dell’addestramento, una corda più spessa riduce il fastidio sulla mano e distribuisce meglio la trazione. Per un cane piccolo o medio, invece, una fettuccia moderatamente larga resta leggera e sufficientemente robusta.

    Il materiale ha conseguenze pratiche molto concrete. Nylon, poliestere e polipropilene sono i più comuni perché reggono bene la trazione, si asciugano in fretta e sono abbastanza facili da pulire. Se usi il guinzaglio spesso in città, al parco o su terreni umidi, questi materiali sono di solito più pratici del cuoio, che è piacevole e tradizionale ma richiede più cura e può irrigidirsi con il tempo. Biothane è interessante quando vuoi un compromesso tra resa pratica ed estetica: resiste bene all’acqua, si pulisce facilmente e non assorbe odori come può accadere ad altri materiali. Una catenella metallica offre una resistenza elevata, ma pesa di più e non è la scelta più adatta se cerchi sensibilità e maneggevolezza nell’addestramento quotidiano.

    Per capire quale materiale scegliere, pensa all’ambiente in cui userai il guinzaglio. In una zona fangosa, piovosa o vicino al mare, un modello impermeabile o facilmente lavabile ti semplifica davvero la vita. Se invece vuoi un prodotto da usare solo in contesti asciutti e con attenzione alla sensazione in mano, il cuoio resta valido, a patto di accettare manutenzione e maggiore delicatezza. Un proprietario che porta il cane a fare esercizi tre volte a settimana su fondi diversi ha esigenze diverse rispetto a chi cerca soltanto un guinzaglio per brevi sessioni di obbedienza in giardino.

    La resistenza delle parti metalliche merita lo stesso livello di attenzione del nastro o della corda. Un moschettone debole, bloccato o consumato può compromettere tutto il guinzaglio anche se il resto del prodotto è buono. Per un cane che tira molto o per un animale reattivo, conviene cercare moschettoni girevoli e ben chiusi, meglio se in acciaio o alluminio, con sistema di bloccaggio sicuro. Se il guinzaglio ha cuciture visibili, controlla che siano uniformi e ben rifinite: qui spesso si vede la differenza tra un prodotto pensato per durare e uno che si usura presto.

    Se il cane è molto forte, la larghezza o il diametro diventano un fattore importante. Una fettuccia troppo sottile può essere sufficiente per un soggetto piccolo, ma non per un cane grande e muscoloso che mette molta forza sulla linea. In quel caso una struttura più ampia o una corda più spessa distribuisce meglio lo sforzo e ti offre più margine di controllo. Immagina, per esempio, un Labrador giovane che si emoziona appena vede altri cani: un guinzaglio corto, robusto e con impugnatura ben studiata ti aiuta a lavorare sulla calma senza dover gestire centimetri inutili di linea.

    La coordinazione con collare o pettorina è altrettanto importante. Se il cane tira molto o ha problemi respiratori, una pettorina ben regolata è spesso più prudente di un collare tradizionale, perché riduce la pressione sul collo. Alcune pettorine con anello anteriore e dorsale permettono di modulare meglio la direzione e il controllo durante l’addestramento. Il collare può funzionare bene per un cane già educato e abituato a camminare senza tensione, ma richiede più attenzione per evitare compressioni inutili. Se hai dubbi su tosse, affanno, problemi cervicali o difficoltà motorie, chiedi al veterinario prima di impostare sessioni di lavoro più intense.

    Un altro punto spesso trascurato è l’ergonomia per chi tiene il guinzaglio. Un’impugnatura imbottita, un passante ben fatto o un rivestimento antiscivolo migliorano il controllo quando il cane accelera improvvisamente. Questo dettaglio è utile soprattutto nelle fasi iniziali dell’addestramento, quando gli strattoni sono più probabili. Se fai esercizi di richiamo in un campo aperto con un cane giovane e molto vivace, un manico più comodo ti evita di stringere troppo la presa e ti permette di gestire meglio i cambi di direzione.

    Per i cani che tirano, i modelli tondi e più spessi sono spesso preferibili a quelli piatti anche per un motivo semplice: riducono il rischio di bruciature sulla mano. La differenza è evidente quando il cane parte di scatto e tu devi bloccare la linea. Un guinzaglio piatto e sottile taglia di più nel palmo; uno più morbido e rotondo è meno aggressivo da tenere. Non è un dettaglio estetico, ma una scelta che incide sulla continuità dell’allenamento, perché se la presa ti fa male tenderai a usare il guinzaglio in modo meno corretto.

    Le versioni riflettenti o catarifrangenti sono utili se lavori al mattino presto, la sera o in aree poco illuminate. Il filamento rifrangente non cambia il modo in cui il cane si muove, ma aumenta la visibilità di linea e conduttore, con un vantaggio concreto in sicurezza. In un parco cittadino al tramonto, per esempio, un guinzaglio visibile ti aiuta a evitare urti e a seguire meglio il movimento del cane. Se invece l’uso è diurno e in zone ben illuminate, questa caratteristica può essere piacevole ma non prioritaria.

    Attenzione ai guinzagli retrattili: per l’addestramento strutturato sono in genere una scelta poco adatta. Offrono meno controllo preciso, abituano il cane a gestire da solo la distanza e spesso rendono più difficile insegnare una condotta ordinata. Se il tuo obiettivo è il richiamo o la camminata corretta al fianco, meglio un guinzaglio fisso o regolabile. Il retrattile può essere comodo in alcune uscite informali, ma non è lo strumento ideale per costruire obbedienza e stabilità nei comportamenti.

    La manutenzione dipende dal materiale. Il nylon, il poliestere e il polipropilene si lavano con facilità e asciugano rapidamente; biothane e altri sintetici impermeabili si puliscono ancora più facilmente, soprattutto se il cane finisce spesso in acqua o nel fango. Il cuoio, invece, va trattato con più attenzione: se si secca o si bagna ripetutamente senza cura può irrigidirsi e perdere durata. Se prevedi un uso intenso e disordinato, ad esempio nel training all’aperto dopo la pioggia, un materiale sintetico è più pratico. Se cerchi un guinzaglio da usare con più calma e tieni alla sensazione del materiale naturale, il cuoio può avere senso, ma solo accettandone la manutenzione.

    Una buona strategia è partire dalle priorità reali: controllo ravvicinato, lavoro a distanza, facilità di pulizia, comfort in mano, visibilità notturna o resistenza per un cane forte. Se il cane è piccolo e gli esercizi sono brevi, un modello semplice, corto e ben rifinito basta spesso più di un prodotto accessoriato. Se il cane è energico, reattivo o viene allenato spesso in ambienti diversi, investire in un guinzaglio più robusto, regolabile e con moschettoni affidabili è una scelta più sensata. Guarda quindi prima al tipo di lavoro che devi fare, poi a taglia, forza e abitudini del cane: così restringi la scelta senza pagare per funzioni che resteranno inutilizzate.

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    Prezzi

    Le informazioni di mercato disponibili non permettono di fissare fasce di prezzo precise e stabili, ma danno comunque un’idea del rapporto tra dotazioni e costo. I guinzagli da addestramento in nylon standard, con lunghezze intorno ai 2 metri e magari doppio moschettone, si collocano di solito nella fascia più accessibile: qui paghi soprattutto la funzionalità di base, con materiali semplici ma adatti a un uso regolare. Se il tuo cane ha un addestramento ordinario e non presenta esigenze particolari, questa fascia può essere più che sufficiente.

    Nella fascia intermedia trovi di solito prodotti con più attenzione a ergonomia, regolazioni e gestione pratica. Rientrano qui i modelli regolabili, le lunghine più lunghe, i guinzagli con impugnatura antiscivolo o con filamenti riflettenti, oltre alle soluzioni che usano materiali un po’ più tecnici o finiture meglio curate. Il prezzo sale perché cresce la quantità di materiale, aumenta la complessità della costruzione e si aggiungono elementi che migliorano l’uso quotidiano. Sono caratteristiche utili se fai addestramento con continuità o in condizioni variabili, meno decisive se usi il guinzaglio solo ogni tanto.

    Il segmento più costoso si giustifica soprattutto con materiali premium e componenti più evoluti: biothane, cuoio di qualità, moschettoni in alluminio o acciaio con sistemi di chiusura più sicuri, finiture antiruggine e costruzione più curata. Questi elementi hanno senso se il guinzaglio viene usato spesso, se il cane è forte, se lavori in ambienti umidi o se vuoi un prodotto che regga bene nel tempo. Pagare di più può essere ragionevole quando la durata, la manutenzione più semplice o la sicurezza delle parti metalliche fanno davvero la differenza nell’uso quotidiano.

    Non tutte le funzioni extra meritano però un sovrapprezzo per chiunque. Un guinzaglio catarifrangente è molto utile per chi esce al buio, ma può essere superfluo per chi si allena solo di giorno. Lo stesso vale per l’impugnatura super grip: preziosa se il cane tira o se usi la lunghina in condizioni difficili, meno necessaria in un addestramento tranquillo. Prima di spendere di più, chiediti quante volte userai davvero quelle caratteristiche e se risolvono un problema concreto o solo un dettaglio secondario.

    Vanno considerati anche i costi successivi. Un guinzaglio in cuoio richiede prodotti di cura, mentre un modello sintetico può limitarsi a lavaggi periodici. Se le parti metalliche sono particolarmente evolute, conviene controllarle e mantenerle con più attenzione per evitare usura o blocchi dovuti a sporco e sabbia. Per un uso frequente all’aperto, scegliere un materiale facile da pulire può evitare sostituzioni premature e quindi spese nel tempo. Se invece il guinzaglio serve raramente, un modello essenziale ma ben costruito è spesso la via più efficiente.

    Per tenere il budget sotto controllo, il criterio migliore è confrontare prodotti davvero equivalenti per lunghezza, materiale e tipo di moschettone, non solo il prezzo in etichetta. Un guinzaglio semplice può andare benissimo se il cane è gestibile, l’ambiente è controllato e l’uso è saltuario. Se invece il tuo cane è forte, reattivo o in fase di educazione intensa, ha più senso spendere qualcosa in più per robustezza, comfort e sicurezza, perché sono proprio queste voci a incidere sul valore reale dell’acquisto.

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  • Cappottini per Cani – Come Scegliere, Opinioni e Prezzi

    Arriva l’inverno, le temperature scendono ma il cucciolo domestico non può certo rinunziare alle passeggiate quotidiane. Sgambettare e provvedere ai bisogni fisiologici è importante, ma lo è anche proteggersi. Scegliere un cappotto per cane può sembrare molto semplice ma in realtà, al di là della taglia, prima di acquistarlo ci sono alcune cose da valutare. Vediamo allora come scegliere un cappotto per il cane.

    Il cappottino per cani è importante soprattutto per gli animali abituati a vivere in appartamento, dove le temperature costantemente alte non stimolano la crescita di sottopelo sufficiente a proteggerli dal freddo. In questo caso, uscendo in pieno inverno subiscono uno sbalzo termico notevole, che può causare malattie respiratorie e problemi gastrointestinali.

    Quando è utile il cappottino per cani

    Gli animali abituati a vivere in giardino, invece, di qualunque razza siano, sviluppano gradualmente in autunno e in inverno una folta pelliccia, fino a otto volte più spessa rispetto a quella estiva e non necessitano di ulteriori protezioni dal freddo. Quando piove, però, tutti i cani andrebbero protetti con un impermeabile in modo da non incappare in possibili raffreddori. L’impermeabile, infatti, fa in modo che il pelo del cane non resti bagnato troppo a lungo, soprattutto se la passeggiata è quella serale. I cappottini, inoltre, non solo proteggono i nostri amici a quattro zampe in caso di intemperie ma aiutano anche a tutelarne lo stato di salute. I cani che si bagnano spesso a causa della pioggia, infatti, tendono ad emanare un cattivo odore. Per questo motivo, proteggerli con appositi indumenti per cani non può che essere un’arma in più per tutelare salute e pulizia dei vostri amati animali domestici.

    Vantaggi e Svantaggi del Cappottino per Cani

    Il primo e indiscutibile vantaggio è quello di evitargli gli sbalzi di temperatura. Poi, soprattutto se scegli il cappotto per cane idrorepellente, eviti che si bagni e lo puoi portare fuori anche quando piove. Altro beneficio importante è quello della pulizia. Un cane coperto dal cappotto torna a casa decisamente meno sporco di un cane senza. Infine ci sono anche le escoriazioni e i parassiti. Infatti se lo porti a gironzolare in campagna è difficile che non si infili tra i cespugli e alcuni potrebbero essere rovi. E i parassiti potrebbero attaccarlo in qualsiasi momento. Per fortuna c’è il cappotto, che serve a proteggerlo anche da questi inconvenienti. Ma tra tanti pro c’è anche qualche contro, ed è bene che tu ne tenga conto.

    Soprattutto se la stoffa non è adatta, il cappotto per il cane potrebbe risultare irritante, sia per la pelle sotto il pelo che per le parti scoperte. E può aumentare in modo spropositato la trasudazione. Alcuni animali, poi, sono anche molto infastiditi dal cappotto per il cane. Altri addirittura non ne sopportano il contatto, tanto da risentirne come umore ed esserne stressati. Questi inconvenienti, ovviamente, ripropongono la domanda di sempre, e cioè quanto sia necessario il cappotto per il cane domestico.

    Come utilizzare cappottino per cani

    In commercio, ormai, si trovano cappottini per cani e impermeabili di tutti i tipi e di tutti i tessuti possibili. Alcuni modelli, inoltre, possono coprire parzialmente gli arti. L’importanza del cappottino per cani, quindi, è evidente; per questo i padroni devono cercare il modello più adatto a quello del proprio amico a quattro zampe e devono insegnargli come indossarlo senza averne paura. E’ importante, tuttavia, scegliere un modello abbastanza aderente che copra bene torace e addome ed è fondamentale assicurarsi che il cappottino non impedisca i normali movimenti del cane.

    Inoltre, è molto importante ricordarsi di asciugare sempre il mantello al ritorno dalla passeggiata sotto la pioggia: in particolare, assicuratevi che le zampe, la testa e l’addome siano asciutti in modo che il cane non si raffreddi troppo. In primavera, per facilitare la muta il mantello va spazzolato ogni giorno. I cani di razza nordica, come per esempio i Siberian Husky, geneticamente predisposti a sopportare inverni molto rigidi, quando vivono in appartamento non hanno la possibilità di adattarsi agli abbassamenti di temperatura. Quindi, paradossalmente, pur essendo cani nati nel freddo, una volta arrivati a casa nostra, lo temono più degli altri. Con questi cani, quindi, è bene fare molta attenzione.

    Se il cane dimostra insofferenza al cappotto, è perché questo non è adeguato alla sua corporatura oppure il tessuto lo irrita. Se succede ti basterà cercare qualcosa che non lo infastidisca, e vedrai che, prima di uscire, sarà lui a chiederti di indossarlo. Il cane, infatti, se si sente protetto dal freddo e dall’acqua da un abito che non lo impacci nei movimenti, è felice e si sente accudito.

    Come Scegliere Cappottino per Cani

    Il mercato dell’abbigliamento per cani offre ormai una scelta e una varietà tali che non ha nulla da invidiare a quello dei loro proprietari. Maglioncini girocollo, in caldo cotone, lana o persino cachemire, giacconi imbottiti, cappottini foderati in pile, mantelline impermeabili perfette per le giornate di pioggia. Nelle boutique specializzate si trovano articoli di ogni foggia e prezzo, capaci di soddisfare le esigenze di tutti. I marchi fanno a gara per confezionare capi sempre più alla moda e di qualità e i prezzi oscillano da alcune decina di euro sino a qualche centinai per gli articoli più griffati e di lusso o per quelli creati su misura da artigiani appassionati.

    Per scegliere un capotto per un cane non basta prendergli le misure, ma bisogna anche considerare a quale razza appartiene. Ogni razza, infatti, ha le sue particolarità, soprattutto all’attaccatura delle zampe e alle forme del corpo e del collo. Poi devi anche considerare quanti anni ha, e il clima della tua zona, o di quella dove andrete in vacanza. Infine, è ovvio, conta molto la qualità dei tessuti. Questi almeno sono i criteri fondamentali che devono guidare la tua scelta, anche se, a seconda del cucciolo, potrebbero esserci delle altre cose da tenere in considerazione. Cerchiamo allora di definire meglio questo accessorio e quali benefici porta.

    Sotto la terminologia cappotto per il cane sono compresi tutti, o quasi, gli indumenti che servono a proteggere il cucciolo domestico e a difenderlo dalle basse temperature esterne. Questo non implica necessariamente che il tessuto debba essere impermeabile alla pioggia. Però, se vuoi che abbia anche questa caratteristica, potresti optare per un tessuto impermeabilizzato e traspirante, oppure prendere un indumento aggiuntivo, da sovrapporre solo in caso di pioggia. A molti neofiti del compagno a quattro zampe tante attenzioni possono sembrare un eccesso, proprio perché spesso pensano che sia sufficiente la protezione che offre loro la natura.

    In condizioni brade ciò potrebbe essere vero, ma per un animale domestico, abituato alle temperature di un ambiente protetto, affrontare il mal tempo è un trauma come lo è per gli umani. La cattività, infatti, lo ha privato di grande parte delle sue difese naturali e viziato le sue pretese. Ovviamente la sua protezione, cioè il cappotto per il tuo cane, deve essere adeguata alle sue necessità. Per questa ragione oltre ai vantaggi devi mettere in conto alcune cose da evitare, e cioè gli aspetti negativi. Vediamo brevemente allora quali sono i pro e i contro.

    Nell’acquisto dell’abbigliamento per il proprio cane è quindi necessario prestare attenzione a due fattori importanti: la vestibilità e la praticità. Per quanto riguarda la vestibilità bisogna anzitutto considerare la taglia del proprio cane: ovvero la lunghezza dalla base del collo (dove poggia il collare) alla coda, il girocollo e la circonferenza del torace. Attenzione, non sempre la taglia e la vestibilità viaggiano di pari passo; ogni modello ha la sua vestibilità indipendentemente dalla taglia. Una prova in negozio, permetterà di controllare la reale comodità dell’abbigliamento e di valutare, assieme al negoziante di fiducia, se il modello scelto è davvero adatto al nostro cane.
    Da non sottovalutare, poi, la praticità del prodotto: resistenza dei materiali, semplicità nell’indossarlo e soprattutto facilità di lavaggio. Meglio scegliere un cappottino sobrio e lavabile in lavatrice per le corse al parco, e semmai uno più pregiato (magari adornato da borchie, tulle o intarsi in pelle) per le occasioni mondane.

    Per acquistare un cappotto che vada bene al cane bisogna prima prendergli le misure. Queste, infatti, servono a determinare la taglia. Le misure più importanti sono quelle della circonferenza del collo e della parte alta del petto. Poi serve conoscere esattamente la lunghezza del cane, che è la distanza tra l’attaccatura del collo e la base della coda. Per quello che riguarda la taglia, infine, soprattutto se il cane è particolarmente vivace, dovendo scegliere tra una più stretta e la misura successiva, è sempre meglio prendere una taglia comoda per non impacciarlo nei movimenti.

    La scelta del tipo di cappotto per il cane dipende sia dal clima locale che dalle caratteristiche del cane. Vediamole.
    -Cappotti impermeabili
    I cappotti impermeabili vanno bene per le zone particolarmente umide, anche se non sono molto fredde. E sono indispensabili se le piogge sono frequenti.
    -Cappotti con cappuccio
    Il cappuccio è utile a proteggere anche la testa del cane, soprattutto dalla pioggia e dalla neve. Non tutti i cani però lo sopportano, anzi parecchi animali ne sono infastiditi.
    -Cappotto imbottito
    Il cappotto imbottito è da scegliere solo se le temperature sono particolarmente basse, oppure il cane è a pelo corto e molto freddoloso. Spesso il cappotto imbottito è anche rivestito, per aumentare la protezione al freddo.
    -Cappotto riflettente
    Come i giubbini e le tute notturne, il cappotto riflettente serve a identificare più facilmente il cane quando scodinzola libero in una zona poco illuminata.
    -Cappotto a forma di giubbino
    Il cappotto a forma di giubbino serve a proteggere maggiormente l’animale, tanto che in alcuni modelli copre anche le zampe.

    Nylon, Gore-Tex, Pile. I tessuti tecnologici sono ormai ampiamente utilizzati nella lavorazione dei capi di abbigliamento destinati agli animali. Si tratta di tessuti ad alte prestazioni che garantiscono affidabilità e robustezza. Attenzione, però, ad assicurare sempre un materiale morbido e traspirante a contatto con il mantello e la pelle del cane, specie se l’animale soffre di dermatiti o se il cappottino deve essere indossato per tempi lunghi. Da preferire poi, le allacciature con ganci in plastica a incastro o le chiusure in velcro regolabili. Comode anche le mantelline con lacci da annodare sopra la schiena, mentre attenzione alle chiusure a clips ai bottoni che hanno in genere una minore tenuta.

    Ovviamente in genere più è alto il costo del prodotto, maggiore è l’attenzione nella qualità e nei dettagli del capo di abbigliamento, tanto che vi sono marchi che hanno fatto nella cura dei particolari la loro forza commerciale. Tuttavia è sempre bene considerare che chi indosserà il vestito non è in grado di dirci se le cuciture graffiano o gli elastici stringono troppo. Il consiglio è quindi quello di controllare bene la rifinitura del prodotto prima di comprarlo. Ad esempio, si può far fare una prova del cappottino facendo camminare per quanto possibile il cane nel negozio. Perlomeno potrà segnalarci con una grattatina o un piccolo morso là dove sente fastidio.

    Non c’è dubbio che le proposte di abbigliamento per cani sono diventate negli ultimi anni davvero accattivanti. I capi sono sempre più belli e rifiniti e, complice la diffusione di razze di piccolissima taglia, viene davvero voglia di acquistare per loro un guardaroba alla moda. Ma il cane non è una bambola e va rispettata la sua natura e soddisfatto il suo bisogno etologico. Far indossare un cappottino non deve essere una costrizione, ma anzitutto una necessità. Poi il travestimento può diventare un gioco di relazione, cementificando così il rapporto uomo animale. Travestire il proprio pet diventa in sostanza un gesto affettivo, che fa bene a entrambe le specie. Ma che non deve esasperarsi rischiando di trasformarsi in un rapporto genitoriale, dove il cane perde così il diritto al rispetto della propria specie.

    Ovviamente in piena estate, e durante le belle giornate delle stagioni di mezzo, non è assolutamente il caso di fare indossare il cappotto al cane.

    Cappottino per cani più Venduti

    In questa lista è possibile trovare i cappottini per cani più venduti in questo momento con le opinioni degli acquirenti e il prezzo.

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  • Collare per Cane – Come Scegliere, Opinioni e Prezzi

    In questa guida spieghiamo come sceglier il migliore collare per cane per le proprie esigenze.

    Si è soliti contraddistinguere i collari per cani in base al tipo di materiale in cui sono realizzati e a seconda del loro modo d’impiego. Che siano in pelle, cuoio, nylon o di metallo in realtà il campo di applicazione dei collari per cani è molto vasto: un collare infatti può non limitarsi solamente a tenere il cane, ma può essere utilizzato per il suo addestramento.

    Collari per Tutti i Giorni

    Questi tipi di collari sono adatti all’uso quotidiano: non hanno controindicazioni in termini di benessere dell’animale e possono essere usati a tempo prolungato senza lederne la salute o la qualità di vita.
    Ce ne sono di tutti i tipi, di tutte le fogge, di tutti i colori.
    Devi soltanto scegliere quello che meglio si adatta al tuo cane.

    Collare piatto
    Il collare piatto è il tipico collare per cani, adatto per tutti i cani, tutti i giorni. Ha una fibbia o una chiusura a scatto (“sgancio rapido”) e un anello per attaccarci la medaglietta d’identificazione.
    La fibbia è la soluzione largamente preferita sul mercato, è sicura, elegante e permette di essere regolata.
    Un collare a fibbia dovrebbe stare comodamente aderente al collo del cane: non così stretto da soffocarlo, né così allentato da scivolare via. Come regola, il collare è stretto al punto giusto quando si riesce a far passare due dita tra il collare e il collo (un dito per i cani più piccoli).

    Martingala
    Il collare con chiusura a martingala (o Martingale) è anche conosciuto come collare a slittamento limitato o anti-fuga.
    È stato progettato per cani dalla testa stretta come i levrieri e per tutte quelle razze che hanno dei colli ben estesi (Dobermann, Dalmata, Pinscher, Cirneco dell’Etna, Alano, Barbone etc etc), ma è adatto a cani di qualsiasi razza che tendono a sfilarsi il collare.
    La martingala è costituita da un striscia di tessuto con un anello metallico a ciascuna estremità. Un’altra striscia di tessuto o una catena passa attraverso i due anelli e termina in un altro anello (anello di controllo), su cui si attacca il guinzaglio.
    Il collare si adatta comodamente al collo del cane quando è seduto o passeggia tranquillamente. Quando il cane tira o tenta di sguinzagliarsi, il collare gli si stringe attorno al collo. Se il collare è ben regolato, si stringerà solo fino a dare un po’ di pressione sul collo del cane, che non rischia di soffocare.
    Per scegliere la misura più adatta, si prende la misura della circonferenza del collo nella parte più alta e sottile del collo, dietro le orecchie.

    Collari per cani in pelle o in cuoio
    Il collare realizzato in pelle o cuoio viene in genere usato per scopi ludici, ovvero per portare il cane a passeggio, può essere considerato come un semplice accessorio per il cane o risultare utile per la sua educazione. Questo collare è realizzato in modo da essere adattabile alle diverse età dell’animale e alla diversa stazza: nella sua vita, infatti, il cane può aver bisogno di cambiare due o tre collari, soprattutto quando, durante il periodo della crescita da cucciolo ad adulto, la sua taglia cambia e di conseguenza avrà bisogno di un nuovo collare. I collari larghi si adattano bene a cani di taglie più grandi, mentre per le razze a pelo lungo sono consigliabili i collari in metallo, a strozzo con maglie rotonde che non danneggiano la salute del pelo. In genere per le prestazioni cui deve adempiere lo stesso collare, è consigliabile acquistarne uno che sia formato da due strati di cuoio: bisogna tenere a mente che i collari per cani realizzati in simil-pelle durano decisamente molto poco costituendo un acquisto di qualità decisamente bassa. La pelle con cui è prodotto il collare dev’essere spessa, non deve presentare crepe o tagli e soprattutto non dev’essere troppo essiccata. Sia gli anelli che le fibbie devono risultare ben saldati al cuoio e il collare dovrebbe poter essere dotato di piastrina su cui andrà inciso il nome del cane e l’indirizzo del padrone. In alternativa si può optare per il ciondolo su cui saranno incisi i dati del cane o per il pendente porta-indirizzo ovvero contenente un piccolo foglietto con i dati del cane.

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    Collari per cani in metallo
    I collari per cani in metallo sono formati da maglie di varie dimensioni e, in genere, sono realizzati usando leghe diverse. Di solito il preferito e più adatto per salvaguardare la salute del cane è il collare in stagno-rame, perché risulta antiallergico e non tinge il pelo dell’animale, come invece succede con i collari in acciaio cromato, inoltre quello in metallo è anche un collare elegante e d’effetto. Tra i collari metallici quello a strozzo viene usato per l’addestramento di quei cani che non sanno stare al piede e tirano o danno strattoni forti durante le passeggiate. La lunghezza della catena di un collare a strozzo dev’essere più grande della testa dell’animale, ma non troppo: non deve cadere se il cane si inchina o salta, e gli anelli  devono poter scivolare bene per assicurare il funzionamento dello stesso collare.
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    Collare con le punte
    Il collare con le punte, invece, è realizzato come un nodo scorsoio e si usa sempre durante l’addestramento e l’educazione dell’animale per rinforzarne gli effetti. Non importa la lunghezza delle punte sul collare, ma importa che il padrone sappia realmente usarlo in maniera corretta. Oggi sono diventati molto popolari i collari di filo metallico con le punte, che si presentano di varia lunghezza e orientamento. Di solito questi collari per cani sono dotati di una catena e un moschettone che permettono di metterli e toglierli più facilmente e velocemente, il che è molto comodo se il cane in questione è a pelo lungo. Per rinforzare questo tipo di collare può essere utile far scorrere tra gli anelli una fascetta sintetica a serpentina e fissarla alle estremità: in questo modo il collare risulterà più robusto.
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    Collare per Cani a Briglia

    Il collare a briglia (“head collar”) è fatto per i cani forti, energici, che saltano e tirano, soprattutto se di grossa taglia.

    Si tratta di un’evoluzione della briglia per i cavalli ed è un collare innovativo, da poco sul mercato, che aiuta i padroni a disciplinare (in ritardo) cani adulti con il vizio consolidato di tirare troppo.

    Il collare applica una pressione sul muso e sul collo che funge da deterrente. Il collare ha il pregio d’imitare il comportamento corretto del padrone, cioè nel momento in cui il cane smette di tirare, la pressione automaticamente si allenta.

    Poiché la briglia va sul muso invece che sul collo, il cane perde leva e non può tirare sul guinzaglio con tutto il peso del corpo.

    Un lembo del collare si sistema intorno al collo del cane, in alto sulla testa, appena dietro le orecchie. L’altro lembo è disposto intorno al muso. Il guinzaglio si attacca all’anello sulla parte del collare che gira intorno al muso.

    Per essere efficace, il collare testa deve essere inserito correttamente. Fatevi spiegare da un addestratore il modo più giusto.

    Abituare il cane ad un collare a briglia richiede un po’ di tempo, di pazienza e tanti dolcetti-premio. Usatelo solo per brevi periodi finché non si abitua e non lasciategli il colare addosso senza guinzaglio – prima o poi userà il lembo attorno al muso come giocattolo da masticare.

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    Collari per Utilizzi Speciali

    Antiabbaio
    Esistono diversi tipi di collare per controllare l’abbaio eccessivo o indesiderato.collare-15
    -Collare a spray, l’abbaiare provoca l’emissione di una raffica di citronella o aria, che interrompe e scoraggia il cane ad abbaiare. I collari a spray a volte non reagiscono ad abbaiamenti acuti, rendendoli inefficaci. Da non utilizzare quando il vostro cane è con altri cani: l’abbaiare di un altro cane può innescare il collare del vostro cane.
    -Collare a scossa, eroga una scossa elettrica al cane quando abbaia. È il collare più contestato.
    -Ultrasuoni, Quando il cane abbaia, il collare ad ultrasuoni lo interrompe emettendo un suono che solo il vostro cane può sentire.
    Nessuno di questi collari affronta la causa principale dell’abbaiare. I cani possono abbaiare per diversi motivi, come la paura o il comportamento territoriale. Anche se alcuni collari possono ridurre l’abbaiare, non riducono lo stress che porta un cane ad abbaiare.
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    Antiparassitari
    Particolarmente utili durante i periodi di maggiore esposizione a insetti e zecche (primavera/estate), gli antiparassitari sono impregnati di principi attivi a lento rilascio Vanno indossati in aggiunta al normale collare per proteggerli dal morso della zecca e da patologie anche gravi. Sono efficacy soltanto per alcuni mesi (4-6) e devono essere regolarmente sostituiti.
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    Collari elisabettiani
    Il collare elisabettiano è specie di imbuto al collo a forma di cono troncato usato per impedire al cane di leccare, graffiare o mordere zone malate, irritate o medicate.
    Il nome di tale particolare collare, si riferisce alla regina Elisabetta II, che usava completare i suoi abiti con degli enormi colletti bianchi.
    Solitamente viene attaccato al collare da ogni giorno con dei ganci o dei bottoni. Ce ne sono di vari tipi e modelli. Scegliete quello che permette al cane di bere e mangiare senza dare problemi e senza sfilarsi.
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    Collare GPS
    Questo collare è in grado di tracciare gli spostamenti del tuo cane tramite GPS per aiutare a localizzarlo se si perde.
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    Collare elettrico

    Il collare elettrico è decisamente diverso da tutti i tipi riportati finora perché si tratta di un collare che viene impiegato esclusivamente per l’addestramento degli animali. Questi collari per cani, infatti, sono realizzati in modo da inviare delle scosse di diversa intensità e durata al collo del cane attraverso due sonde metalliche applicate a diretto contatto con la cute dell’animale. Alcune varianti possiedono anche un tono o una vibrazione in alternativa alla scossa elettrica e includono anche la possibilità di localizzazione sonora con il beeper o addirittura il Gps . Questi collari sono prevalentemente stati usati alla fine degli anni ’70 per l’addestramento dei cani da caccia: all’inizio la potenza della scossa era molto grande e veniva mal gestita dagli educatori, oggi invece i moderni collari sono dotati di intensità più basse e che l’educatore stesso può regolare. Questo collare viene usato non solo per l’addestramento, ma anche per correggere alcuni comportamenti e atteggiamenti pericolosi o dannosi che il cane assume verso il padrone o verso altre persone. Soprattutto si impiegano i collari elettrici per addestrare i cani poliziotto ed educarli a individuare droga o esplosivi.

    Questo tipo di collare aversivo è il più controverso come strumento di addestramento. Ci sono maggiori possibilità di abuso (scosse come punizione) o uso improprio (scarso tempismo della scossa). Il cane può associare la scossa dolorosa a persone, oggetti o animali presenti durante l’addestramento e sviluppare paure nei loro confronti, provocando così comportamenti aggressivi da parte del cane.

    La sentenza della Corte di Cassazione del 17 settembre 2013 ha definito l’uso del collare elettrico per addestrare il cane un maltrattamento.

    L’utilizzo di questo strumento è stato vietato ufficialmente nel nostro Paese dopo il ritrovamento di un cane che vagava incustodito munito di collare elettronico. Il proprietario è stato condannato per aver detenuto il povero sventurato in condizioni incompatibili con la sua natura, e produttive di gravi sofferenze.

    Collare a Strozzo

    I collari aversivi (“aversive training”) sono usati per l’addestramento, il contenimento e come sistema anti-abbaio di cani difficili, particolarmente irruenti. Sono creati con l’intento di inibire, correggere o punire comportamenti esuberanti inaccettabili.

    Questi collari vengono usati da addestratori che adottano metodi basati sul disturbo fisico o addirittura il dolore per insegnare al cane cosa non fare: sopprimono il comportamento non desiderato, ma non insegnano il comportamento appropriato. Un buon addestramento è una soluzione migliore. Se invece pensi che il comportamento inaccettabile del tuo cane non possa che essere gestito attraverso il contenimento fisico con metodi aversivi, consulta un allenatore esperto per capire la taglia e la forma giuste, e come usarlo correttamente.

    Il collare a strozzo è un tipo di collare confezionato in metallo, tipo catena con maglie più o meno lunghe, o può essere in corda. Sia che si preferisca nell’una o nell’altra variante, questi collari per cani presentano alle  estremità due anelli a formare un cappio che si stringe non appena viene tirato: in questo, il nome stesso del collare è abbastanza eloquente.  Il dubbio di molti padroni riguardo l’uso o meno di questo particolare tipo di collare sorge proprio quando si affrontano i motivi per i quali si potrebbero o dovrebbero usare questi collari per cani, e su come vanno usati. Prima di tutto bisogna chiarire che il collare a strozzo, nonostante il nome, non serve per strozzare realmente l’animale. Purtroppo questo è un equivoco che si crea puntualmente e che riguarda proprio il nome particolarmente truculento che si è scelto di affibbiare al collare.

    In realtà, il collare a strozzo è utile da far indossare al cane per tre buoni motivi: riesce a evitare che il cane possa facilmente sfilarselo da dosso magari con uno strattone all’indietro; inoltre indossandolo l’animale riesce a stare più comodo perché non avverte nessun tipo di costrizione nel momento in cui si comporta bene, ovvero quando non tira ma cammina al passo col padrone. Infine se usato nel modo giusto, il collare risulta utile per attirare su di sé l’attenzione del cane semplicemente esercitando un piccolo colpetto quando necessario. Naturalmente non bisogna credere che solo perché si fa indossare al proprio cane questo collare, d’improvviso smetta di strattonare o di tirare quando è a passeggio: è un comportamento che dev’essere il padrone a sapergli impartire utilizzando il collare nel modo giusto. Il cane da solo non imparerà a stare al piede, spetterà al padrone insegnargli il giusto comportamento da tenere quando si passeggia fuori.

    A proposito dello strozzo, bisogna sfatare anche la maldicenza secondo cui questo collare rappresenti una punizione per il cane: non è affatto vero. Non si tratta di uno di quei collari per cani che serve a far stare più calmo l’animale perché d’indole aggressiva: questo come altri, sono tutti tipi di atteggiamenti che vanno sempre corretti nel cane tramite un adeguato genere di addestramento. Ecco perché è naturale che un semplice collare non possa adempiere a questo compito. Il collare a strozzo viene usato dai padroni perché risulta più pratico da mettere e togliere ed è molto più sicuro nel momento in cui l’animale inizia a strattonare all’indietro. Inoltre, strano ma vero, è anche più confortevole per il cane stesso in quanto non gli rovina il pelo come invece possono fare altri tipi di collari per cani realizzati in nylon o fibre sintetiche. Chi decide di prendere un collare a strozzo per il proprio amico a quattro zampe deve quindi saperlo usare, dato che lo scopo principale del collare è quello di educare l’animale ad assimilare certi atteggiamenti durante l’uscita e quando sta al guinzaglio. Infatti il collare a strozzo viene proprio indossato da quei cani a cui risulta difficile apprendere una giusta condotta e assumere dei corretti atteggiamenti con i normali metodi educativi. Se il padrone ha provato anche a consultare un educatore cinofilo professionista senza però ottenere dal proprio cane i risultati sperati, può provare a usare il collare a strozzo ma solo a condizione che sappia realmente usarlo nella maniera corretta. In pratica, se non si sa come sfruttare le potenzialità dello strozzo, meglio evitare di mettere al cane questo collare, altrimenti si rischierà solo di infliggergli la pena di sentirsi strozzare o annaspare.

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  • Lettiera per Conigli – Migliori Prodotti, Opinioni e Prezzi

    In questa guida spieghiamo quali sono le migliori lettiere per conigli.

    Purtroppo la scelta del fondo della gabbia per il cliente è spesso considerata una libera espressione artistica. Così accade di osservare conigli mantenuti su terriccio da vaso (“così possono scavare”), cavie detenute su ghiaione da edilizia, criceti che fanno la gimcana tra pezzi di corteccia, cani della prateria allevati su montagne di palline di argilla espansa. Ecco perché il consiglio del pet shopper è importante. Una consulenza appropriata è indispensabile per garantire al piccolo pet un luogo di ricovero confortevole.

    Lettiere fai da te

    Il primo aspetto fondamentale che ci fa capire quanto sia importante la scelta di un giusto substrato per le gabbie è che gli animali posti in vendita passeranno la maggior parte della loro vita su di esso. A chi piacerebbe vivere perennemente a piedi nudi sulla ghiaia? Molti piccoli mammiferi, inoltre, hanno l’abitudine di as- saggiare modiche quantità di substrato, soprattutto subito dopo l’essere stato cambiato, pertanto è essenziale che il materiale scelto sia atossico per quel tipo di pet e soprattutto digeribile. Le conseguenze di una scelta sbagliata potrebbero essere drammatiche. Ecco cosa accade quando il materiale non è idoneo.

    Materiali abrasivi. Una delle più comuni problematiche legate all’utilizzo di substrati troppo abrasivi, in conigli e roditori (soprattutto cavie e cincillà), è la cosiddetta pododermatite ulcerativa. Questa patologia si manifesta soprattutto in soggetti obesi che si muovono poco. Essa è caratterizzata da una forte infiammazione che può aggravarsi fino alla comparsa di vere e proprie ulcere sulla pianta dei piedi (spesso in corrispondenza del tallone). Se viene trascurata, l’infezione può coinvolgere anche le strutture sottostanti e raggiungere le ossa e le articolazioni contigue causando pericolose osteomieliti.

    Materiali inorganici. L’utilizzo di materiali inerti (inorganici) come sabbia, ghiaia, terriccio o sabbietta per gatti è vivamente sconsigliato in quanto, se ingeriti, possono provocare una pericolosa occlusione gastrointestinale.

    In caso si decida per l’utilizzo di substrati organici a base di legno è inoltre fondamentale sapere il tipo di legno che si sceglie in quanto la corteccia di cedro, di pino e di molte conifere contiene sostanze tossiche che possono provocare gravi problemi respiratori e insufficienza epatica nei roditori.

    Assenza di organismi infestanti e polveri.

    Un ultimo aspetto essenziale che va ricordato è che le lettiere improvvisate non sono trattate e per questo sono in grado di veicolare numerosi parassiti (soprattutto acari e pidocchi) in grado di infestare gli animali. Inoltre esse possono contenere polveri pericolose per il delicato apparato respiratorio dei pet del nostro cliente.

    Lettiere per gatti

    La classica sabbietta agglomerante per gatti è sicuramente uno dei peggiori substrati che si possano utilizzare per i piccoli mammiferi tenuti in gabbia. A fronte di una buona capacita adsorbente, di un ottimo controllo degli odori e di una relativa facilità di pulizia (è sufficiente togliere la parte sporca di urine) può provocare molti problemi ai piccoli ospiti. Se ingerito, questo substrato, può causare gravissime ostruzioni gastro intestinali spesso risolvibili solo tramite chirurgia d’urgenza. Questo tipo di lettiera inoltre è molto polverosa e, se inalata per lunghi periodi, provoca irritazione cronica delle prime vie respiratorie che solitamente si manifesta con accessi di starnuti e scolo trasparente dal naso.

    Lettiere confezionate

    Dall’esame delle singole lettiere scopriamo che la migliore soluzione e l’associazione di due substrati.

    Tutolo di mais. Il tutolo di mais è costituito da piccoli cilindri ottenuti dalla parte interna delle pannocchie. In commercio è disponibile in varie pezzature e quindi può essere utilizzato per animali di diverse dimensioni. Questo materiale è digeribile e generalmente poco polveroso (controllare sempre prima di utilizzare), ha un discreto potere adsorbente, ma non controlla molto bene gli odori e quindi deve essere cambiato spesso. Non è molto morbido e se utilizzato come unico elemento può provocare irritazione delle zampe. Attenzione: non va assolutamente confuso con il normale pellet di legno che viene utilizzato per le stufe (molto più abrasivo e polveroso).

    Truciolato di legno. In commercio sono reperibili diversi tipi di truciolato per roditori. Questa è una lettiera economica, dotata di uno scarso potere adsorbente e quindi deve essere cambiata frequentemente. Se si decide di utilizzare il truciolato è bene sapere che è difficile depolverizzarlo e può presentare pericolose schegge. Il truciolo di pino o cedro, può contenere resine tossiche. In caso non vi fossero indicazioni specifiche sulla confezione è facile riconoscere la presenza di questi tipi di legno in quanto hanno un profumo intenso e pungente. Il truciolato, se utilizzato per animali a pelo lungo (per esempio conigli d’angora), può aggrovigliarsi al pelo e dare problemi.

    Fieno pressato. Questo prodotto è digeribile e produce un delizioso odore appunto di fieno. Ha un buon potere assorbente, ma purtroppo non controlla bene gli odori. Non è molto economico né facile da pulire. Alcuni animali ne gradiscono il sapore ecco perché, se ingerito in grosse quantità, può provocare problemi.

    Sabbia per roditori. La sabbia è solitamente facile da pulire con buona capacità adsorbente e con un buon controllo per gli odori. Questo tipo di lettiera però non è adatta ai mammiferi più piccoli (criceto) perché è polverosa, non digeribile e abrasiva. Si consiglia per animali di taglia più grossa.

    Pellet di carta. Si tratta di piccoli cilindri composti da carta (in genere riciclata) pressata. Questo è un ottimo substrato in quanto atossico, igienico e se ingerito in piccole quantità non crea problemi. I pellet di carta pressata hanno generalmente un buon potere adsorbente e un discreto controllo degli odori, non sono sempre facili da reperire per porre in vendita nel petshop e … non sono tra i più economici.

    Fieno non pressato. Il fieno è un ottimo substrato per i nostri piccoli amici, ha infatti un profumo gradevole (sia per gli animali che per le persone), può essere mangiato anche in grosse quantità ed, essendo molto morbido, previene irritazioni podali. In genere è un substrato relativamente economico ma non ha alcun potere adsorbente (quindi se ne deve utilizzare molto) e anche il controllo degli odori è scarso. Solitamente (benché sia uno dei substrati più naturali reperibili in commercio) se ne consiglia l’utilizzo in associazione con altri materiali in grado di assorbire urina.

    Lettiere per Conigli più Vendute

    In questa lista è possibile trovare le lettiere per conigli più vendute in questo momento con le opinioni degli acquirenti e il prezzo.

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  • Giochi per Cani – Migliori Prodotti, Opinioni e Prezzi

    In questa guida spieghiamo quali sono i migliori giochi per cani.

    Il gioco è il mezzo più importante con il quale il padrone può entrare in sintonia con il cane, stimolando la sua capacità di ubbidire, di creare una comunicazione e una relazione con l’umano. Tutti i cagnolini adorano giocare, sia quelli più piccoli che quelli già adulti. L’attività ludica infatti dona grandi benefici sia dal punto di vista fisico che mentale.

    Per quanto riguarda i cuccioli soprattutto questi adorano particolarmente giocare, anche se noi crediamo che si stia solamente svagando, in realtà in quel momento sta imparando, cercando di comprendere come si dovrà e potrà comportare da grande.

    Durante il gioco infatti il nostro amico a 4 zampe inizia a capire e a sperimentare tutti gli atteggiamenti che potrà mettere in atto da adulto, ossia la sottomissione, l’inseguimento della preda e la monta. Proprio per questo motivo è importantissimo gestire nel migliore dei modi il gioco del cagnolino.

    A cosa servono i giochi per cani

    Il gioco, oltre che un divertimento e uno sfogo di energie, è anche una maniera di educare i cani e di imparare a comunicare con loro. Il gioco costituisce una “palestra di vita” importante sia per il cucciolo sia per il cane adulto, dà modo al vostro cane di esprimere tutta la sua naturalezza ed i suoi istinti – consolidando fortemente il rapporto con voi – ed è elemento determinante della sua salute fisica e mentale. Grazie al gioco, per il cane il padrone si consoliderà come colui da seguire ed ascoltare. Mentre gioca, egli sperimenta tutti quei comportamenti che poi metterà in atto anche in contesti assolutamente seri.

    Il gioco infatti serve per
    -Formare il carattere
    -Imparare il giusto comportamento
    -Aiutare l’interazione sociale
    -Aumentare la capacità e l’agilità fisica e mentale
    -Migliorare al meglio la coordinazione
    -Apprendere i vari ruoli sociali
    -Esplorare l’ambiente circostante
    -Risolvere problemi con crescente complessità

    Regole da Seguire per Giocare con il Cane

    Ci sono alcune regole importanti da seguire per giocare correttamente con il vostro cane
    -il cane non deve saltarvi addosso e mordervi; se e quando lo fa, ignoratelo girandogli le spalle e interrompendo ogni interazione con lui; sgridarlo non serve, perché quello che vi sta chiedendo sono proprio manifestazioni di attenzione e sgridandolo non fareste che rinforzare e premiare le sue richieste.
    -se il cane si eccita troppo riportatelo con l’attenzione e con gli esercizi a rilassarsi un po’ per poi ricominciare a giocare insieme.
    -non lasciategli i giochi sempre a disposizione perché perderebbero di importanza; proponeteli voi quando meglio credete: ci saranno dei giochi con cui si divertirà con voi, dei giochi per quando dovrà stare da solo in casa, dei giochi per farsi i denti.
    -decidete sempre voi quando il gioco inizia e quando finisce; come per tutte le altre cose non lasciate che sia il cane a decidere quando e come smettere.
    -non fate mai diventare il gioco noioso, 3 o 4 ripetizioni saranno più che sufficienti; terminate sempre quando il cane ha ancora voglia di giocare, non arrivate mai al punto che non vi considera più e va a fare dell’altro; sarebbe frustrante per entrambi.
    -non strappate mai di bocca nulla al cane, soprattutto i suoi giochi; ogni qualvolta avrà in bocca qualcosa, fategli le feste e insegnategli a portarvi e a farvi vedere cosa ha preso; questo sarà utile soprattutto quando si divertirà a rubare il cellulare, il telecomando, l’orologio, ecc.; avrete così modo, mantenendo la calma, di recuperare velocemente la refurtiva senza trovarla distrutta.

    I vari tipi di giochi per cani

    Valutiamo ora i giochi che il cane può fare con voi nella maniera più corretta possibile.

    La pallina
    Quando giocate con la pallina è buona norma utilizzarne due uguali: lanciate la prima pallina e appena il cane la prende dite BRAVO! PORTA! Quando ritorna, e lascia la pallina, tirate subito l’altra. (La visione della seconda pallina che avete in mano lo incoraggerà a deporre ai vostri piedi la prima che ha in bocca). Ripetete il gioco due o tre volte; poi, per terminare, fatevi portare la palla e prendete un bocconcino, dite LASCIA e terminate il gioco. Giocare con la palla in questo modo gli insegnerà a condividere con voi l’attività e definirà ulteriormente i ruoli gerarchici.

    Il tira e molla
    Procuratevi una corda (potete trovarla in qualsiasi negozio per animali o farla in casa) e proponetela al vostro cane muovendola come se fosse una preda che striscia per terra; appena l’afferra iniziate a giocare come a un tiro alla fune, tiro io e poi tiri tu e così via; poi fermatevi tenendo la posizione eretta, fategli annusare un boccone, dite LASCIA e rinforzate. In questo gioco non lasciate mai che il cane vi rubi la corda: ricordate che siete voi a gestire il gioco e a vincere la lotta.

    La lotta
    Non è sempre consigliabile fare giochi di lotta fisica con il cane; però, perché non provare ad emulare il gioco che fa con i suoi simili? Inchinarsi, rincorrersi, cercarsi, sono delle situazioni con cui potreste imparare a conoscere meglio i suoi linguaggi e i suoi comportamenti? Non dimenticatevi che sarà comunque importante che il vostro cane si rapporti e giochi anche con i suoi simili di ogni razza e taglia così che socializzi nella maniera corretta e che non abbia mai paura degli altri cani.

    Altri giochi molto creativi e che possono aiutare il cane ad esprimere se stesso e le sue doti naturali, sono i giochi di “naso” o di ricerca; con questi si possono fare alcuni esercizi molto divertenti che tengono occupato il cervello e stimolano la concentrazione, rendendo il cane soddisfatto e tranquillo. Per esempio – invece di mangiare sempre dalla ciotola – proponete al cane di cercare i suoi croccantini sparsi per il giardino; se mangia cibo umido potreste nascondere la ciotola e lasciargliela cercare. Potete scegliere dei pavimenti dove il cane non riesce subito a individuare i croccantini e fare una sorta di pista, oppure nasconderli dentro un mucchio di coperte, o dentro una scatola piena di carta. Provate ancora a nascondere le crocchette su una mensola o su una sedia e vedete se con l’aiuto del naso lui riuscirà a lavorare anche su altri piani, oltre che per terra! Invece che con il cibo, potete usare dei giochi in sostituzione o in aggiunta.

    Basta un po’ di fantasia! Un altro aspetto da tenere bene in considerazione, è quello dei cani che devono passare in casa molte ore da soli. Anche in questo caso possiamo aiutarli ad occupare il tempo nella maniera più piacevole possibile, senza ritrovarsi con case distrutte e cani stressati. Teniamo quindi dei giochi che daremo al cane solo quando è da solo e togliamoglieli al nostro rientro. La cosa migliore è quella di associare i giocattoli al cibo. A questo scopo quelli più conosciuti al momento sono i giochi Kong, di ogni forma e dimensione (palline, palle da rugby, ovali, tonde, a forma di alveare) il meccanismo è quello di inserire crocchette nei fori dei giochi e lasciare che il cane capisca come riuscire a tirarle fuori, usando le sue capacità cognitive, con un impegno che a volte può appagarlo più che di una corsa nel parco. Il gioco è la base di partenza per poter costruire un rapporto di fiducia e stima tra voi e il vostro amico: più sarete uniti in questo e più sarete d’accordo su tutto il resto!! Non mi rimane che augurare buon gioco a tutti.

    Giochi per Cani più Venduti

    Per concludere, mettiamo a disposizione una lista dei giochi per cani più venduto in rete, con informazioni sui prezzi a cui sono disponibili i vari prodotti.

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