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  • Adottare un Labrador Adulto

    In questa guida spieghiamo come adottare un Labrador adulto.

    L’addestramento, la toelettatura e i bisogni nutrizionali cambiano con l’età. Improvvisamente quell’adorabile cucciolo sembra non sapere che farsene dell’addestramento di obedience e alcuni cani regrediscono nell’addestramento al bagno. I cani maschi cominciano ad alzare la zampa e marcare il territorio, divertiti dalle loro nuove capacità colgono ogni opportunità per fare pratica, a volte in luoghi inappropriati. Le femmine hanno il primo calore, se non sono già state sterilizzate, e possono diventare lunatiche e disorientate. In breve, il Labrador Retriever entra nella versione canina dell’angoscia adolescenziale.

    Molti proprietari alla prima esperienza sottovalutano l’impegno rappresentato da un Labrador Retriever adolescente, motivo principale per cui i Labrador adulti finiscono nei canili, vengono abbandonati nelle pensioni o trovano un nuovo padrone grazie agli allevatori.Alcuni Labrador adulti finiscono nei canili per motivi economici: i padroni hanno perso lavoro e casa o si sono trasferiti in luoghi dove gli animali non sono ammessi o non hanno lo spazio necessario per un cane grande e attivo. Alcuni cani vengono salvati da rifugi sovraffollati, da case dove sono trascurati o maltrattati o recuperati da canili lager. Cani malati o feriti vengono lasciati nei rifugi da padroni che non possono permettersi le cure veterinarie. E i cuccioli che non sono stati adeguatamente addestrati diventano cani forti e fuori controllo che i proprietari non possono o non vogliono rieducare.

    Dove prendere il vostro labrador

    Malgrado il grande impegno necessario, adottare un Labrador Retriever adulto è spesso l’opzione migliore per una famiglia. A volte gli allevatori locali hanno Labrador adolescenti o adulti da collocare, o perché non si sono rivelati adatti come cani da riproduzione o perché sono stati restituiti dall’acquirente. La maggioranza dei Labrador adulti in cerca di una nuova casa, tuttavia, si possono adottare nei canili o presso le organizzazioni che si occupano in particolare di Labrador.

    Rifugi

    Un rifugio (pubblico o gestito da organizzazioni umanitarie) è una casa temporanea. Molti rifugi sono strutture eccellenti con una politica che sostiene e arreca beneficio ai cani e ai gatti che vi sono ospitati. Alcuni hanno ampi spazi dove i cani sono liberi di correre e giocare; la maggior parte, tuttavia, ospita gli animali in recinti di dimensioni adeguate alla taglia. Per motivi di spazio, i cani potrebbero non avere una cuccia e il sovraffollamento è sempre un problema. Con spazio e risorse per cibo e cure veterinarie sempre molto limitati, tanti rifugi hanno strutture fatiscenti. Le statistiche rivelano che i cani neri nei rifugi, tra cui anche i Labrador Retriever, sono più difficili da collocare in una famiglia adottiva. C’è chi ha la sensazione che i cani neri, specie quelli più grandi, possano essere cattivi e difficili da addestrare.

    I cani nei rifugi potrebbero non ricevere lo stesso livello di cure veterinarie e comportamentali, solo perché i fondi sono limitati e devono essere suddivisi tra tutti gli animali. In molti paesi i cani abbandonati nei canili vengono soppressi, soprattutto quelli anziani o con delle disabilità, perché più difficili da ricollocare.La maggior parte dei Labrador disponibili per l’adozione ha tutte le vaccinazioni in regola e potrebbe essere già sterilizzato/castrato. Gran parte delle spese veterinarie, vengono sostenute per curare i cani positivi alla dirofilaria e per gli interventi sulle ferite dei randagi.

    Organizzazioni di soccorso

    Le organizzazioni per il soccorso di cani abbandonati, malati, feriti o randagi operano in tutto il paese. Alcune organizzazioni sono squadre di una o due persone; altre hanno un numeroso personale di supporto e di volontari. Tutte operano con budget risicati e dipendono dalle donazioni di fornitori, veterinari e volontari per continuare a lavorare. Molti soccorritori avranno rapporti coi rifugi vicini e, quando un Labrador Retriever o un incrocio di Labrador viene portato al rifugio, il gruppo di soccorso lo raccoglie e lo porta in una

    casa affidataria. Se il cane ha bisogno di cure veterinarie, si danno disposizioni in merito, se possibile. Le organizzazioni di soccorso non collocheranno i cani, perfino i Labrador Retriever, in nuove case se mostrano problemi di aggressività, tra cane e cane o tra cane e umano. Le famiglie adottive possono essere sicure che il temperamento del cane sia stato accuratamente testato.

    Perché adottare un Labrador adulto

    I Labrador adulti possono essere la scelta migliore per un individuo o una famiglia che hanno scelto la razza ma non sono pronti per l’attenzione costante di cui ha bisogno un cucciolo.

    Addestrati al bagno

    I Labrador adottati in un canile o tramite le organizzazioni di soccorso, in genere, sono già addestrati al bagno. Una famiglia indaffarata che non è in grado di sostenere la routine di addestramento al bagno di un cucciolo, non dovrà correre a casa per portar fuori il cane. Un Labrador adulto potrà aver bisogno di qualche tempo, fino a due settimane, per adattarsi alla nuova routine, ma una volta stabilito un programma, non avrà incidenti in casa.

    Dentizione e rosicchiamento

    I cani adulti avranno per la maggior parte superato i problemi da cucciolo, come dentizione e rosicchiamento, anche se coi Labrador Retriever, il rosicchiamento di oggetti inappropriati può trascinarsi per tutta la vita. Questi problemi comportamentali, tuttavia, sono facili da gestire offrendo semplicemente al cane giocattoli studiati per grandi rosicchiatori, come le ossa di nylon. Un cucciolo potrebbe correre per strada con la biancheria intima a metà gola o arrotolata attorno alla testa, ma un cane adulto (purché addestrato) raccoglierà elegantemente la biancheria sporca e la porterà al padrone.

    Addestrabilità

    I cani adulti sono più facili da addestrare perché più in grado di concentrarsi sui padroni.Al contrario di un cucciolo distratto e distraibile, un cane adulto è più disposto a imparare. Ciò include la capacità di adattarsi a un branco già consolidato con altri cani di casa o alla routine della famiglia. E, una volta che il cane si abitua alla sua nuova routine (cosa che non richiede molto tempo con l’amabile Labrador), sarà riconoscente per la seconda possibilità che gli viene data e ricambierà con amore per i padroni.

    Dimensioni

    Un Labrador Retriever adulto ha già raggiunto le sue dimensioni definitive e ha una personalità chiara. I cuccioli spesso diventano molto diversi da come ce li si era aspettati, ma con un cane adulto acquistate quello che vedete. Avrete poche sorprese. Dal momento che è già cresciuto, è anche pronto per attività più faticose. Anziché aspettare che le placche di crescita si chiudano o che i muscoli crescano per sopportare lunghe escursioni, un cane adulto può partecipare ad attività sportive e vacanze in famiglia entro i limiti dei disturbi medici che potrebbe aver acquisito o ereditato.

    Attenzioni

    Inoltre, un adulto non sarà impegnativo come un cucciolo. Mentre un cucciolo di Labrador si lancerà tra il padrone e il giornale che sta leggendo, un adulto sarà felice di starsene raggomitolato accanto a lui. Non richiede la sorveglianza costante di cui un cucciolo avrebbe bisogno. Non rovisterà nella spazzatura né divorerà una fetta di pane sul piano della cucina… beh, forse non tutti i Labrador adulti, ma la maggior parte. Ma dovrete controllare le sue cattive abitudini, proprio come per un cucciolo.

    Valutazioni

    Quei Labrador Retriever che finiscono nei canili perché trovati a vagare come randagi o perché abbandonati dal padrone, e poi vengono “raggiunti” da un gruppo di soccorso sono i cani fortunati. Subiranno un controllo medico completo, verranno sottoposti a sterilizzazione o castrazione e valutati da esperti. La valutazione include test di temperamento per decidere il tipo di casa adatto al cane e se sia buono con bambini, gatti e altri cani. I volontari possono stabilire se il cane sarà più indicato per una famiglia giovane e attiva o una persona anziana. Se il cane ha bisogno di un po’ di addestramento di obbedienza o di una rinfrescata dell’addestramento al bagno, i volontari continueranno a educare il cane.

    Alcuni volontari tengono i cani presso di sé, se possibile, nel periodo della valutazione in modo che non debbano vivere anche il trauma del canile. Alcune strutture stipulano un contratto con una pensione o un toelettatore e i cani soccorsi continuano ad avere un contatto diretto con persone e animali. Fanno esercizio e vengono toelettati con regolarità, se il cane ha problemi di salute l’associazione provvede alle cure.

    Affido

    Alcuni canili e rifugi permettono a una potenziale famiglia adottiva di provare il cane, per così dire. Possono passare giorni o settimane prima che una famiglia e il nuovo cane siano a proprio agio insieme. Se qualcosa non dovesse funzionare, l’associazione si riprenderà il cane.

  • Gabbietta per Uccelli – Come Scegliere, Opinioni e Prezzi

    In questa guida spieghiamo come scegliere la migliore gabbietta per uccelli per le proprie esigenze.

    Quando si adotta un uccello, che sia un canarino o un pappagallino, la mente è naturalmente proiettata subito all’acquisto della sua gabbietta, luogo dove tenere in comodità e sicurezza l’animale appena entrato in famiglia. La gabbia deve essere proporzionata sia alle dimensioni del pennuto che avete scelto, e non risultare quindi troppo piccola e opprimente ma lasciargli lo spazio per saltellare e cinguettare a suo piacimento; sia alle dimensioni di casa vostra, e in base quindi allo spazio di cui disponete potete orientarvi dalle gabbiette più tradizionali da film a delle vere e mastodontiche voliere.

    pawhut legno

    Come Scegliere Gabbietta per Uccelli

    Naturalmente, se l’animale non è solo uno ma sono in due o in tre, la gabbia deve crescere di dimensioni perché ciò che è confortevole per un solo individuo può diventare stretto per più esemplari. Dev’essere poi ben accessoriata, in base sempre alla specie che avete scelta e con uno specifico riguardo ai posatoi (i “rametti” in plastica dove si appoggiano gli animali), che devono essere delle dimensioni adatte alle zampette dei vostri piccoli amici alati in modo che riescano ad agganciarsi in tutta tranquillità e in equilibrio. Diffidate dalle gabbie rotonde (quelle che si vedono nei cartoni animati o nei film): quando un uccello ha paura, necessita di un angolino per ripararsi e quindi sentirsi più al sicuro.

    Anche dove posizionerete la gabbietta è molto importante e purtroppo trascurato. Essendo esserini molto piccoli, gli uccelli si presentano delicati e facilmente scocciabili da fattori esterni. Al fine di garantire loro una vita serena, non posizionate la gabbia negli ambienti domestici che sapete essere molto affollati o rumorosi; così come è bene evitare bagno e cucina, dove umidità e odori possono essere dannosi o fastidiosi.

    La stanza ideale per questi piccoli pennuti è quella più luminosa, che però non significa esporre la gabbietta al sole diretto: insomma, il salotto. Ma non temete se siete un po’ ossessionati dal gusto estetico e dal design e avete quindi paura che la gabbietta risulti brutta e fuori luogo: sul mercato ci sono gabbiette davvero ben fatte e ben curate, molto eleganti e dai materiali diversi molto distanti dalle tipiche gabbie in plastica. Naturalmente, però, hanno un prezzo più elevato.

    Ma forse è meglio spendere un po’ di più, evitando di avere tra le mani un prodotto di scarsa qualità e che quindi renda più difficile la già delicata cura dell’animale. Ciò che più di frequente dovete fare (circa ogni 2 massimo 3 giorni) è pulire il fondo della gabbietta, una sorta di lettiera simile a quella dei gatti con della sabbia che raccoglie i rifiuti organici di questi animaletti.

    Si tratta di un vassoio sganciabile dal resto della gabbia, facile da pulire e che protegge anche dai cattivi odori che possono diffondersi nell’ambiente domestico. Sul fondo della gabbia c’è sempre una rete che impedisce agli uccelli di volare via, e naturalmente anch’essa va pulita perché si potrebbero incrostare gli escrementi degli animali.

    Ultima nota, la robustezza degli accessori: devono essere resistenti e di facile accessibilità per noi e per loro, e non quindi posti in punti difficili o complicati da raggiungere per i colorati inquilini della gabbia.

    Migliori Gabbiette per Uccelli

    Ora che abbiamo sintetizzato le principali accortezze da seguire quando si acquista una gabbietta per uccelli, vediamo – complete di pro e contro – le gabbiette più consigliate e vendute in questo periodo.

    Pet’s Solution

    Questa gabbietta è tra le più vendute e apprezzate di quest’anno, e per un motivo ben preciso: è molto spaziosa. Misura infatti 47x36x93cm ed è in grado di accogliere diversi pennuti colorati che potranno stare in tutta comodità. In particolare è consigliata per calopsitte, pappagallini e canarini, e anche due esemplari di cocorita vivono molto bene.

    Molto bella esteticamente, ha due posatoi in legno e 4 vani per 4 mangiatoie, e due porticine. La vaschetta è molto semplice nella pulizia, perché è scorrevole e viene via con molta praticità dalla gabbietta. Nonostante sia fatta di metallo è un prodotto molto leggero e dal prezzo concorrenziale, ma non per questo brutta. È infatti indicata per arredare con bei colori una stanza che dedicherete ai vostri colorati amichetti. Purtroppo però i colori sul mercato sono solamente due – bianco e rosso – per cui potrebbero non sempre ben abbinarsi con l’arredamento domestico.

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    Media Wave

    Deve il suo successo soprattutto al suo prezzo, praticamente adatto a tutte le tasche. Si tratta di un prodotto che non è peggiore di nessuno né migliore di altri per cui si tratta sempre di una spesa sicura. Ha un fondo profondo in modo da evitare fuoriuscite spiacevoli e comprese nel prezzo ci sono due mangiatoie e due posatoi in plastica (ma non l’abbeveratoio, e questa potrebbe essere una mancanza importante per alcuni). Le dimensioni non sono le migliori della categoria, per cui meglio non destinarla a più di due volatili.

    Tuttavia, esteticamente è molto originale e accattivante, grazie ad uno stile vintage che segue la moda dell’ultimo periodo. Inoltre il tetto ha un richiamo orientaleggiante per il suo disegno a pagoda o tempio cinese, e la porta laterale ha delle decorazioni a forma di cuore. Inoltre è disponibile in colori vivaci che consentono di ben inserirla nell’ambiente domestico o di abbinarla ai colori sgargianti dei vostri uccellini.

    PawHut

    Questo è l’acquisto migliore che potreste fare se desiderate una gabbia da esterno, perché è stata progettata proprio per il terrazzo e per il giardino. Lo stile non è granché, ma alcuni dettagli cercano di renderla un po’ più gradevole alla vista come il tettuccio verde che la rende di fatto molto simile a una casetta. Questo tettuccio ha una funzione molto pratica, in quanto incaricato di far scorrere l’acqua in modo che non passi all’interno della gabbia, danneggiando quindi i suoi inquilini.

    La gabbietta è realizzata in legno di pino con una rete metallica, ed è adatta al massimo per tre o quattro esemplari. Molto accessoriata: presenta addirittura una scaletta che permette agli abitanti di riposarsi, di appoggiarsi ma anche di giocherellare tra di loro (molti uccellini si divertono a rincorrersi saltellando e cinguettando) e di spiccare dei brevi voli. Presenta due porticine: una di dimensioni importanti per consentirci di pulirla, mentre quella più piccola serve a far passare il braccio per rifornire di cibo gli animaletti.

    Naturalmente il prezzo in questo caso aumenta, ma se non avete problemi di budget questa soluzione è ideale per garantire tanta comodità ai vostri uccellini, e quindi anche per voi potrebbe essere una buona scelta (considerate che per questo modello si sta intorno agli 80 euro. Valutate voi se è ciò che volete spendere).

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    Happypet BD004

    Questa può essere praticamente annoverata tra le voliere, e tra le migliori di questo 2018 grazie a delle dimensioni davvero molto, molto generose. Con i suoi 116x54x54 cm può ospitare numerosi volatili (chiaramente dipende sempre dalla loro dimensione) offrendo loro tanto spazio per saltare e svolazzare.

    Sul fondo ci sono vaschetta e griglia estraibili, così da poterle ben lavare e pulire con tanta facilità senza temere una possibile fuga degli animali. Inoltre, è talmente grande che si presta ad ospitare anche altri piccoli animali, come gli scoiattoli o i criceti. Compresi nel prezzo, inoltre, ci sono non pochi accessori: 4 posatoi, due mangiatoie, un abbeveratoio. Insomma, una volta acquistata per un po’ non dovrete fare altri acquisti (solo l’osso di seppia). Inoltre è dotato di quattro ruote tutte piroettanti e bloccabili con dei fermi, che rendono facile anche il suo spostamento senza fatiche.

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    Gabbia Trappola Warkhon

    Il nome suggerisce che questo prodotto non è una classica gabbietta ma, appunto, una gabbia trappola. Si tratta di un particolare tipo di gabbia che serve quando il pennuto scappa e da soli non potremmo riportarlo nella gabbia o nella voliera: entra quindi in gioco la gabbia trappola, assolutamente innocua che non fa nessun male al volatile né rilascia sostanze tossiche. Semplicemente, lo rinchiude.

    Il suo funzionamento è dato dal tipico procedimento a molla: quando l’uccello entra attraverso la porta, essa scatta, chiudendosi. Siccome l’animale non ci entrerà di sua spontanea volontà senza che qualcosa lo attiri, è necessario predisporre prima un’innocente esca che catturi la sua attenzione (come del cibo o qualcosa che sapete ingolosirlo) e che quindi lo spinga a dirigersi verso la gabbia. È comunque utile anche ad altri animali, anche selvaggi come i topolini e le donnole: senza fare loro alcun tipo di male, potrete liberarvene portandoli lontano da casa vostra.

    Inoltre è molto leggera ed economica, perché sostanzialmente è fatta da una rete di metallo con maniglia. Purtroppo però, non sono presenti abbeveratoi o mangiatoie il che è un vero difetto, vista la quantità di animali che potrebbero visitarla e quindi avere bisogno dei servizi primari.

    Gabbiette per Uccelli più Vendute

    In questa lista è possibile trovare le gabbiette per uccelli più vendute in questo momento con le opinioni degli acquirenti e il prezzo.

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  • Uccelli da Compagnia – Quali Scegliere

    In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli utili su come scegliere un uccello da compagnia.

    Scelte stilistiche

    Sono teneri ma al contempo simpatici e quasi buffi, con quello sguardo che un po’ ti studia e un po’ sembra perso. E poi sono davvero coloratissimi, con gamme praticamente infinite di colori che rendono ogni esemplare unico nel suo genere e diverso da tutti gli altri, con particolari sfumature di colore che fanno sempre dire Ma guarda cos’è in grado di fare la natura.

    Si parla naturalmente degli uccelli (quelli che si possono tenere in casa, in deliziose gabbiette): piccoli esserini piumati e molto delicati, che però se contenti e in buona salute – e questo è un fattore imprescindibile e inviolabile se si sceglie di tenerne uno – si divertono a canticchiare e “ciacarare” tra di loro e con noi, facendoci sorridere e divertire, e soprattutto scacciando la sensazione di solitudine.

    Tuttavia, la decisione di prendere un uccello da compagnia non va sottovalutata: sarà vero che non dovrete portarlo a spasso come i cani, né dargli da mangiare tutti i giorni (il mangime dura di più in quanto mangiano poco anche se spesso), ma questo non vi autorizza a trascurarli, a “dimenticarvi” di cambiare loro la lettiera – non è bello vivere tra gli escrementi – a farli stare al buio, insomma a darli per scontato. Anche perché ci si accorge subito se non sono in buona salute: non cantano.

    Per cui cercate di capire, leggendo questo articolo, quale uccello da compagnia fa per voi. Valutate le specie che ci sono, perché procedere totalmente a caso quando si tratta di adottare un altro essere vivente è sempre la scelta sbagliata. Perché magari potreste non essere contenti di un esemplare troppo canterino, o ancora di più i vostri vicini potrebbero non approvare la vostra scelta che potrebbe turbare la loro tranquillità. Anche perché non è che potete tranquillamente zittire degli artisti così fieri, no?

    I più popolari

    Tra gli uccelli da compagnia più scelti ci sono sicuramente i Canarini, che sono esserini davvero piccoli, che si adattano facilmente agli ambienti, hanno una durata di vita tutto sommato lunga e sopportano la solitudine cantando, specie i maschietti che per i propri padroni si dilettano in dolci e romantiche serenate. E anche i vicini non diranno nulla, perché il loro canto è davvero incantevole.

    Oppure, sempre molto belli e piccoli e in grado di garantire ottima compagnia, ma forse meno pretenziosi dei canarini, sono anche gli esemplari appartenenti alla specie del Diamante di Gould, che hanno la forma di un passero con però un piumaggio sgargiante. Canticchiano meno rispetto ai canarini, ma lo fanno: se il vostro desiderio è un uccello muto, allora optate per dei pupazzi.

    La lunga serie dei Pappagalli

    Entriamo ora nel variegato e immenso mondo dei pappagalli, animaletti pennuti adatti a coloro che odiano il silenzio e amano sempre avere qualche piacevole rumore in casa che questi uccelli, con i loro suoni, sono in grado di dare. E magari se non volete parlare da soli, potete farlo con loro: com’è noto, alcune specie sanno anche imparare a parlare. O meglio, ripetono quello che sentono. Capite voi se è ciò che volete: questi animali hanno orari precisi che si stabiliscono per conversare e, se scelgono la sera dopo cena è un conto; meno contenti potreste essere se scegliessero l’alba.

    Ma vediamo qualche distinzione:

    • Ara e Conuri sono tra gli esemplari più rumorosi.
    • Pionus e Poicephalus, invece, sono all’esatto opposto: tra i meno rumorosi.
    • La Calopsitte è il pappagallino ideale per chi ne adotta uno per la prima volta, sono piccoli e molto semplici da curare.
    • La Cacatua è al contrario molto impegnativa, di origine australiane e anche piuttosto grande. Ma non dimentichiamoci che è anche tra quelli più dolci e affettuosi, tant’è che se passate troppo tempo fuori casa lasciandola da sola, soffre e non poco.
    • Il Pappagallino ondulato è invece piccolino ma molto attivo, molto intelligente e vi cerca dalla gabbietta se vuole un po’ di compagnia o si sente solo. Ma soprattutto sa come passare il tempo in autonomia, specialmente se messo in una gabbia piuttosto ampia e con molti “rametti” dove può appoggiarsi.

    Ad ogni modo, che si tratti di pappagallini o di canarini o di passerottini, e che apprezzino la compagnia o meno, gli uccelli devono essere presi da piccoli e già svezzati, affidandosi a dei negozi che siano certificati o allevamenti seri. Naturalmente è vero che l’occhio vuole la sua parte, ma non prendete quello che per voi è il più bello perché potrebbe essere molto chiassoso e quindi se il vostro carattere non è da rumore, risultare fastidioso. Oppure potrebbe essere uno di quelli cui va pulita molto spesso la gabbietta. Insomma, se volete un uccello che canti e basta, senza sporcare o fare i bisogni, prendete un “orologio a cucù”; se volete un volatile bello ma che non canti mai, affidatevi a dei pupazzi o in corredi in ceramica che ne riprendano le forme.

    Esotico è affascinante

    Se invece siete tra quelle persone che amano alla follia tutto ciò che è esotico, potete sempre adottare degli uccellini tropicali o comunque esotici, che cantano in maniera particolare e hanno colori di tutti i tipi e molto vivaci e sgargianti. E non abbiate paura che non sappiano adattarsi, perché con i giusti accorgimenti saprete rendere il vostro ambiente confortevole e accogliente e anche per loro. Ecco quali esemplari potreste trovare nei negozi specializzati:

    Il Diamante Mandarino. Molto tranquillo e adatto all’ambiente domestico, il Diamante Mandarino – parente del già citato Diamante di Gould – viene dall’Australia e quindi è abituato a temperature tropicali, ma non per questo non si adatta a climi anche più temperati. Ha un canto molto melodioso, ma breve e ritmato. Inoltre sia le sue piume che il suo becco sono caratterizzati da colori molto vivaci e saturi. Il Diamante Mandarino si presenta come piccolo volatile socievole e curioso, sia con l’uomo che con i suoi simili.

    L’importante è che viva in una gabbia molto grande e con le dovute precauzioni, che consistono nell’avere acqua fresca tutti i giorni e sempre da mangiare (la sua alimentazione consiste in miglio, frutta e verdura). Se avete anche preferenze di sesso, inoltre, sappiate che i maschi hanno delle guanciotte rosse mentre le femminucce un becco dalla cromatura più arancio.

    Gli Inseparabili. Questi in realtà sono molto conosciuti, e infatti il loro nome indica che hanno un rapporto molto profondo e affiatato per tutta la vita con il loro partner. Infatti vanno necessariamente presi in coppia, altrimenti non rimangono in salute e possono anche perire (avete capito da cosa deriva il nome?). Questi pappagallini si scelgono e stanno insieme per tutta la vita, tra l’altro prendendosi cura l’uno dell’altro. Comunque se mantenuti vicini, sono molto intelligenti e socievoli e possono anche essere addomesticati: per esempio potete insegnare loro a stare sulla spalla, a darvi dei bacini o anche a fischiare.

    Questi esemplari particolari sono originari del Sudafrica e in natura passano la vita nelle savane vicino a bacini d’acqua o boschi d’acacia. Fate molta attenzione a quello che mangiano perché bisogna garantire loro una dieta equilibrata di semini e piccole porzioni di frutta e verdura.

    La Cocorita. Si tratta del pappagallino domestico più diffuso al mondo, e quindi si adatta benissimo alla vita d’appartamento. Ha occhietti vividi e vispi, un beccuccio resistente (quindi attenti se vi becca!) e un piumaggio di diverse tonalità cromatiche: dal più classico verde al viola, malva, bianco, giallo e blu. È un animale molto simpatico e intelligente, quindi ottimo da tenere in casa. Anche se soffrono meno da soli rispetto agli inseparabili, le cocorite è consigliato prenderle in coppia perché potrebbero soffrire di solitudine.

    Come il Diamante Mandarino, anche la cocorita è di origine australiana e vive in zone semi-desertiche, resistendo tuttavia molto bene al clima europeo (in quello caldo mediterraneo tipico dell’Italia, poi, non ha alcun tipo di problema). Molto importante è che la sua gabbia sia grande almeno 80cm e soprattutto che non la lasciate chiusa: una volta al giorno – tenendo naturalmente le finestre chiuse, fatela volare per casa (dopo averle insegnato a tornare sul dito a comando). Come per tutti gli esemplari analizzati finora, l’alimentazione della cocorita consiste in semini uniti a poche quantità di frutta e verdura. Ricordatevi di variare i semi con i vegetali freschi e non dimenticate mai di lasciarle sempre l’acqua fresca e l’osso di seppia.

    Insomma, gli uccelli sono tutt’altro che noiosi. Con il loro canto sapranno tenervi compagnia se passate molto tempo a casa da soli, magari perché lavorate da casa o perché siete casalinghi o per qualsiasi altro motivo. Informatevi sempre su quale uccellino fa per voi e se siete sicuri al 100% di volerne adottare uno, correte al primo negozio di animali vicino a voi che sapete essere garanzia di qualità e affidabilità!

  • Concorsi di Bellezza per Gatti – Cosa Sono e Come si Partecipa

    In questa guida spieghiamo come funzionano i concorsi di bellezza per gatti e come si partecipa.

    Vanità

    Qualunque possessore di un gatto domestico almeno una volta, al vostro commento “è bellissimo!” avrà risposto “Sì, e per questo fa un po’ la diva” (o in termini simili), riferendosi all’atteggiamento sempre un po’ aristocratico, o snob, e a quella tendenza ad ignorare spesso chi lo chiama, rivolgendogli perfino le spalle e la schiena. Quasi a voler dire “non sei degno di me!”.

    Esagerazioni e scherzi a parte, questi piccoli e furbi felini sanno molto bene di esercitare enorme fascino e tenerezza nei confronti degli esseri umani, consapevolezza che sfruttano per ottenere coccole, cibo, permessi e insomma fare sempre un po’ i loro comodi. L’atteggiamento da diva, del resto, consiste proprio in questo: un modo di fare spesso molto discutibile e “menefreghista”, ma li si ama lo stesso.

    Questo loro modo di fare ha fatto sì che conquistassero il regno di Facebook, sul quale sono nate un’infinità di pagine esprimenti amore o commenti ironici sulla vita dei felini, e sulle quali vengono caricate ogni giorni video e fotografie che le persone condividono, intasando le home di tutti i loro amici, anche quelli cui magari non sono propriamente interessati ai video dei gattini. Ancora, spesso i proprietari impazziscono letteralmente e volendo condividere con il mondo quanto amano i loro piccoli animali domestici, creano album fotografici, post o addirittura nuovi account sia Facebook sia Instagram intitolandoli ai vari Fido, Matisse o Gatto.

    Account fake – perché di questo si tratta, dal momento che gli animali sanno dell’esistenza dei social, né tantomeno come funzionano – che però non nascono con intenzioni negative, che a volte addirittura sanno allietare e divertire ma che alla lunga potrebbero risultare ridicoli. Per questo sarebbe meglio ostentare e vantarsi della bellezza e tenerezza del proprio felino altrove, lasciando respirare i social e i loro utenti ed entrando in ambienti in cui essere sicuri che tutti apprezzano i gatti e le loro caratteristiche. Si tratta delle mostre feline, eventi che nascono come veri e propri concorsi di bellezza per gatti.

    Ma come, esistono? Sì, esistono eccome e va detto anche che sono molto gettonati. Ce ne sono infatti diversi in tutta Italia e con caratteristiche differenti in base all’organizzazione e alla tipologia.

    Doni della natura

    La bellezza e il fascino dei gatti deriva dal loro fisico. Questi felini presentano infatti una linea molto slanciata e un corpo flessibile, che gli consente di muoversi in spazi anche molto stretti, o cadere da altezze che per altri esseri viventi risulterebbero mortali. Inoltre, le loro zampette hanno dei cuscinetti che funzionano come dei silenziatori: circondati dal loro pelo, fanno sì che si muova senza che nessuno senta il minimo rumore o si accorga della loro presenza nella stanza.

    I gatti hanno poi denti molto affilati in quanto felini – e quindi sono carnivori – e quindi sono in grado di stringere e strappare le carni. Il loro comportamento li rende molto timidi e schivi, rimangono nascosti spesso e preferiscono la notte per muoversi, giocare o andare a caccia. La loro fisicità, unita a questo caratterino niente male è un connubio perfetto e li fa entrare di diritto nella categoria dei “fighi”.

    Chi può partecipare e come

    Tutto molto bello, però ci sono degli esclusi. Infatti, anche se i gatti non di razza molto spesso sono davvero molti belli e particolari, con caratteristiche uniche che spesso potrebbero battere dieci a zero i loro amici di razza, sappiate che non sono ammessi alle mostre feline. Per iscrivere un gatto ad uno di questi concorsi, infatti, è necessario dimostrare la sua razza (potete scaricare i moduli d’iscrizione su internet, o ritirarli nelle varie sedi).

    Dovrete compilare questi moduli con i dati sia vostri sia dell’animale per poi inviarli all’organizzatore della manifestazione cui si intende partecipare. E naturalmente dovrete mettere in conto di affidare il vostro felino ad esperti maestri della cura dei gatti, in modo da massimizzare la resa del suo aspetto estetico: questo è un punto cruciale, perché è dalla riuscita della toelettatura che dipende il risultato positivo o negativo della manifestazione, che si ricorda essere appunto un concorso di bellezza.

    Se avete avuto il permesso a partecipare a un concorso, allora potete andare al luogo dove l’evento è stato organizzato e ritirare la lista dei partecipanti e il numero che vi è stato assegnato. Un consiglio al fine di avere più possibilità di partecipazione è diventare soci di qualche associazione, che solitamente dispone di un programma di partnership che consentono ai soci di partecipare a concorsi e mostre delle loro associazioni partner. Informatevi bene sulle tariffe e le regolamentazioni, che cambiano da associazione ad associazione.

    Organizzazioni a parte in Italia ci sono anche delle federazioni cui potete iscrivervi, e che vi permettono di parte alle mostre:

    AFI, fondata a Roma nel 1975, organizza annualmente le mostre feline.

    FIAF, una federazione che assiste gli iscritti nella crescita dei loro gatti e che si occupa di rilasciare i pedigree di certificazione della razza, e promuove seminari o conferenze.

    ANFI, creata nel 1935 e forse la maggiore associazione felina in ambito non solo nazionale ma anche internazionale.

    Capire l’idoneità

    Le mostre feline sono eventi organizzati ogni anno e che durano due o tre giorni e dove i gatti iscritti dai loro proprietari vengono giudicati da un’esperta giuria. Come detto, è un vero e proprio concorso di bellezza per i gatti di razza (ma da qualche anno sempre più spesso ci sono delle eccezioni che consentono l’accesso a tutti i gatti). Proprio come alle sfilate, in questi eventi circa cinquecento piccoli felini sfilano su una passerella insieme ai loro padroni e vince il premio l’animale che ottiene i punti più alti in quanto a carattere, bellezza e salute.

    Quando giudichiamo da soli il nostro gatto, possiamo non essere obiettivi e magari considerarlo esageratamente il felino più bello del mondo. O forse lo pensate per un segno particolare o una caratteristica che ha. Ma ci sono dei modi oggettivi per valutare l’idoneità del vostro gatto alla partecipazione ai concorsi, metodi che vi forniremo qui di seguito (ricordiamo comunque che è meglio iscriversi ad una delle federazioni indicate sopra):

    Affidatevi al pedigree che attesta la sua razza, perché i criteri variano di razza in razza. Un persiano viene valutato per la foltezza e sofficità del suo pelo e per i lsuo colore, per la sua ossatura molto sottile e per l’incantevole e tipica cromatura dei suoi occhi, di solito di un bel verde smeraldo. I ragdoll, invece, vengono valutati per il loro manto (lungo o semilungo, folro e soffice) e per la loro stazza, imponente e massiccia. O ancora il certosino è valutato per il giallo o l’arancione intenso delle sue iridi.

    L’età: non verranno accettati felini più piccoli di tre mesi (se provvisti di pedigree) o di sei (se invece ne sono sprovvisti).

    Capire i criteri: come detto, appunto, ci sono criteri ben precisi perché un gatto venga giudicato idoneo a una mostra felina. Se avete un gatto bianco allora sappiate che deve essere candido, senza macchie di nessun genere; che i suoi cuscinetti devono essere rosa; che i suoi occhi devono essere freddi, o grigi o azzurri e relative sfumature. Oppure se avete un gatto con due colori, nero e arancione, verificate che siano distribuiti in maniera omogenea altrimenti l’animale potrebbe essere rifiutato dalla commissione.

    I canoni: le proporzioni sono sempre importanti, e le mostre feline non sono un eccezione. Bisogna valutare la distanza tra i due occhi, le dimensioni nasali e quanto il naso è schiacciato; quanto sono paffute le sue guance; quanto è intenso il colore dei suoi occhi. Anche in questi casi le caratteristiche cambiano da specie a specie: i persiani hanno occhi più ravvicinati rispetto a quelli del comune europeo; un certosino ha le guance molto paffute.

    Va inoltre valutata la stazza del felino, insieme alla sua linea: questo significa naturalmente che non deve essere obeso, né anoressico ma avere proporzioni giuste e, insomma, essere in salute.

    Per salute s’intende anche quella igienica. I giudici guardano molto alla pulizia del mantello e a quella di occhi e orecchie, e controllano anche che le unghie siano ben curate.

    Gioia di partecipare. Partecipare ad una mostra felina deve essere qualcosa che piaccia sì a voi ma anche e soprattutto al diretto interessato: se vedete che la cosa a partire da tutti i preparativi lo stressa, allora è un chiaro segnale che non è fatto per queste cose (almeno per il momento), per cui non forzatelo e rispettate la sua volontà. Se invece notate che per lui è piacevole e che adora avere gli occhi addosso, allora andate a tutta velocità e conquistate tutti i premi che riuscite!

  • Benefici dell’Equitazione – Quali Sono

    Il mondo della natura e dei modi per socializzare con essa è davvero vasto e infinito. Vivere in armonia, conoscersi, scoprire le numerose specie vitali che popolano insieme a noi il pianeta Terra è un hobby piacevole e rilassante per alcuni, un lavoro e un obbiettivo fondamentale ed importante per altri. Ma ancora oggi c’è anche chi vede nella Natura qualcosa di minaccioso, un pericolo cui si deve stare sempre all’erta, perché gli animali sono selvaggi e possono fare del male. E, quindi, o scappa o nei casi peggiori, attacca.

    Chiaramente bisogna sempre operare con giudizio, ma essendo l’essere umano dotato di un’intelligenza superiore a tutte le altre specie è bene che quando si trova in contatto con gli altri animali si comporti saggiamente. Loro, proprio per il loro istintivo agire, possono essere giustificati se attaccano dopo che si sentono minacciati o spaventati, perché non hanno altro che quell’arma. Noi, invece, dobbiamo saper interagire con loro rispettando le loro abitudini e non spaventandoli, quindi non agendo di scatto o troppo frettolosamente.

    Un modo ottimale per iniziarsi a questo tipo di approccio uomo natura è sicuramente l’equitazione. Un’attività che è un hobby davvero molto piacevole per molti, che sta venendo in qualche modo riscoperto negli ultimi anni e che in Italia, con le splendide colline e gli altri innumerevoli paesaggi disponibili, ha davvero il suo perché.

    L’equitazione consente di conoscere molto da vicino un animale, il cavallo, molto timido e pauroso per natura e con cui, quindi, bisogna fare attenzione specie inizialmente ai modi con cui si comunica. Con lui si instaura un vero e proprio rapporto di fiducia, dato da quella reciproca dell’uomo verso la creatura che lo sostiene e del cavallo verso l’umano che lo cura e lo rispetta, senza sfruttarlo o maltrattarlo.

    Passeggiate a cavallo significano immersione totale nella natura, respirare aria buona e liberare la mente dallo stress e da altre preoccupazioni. E quand’è il periodo migliore per iniziare questa tranquilla attività? La primavera. Finito l’inverno, infatti, in noi c’è un forte desiderio di uscire, stare all’aperto ed esplorare spazi naturali, fare passeggiate. Voglie che sono aiutate dal fatto che non è estate e quindi non si muore dal caldo. E non dimenticate che l’equitazione è comunque uno sport, per cui preparatevi anche a tenervi in forma avendo un beneficio sia fisico sia psicologico.

    Dice la psichiatra Stefania Cerino: “L’equitazione agisce sulla percezione che abbiamo di noi stessi, del nostro corpo, di come si muove nello spazio. Di conseguenza, anche sulla consapevolezza delle nostre capacità. Il rapporto con il cavallo, poi, è un “allenamento” anche per le relazioni con gli altri”. Ovvero: l’equitazione migliora l’autostima.

    Un attività, oggi, aperta a molte più persone che in passato grazie all’abbassamento dei prezzi. Ma se non siete ancora convinti, nonostante l’introduzione generosa, ecco allora 9 motivi più che validi per iniziarsi all’equitazione.

    BYE BYE, MY STRESS

    Lo diceva già Ippocrate, “medico” greco – anche se, ovviamente, la medicina non esisteva ancora nell’antichità – famoso per il giuramento che ancora oggi i neo medici pronunciano: le lunghe cavalcate sconfiggono l’insonnia, e permettono di staccare la mente dai problemi quotidiani e dallo stress.

    Per fare ciò e per avere questi benefici, dovrete chiaramente stabilire uno stretto rapporto con il cavallo. Legame che si può creare, con il giusto impegno, nelle prime dieci lezioni (in base chiaramente al centro equestre che scegliete, il consiglio è sempre di rivolgersi a quelli della Federazione sport equestri in quanto hanno i migliori insegnanti che possono assegnare ad ognuno il cavallo più adatto a lui).

    UPDATE PER L’EQUILIBRIO

    Come si può migliorare l’equilibrio stando seduti in sella? È molto semplice: per riuscire a stare in sella bisogna far fronte ai repentini cambi di direzione, che siano in avanti o di lato e per farlo si sfrutta la muscolatura posturale, ovvero i muscoli dell’area addominale e dorsale. Muscoli che sono importanti per sostenere il corpo in sella. Quindi non pensate di essere seduti in treno o in macchina: nell’equitazione dovete essere sempre attivi.

    MUSCOLI PIU’ TONICI

    E il discorso equilibrio può essere amplificato al discorso allenamento muscolare. Come detto, il cavaliere deve essere attivo per mantenersi in equilibrio, e quindi usare la muscolatura. L’equitazione sollecita le fibre muscolari, tonifica i muscoli pur senza aumentarne la massa. E preparatevi anche ad un di dietro più tonico e pieno, perché sia le gambe che i glutei lavorano per “alleggerire” il corpo e anche per comunicare – veramente! – con il cavallo.

    Tenete bassi i talloni per rimanere aderenti al cavallo e per avere la giusta posizione senza affaticare la zona lombare. Inoltre le braccia e le spalle controllano le redini che vengono allargate, allungate o accorciate a seconda della velocità. Devono essere impugnate in modo molto forte e mantenendo le spalle sempre aperte.

    Si capisce, quindi, perché la vostra forma fisica ne beneficerà.

    PRESSIONE COSTANTE

    Anche il cuore e i polmoni si allenano con l’equitazione, e non vengono affaticati specie in ambito non agonistico. Non a caso c’è uno studio dell’US Department of Health and Human Services che consiglia questo sport a coloro che soffrono di ipertensione moderata.

    Infatti, dopo una cavalcata più o meno lunga avviene un abbassamento della pressione anche del 50% per le successive 15 ore e questo costituisce una protezione da danni al cuore e al cervello. Successivamente si rialza, e questo è uno stimolo per andare a cavallo anche con una certa regolarità.

    CALORIE, QUELLA E’ LA PORTA

    Meno calorie con meno fatica di molti altri sport! È anche questo uno dei tantissimi vantaggi di andare a cavallo, che già è riscontrabile alla prima lezione. Andando al passo, infatti, si consumano 2 o 3 calorie all’ora per ogni chilo del peso. Consumo che arriva a 6 calorie consumate per ora al galoppo o saltando.

    Qualche esempio? Chi pesa 55kg consuma 165 calorie all’ora per una semplice passeggiata – ovvero smaltirà il muffin al mirtilli che ha mangiato a colazione. Se si allena più intensamente, quindi sfruttando anche le altre modalità, il consumo calorico salirà a 330/h, l’equivalente di petto di pollo con verdure.

    Per farla breve: un’ora di equitazione brucia lo stesso quantitativo di calorie di 40 minuti di corsa o di bici a velocità sostenute.

    UN NUOVO MODO DI COMUNICARE

    Credo che tutti siano d’accordo che un uomo e un cavallo non abbiano lo stesso linguaggio, e che quindi tra di loro non esista comunicazione verbale. Ciò però non vuole necessariamente dire che non possano comunicare tra di loro. Un rapporto con questo animale è fatto di valenze affettive, per cui conoscerli insegnerà a comunicare con uno sguardo o con i movimenti del corpo.

    Un linguaggio si potrebbe dire “codificato”, con un suo sistema di regole che però non vuol dire rigidità, ma al contrario presuppone una disponibilità e una capacità di adattamento.

    MAGGIORE SICUREZZA DI SE’

    Sin dai tempi antichi, il cavallo è simbolo di maestosità, regalità, potenza e autonomia. Un animale che certamente può anche intimorire chi gli sta intorno. La maniera migliore per interagire con lui è superare le vostre paure, che possono essere quella dell’altezza quando si è in sella o l’apparente imprevedibilità dell’animale.

    Dovrete imparare a stabilire un rapporto leale, e quindi essere responsabili, pazienti e concentrati e soprattutto per nulla egoisti, rispettando anche le esigenze del cavallo. Raggiunti questi obiettivi, sarete emotivamente più stabili e inoltre avrete maggior sicurezza delle vostre capacità e disciplina nel raggiungimento dei traguardi. Sarete decisi e indipendenti.

    MEGLIO DEL BON TON

    L’equitazione è nobile in quanto prevede una certa eleganza nel suo modus operandi. Cavalcare significa imparare a muoversi in maniera fluida e armonica, senza scatti. Perché qualsiasi movimento è un modo per comunicare con il cavallo, quindi movimenti frettolosi e imprevisti possono dare indicazioni sbagliate all’animale, il quale viene guidato da tutto il corpo.

    Il cavallo è molto sensibile, per cui attenti alla vostra posizione perché influisce pesantemente sulle sue reazioni. Evitate di pesare sulla sua schiena e di sbattere sulla sella perché potrebbe provare fastidio. Imparando i movimenti armonici ed eleganti nell’equitazioni sarete portati istintivamente a stare in una postura migliore, dritta, spalle più aperte e andatura leggera

    FUSIONE CON LA NATURA

    Il maneggio è solo il “cancello” che apre al mondo naturale dell’equitazione. È uno sport che porta dalla montagna alla sabbia delle spiagge, ai pascoli, ai sentieri e anche mete più difficilmente raggiungibili a piedi o in macchina.

    Inoltre vi permetterà di osservare anche altri animali selvatici, come i cervi, i cerbiatti o i caprioli che – a differenza di quanto accade con l’uomo – non hanno minimamente paura del cavallo. Per cui si presta a un modo originale di fare vacanza, godendosi al pieno la location scelta e permettendovi di rigenerarvi al 100% e a 360 gradi, tornando a casa più felici e soddisfatti. E con una forma fisica migliore.

    In Italia le cosiddette ippovie hanno una copertura di 15.000km e ci sono 30 percorsi tematici. La scelta degli itinerari è molto ampia, con alcuni che durano anche più giorni e prevedono soste in agriturismi e rifugi adatti e che si prestano ad ospitare gli animali.

    Insomma, la rigenerazione e il contatto con un mondo pulito e silenzioso sono garantiti. Non vi resta che farvi forza e iscrivervi al corso più vicino o scegliere una vacanza diversa dal solito!